{"id":20783,"date":"2020-10-30T20:25:59","date_gmt":"2020-10-30T20:25:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20783"},"modified":"2020-10-30T20:25:59","modified_gmt":"2020-10-30T20:25:59","slug":"i-tesori-dalle-terre-detruria-straordinaria-mostra-della-collezione-dei-conti-passerini-patrizi-di-firenze-e-cortona-esposta-a-firenze-nel-museo-archeologico-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/30\/i-tesori-dalle-terre-detruria-straordinaria-mostra-della-collezione-dei-conti-passerini-patrizi-di-firenze-e-cortona-esposta-a-firenze-nel-museo-archeologico-nazionale\/","title":{"rendered":"I Tesori dalle Terre d\u2019Etruria. Straordinaria mostra della collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona, esposta a Firenze nel  Museo Archeologico Nazionale."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/IMG_1173-e1604088129688.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20784\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/IMG_1173-e1604088129688.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a>Completata la riapertura al pubblico di tutte le sue sedi nella regione, la Direzione regionale musei della Toscan<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/IMG_1171-e1604088261492.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20788 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/IMG_1171-e1604088261492.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"443\" \/><\/a>a ha inaugurato \u00a0gioved\u00ec 29 ottobre 2020 una nuova mostra al Museo archeologico nazionale di Firenze, dal titolo\u201c<strong>Tesori dalle terre d\u2019Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona\u201d, visitabile fino al 30 giugno 2020.\u00a0 Per la prima volta dopo <\/strong><strong>circa 150 anni sar\u00e0 esposta al pubblico, interamente riunita nei suoi nuclei principali, la collezione archeologica che fu del conte Napoleone Passerini (1862-1951) e della sua famiglia, in gran parte conservata nei magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, ora completata da 82 pregiate antichit\u00e0 prevalentemente etrusche e greche, consegnate da una generosa donatrice fiorentina nel 2016 al Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze.<\/strong><\/p>\n<p>Il conte di nobile stirpe cortonese, figlio del facoltoso Pietro Passerini da Cortona, oltre ad essere agronomo di chiara fama, fondatore e proprietario dell&#8217;Istituto Agrario di Scandicci, e aver selezionato la razza Chianina nelle sue fattorie in Val di Chiana, fu appassionato collezionista e fin dall\u2019adolescenza radun\u00f2 la straordinaria raccolta,\u00a0 in parte ereditata dal padre, promuovendo scavi e acquistando capolavori. I primi reperti provengono da una trentina di tombe etrusche con splendidi corredi, rinvenute nei suoi vasti possedimenti di Bettolle e di Sinalunga, e da una grande necropoli di 60 tombe della collina di Foiano della Chiana. Gi\u00e0 nel 1877 la sua collezione annoverava almeno 400 vasi, senza contare ossi, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/109609-Fig_5_Coperchio_figurato_di_una_urnetta_funeraria_etrusca_in_pietra_fe_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20792\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/109609-Fig_5_Coperchio_figurato_di_una_urnetta_funeraria_etrusca_in_pietra_fe_.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/109609-Fig_5_Coperchio_figurato_di_una_urnetta_funeraria_etrusca_in_pietra_fe_.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/109609-Fig_5_Coperchio_figurato_di_una_urnetta_funeraria_etrusca_in_pietra_fe_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/><\/a>avori, ferri, paste vitree, una ingente quantit\u00e0 di oggetti domestici e funerari in bronzo, s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/8892e1d825ac17a6768bd7f8df64d68e-589x505-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20793 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/8892e1d825ac17a6768bd7f8df64d68e-589x505-1.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/8892e1d825ac17a6768bd7f8df64d68e-589x505-1.jpg 589w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/8892e1d825ac17a6768bd7f8df64d68e-589x505-1-300x257.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/a>uppellettili di ogni genere, vasi da dispensa e da commercio, orci da miele e vasi per derrate solide e liquide, molti dei quali con iscrizioni che contribuiscono in modo sostanziale ad accrescere le conoscenze sul lessico della lingua etrusca. <strong>Inoltre, il valore della collezione \u00e8 straordinario perch\u00e9 proviene da un preciso e ben definito contesto territoriale e culturale, quello della Val di Chiana, da sempre cerniera fra i territori di Chiusi, Siena e Arezzo, del quale documenta aspetti di vita e cultura tra VII e I secolo a.C., in particolare quelli espressione <\/strong><strong>dell&#8217;aristocrazia di Chiusi.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra, curata da Mario Iozzo, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e da Maria Rosaria Luberto, archeologa della Scuola Archeologica Italiana di Atene, con il coordinamento generale di Stefano Casciu, direttore regionale dei Musei della Toscana, espone ben 293 reperti, fra i quali spiccano vasi ateniesi di grande qualit\u00e0, alcuni con iconografie rarissime, e uno dei pi\u00f9 antichi e pi\u00f9 importanti vasi etruschi dell\u2019intera produzione a figure rosse, un grande vaso per mescolare l\u2019acqua e il vino utilizzato nei simposi dell\u2019aristocrazia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/0e5952efaa1b2d70143f9d27f3209f62-602x505-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20794\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/0e5952efaa1b2d70143f9d27f3209f62-602x505-1.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/0e5952efaa1b2d70143f9d27f3209f62-602x505-1.jpg 602w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/10\/0e5952efaa1b2d70143f9d27f3209f62-602x505-1-300x252.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a>etrusca dell\u2019<em>AgerClusinus<\/em>, il territorio dell\u2019antica Chiusi. \u00a0A questo si affiancano 18 ricordi e cimeli di Napoleone Passerini, tra cui persino la sua pipa personale, gentilmente concessi in prestito dai pronipoti. Grandi pannelli iconografici presentano le immagini, con i relativi riferimenti, dei capolavori che tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi decenni del Novecento lasciarono la collezione e raggiunsero il Metropolitan Museumof Art di New York, l\u2019allora Walters Art Gallery di Baltimora, il Museum of Fine Arts di Boston, il Bible Lands Museum di Gerusalemme, la collezione Silver di Los Angeles, inclusi alcuni pregevoli vasi che molto probabilmente transitarono dalla collezione Passerini prima di finire all\u2019estero, fornendo cos\u00ec un quadro completo dell&#8217;insieme degli oggetti raccolti dal Passerini.<\/p>\n<p>Il catalogo scientifico \u00e8 a cura di Mario Iozzo e Maria Rosaria Luberto ed \u00e8 edito da Sillabe (Livorno). Comprende non soltanto le schede approfondite di ogni singolo reperto, ma anche saggi nei quali viene ricostruita l\u2019intricata filiera delle vicende degli scavi e della formazione della collezione che ne deriv\u00f2, ma anche la dispersione dei capolavori all\u2019estero e, non ultime, le trame familiari attraverso le quali la raccolta \u00e8 arrivata a noi.<\/p>\n<p>Ad accogliere il pubblico ci sar\u00e0 anche la nuova app del\u00a0<em>Museo Archeologico Nazionale di Firenze<\/em>, gi\u00e0 scaricabile gratuitamente dai pi\u00f9 diffusi\u00a0<em>store<\/em>\u00a0online. Il nuovo strumento messo a disposizione dei visitatori \u00e8 stato realizzato grazie al sostegno e alla collaborazione di Fondazione CR Firenze: esso infatti \u00e8 stato sviluppato nell\u2019ambito di &#8220;Valore Museo&#8221;, il programma della Fondazione volto al potenziamento delle competenze professionali innovative e manageriali\u00a0sia degli operatori museali che di giovani professionisti del settore, al fine di favorire il rafforzamento del sistema museale e culturale locale, e realizzato grazie al contributo vinto nell\u2019ambito di &#8220;Laboratori culturali&#8221;, il bando tematico che la Fondazione dedica all\u2019innovazione e al rafforzamento dell\u2019identit\u00e0 digitale dei musei per favorire lo sviluppo di nuovi pubblici. L&#8217;applicazione facilita e arricchisce la visita di un museo articolato e complesso come il Museo Archeologico Nazionale di Firenze proponendo due percorsi integrati dedicati ai <em>Capolavori<\/em> e alla <em>Storia dell&#8217;edificio<\/em>. Un viaggio digitale che si sviluppa in parallelo attraversando e raccontando la storia delle sale dello storico Palazzo della Crocetta, gi\u00e0 dimora medicea, i contesti principali delle sue collezioni,e approfondisce gli straordinari dettagli dei suoi capolavori unici al mondo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Completata la riapertura al pubblico di tutte le sue sedi nella regione, la Direzione regionale musei della Toscana ha inaugurato \u00a0gioved\u00ec 29 ottobre 2020 una nuova mostra al Museo archeologico nazionale di Firenze, dal titolo\u201cTesori dalle terre d\u2019Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona\u201d, visitabile fino al 30 giugno 2020.\u00a0 Per la prima volta dopo circa 150 anni sar\u00e0 esposta al pubblico, interamente riunita nei suoi nuclei principali, la collezione archeologica che fu del conte Napoleone Passerini (1862-1951) e della sua famiglia, in gran parte conservata nei magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, ora completata [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/10\/30\/i-tesori-dalle-terre-detruria-straordinaria-mostra-della-collezione-dei-conti-passerini-patrizi-di-firenze-e-cortona-esposta-a-firenze-nel-museo-archeologico-nazionale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,77048,9894,44723,53794,41640,28386,44441,87,42,26,17505,35291,28369,17494,51665,4625],"tags":[59480,28388,409265,409262,409263,17520,80640,409267,409264,409266],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20783"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20783"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20795,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20783\/revisions\/20795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}