{"id":20806,"date":"2020-11-01T20:31:03","date_gmt":"2020-11-01T20:31:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20806"},"modified":"2020-11-01T22:07:54","modified_gmt":"2020-11-01T22:07:54","slug":"apre-la-villa-dei-capolavori-villa-magnani-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma-fa-scoprire-testimonianze-e-oggetti-preziosi-di-luigi-magnani-e-della-sua-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/01\/apre-la-villa-dei-capolavori-villa-magnani-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma-fa-scoprire-testimonianze-e-oggetti-preziosi-di-luigi-magnani-e-della-sua-famiglia\/","title":{"rendered":"Apre la Villa dei Capolavori. Villa Magnani- Rocca a Mamiano di Traversetolo\/Parma fa scoprire testimonianze e oggetti preziosi  di Luigi Magnani e della sua famiglia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/11284ed9bc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20807\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/11284ed9bc.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/11284ed9bc.jpg 670w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/11284ed9bc-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a>La Villa dei Capolavori sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Trav<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Luigi-Magnani-con-Giorgio-Morandi-foto-di-Ugo-Mulas.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-20808 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Luigi-Magnani-con-Giorgio-Morandi-foto-di-Ugo-Mulas.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Luigi-Magnani-con-Giorgio-Morandi-foto-di-Ugo-Mulas.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Luigi-Magnani-con-Giorgio-Morandi-foto-di-Ugo-Mulas-201x300.jpg 201w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Luigi-Magnani-con-Giorgio-Morandi-foto-di-Ugo-Mulas-687x1024.jpg 687w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Luigi-Magnani-con-Giorgio-Morandi-foto-di-Ugo-Mulas-768x1144.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>ersetolo presso Parma, in occasione della mostra dedicata al suo fondatore Luigi Magnani (Reggio Emilia, 1906 \u2013 Mamiano, 1984) apre al pubblico gli armadi che custodiscono testimonianze importanti e oggetti preziosi di Magnani stesso e della sua famiglia, rendendo omaggio all\u2019affascinante storia privata di un uomo dal colto e raffinato gusto artistico che dedic\u00f2 la sua eclettica collezione alla memoria del padre Giuseppe, grande proprietario terriero e imprenditore caseario, e della madre, la nobildonna Eugenia Rocca di Chiavari, nipote di papa Benedetto XV.<\/strong> La storia della Villa e del suo proprietario si intrecciano con quella degli amati genitori, delle sorelle Ada e Lisetta, morte entrambe ventenni di tubercolosi, e di illustri personaggi del mondo della cultura, dell\u2019aristocrazia colta e dell\u2019arte; tra questi anche <strong>l\u2019amico pittore Giorgio Morandi, le cui opere sono esposte al piano superiore insieme a tele di Monet, C\u00e9zanne e Renoir.<\/strong> Proprio al piano superiore <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/luigi-magnani-commendatore.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20809\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/luigi-magnani-commendatore.jpg\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/luigi-magnani-commendatore.jpg 930w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/luigi-magnani-commendatore-300x210.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/luigi-magnani-commendatore-768x537.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/a>le stanze private di Luigi e della madre Eugenia oggi ospitano capolavori d\u2019arte, affiancate dai luminosi corridoi con i guardaroba a muro di fine Ottocento, celati dalla <em>boiserie<\/em> ad ante laccate di bianco, che venivano utilizzati per ordinare gli abiti di famiglia, i raffinati accessori, i corredi e tanti preziosi ricordi.<br \/>\n<strong>Eccezionalmente questi armadi, custodi di storie intime e private, in occasione della mostra vengono aperti ai visitatori di sabato e domenica, dal 31 ottobre 2020 fino al 13 dicembre 2020, compreso luned\u00ec 7 dicembre (Ponte festivo). Ecco \u00a0rievocare gli splendori dell\u2019alta societ\u00e0 grazie al ricco abito in pizzo nero degli anni Trenta che la signora <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-LAtrio-con-la-Coppa-del-Thomire-e-gli-affreschi-staccati-di-Tiepolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-20810 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-LAtrio-con-la-Coppa-del-Thomire-e-gli-affreschi-staccati-di-Tiepolo.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-LAtrio-con-la-Coppa-del-Thomire-e-gli-affreschi-staccati-di-Tiepolo.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-LAtrio-con-la-Coppa-del-Thomire-e-gli-affreschi-staccati-di-Tiepolo-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-LAtrio-con-la-Coppa-del-Thomire-e-gli-affreschi-staccati-di-Tiepolo-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-LAtrio-con-la-Coppa-del-Thomire-e-gli-affreschi-staccati-di-Tiepolo-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/a>Eugenia indossava quando era ricevuta a corte dalla regina Elena di Savoia, di cui era dama di compagnia.<\/strong> Ancora\u00a0 attuale risulta il prezioso abito da ballo in tessuto arricciato con fili in oro degli anni Venti, indossato da <strong>Ada, una delle sorelle di Luigi, fra le prime donne in Italia ad adottare il taglio di capelli <em>a la gar\u00e7onne<\/em>.<\/strong> <strong>Di Luigi Magnani \u00e8 esposto anche il frac per le serate di gala e il cappello a cilindro, realizzato a Parigi negli anni Quaranta, che riporta all\u2019interno le sue cifre.<\/strong>\u00a0 A svelare i gusti di un tempo ci sono <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Tiziano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20811\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Tiziano.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Tiziano.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Tiziano-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Tiziano-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a>anche gli accessori (collane, cinture, borsette, guanti) provenienti dalle pi\u00f9 rinomate case di moda dell\u2019epoca, tra cui spicca per la pregevole manifattura l\u2019ombrellino Belle Epoque in pizzo nero e manico in ebano intagliato, oltre alla collezione di vezzosi cappellini che ripercorrono un lungo periodo di storia del costume con modelli dagli anni Venti agli anni Sessanta, che Donna Eugenia commissionava in via Condotti a Roma. <strong>Completano la raccolta per la preziosit\u00e0 della fattura e dei tessuti i magnifici corredi ricamati e cifrati fra Ottocento e Novecento, utilizzati dagli ospiti della Villa, come Margaret, sorella della regina Elisabella d&#8217;Inghilterra, Giorgio Morandi, Eugenio Montale, Renato Guttuso; di Montale \u00e8 esposto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/sala-del-van-dyck-magnani-rocca.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20812 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/sala-del-van-dyck-magnani-rocca.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/sala-del-van-dyck-magnani-rocca.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/sala-del-van-dyck-magnani-rocca-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/sala-del-van-dyck-magnani-rocca-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>anche uno dei rarissimi dipinti del grande poeta Premio Nobel, con la passione per l&#8217;arte e la musica, amico fra i pi\u00f9 cari di Luigi Magnani. <\/strong>Non mancano i documenti di famiglia: oltre a fotografie d\u2019epoca e al men\u00f9 del transatlantico Giulio Cesare datato 1957 per un pranzo di commiato in onore dei signori Magnani, sono stati ritrovati e ora esposti al pubblico i cimeli legati alla pratica religiosa della signora Eugenia che, per affrontare il dolore della perdita delle figlie morte giovanissime, aveva preso i voti come terziaria di Santa Teresa con il nome di Suor Teresa dell\u2019Addolorata.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20813\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Fondazione-Magnani-Rocca-La-Sala-Goya-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a>Quelle che oggi sono diventate sale espositive ci fanno immaginare l\u2019atmosfera vissuta dal proprietario, insieme alle supreme opere d\u2019arte acquistate a partire dall\u2019inizio degli anni Quaranta, testimonianze di diverse epoche, stili e correnti, che venivano svelate durante ricevimenti esclusivi. In pochi infatti varcavano la soglia della Villa coi suoi saloni e i suoi eventi; dalla biblioteca, ai concerti, alle cene che riunivano intellettuali, artisti e aristocratici. Rimangono a testimonianza di una speciale quotidianit\u00e0 le due logge all\u2019ingresso della Villa con vista sul vasto parco ottocentesco, in cui era servita la colazione agli ospiti con la marmellata che la governante Elge ricavava dai frutti dei cedri secolari che ancora ornano lo scalone d\u2019ingresso coi tronchi nodosi avvinghiati ai grandi vasi di antica manifattura. <strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong>Luigi Magnani L\u2019ultimo romantico\u201d, allestita nelle sale espositive della Villa dei Capolavori, si arricchisce cos\u00ec di un omaggio particolare a Magnani stesso; e le opere di Tiziano, Filippo Lippi, D\u00fcrer, Goya, Canova, Rubens, Van Dyck, da lui raccolte, dialogano con gli arredi in stile impero e ora anche gli oggetti di una vita intera, seguendo quelle <em>correspondances <\/em>che egli tanto apprezzava. \u00a0Una ulteriore grande sorpresa<\/strong> attende il pubblico che visiter\u00e0 la Fondazione Magnani-Rocca. Recentemente, infatti, sono state ritrovate nei solai della Villa vecchie pellicole abbandonate da tanto tempo. Attraverso un procedimento di rigenerazione \u00e8 stato possibile far rinascere dal passato immagini incredibili. Con grande stupore sono riemersi filmati con Luigi Magnani (gli unici conosciuti), poi i genitori Giuseppe ed Eugenia, i ricevimenti e gli ospiti della Villa, il parco come era un tempo. <strong>Un vero batticuore quando sono comparsi filmati di Giorgio Morandi in compagnia di Magnani a Mamiano e a Grizzana; si tratta degli unici filmati conosciuti in cui il maestro bolognese, notoriamente restio, accetta di farsi riprendere. <\/strong>Un video documentario, visibile nella saletta video della Villa, scritto e diretto da Stefano Sbarbaro raccoglie questi filmati insieme alla testimonianza di Gian Paolo Minardi, celebre musicologo, sulla passione musicale di Magnani, e di Stefano Roffi, da anni studioso di Magnani stesso. Il pubblico avr\u00e0 cos\u00ec la possibilit\u00e0 di incontrare virtualmente il signore della Villa e rivivere tempi irripetibili.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Villa dei Capolavori sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo presso Parma, in occasione della mostra dedicata al suo fondatore Luigi Magnani (Reggio Emilia, 1906 \u2013 Mamiano, 1984) apre al pubblico gli armadi che custodiscono testimonianze importanti e oggetti preziosi di Magnani stesso e della sua famiglia, rendendo omaggio all\u2019affascinante storia privata di un uomo dal colto e raffinato gusto artistico che dedic\u00f2 la sua eclettica collezione alla memoria del padre Giuseppe, grande proprietario terriero e imprenditore caseario, e della madre, la nobildonna Eugenia Rocca di Chiavari, nipote di papa Benedetto XV. La storia della Villa e del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/01\/apre-la-villa-dei-capolavori-villa-magnani-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma-fa-scoprire-testimonianze-e-oggetti-preziosi-di-luigi-magnani-e-della-sua-famiglia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53888,74779,53709,53710,66803,66558,44662,31446,9894,53794,41640,28386,44441,87,35351,13460,409277,26,17505,35188,34308,28369,51665,4625],"tags":[255775,35248,59480,409281,409285,281390,409284,409278,74814,59609,409279,409286,51716,409280,409282,66614,584,73598,52187],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20806"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20806"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20815,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20806\/revisions\/20815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}