{"id":20830,"date":"2020-11-03T20:18:28","date_gmt":"2020-11-03T20:18:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20830"},"modified":"2020-11-03T20:18:28","modified_gmt":"2020-11-03T20:18:28","slug":"vienna-1900-grafica-e-design-al-via-il-terzo-capitolo-dedicato-alle-arti-viennesi-tra-il-xix-e-il-xx-secolo-in-mostra-a-palazzo-attems-petzenstein-a-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/03\/vienna-1900-grafica-e-design-al-via-il-terzo-capitolo-dedicato-alle-arti-viennesi-tra-il-xix-e-il-xx-secolo-in-mostra-a-palazzo-attems-petzenstein-a-gorizia\/","title":{"rendered":"Vienna 1900. Grafica e design .Al via il terzo capitolo dedicato alle arti viennesi tra il XIX e il XX secolo  in mostra a Palazzo Attems Petzenstein a  Gorizia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwa952e14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20831\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwa952e14.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwa952e14.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwa952e14-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image.jpg-fdetail_558h720w1280pfhwa952e14-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a>Mi son detto ecco la Grande Vienna, \u00a0splende ancora a distanza di un secolo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Arte-350-Liberty-Olandese-Carel-Wirtz-1884-1944-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20832 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Arte-350-Liberty-Olandese-Carel-Wirtz-1884-1944-.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Arte-350-Liberty-Olandese-Carel-Wirtz-1884-1944-.jpg 350w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Arte-350-Liberty-Olandese-Carel-Wirtz-1884-1944--233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>, alla luce del barbaro attentato di ieri -2 novembre 2020- nella capitale austriaca. Nuovo appuntamento con le grandi mostre di Erpac FVG \u2013 l\u2019Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia. Un\u2019esposizione che pu\u00f2 essere considerata il terzo capitolo di un percorso dedicato alle arti viennesi a cavallo tra il XIX e il XX secolo <\/strong>(visitabile fino al 17 gennaio 2021), cominciato nel 2005 con <em>Belle \u00c9poque Imperiale. L&#8217;arte e il design<\/em> e proseguito nel 2008 con <em>Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell&#8217;Impero<\/em>. In questa nuova mostra, tuttavia, i curatori hanno scelto di non trattare nello specifico la pittura, quanto il mondo affascinante della grafica e del design, forme d&#8217;arte che furono campo fecondo di sperimentazione per molti artisti della cosiddetta \u201cSecessione viennese\u201d e in particolare per Josef Maria Auchentaller, nato s\u00ec a Vienna (1865), ma che trascorse buona parte della vita nella \u201cnostra\u201d Grado, dove mor\u00ec nel 1949. Un artista a cui \u201c<em>Vienna 1900. Grafica e design\u201d<\/em> assegna il compito di aprire il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Exibart.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20834\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Exibart.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Exibart.jpg 727w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Exibart-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/a>percorso espositivo con le sue <em>Die t\u00f6nenden Glocken<\/em> (Campane a festa, 1903), opera che poi andr\u00e0 ad aggiungersi in forma permanente alle altre gi\u00e0 presenti nella \u201cSala Auchentaller\u201d della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein. Un&#8217;opera insolita rispetto al tema trattato e agli obiettivi dei curatori. Tuttavia, la grande tela ha un significato particolare per i Musei Provinciali di Gorizia, che gi\u00e0 nel 2005 esposero alcuni dipinti inediti dell\u2019artista nella gi\u00e0 citata mostra <em>Belle Epoque Imperiale. L\u2019arte, il design<\/em>. Un interesse che venne ribadito nella grande esposizione antologica del 2008, che contribu\u00ec alla felice riscoperta di questo straordinario protagonista della Secessione viennese.<\/p>\n<p><strong>Il percorso di \u201c<em>Vienna 1900. Grafica e design\u201d<\/em> si snoda nell\u2019ala sinistra del Palazzo al piano terreno, dove &#8211; dopo le <em>Campane a festa<\/em> di Auchentall<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/121148893_1464730730383988_7751908044259591395_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20833 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/121148893_1464730730383988_7751908044259591395_o.jpg\" alt=\"\" width=\"475\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/121148893_1464730730383988_7751908044259591395_o.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/121148893_1464730730383988_7751908044259591395_o-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/a>er &#8211; prosegue con una serie di opere grafiche originali (e i relativi fascicoli di stampa) realizzate per <em>Ver Sacrum<\/em>, organo ufficiale della Secessione viennese fondato nel gennaio 1898 da Gustav Klimt e Max Kurzweil. Edita per sei anni, inizialmente a cadenza mensile e in seguito quindicinale, <em>Ver Sacrum<\/em> vide la partecipazione di quasi tutti gli artisti del gruppo guidato da Klimt, i quali vi pubblicarono disegni \u2013 cornici, capilettera, illustrazioni, xilografie, fregi \u2013 che affiancavano, in un armonico insieme, articoli di critica d\u2019arte, poesie, brani letterari. L&#8217;eccellente qualit\u00e0 grafica e concettuale della rivista la colloca tra le opere a stampa di assoluta innovazione tra Ottocento e Novecento.<\/strong> Gli originali qui esposti evidenziano la raffinata esecuzione di queste opere grafiche appositamente realizzate per il periodico secondo i principi della <em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/eventphoto_231_479.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-20835\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/eventphoto_231_479.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/eventphoto_231_479.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/eventphoto_231_479-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Fl\u00e4chenkunst<\/em>, l&#8217;arte \u201cpiatta\u201d o della superficie. Circa l&#8217;illustrazione libraria va segnalata, oltre ai &#8220;piccoli&#8221; capolavori di Ferdinand Andri e Carl Otto Czeschka per la collana &#8220;Gerlach&#8217;s Jugendb\u00fccherei&#8221;, la perizia della coppia Heinrich Lefler e Joseph Urban, che nel libro pe<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20836 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/unnamed.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/unnamed.jpg 506w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/unnamed-296x300.jpg 296w\" sizes=\"(max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/a>r l&#8217;infanzia raggiungono un livello estetico estremamente elevato. Un rimando ai meriti della <em>Kunstgewerbeschule<\/em> \u2013 la Scuola di Arti Applicate che fu il fulcro della formazione per generazioni di artisti \u2013 \u00e8 testimoniato <strong>dal volume <em>Weihnacht<\/em> (1922), che riporta all&#8217;innovativa didattica della Scuola viennese. <\/strong>Curato da Franz Cizek, il libro \u00e8 interamente illustrato (14 tavole di straordinaria fattura) da nove ragazzine, che in seguito non intrapresero percorsi artistici.<br \/>\n<strong>Ma nel percorso espositivo c\u2019\u00e8 ancora spazio per Josef Maria Auchentaller, con le sue suggestioni naturalistiche che emergono nelle prime illustrazioni per <em>Ver Sacrum<\/em>, accurati studi preparatori quasi &#8220;da erbario&#8221;, oltre a una mirabile serie di bijoux realizzati per la ditta Georg Adam Scheid e le raffinate Dosen e portagioie decorati da figure femminili.<br \/>\n<\/strong>La mostra prosegue poi con <strong>dodici manifesti realizzati per pubblicizzare le ventitr\u00e9 mostre della Secessione organizzate tra il 1898 e il 1905.<\/strong> Si tratta di una campionatura emblematica e rappresentativa delle idee e del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Ver-Sacrum.-Organ-der-Vereinigung-bildender-Kunstler-Osterreichs-Anno-I-1898-fasc.-1.-Verlag-Gerlach-Schenk-Vienna.-Musei-Provinciali-di-Gorizia-1-751x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-20837\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Ver-Sacrum.-Organ-der-Vereinigung-bildender-Kunstler-Osterreichs-Anno-I-1898-fasc.-1.-Verlag-Gerlach-Schenk-Vienna.-Musei-Provinciali-di-Gorizia-1-751x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Ver-Sacrum.-Organ-der-Vereinigung-bildender-Kunstler-Osterreichs-Anno-I-1898-fasc.-1.-Verlag-Gerlach-Schenk-Vienna.-Musei-Provinciali-di-Gorizia-1-751x1024-1.jpg 751w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Ver-Sacrum.-Organ-der-Vereinigung-bildender-Kunstler-Osterreichs-Anno-I-1898-fasc.-1.-Verlag-Gerlach-Schenk-Vienna.-Musei-Provinciali-di-Gorizia-1-751x1024-1-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a>gusto viennese, un documento insostituibile per comprendere la struttura artistica del movimento<strong>. Gli esempi esposti \u2013 Ferdinand Andri, Josef Maria Auchentaller, Adolf B\u00f6hm, Gustav Klimt, Koloman Moser, Alfred Roller e Leopold Stolba \u2013 mostrano una grafica fortemente innovativa, con chiari riferimenti all&#8217;arte giapponese, di cui la scuola viennese esplor\u00f2 modalit\u00e0 e tecniche espressive.<\/strong> Inoltre, sono esposte due xilografie di Katsushika Hokusai (1760-1849), da cui si possono cogliere i princ\u00ecpi di essenzialit\u00e0 e astrazi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/108659-Josef_Maria_Auchentaller_Grosser_Festcorso_und_Fr_hlingsfest_1899_Litografia_a_colori_94x126_Collezione_privata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20838 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/108659-Josef_Maria_Auchentaller_Grosser_Festcorso_und_Fr_hlingsfest_1899_Litografia_a_colori_94x126_Collezione_privata.jpg\" alt=\"\" width=\"519\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/108659-Josef_Maria_Auchentaller_Grosser_Festcorso_und_Fr_hlingsfest_1899_Litografia_a_colori_94x126_Collezione_privata.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/108659-Josef_Maria_Auchentaller_Grosser_Festcorso_und_Fr_hlingsfest_1899_Litografia_a_colori_94x126_Collezione_privata-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 519px) 100vw, 519px\" \/><\/a>one che si imposero come linea guida della grafica viennese. <strong>L\u2019esposizione passa poi all\u2019arte tessile della <em>Wiener Moderne<\/em>, connessa all&#8217;arredamento ma anche alla moda. Fu uno dei settori pi\u00f9 produttivi e vide in prima linea la ditta J. Backhausen &amp; S\u00f6hne di Vienna, dal cui archivio provengono le numerose opere presentate in questa sezione della mostra.<\/strong> Al pari di altre aziende tessili austriache, Backhausen coinvolse tra l\u2019800 e il \u2018900 i maggiori designer viennesi, quasi tutti legati al movimento secessionista e in seguito alla Wiener Werkst\u00e4tte. Le opere di Josef Maria Auchentaller (del quale \u00e8 conservata quasi tutta la produzione) ma anche di Else Unger, Josef Hoffmann, Koloman Moser, Ludwig Heinrich Jungnickel e Otto Prutscher mostrano un rinnovo estetico di grande valore formale. Nelle trame floreali o in quelle geometriche della selezione qui offerta, si esprimono quasi tutti i principi delle nuove istanze viennesi. <strong>Stoffe, tappeti, tessuti per arredi o rivestimenti diventano un tassello<\/strong> decisivo per raggiungere l&#8217;obiettivo del <em>Gesamtkunstwerk<\/em>, l&#8217;opera d&#8217;arte totale. Non \u00e8 un caso che questi &#8220;bozzetti esecutivi&#8221; dialoghino con la vasta produzione di gioielli che vide attivi in questo settore aziende come Oskar Dietrich, Georg Adam Scheid e naturalmente la Wiener Werkst\u00e4tte, che nel variegato <em>entourage<\/em> dove lavoravano fianco a fianco artisti e artigiani, riuniva le migliori professionalit\u00e0 di un fervido mondo culturale e artistico. La mostra ritorna poi a <strong>Josef Maria Auchentaller, questa volta nella veste di designer ufficiale della Georg Adam Scheid, manifattura viennese che vantava mercati internazionali e la cui produzione, principalmente basata sulla lavorazione di argento e smalti, spaziava da pezzi unici a gioielli e bijoux, sino a svariati oggetti d&#8217;uso, come fibbie per cintura, portasigarette, tagliacarte, montature per vasi.<\/strong> La modernit\u00e0 del movimento secessionista viennese non sfuggirono alla Scheid, che trov\u00f2 in Auchentaller l&#8217;interprete congeniale per una &#8220;nicchia&#8221; di produzione che ebbe un&#8217;eccellente risonanza d&#8217;immagine, oltre che un riscontro di mercato. Recente oggetto di studio, questa produzione \u2013 della quale rimane un cospicuo numero di disegni di progetto \u2013 \u00e8 significativa per comprendere ci\u00f2 che il gusto del pubblico richiedeva in quel momento. <strong>Quasi a suggellare il concetto di \u201copera d&#8217;arte totale\u201d, un disegno di Gustav Klimt, in prestito dal Leopold Museum di Vienna, chiude l&#8217;esposizione. Si tratta di uno studio per la ballerina del fregio Attesa (1907-1908) per il Palazzo Stoclet di Bruxelles, dove l&#8217;artista lavor\u00f2 in sodalizio con Josef Hoffmann e con molti degli artisti della Wiener Werkst\u00e4tte. Un\u2019irripetibile esperienza che rappresenta la summa dei princ\u00ecpi che ispirarono le arti viennesi al torno del secolo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mi son detto ecco la Grande Vienna, \u00a0splende ancora a distanza di un secolo, alla luce del barbaro attentato di ieri -2 novembre 2020- nella capitale austriaca. Nuovo appuntamento con le grandi mostre di Erpac FVG \u2013 l\u2019Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia. Un\u2019esposizione che pu\u00f2 essere considerata il terzo capitolo di un percorso dedicato alle arti viennesi a cavallo tra il XIX e il XX secolo (visitabile fino al 17 gennaio 2021), cominciato nel 2005 con Belle \u00c9poque Imperiale. L&#8217;arte e il design e proseguito nel 2008 con Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/03\/vienna-1900-grafica-e-design-al-via-il-terzo-capitolo-dedicato-alle-arti-viennesi-tra-il-xix-e-il-xx-secolo-in-mostra-a-palazzo-attems-petzenstein-a-gorizia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,80688,66558,59325,9894,392155,53794,41640,28386,44441,87,18229,35351,35224,35407,26,17505,35188,34308,51708,64,28369,59390,17494,4625,44738],"tags":[409302,409303,409294,409307,59480,409306,409300,409293,229007,409299,409301,390461,409305,409304,409296,409297,409298,409295],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20830"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20830"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20830\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20839,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20830\/revisions\/20839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}