{"id":20875,"date":"2020-11-07T18:40:01","date_gmt":"2020-11-07T18:40:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=20875"},"modified":"2020-11-07T19:47:06","modified_gmt":"2020-11-07T19:47:06","slug":"gabriella-ventavoli-dona-un-dittico-a-venezia-lopera-collocata-in-palazzina-grassi-come-inno-al-mare-e-a-venezia-citta-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/07\/gabriella-ventavoli-dona-un-dittico-a-venezia-lopera-collocata-in-palazzina-grassi-come-inno-al-mare-e-a-venezia-citta-del-mondo\/","title":{"rendered":"Gabriella Ventavoli dona un dittico a Venezia. L\u2019opera collocata in Palazzina Grassi come inno al mare e a Venezia citt\u00e0 del mondo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/PalazzinaGrassi-e1604772530462.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20876\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/PalazzinaGrassi-e1604772530462.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"427\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/IMG-20201022-WA0020-e1604772595332.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20877 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/IMG-20201022-WA0020-e1604772595332.jpg\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"374\" \/><\/a>\u201cLa laguna \u00e8 opera antica della natura. Dapprima la marea, il riflusso e la terra in azione reciproca, quindi il progressivo abbassamento delle acque preistoriche, fecero s\u00ec che all\u2019estremit\u00e0 superiore dell\u2019Adriatico si formasse una considerevole zona paludosa, che, dopo esser stata sommersa dall\u2019alta marea, viene parzialmente lasciata libera dal riflusso. L\u2019arte umana s\u2019impadron\u00ec dei punti pi\u00f9 eminenti, e cos\u00ec nacque Venezia, collegando in s\u00e9 cento isole, circondata da cento altre\u201d<strong>(Johann Wolfgang Goethe). <\/strong>E non solo<strong>. \u201c<\/strong>Ero a Venezia sul Ponte dei Sospiri; un palazzo da un lato, dall\u2019altro una prigione; vidi il suo profilo emergere dall\u2019acqua come al tocco della bacchetta di un mago<strong>.\u201d(Lord Byron<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Due citazioni che dicono molto di una citt\u00e0, Venezia, incantata e incantevole<\/strong>, sempre protagonista e ispiratrice di poeti e artisti, pittori e musici. <strong>\u00a0<\/strong>Nell\u2019<strong>Ottocento<\/strong>, molte sono le immagini della citt\u00e0, che si raddoppiano anche grazie alla penna di coloro che, catturati dal suo fascino decidono di immortalarla ancora una volta. Il pittore inglese <strong>William Turner<\/strong>, n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0.jpgxxx-e1604772688117.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20879 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0.jpgxxx-e1604772688117.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"438\" \/><\/a>onostante abbia trascorso a Venezia soltanto quattro settimane nel corso di tre diversi viaggi, catturato dalla <strong>luce veneziana<\/strong>, ha dipinto un\u2019immagine incantevole di Venezia, quasi avvolta da una <strong>nebbia fascinosa<\/strong>, che appartiene tuttora al nostro immaginario collettivo. <strong>Lord Byron<\/strong> aveva iniziato ad amare Venezia grazie alle testimonianze dei grandi letterati, tra cui Shakespeare: vi aveva trascorso cinque anni, durante i quali aveva avuto numerose relazioni amorose, inserendosi all\u2019interno dell\u2019ambiente veneziano. Molti luoghi sono legati al celebre poeta inglese, come Palazzo Mocenigo sul Canal Grande, dove il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0.jpgnnn-e1604772643332.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20878\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0.jpgnnn-e1604772643332.jpg\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"359\" \/><\/a>Lord visse dal 1816 al 1819 e inizi\u00f2 la composizione del suo poema satirico <em>Don Juan<\/em>. \u00a0<strong>Charles Dickens<\/strong>, che era giunto a Venezia nel 1844, a seguito del suo viaggio, il dodici novembre dello stesso anno, aveva scritto ad un amico: \u201cLa bellissima e meravigliosa realt\u00e0 di Venezia va oltre la pi\u00f9 stravagante fantasia di un sognatore. L\u2019oppio non riuscirebbe a creare un posto come questo, e un posto cos\u00ec incantevole non potrebbe venire fuori neppure da una visione. Tutto quello che avevo sentito, letto o fantasticato su Venezia \u00e8 lontano mille miglia. Sai che tendo a essere deluso quando si tratta di aspettarsi troppo ma Venezia \u00e8 sopra, oltre, al di fuori dell\u2019immaginazione umana. Non \u00e8 mai stata valutata abbastanza\u201d. Il mito di Venezia e la sua rappresentazione prendono forma in <strong><em>The stones of Venice<\/em><\/strong>, opera del pittore e scrittore inglese <strong>John Ruskin<\/strong>, che era giunto a Venezia nel 1849, dopo la Restaurazione, durata soltanto diciotto mesi, della Repubblica di Venezia, ad opera di Daniele Manin. Questo testo <strong>cambia il modo di vedere Venezia<\/strong>, in quanto la citt\u00e0 \u00a0\u00e8 anche rappresentata visivamente attraverso una serie di <strong>disegni suggestivi<\/strong> che la raffigurano. Ruskin esalta la Venezia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/IMG-20201022-WA0008-e1604772888776.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20881 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/IMG-20201022-WA0008-e1604772888776.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"447\" \/><\/a>medievale, contrapponendola a quella rinascimentale e barocca. I disegni di Ruskin sono evocativi e sottolineano l\u2019affinit\u00e0 con il movimento pre-raffaelita inglese. Il testo ha successo, tradotto in francese, ed \u00e8 letto da <strong>Marcel Proust<\/strong>, che si sente inizialmente condizionato dall\u2019autore nella sua scelta di raccontare Venezia, una citt\u00e0 mitizzata tra il sogno e le pietre di Ruskin. Proust ha visitato Venezia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/1901145_palazzina_grassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/1901145_palazzina_grassi.jpg\" alt=\"\" width=\"508\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/1901145_palazzina_grassi.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/1901145_palazzina_grassi-300x164.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/a>due volte, tra il maggio e l\u2019ottobre del 1900, ed ha alloggiato all\u2019Hotel Europa; ebbe a dire di \u00a0Venezia che non \u00e8 solo un luogo ideale, ma \u00e8 una fonte essenziale di ispirazione per far emergere nuove e ulteriori idee. Solo a Venezia gli uomini, spettatori di uno <strong>spettacolo che si riproduce ogni attimo dinanzi agli occhi di chi guarda<\/strong>, possono attingere a quella <strong><em>m\u00e9moire du temps perdu<\/em><\/strong>, come \u00e8 accaduto a Proust quando, a Parigi, ha ricordato di aver l\u2019equilibrio sulle <strong>lastre del Battistero di San Marco<\/strong>;\u201cOgni inquietudine riguardo al futuro, ogni dubbio intellettuale erano dissipati. Quelli che mi tormentavano un attimo prima a proposito della realt\u00e0 stessa della letteratura erano spariti come per incanto [\u2026] era Venezia, di cui i miei sforzi per descriverla e le sedicenti istantanee scattate dalla mia memoria non m\u2019avevano mai detto niente e che la stessa sensazione provata un tempo su due lastre ineguali del battistero di San Marco m\u2019aveva restituita assieme a tutte le altre sensazioni collegate quel giorno ad essa e rimaste in attesa al loro posto, da cui un\u2019improvvisa combinazione le aveva fatte uscire, nella schiera dei giorni dimenticati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Venezia \u00e8 la citt\u00e0 dell\u2019incanto<\/strong>, della meraviglia, della luce che pervade e della nebbia che offusca; <strong>\u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 dove la memoria prende una<\/strong> <strong>nuova consapevolezza. Ora Venezia incontra anche l\u2019arte di Gabriella Ventavoli, un\u2019artista contemporanea, che vive e lavora a Milano. Evento inaugurato\u00a0 dal direttore della Palazzina Grassi\u00a0 Dott. Antonio\u00a0 Onorato, dal Prof. Carlo Franza Storico dell&#8217;Arte Moderna e Contemporanea\u00a0 e Critico de Il Giornale.it ( direttore del Progetto Disseminazione\u00a0 Monumentale\u00a0 a\u00a0 Venezia), e dal dott. Mattia Carlin Vicepresidente dell&#8217;Unione dei Consoli Onorari d&#8217;Italia.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image-2-683x1024-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20883\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image-2-683x1024-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image-2-683x1024-1.jpeg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image-2-683x1024-1-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/a>L\u2019opera-Dittico \u00a0di Gabriella Ventavoli (La Bellezza del Mare e La vita del Mare, ogni telero \u00e8 t.m.\u00a0 su tela, cm. 150&#215;100, 2015)<\/strong>, artista <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0207_DSC02291_La-bellezza-dal-mare2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-20885 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0207_DSC02291_La-bellezza-dal-mare2.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0207_DSC02291_La-bellezza-dal-mare2.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0207_DSC02291_La-bellezza-dal-mare2-203x300.jpg 203w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a>da sempre attenta ai temi ambientali, qui\u00a0 lascia leggere il mare, le \u00a0profondit\u00e0 inquiete e \u00a0la superficie cristallina, forza incontenibile e calma prima della tempesta. Le immagini del mare hanno caratterizzato la pittura dal Romanticismo fino agli inizi del Novecento, divenendo volta per volta metafora di qualcosa di pi\u00f9. A ben guardare questi teleri della Ventavoli mi preme ricordare quanto altri grandi artisti hanno vissuto il mare. Vincent Van Gogh rimase nel piccolo villaggio di Saintes Maries de la Mer solo per pochi giorni, nell&#8217;estate del 1888, prima di recarsi ad Arles;\u00a0 ma quei pochi giorni bastarono per cambiare radicalmente il suo modo d\u2019intendere la pittura se ebbe a dire e a scrivere:\u00a0 \u201cAdesso che ho visto il mare, sento l\u2019importanza di spingere oltre il colore\u201d, scrisse in una lettera al fratello Theo. E in effetti, nei numerosi schizzi di questo periodo s\u2019intravede gi\u00e0 quello stile unico che lo contraddistinguer\u00e0 nelle vedute della Provenza: colori in contrasto e pennellate larghe, indistinguibili in certi punti, proprio come l\u2019acqua del mare quando si confonde con la riva. William Turner \u00e8 considerato uno dei pittori di paesaggi pi\u00f9 significativi del Romanticismo inglese: uno degli elementi centrali in molti suoi capolavori fu proprio il mare, come nell&#8217;opera \u201cIl naufragio\u201d del 1805 e oggi conservata alla Tate Britain di Londra. <strong>Qui nel Dittico oggi locato in Palazzina\u00a0 Grassi a Venezia <\/strong>\u00a0la Ventavoli\u00a0 presenta un\u00a0 mare in parte\u00a0 amico, ma anche\u00a0 acque in tempesta, \u00a0che incarnano perfettamente l\u2019ideale romantico del sublime e che nell\u2019artista\u00a0 italiana \u00a0assumono una valenza quasi fatale. La forza della natura, del colore e dell\u2019espressivit\u00e0 della Ventavoli \u00a0non hanno limiti. <strong>Ricalcando la poetica del sublime, la\u00a0 pittrice\u00a0 raffigura\u00a0 il mare simbolo del fato ineluttabile, con una luce maestosa che si erge al di sopra delle acque. Come in molte sue opere, la natura ha per la Ventavoli\u00a0 un valore fortemente simbolico che travalica il semplice fenomeno; in questo caso la terribile onda si contrappone alla fragilit\u00e0 effimera dell\u2019uomo. \u00a0<\/strong>Un filo rosso invisibile lega l\u2019Onda di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0327_La-vita-dal-mare.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-20886\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0327_La-vita-dal-mare.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0327_La-vita-dal-mare.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0327_La-vita-dal-mare-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a>Hokusai a quest\u2019opera della Ventavoli, riproponendone non solo le tecniche, ma anche le tematiche profondamente spirituali ed introspettive;\u00a0 onde \u00a0ben delimitate, contorni molto marcati e colori in contrapposizione simboleggiano l\u2019estrema valenza emozionale.<\/p>\n<p>Gabriella Ventavoli, medico psicanalista, scrittrice, poetessa e pittrice. E&#8217; nata a Piombino in Toscana, ma vive e lavora a Milano. Opera in pittura dal 1976 con collettive (Pavia, Milano, Chianciano, Venezia, Pisa, Ro\u00e8 Volciano-Brescia, Roma, Verona, ecc.) e personali (Milano, Arezzo, Pavia, Berlino, Firenze, ) in pi\u00f9 citt\u00e0 italiane, affrontando tematiche sociali e ambientali di grande impegno civile e morale. La sua attivit\u00e0 artistica si misura\u00a0 anche all&#8217;interno di uno spazio culturale qual&#8217;\u00e8 \u201cLa Porta verde\u201d a Milano. Nel maggio\u00a0 2014\u00a0 l&#8217;illustre Storico dell&#8217;Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza presenta la sua mostra personale dal titolo \u201cElegia del mare\u201d a Milano.\u00a0 Vince nel 2014 il Premio Pittura\u00a0 al Premio delle Arti-Premio della Cultura\u00a0 per l&#8217;edizione XXVI al Circolo della Stampa di Milano( Presidente di Giuria Prof. Carlo Franza)\u00a0 e nel 2015 il Premio Artista dell\u2019Anno nel Premio delle Arti-Premio della Cultura\u00a0 per l&#8217;edizione XXVII sempre al Circolo della Stampa di Milano(Presidente di Giuria Prof. Carlo Franza). Nel gennaio 2015, anno dell&#8217;Expo\u00a0 d\u00e0 il via alla mostra \u201cL&#8217;Ultima Cena\u201d con un grande telero\u00a0 e altre opere a \u201cLa Porta Verde\u201d di Milano. Con l&#8217;inaugurazione dell&#8221;Expo 2015, in maggio\u00a0\u00a0 si apre a\u00a0 \u201cLa Porta Verde \u201c a Milano anche la grande mostra \u201cNatura Naturans\u201d presentata con un catalogo monografico a cura dell&#8217;illustre critico Prof. Carlo Franza. Ed \u00e8 ancora lo Storico dell&#8217;Arte\u00a0 Contemporanea\u00a0 Prof. Carlo Franza ad invitarla con una grande mostra personale,\u00a0 nell&#8217;aprile 2015, dal titolo\u00a0 \u201cLaudi del cielo della terra e del mare e altre storie\u201d nel progetto \u201cStrade d&#8217;Europa al Plus\u00a0 Berlin &#8211; Sala Hoffmann-\u00a0 di Berlino. Nel 2016 una sua opera scultorea rappresentante il mare (altezza 150 x 80 di larghezza, basamento cm. 80, dimensione complessiva di 2 metri e 30 cm, \u00e8 stata collocata nel Palazzo Nuovo della Regione Lombardia. Nel 2016 vince il Premio per la Scultura al Premio delle Arti-Premio della Cultura\u00a0 per l&#8217;edizione XXVIII al Circolo della Stampa di Milano( presidente di Giuria Prof. Carlo Franza).\u00a0 Nel 2019 vince a Firenze\u00a0 il Premio della Giuria nel Premium International Florence Seven Stars (Presidente di Giuria Prof. Carlo Franza)<strong>. Nel 2019 una sua opera\u00a0 dal titolo la \u201cCrocifissione della Natura\u201d\u00a0 viene donata alla Santa Sede e inserita nelle Collezioni Vaticane di Arte Contemporanea. Nel 2020 invitata in un Progetto \u201cMonumentalmente\u201d\u00a0 a cura del Prof. Carlo Franza per la\u00a0 Fondazione ATM\u00a0 Milano\u00a0 con\u00a0 una sua opera\u00a0 storica\u00a0 e monumentale che contempla\u00a0 il COVID 19 dal titolo \u201cLa Danza della Solidariet\u00e0\u201d\u00a0 che viene donata e inserita\u00a0 nella Storica Collezione Fondazione ATM. Ancora nel 2020 invitata in un Progetto \u201cDisseminazione monumentale a Venezia\u201d a cura del Prof. Carlo Franza per la Citt\u00e0 di Venezia,\u00a0\u00a0 una sua opera-dittico,\u00a0\u00a0 monumentale,\u00a0 dal titolo \u201c Vita e bellezza del mare\u201d\u00a0 viene donata\u00a0 e collocata nella\u00a0 storica Palazzina Grassi a Venezia. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cLa laguna \u00e8 opera antica della natura. Dapprima la marea, il riflusso e la terra in azione reciproca, quindi il progressivo abbassamento delle acque preistoriche, fecero s\u00ec che all\u2019estremit\u00e0 superiore dell\u2019Adriatico si formasse una considerevole zona paludosa, che, dopo esser stata sommersa dall\u2019alta marea, viene parzialmente lasciata libera dal riflusso. L\u2019arte umana s\u2019impadron\u00ec dei punti pi\u00f9 eminenti, e cos\u00ec nacque Venezia, collegando in s\u00e9 cento isole, circondata da cento altre\u201d(Johann Wolfgang Goethe). E non solo. \u201cEro a Venezia sul Ponte dei Sospiri; un palazzo da un lato, dall\u2019altro una prigione; vidi il suo profilo emergere dall\u2019acqua come al tocco della [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/07\/gabriella-ventavoli-dona-un-dittico-a-venezia-lopera-collocata-in-palazzina-grassi-come-inno-al-mare-e-a-venezia-citta-del-mondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,202339,44441,87,35351,28308,26,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[409334,409338,51622,409332,409333,409337,409336,409335],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20875"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20875"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20889,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20875\/revisions\/20889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}