{"id":21025,"date":"2020-11-20T19:40:20","date_gmt":"2020-11-20T19:40:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21025"},"modified":"2020-11-21T19:08:59","modified_gmt":"2020-11-21T19:08:59","slug":"il-panettone-baj-di-como-e-il-miglior-panettone-ditalia-amato-da-f-t-marinetti-e-frutto-di-una-tradizione-centenaria-vincitore-questanno-del-premio-delle-arti-premio-della-cult","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/20\/il-panettone-baj-di-como-e-il-miglior-panettone-ditalia-amato-da-f-t-marinetti-e-frutto-di-una-tradizione-centenaria-vincitore-questanno-del-premio-delle-arti-premio-della-cult\/","title":{"rendered":"Il Panettone Baj di Como \u00e8 il miglior panettone d\u2019Italia, amato da F.T. Marinetti e  frutto di una tradizione centenaria. Vincitore quest\u2019anno del Premio delle Arti &#8211; Premio della Cultura Edizione XXXII  2020 come \u201cArte  del Gusto International\u201d."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21026\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0.jpg 480w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/0-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a>Da sempre la Lombardia \u00e8 stata la culla del panettone,\u00a0 il dolce di Natale. E tra i pan<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Panettone-Baj-Confetteria-Baj-Brevetto-dinvenzione-del-Regio-Governo-1024x1021-1-e1605900278737.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-21027 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Panettone-Baj-Confetteria-Baj-Brevetto-dinvenzione-del-Regio-Governo-1024x1021-1-e1605900278737.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"323\" \/><\/a>ettoni, quello pi\u00f9 carico di storia\u00a0 \u00e8 stato proprio il panettone Baj, tant\u2019\u00e8 che\u00a0 vive come una delle riscoperte gastronomiche pi\u00f9 importanti degli ultimi anni, grazie al recupero della ricetta di duecentocinquanta anni fa di quello che fu un panettone storico, \u00a0marchio simbolo della tradizione milanese.<\/strong> <strong>E\u2019 il panettone Baj<\/strong> \u00a0che\u00a0 ha segnato sia\u00a0 la storia della tradizione dolciaria della Lombardia, che di Milano, esattamente in quel fervido periodo tra Ottocento e Novecento, prima di scomparire per decenni. Infatti\u00a0\u00a0 il <strong>Panettone Baj<\/strong> \u00e8 un superbo e preziosissimo prodotto dell\u2019azienda dolciaria <strong>Baj &amp; C.,<\/strong> gestita della famiglia Baj dal 1768 a Milano fino all&#8217;anno 1925, e oggi a Como. <strong>E per farcene un\u2019idea di quegli anni, basti pensare che la confetteria Baj, nota per essere frequentati dai Futuristi, nata a cavallo tra &#8216;800 e &#8216;900 in piazza del Duomo a Milano sono lo sguardo della Madonnina, fu la prima fabbrica europea alimentata ad energia elettrica, grazie alla centrale termoelettrica Edison-Colombo. Il grande imprenditore lombardo\u00a0 \u00e8 stato Giuseppe Baj \u00a0che fu premiato come migliore produttore di<\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/baj-1-e1605900324369.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21028\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/baj-1-e1605900324369.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>panettone<\/strong> <strong>all&#8217;Esposizione Internazionale gi\u00e0 del 1887. <\/strong><strong>Il Panettone Baj fu considerato per decenni il migliore di Milano,<\/strong> fatto ufficialmente attestato dalla vincita di premi e medaglie. Per esempio guadagn\u00f2 il primo premio alle esposizioni di Milano del 1881 e 1887. Il Panettone Baj continu\u00f2 a essere prodotto negli anni Trenta da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Cesare-Tomaso-Baj-e1605900350415.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-21029 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Cesare-Tomaso-Baj-e1605900350415.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/a>alcuni dei figli di Giuseppe, tra cui Alfredo, nonno di Cesare e bisnonno di Tomaso, e Luigi, ma a un livello artigianale ben lontano dai fasti del passato, fino a estinguersi verso la fine del decennio, in concomitanza con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale<strong>.<\/strong><strong> \u00a0<\/strong><strong>La Confetteria Baj\u00a0 di Piazza del Duomo a Milano era un vero \u201ccovo di futuristi,\u00a0 frequentata da artisti, musicisti e letterati, che la citarono\u00a0 e la\u00a0 descrissero in molte delle loro opere. Aveva come cliente fisso il fondatore del Futurismo, \u00a0Filippo Tommaso Marinetti, che a Natale spediva ad amici e collaboratori un panettone Baj con copie della sua rivista \u201cPoesia\u201d. <\/strong>Marinetti, nelle sue memorie, parla della volont\u00e0 di costruire un \u201cpanettone gigante della bont\u00e0 e della veloce digestione, destinato a fugare la preistorica pastasciutta\u201d, di sei metri di diametro e due di altezza.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Expo-Esposizione-Internazionale-1887-Stand-Giuseppe-Baj-1024x620-1-e1605900390447.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21030\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Expo-Esposizione-Internazionale-1887-Stand-Giuseppe-Baj-1024x620-1-e1605900390447.png\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"196\" \/><\/a>Oggi a distanza di decenni l&#8217;impresa dolciaria lombarda\u00a0 \u00e8 gestita \u00a0in modo superbo,\u00a0 affascinante e soprattutto manageriale dai discendenti diretti, \u00a0Tomaso e Cesare Baj. Tutto rinasce grazie\u00a0 alla spinta di \u201cdue diretti pronipoti di <strong>Giuseppe Baj, Cesare<\/strong>, con un passato di editore, progettista di giocattoli scientifici e aviatore, e <strong>Tomaso<\/strong>, suo figlio, designer dell<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image003-620-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21031 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image003-620-5.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image003-620-5.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image003-620-5-300x247.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>a comunicazione\u201d, quando hanno avvertito \u201cun\u2019ancestrale, irresistibile attrazione\u201d verso una vicenda che ha vissuto il suo massimo fulgore oltre un secolo addietro.<strong> Il motore di questa grande realt\u00e0\u00a0 dolciaria\u00a0\u00a0 \u00e8 stato \u00a0il capostipite Giuseppe \u00a0Baj in anni ormai lontani<\/strong>: \u201cvero \u00e8 che la famiglia Baj produceva panettoni e confetteria dalla met\u00e0 del XVIII secolo, ma fu l\u2019<em>offellajo<\/em> Giuseppe Baj, nato nel 1839, che diede notoriet\u00e0 al marchio e larga diffusione al prodotto\u201d, soprattutto quando nel 1872 \u201capr\u00ec in Piazza del Duomo la Confetteria Baj, quale punto-vendita di un\u2019intensa attivit\u00e0 di produzione e commercio di panettoni, cioccolata e altri prodotti dolciari\u201d, in un \u201cgrande stabilimento a forza idraulica ed a vapore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Copertina-Libretto-Guida-di-Milano-Panettone-Baj-Milano.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21032\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Copertina-Libretto-Guida-di-Milano-Panettone-Baj-Milano.png\" alt=\"\" width=\"487\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Copertina-Libretto-Guida-di-Milano-Panettone-Baj-Milano.png 487w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Copertina-Libretto-Guida-di-Milano-Panettone-Baj-Milano-300x246.png 300w\" sizes=\"(max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><\/a>Sicch\u00e8 quel panettone Baj\u00a0 \u00e8 ancora una volta\u00a0 &#8220;Il <strong>panettone<\/strong> pi\u00f9 celebre di Milano&#8221;,\u00a0 come lo definisce\u00a0 la guida \u201cGambero Rosso 2017&#8243;\u00a0 e ancora sempre la stessa guida sottolinea\u00a0 \u201cCos\u00ec rinasce il <strong>panettone<\/strong> pi\u00f9 antico di Milano&#8221; ( Gambero Rosso 2017). Persino le \u201cStorie Enogastronomiche 2017&#8243; lo definirono come \u201cLa scoperta archeo-gastronomica pi\u00f9 importante degli ultimi anni&#8221;.\u00a0 Senza\u00a0 tralasciare che il famosissimo \u201cPremio delle Arti- Premio della Cultura\u201d (Circ<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/DSC9284-e1489512062303.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21033 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/DSC9284-e1489512062303.png\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/DSC9284-e1489512062303.png 405w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/DSC9284-e1489512062303-300x296.png 300w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a>olo della Stampa di Milano) nella sua XXXII edizione 2020 con una giuria da me presieduta\u00a0 ha riservato \u00a0a<strong> \u201cTOMASO BAJ- AZIENDA DOLCIARIA BAJ &amp; C. &#8211; Como , <\/strong>il Premio \u201cArte del Gusto International\u201d con la seguente motivazione. \u201c<strong>I prodotti della Storica Azienda Dolciaria Baj &amp; C. di Como,\u00a0 sono\u00a0 legati alle vicende della cultura italiana e internazionale. Ci\u00f2\u00a0 ha portato il\u00a0 brand dell\u2019Azienda lombarda \u00a0attraverso pi\u00f9 generazioni che vi hanno lavorato per tenere alto il suo nome, <\/strong><strong>\u00a0a\u00a0 far raggiungere ad essa sempre ottime posizioni nella produzione e nelle\u00a0 esportazioni, facendole ottenere una sorta di primariato nell\u2019Arte del Gusto Internazionale. Per tutto ci\u00f2, per essere colonna portante della produzione dolciaria italiana, per ci\u00f2 che rappresenta per il suo Made in Italy, ad essa\u00a0 va questo\u00a0 prezioso e ambito riconoscimento internazionale che la incornicia, la edifica e la addita al mondo intero\u201d. Ecco cos\u2019\u00e8 oggi la rinata Baj Azienda Dolciaria di Como, un nome alto e ricco, un brand\u00a0 carico di storia\u00a0 che ha dato <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Tram-di-Milano-con-pubblicita-Panettone-Baj.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21034\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Tram-di-Milano-con-pubblicita-Panettone-Baj.jpg\" alt=\"\" width=\"482\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Tram-di-Milano-con-pubblicita-Panettone-Baj.jpg 552w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Tram-di-Milano-con-pubblicita-Panettone-Baj-300x217.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/a>modo agli eredi\u00a0 di \u00a0\u00a0<\/strong>onorare un prodotto che \u201cvinse premi e medaglie\u201d\u00a0 e\u00a0 come ben sottolinea Tomaso Baj, <strong>ancor pi\u00f9 il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/poster.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21035 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/poster.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/poster.jpg 529w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/poster-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a>piacere di \u201conorare un antenato mai conosciuto, ma con cui sentiamo un forte legame ideale, fondato sull\u2019ammirazione per il suo grande spirito imprenditoriale\u201d,<\/strong> ma anche \u201cil senso di nostalgia per un periodo splendido della nostra storia, gli ultimi decenni dell\u2019Ottocento, connotati dal grande progresso della scienza e della tecnica, dal forte spirito cosmopolita e dal prorompere delle prime avanguardie letterarie e artistiche\u201d.<strong> Rovistando tra i documenti di famiglia i discendenti Baj, un po\u2019 per interesse\u00a0 culturale, un po\u2019\u00a0 per desiderio d\u2019appartenenza ad una illustre\u00a0\u00a0 dinastia\u00a0 hanno\u00a0 scoperto come\u00a0 la loro famiglia\u00a0 aveva nel passato vissuto una straordinaria storia imprenditoriale, sicch\u00e8 unire passato e presente \u00e8 stato un attimo, ridando\u00a0 e incorniciando\u00a0 quello\u00a0 spirito imprenditoriale lombardo che mosse e ferment\u00f2 la produzione del Panettone Baj\u00a0 grazie a una ricetta\u00a0 vecchia di ben due secoli e mezzo. Tomaso Baj<\/strong>, <strong>comasco, classe 1974, ultimo discendente della famiglia, ha deciso di riprendere l\u2019attivit\u00e0, rilanciando non solo\u00a0 il marchio storico,<\/strong> ma\u00a0 \u00a0servendosi\u00a0 ancor di pi\u00f9 di tutti quei mezzi di gestione\u00a0 e comunicazione funzionali\u00a0 alla sopravvivenza\u00a0 sul mercato di oggi. Rispolverando\u00a0 la ricetta del trisnonno Giuseppe, riavviando una produzione che vanta ben oltre 200 anni di storia, registrando nuovamente il marchio, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Giuseppe-Baj-Teresa-Campiglio-1-e1489511457979.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21037\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Giuseppe-Baj-Teresa-Campiglio-1-e1489511457979.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Giuseppe-Baj-Teresa-Campiglio-1-e1489511457979.jpg 474w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/Giuseppe-Baj-Teresa-Campiglio-1-e1489511457979-300x253.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a>e rivolgendosi a esperti maestri pasticcieri per reimpostare da principio la lavorazione, ecco ripartita la storia di questa Azienda Baj e di questo Panettone Baj che ormai ha conquistato il mercato italiano, europeo e internazionale. La soluzione \u00e8 arrivata con il sodalizio con un laboratorio dolciario di Como, nel rispetto di alcuni punti fermi derivati dalla tradizione di famiglia: la qualit\u00e0 eccellente degli ingredienti, e la forma caratteristica del Panettone Baj, bassa, secondo l\u2019uso ottocentesco, con tre tagli sul dorso che richiamano il rosone del Duomo di Milano<strong>. La comunicazione\u00a0 ha portato poi l\u2019Azienda\u00a0 alla realizzazione d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image005-620-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21036 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image005-620-5.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image005-620-5.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/11\/image005-620-5-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a>i confezioni originali a partire dalle scatole d\u2019epoca (la pi\u00f9 celebre quella tonda in cartone, per la spedizione di panettoni da 2 kg) tramandate da foto in bianco e nero e campagne pubblicitarie della Belle \u00c9poque. Il bello di tutta questa nobile storia\u00a0 \u00e8 che \u00a0ogni panettone, debitore alla memoria della pasticceria che fu, \u00e8 corredato da un libretto che ne racconta la storia, attraverso immagini e documenti del passato. \u00a0Tomaso Baj<\/strong>, ultimo discendente della famiglia, ha deciso di riprendere l\u2019attivit\u00e0, rilanciando il marchio storico con gli accorgimenti necessari per sopravvivere al mercato dei giorni nostri. Classe 1974, comasco, Tomaso ha quindi rispolverato la ricetta del trisnonno Giuseppe, riavviando una produzione che vanta oltre 200 anni di storia, registrando nuovamente il marchio, e rivolgendosi a esperti maestri pasticcieri per impostare da principio la lavorazione: lui, seppur dotato di molta buona volont\u00e0, \u00e8 designer della comunicazione, a digiuno di qualunque nozione di pasticceria. La soluzione \u00e8 arrivata con il sodalizio con un laboratorio dolciario di Como, nel rispetto di alcuni punti fermi derivati dalla tradizione di famiglia: la qualit\u00e0 eccellente degli ingredienti, e la forma caratteristica del Panettone Baj, bassa, secondo l\u2019uso ottocentesco, con tre tagli sul dorso che richiamano il rosone del Duomo di Milano. La comunicazione ha fatto il resto, con la realizzazione di confezioni originali a partire dalle scatole d\u2019epoca (la pi\u00f9 celebre quella tonda in cartone, per la spedizione di panettoni da 2 kg) tramandate da foto in bianco e nero e campagne pubblicitarie della Belle \u00c9poque: <strong>ogni panettone, debitore alla memoria della pasticceria che fu, \u00e8 corredato da un libretto che ne racconta la storia, attraverso immagini e documenti del passato. \u00a0<\/strong>Ecco perch\u00e9 il Panettone Baj, specie in questo periodo di Pandemia 2020\u00a0\u00a0 e per questo Natale ormai alle porte, \u00a0\u00a0forse un p\u00f2 triste per tutti,\u00a0 non deve mancare, perch\u00e9 esso si trascina dietro parte della Storia d\u2019Italia\u00a0 e di Lombardia, la storia di una famiglia -Baj di Como- che \u00e8 una sorta di saga avventurosa e appassionante, \u00a0\u00a0\u00a0e lascia guardare anche al prossimo futuro, sperando che le nuove generazioni abbiano in questi modelli di produttivit\u00e0 \u00a0un\u00a0 esempio\u00a0 insostituibile.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da sempre la Lombardia \u00e8 stata la culla del panettone,\u00a0 il dolce di Natale. E tra i panettoni, quello pi\u00f9 carico di storia\u00a0 \u00e8 stato proprio il panettone Baj, tant\u2019\u00e8 che\u00a0 vive come una delle riscoperte gastronomiche pi\u00f9 importanti degli ultimi anni, grazie al recupero della ricetta di duecentocinquanta anni fa di quello che fu un panettone storico, \u00a0marchio simbolo della tradizione milanese. E\u2019 il panettone Baj \u00a0che\u00a0 ha segnato sia\u00a0 la storia della tradizione dolciaria della Lombardia, che di Milano, esattamente in quel fervido periodo tra Ottocento e Novecento, prima di scomparire per decenni. Infatti\u00a0\u00a0 il Panettone Baj \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/11\/20\/il-panettone-baj-di-como-e-il-miglior-panettone-ditalia-amato-da-f-t-marinetti-e-frutto-di-una-tradizione-centenaria-vincitore-questanno-del-premio-delle-arti-premio-della-cult\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,10357,328381,44441,87,26,34308,51708,7575,28369,774,51665,4625,409394],"tags":[409451,409446,74474,409443,409450,338358,409445,409449,409442,355195,409448,409447,409444],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21025"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21025"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21025\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21041,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21025\/revisions\/21041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}