{"id":21169,"date":"2020-12-02T20:32:51","date_gmt":"2020-12-02T20:32:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21169"},"modified":"2020-12-02T20:32:51","modified_gmt":"2020-12-02T20:32:51","slug":"a-palermo-le-catacombe-dei-cappuccini-un-luogo-di-cultura-storie-misteri-e-religiosita-qui-riposa-rosalia-la-bimba-definita-la-mummia-piu-bella-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/12\/02\/a-palermo-le-catacombe-dei-cappuccini-un-luogo-di-cultura-storie-misteri-e-religiosita-qui-riposa-rosalia-la-bimba-definita-la-mummia-piu-bella-del-mondo\/","title":{"rendered":"A Palermo le Catacombe dei Cappuccini. Un luogo di cultura,  storie, misteri e  religiosit\u00e0. Qui riposa Rosalia, la bimba,  definita la \u2018mummia pi\u00f9 bella del mondo\u2019."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini-di-palermo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21170\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini-di-palermo.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini-di-palermo.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini-di-palermo-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/><\/a>A Palermo non sono da trascurare le Catacombe dei Cappuccini, esse si trovano sotto la Chiesa di Santa Maria<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/palermo2-e1606940180685.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-21172 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/palermo2-e1606940180685.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"283\" \/><\/a> della Pace, e sono state utilizzate come cimitero, \u00a0luogo di sepoltura sin dalla fine del 1500.<\/strong>\u00a0 Un vero e proprio museo della morte, tra le salme imbalsamate dei frati cappuccini. <strong>E badate bene che spesso noi parliamo delle citt\u00e0 dei vivi, ma poche volte ci si addentra\u00a0 a scrivere\u00a0 delle citt\u00e0 dei morti. Luoghi di grande riflessione in tutta Italia, di meditazione soprattutto, \u00a0dal Monumentale di Milano allo Staglieno di Genova, fino ai cimiteri di provincia come quello di Alessano in provincia di Lecce, dove vi \u00e8 la mia Tomba di Famiglia\u00a0 Ada Damiani-Franza (con\u00a0 due opere di due illustri artisti italiani, Alessandro Nastasio con la Resurrezione\u00a0 e Maria Giovanna Manara Brovetto Rondo moglie di Gianfranco <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21173\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/unnamed.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/unnamed.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/unnamed-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a>Manara,\u00a0 con la Madonna del cardellino) e dove vi \u00e8 anche la Tomba del mio amico Vescovo Don Tonino Bello, il prete semplice, \u00a0\u00a0seguace \u00a0vero del Vangelo di Cristo.<\/strong> Ebbene, questo cimitero di Palermo non \u00e8 \u00a0affatto un comune sepolcro. Si <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/mummie-cappuccini-palermo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21174 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/mummie-cappuccini-palermo.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/mummie-cappuccini-palermo.jpg 710w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/mummie-cappuccini-palermo-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a>tratta infatti di decine di metri di gallerie e corridoi dove i morti sono esposti, in bella vista, taluni in posizione verticale, vestiti, con tanto di barba e capelli; altre salme sono perfettamente conservate, altre meno, ma \u00a0tutte, tutte, \u00a0insieme offrono un macabro spettacolo della morte, visibile a tutti, da far\u00a0 venire un \u00a0brivido. Senza tralasciare che <strong>in questo cimitero palermitano l\u2019ospite pi\u00f9 caratteristico \u00a0di queste catacombe \u00e8 quella che viene chiamata \u00a0la \u2018<em>mummia pi\u00f9 bella del mondo<\/em>\u2019, e che \u00e8 stata a volte chiamata \u00a0\u2018<em>la bella addormentata di Palermo<\/em>\u2019: parliamo \u00a0di una bambina, la piccola Rosalia Lombardo.<\/strong> Le Catacombe dei Cappuccini \u00a0a Palermo ebbero <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/bqrjdyz3j3r54c2ue6qkz5pbvl6jc3sachvcdoaizecfr3dnitcq_3_0.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21175\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/bqrjdyz3j3r54c2ue6qkz5pbvl6jc3sachvcdoaizecfr3dnitcq_3_0.png\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/bqrjdyz3j3r54c2ue6qkz5pbvl6jc3sachvcdoaizecfr3dnitcq_3_0.png 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/bqrjdyz3j3r54c2ue6qkz5pbvl6jc3sachvcdoaizecfr3dnitcq_3_0-300x169.png 300w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a>inizio quando i monaci decisero di calare nelle viscere della terra, proprio sotto il convento, \u00a0i loro defunti. Resisi conto ad un certo punto che lo spazio non era sufficiente, decisero di allargare il sito sepolcrale sfruttando talune cavit\u00e0 naturali del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/60dcc1b6ff.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21176 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/60dcc1b6ff.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/60dcc1b6ff.jpg 670w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/60dcc1b6ff-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/a>sottosuolo;\u00a0 ma quando discesero \u00a0nel sepolcro, si resero conto che ben 45 salme dei loro confratelli sepolti anni prima non si erano affatto decomposte, per via che le condizioni naturali avevano permesso una incredibile imbalsamazione. I monaci interpretarono questo fatto come un segno divino, decisero che da l\u00ec in avanti i morti sarebbero stati tutti imbalsamati, e lasciati in esposizione. E\u2019 stato cos\u00ec che tutti\u00a0 i corridoi delle catacombe cominciarono quindi a riempirsi di salme mummificate, in una sorta di \u2018museo della morte\u2019 che inizi\u00f2 ad avere una certa fama e gloria. <strong>Per tutto ci\u00f2 \u00a0a fine del 1700 decisero di concedere la sepoltura in quel luogo anche ai<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/2001-10-palermo-i-cappuccini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21177\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/2001-10-palermo-i-cappuccini.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/2001-10-palermo-i-cappuccini.jpg 578w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/2001-10-palermo-i-cappuccini-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u2018civili\u2019 che potevano permettersi di pagare un imbalsamatore, sicch\u00e8\u00a0 il luogo ottenne persino una deroga al divieto napoleonico di seppellire i morti in citt\u00e0, emanato nel 1710, con la nascita dei cimiteri fuori le mura e fuori le citt\u00e0, evento che port\u00f2 il\u00a0 Foscolo a scrivere \u201cI Sepolcri\u201d.<\/strong> \u00a0Fu cos\u00ec che le<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cappuccini-catacombe2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21178 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cappuccini-catacombe2.jpg\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cappuccini-catacombe2.jpg 746w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cappuccini-catacombe2-300x149.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 463px) 100vw, 463px\" \/><\/a> catacombe si\u00a0 riempirono subito \u00a0di salme di personaggi illustri e notabili (gli unici che potevano permettersi la mummificazione e la donazione che i monaci richiedevano per concedere lo spazio). \u00a0Le famiglie potevano dunque non solo preservare il corpo dei propri cari, ma continuare ad andare a trovarlo e vederlo nelle sue sembianze \u2013 quasi \u2013 intatte. Come dicevo prima, <strong>uno dei corpi pi\u00f9 noti \u00e8\u00a0 proprio \u00a0quello di<\/strong> <strong>Rosalia Lombardo<\/strong>, <strong>una bambina.<\/strong> <strong>Questa non \u00e8 l\u2019unica giovanissima \u2018ospite\u2019 delle catacombe di Palermo, ma certamente \u00e8 la pi\u00f9 bella. La sua mummificazione infatti \u00e8 un capolavoro, perch\u00e9 \u00a0ancora oggi ha le guancia rosee e paffute, i capelli che le incorniciano il volto, persino le lunghe ciglia.<\/strong> La sua salma risale al 1920, quando il cimitero era ufficialmente stato chiuso, e \u00a0per lei si fece proprio una deroga (e anche per il viceconsole <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/CAPPUCCINI-PALERMO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21179\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/CAPPUCCINI-PALERMO.jpg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/CAPPUCCINI-PALERMO.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/CAPPUCCINI-PALERMO-300x130.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/a>degli Stati Uniti Giovanni Paterniti, altro ospite illustre). La mummificazione della piccola Rosalia \u00e8 stata opera del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cataco14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21180 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cataco14.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cataco14.jpg 730w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/cataco14-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a><strong>Dottor Alfredo Salafia<\/strong>, noto per i suoi studi e i suoi metodi sulla conservazione dei defunti, grazie a\u00a0 una formula \u2018miracolosa\u2019 che parve addirittura persa\u00a0 con la morte del dottore e \u00a0recentemente invece \u00a0ritrovata su manoscritti appartenuti ai suoi eredi. Basti pensare che quel metodo cos\u00ec efficace e le analisi del cadavere della bimba hanno fatto rilevare \u00a0ancora al suo interno la presenza di tutti gli organi interni, e per finire quella che \u00e8 stata chiamata\u00a0 la \u2018bella addormentata\u2019 riposa oggi \u00a0in eterno in una teca high-tech che ne garantisce una ulteriore conservazione.<\/p>\n<p><strong>Ecco cosa\u00a0 ha scritto su questo museo catacombale il grande scrittore francese Guy de Maupassant; il testo lo riporto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo-1-782x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21181\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo-1-782x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo-1-782x1024-1.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo-1-782x1024-1-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a>in italiano per intero, carico com\u2019\u00e8 di impressioni e riflessioni:<\/strong> <strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\u201c Volli visitare subito questa sinistra collezione di defunti.Alla porta di un piccolo convento di modesto aspetto un vecchio frate cappuccino, col saio marrone, mi accoglie e\u00a0mi precede senza dire una\u00a0parola, ben sapendo quel che vogliono vedere gli stranieri che vengono qui. Attraversiamo una povera cappella e scendiamo lentamente una larga scalinata di\u00a0pietra. Ad un tratto, vedo davanti a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21182 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo.jpg\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-cappuccini-palermo-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/><\/a>noi una galleria immensa, larga e\u00a0 alta,\u00a0i cui muri sopportano una\u00a0vera e propria popolazione di scheletri vestiti in modo bizzarro e grottesco.\u00a0Alcuni sono appesi affiancati, altri coricati su cinque ripiani di pietra, sovrapposti dal suolo fino al soffitto. <strong>Una fila di morti \u00e8 in piedi sul pavimento, fila compatta le cui teste orribili sembrano parlare. Alcune sono corrose da muffe disgustose che deformano ancora di pi\u00f9 le mascelle e le ossa, altre hanno conservato i capelli, altre un po&#8217; di baffi, altre un filo di barba. Talune guardano in su con occhi spenti, talune in gi\u00f9; eccone che sembrano ridere in maniera atroce, eccone contorte dal dolore; tutte appaiono sgomente da uno spavento sovrumano.\u00a0 E sono vestiti, questi morti, questi poveri morti schifosi e ridicoli, vestiti dalla loro famiglia che li ha esumati dalla bara per farli sistemare in questa spaventosa assemblea. Quasi tutti indossano specie di tonache nere, il cui cappuccio, talvolta, \u00e8 tirato sul capo.<\/strong> Ma ve ne sono che si sono voluti vestire in maniera pi\u00f9 sontuosa; ed il misero scheletro, con in testa un berretto alla greca ricamato, avvolto in una veste da camera da ricco benestante, disteso supino, sembra dormire di un sonno terrifi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/img2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21184 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/img2.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/img2.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/img2-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a>cante e comico. Un cartellino da ciechi che portano appeso al collo reca il loro nome e la data della morte. <strong>Tali date fanno rabbrividire fino alle ossa. Si legge 1880, 1881, 1882.<\/strong> Questo \u00e8 quindi un uomo, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21183\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/catacombe-dei-cappuccini-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a>o quel che era un uomo, otto anni fa? Questa cosa viveva, rideva, parlava, mangiava, beveva, era piena di gioia e di speranza. Ed ecco qui! Dinnanzi a questa doppia fila di esseri innominabili, sono ammucchiate bare e casse, bare di lusso in legno scuro con decolazioni di ottone e piccoli vetri che consentono di vedere all&#8217;interno. Sembrano bauli o valigie di selvaggi, comprati in qualche bazar da quelli che partono per il grande viaggio, secondo l&#8217;antica espressione. Ma altre gallerie si aprono sulla destra e sulla sinistra, per prolungare senza fine l&#8217;immenso cimitero sotterraneo. Ecco le donne, \u00a0pi\u00f9 strambe ancora degli uomini, in quanto sono state parate con civetteria. Le teste vi guardano, strette nelle cuffie con nastri e merletti, di un candore niveo attorno ai visi anneriti, imputriditi, corrosi dallo strano lavor\u00eco della terra. Le mani,simili a radici monche di alberi, sporgono dalle maniche del vestito nuovo, e le calze che avvolgono le ossa delle gambe paiono vuote. Talvolta la morta calza soltanto scarpe, scarpe smisurate per i poveri piedi rinsecchiti. <strong>Ecco le ragazze, le orride ragazze di bianco vestite, che portano sulla fronte una corona metallica, simbolo dell&#8217;innocenza. Sembrano vecchie, vecchissime, tanto sghignazzano. Hanno sedici, diciotto, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/il-luogo-dove-i-morti-incontrano-i-vivi-le-catacombe-dei-cappuccini-come-non-ve-le-hanno-mai-spiegate.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/il-luogo-dove-i-morti-incontrano-i-vivi-le-catacombe-dei-cappuccini-come-non-ve-le-hanno-mai-spiegate.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/il-luogo-dove-i-morti-incontrano-i-vivi-le-catacombe-dei-cappuccini-come-non-ve-le-hanno-mai-spiegate.jpg 532w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/il-luogo-dove-i-morti-incontrano-i-vivi-le-catacombe-dei-cappuccini-come-non-ve-le-hanno-mai-spiegate-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a>vent&#8217;anni. Che orrore! <\/strong>Ma ecco che arriviamo in una galleria zeppa di piccole bare di vetro &#8211; sono i bambini. Le ossa, appena formate, non hanno resistito. E non si capisce esattamente ci\u00f2 che si vede, \u00a0tanto i miseri ragazzi sono deformati, schiacciati ed orrendi. Le lacrime vi spuntano comunque agli occhi, perch\u00e8 le madri li hanno vestiti con i costumini\u00a0che indossavano negli ultimi giorni della loro vita. Ed esse tornano a rivederli cos\u00ec, i loro bambini!\u00a0 Spesso accanto al cadavere, \u00e8 attaccata una fotografia che lo mostra cos\u00ec <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-21186 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"281\" \/><\/a>com&#8217;era; nulla \u00e8 pi\u00f9 impressionante, pi\u00f9 terrificante di questo contrasto, di questo confronto, delle idee suscitate in noi da un simile paragone. Attraversiamo una galleria pi\u00f9 scura, pi\u00f9 bassa, che pare riservata ai poveri. In un angolo buio, sono una ventina insieme, appesi sotto un abbaino che manda loro l&#8217;aria di fuori a grandi sbuffi improvvisi. Sono vestiti con una sorta di tela nera annodata ai piedi e al collo, e chinati gli uni sugli altri. Si direbbe che tremino dal freddo, che vogliano scappare, che gridino &#8220;aiuto!&#8221;. Si potrebbe credere che si tratti dell&#8217;equipaggio annegato di qualche sballottata ancora dal vento, avvolto in quella tela marrone ed incatramata che i marinai indossano durante le tempeste, e sempre agitati dal terrore dell&#8217;ultimo istante, quando il mare li inghiott\u00ec. <strong>Ecco la zona dei preti. Grande galleria d&#8217;onore!<\/strong> Alla prima occhiata, sembrano pi\u00f9 terribili degli altri a vedersi, coperti come sono dei loro paramenti sacri, neri, rossi e viola.\u00a0 Ma se li considerate uno dopo l&#8217;altro, un riso nervoso ed irrefrenabile vi scuote di fronte ai loro atteggiamenti curiosi e tetramente comici. Eccone alcuni che cantano, altri che pregano. Hanno alzato loro il capo ed incrociato le mani. Portano in testa la berretta del celebrante, la quale, posata in cima alla loro fronte scarna, ora si inclina sull&#8217;orecchio in modo faceto, ora cade fin sul naso. <strong>E\u2019 il carnevale della morte,<\/strong> <strong>reso pi\u00f9 grottesco\u00a0 dalla ricchezza dorata dei vestiti sacerdotali. Ogni tanto, dicono, una testa rotola per terra, i legamenti del collo essendo stati mangiati dai topi. Migliaia di topi vivono in quel carnaio umano. Mi mostrano un uomo morto nel 1882. <\/strong>Alcuni mesi prima, allegro ed in buona salute, era venuto a scegliere il proprio posto, accompagnato da un amico: &#8220;Sar\u00f2 l\u00ec diceva, e rideva. L&#8217;amico torna da solo adesso e guarda per ore intere lo scheletro immobile, in piedi al posto prescelto. Durante alcuni giorni festivi, le catacombe dei Cappuccini vengono aperte alla folla. Una volta, un ubriacone si addorment\u00f2 all&#8217;interno e si risvegli\u00f2 nel bel mezzo della notte. Chiam\u00f2, url\u00f2, sconvolto dallo spavento, corse da tutte le parti, cercando di scappar via. Ma nessuno lo sent\u00ec. Lo si trov\u00f2 al mattino, talmente aggrappato alle sbarre del cancello d&#8217;ingresso, che ci vollero lunghi sforzi per staccarlo. Era impazzito. Da quel giorno, hanno sistemato una grossa campana accanto alla porta\u201d. <strong>Un museo sotterraneo, che val la pena visitare, come hanno fatto sia intellettuali che popolo tra Ottocento e Novecento. La visita fa ridimensionare tutto e fa sentire o risentire uomini chi se ne fosse dimenticato. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Palermo non sono da trascurare le Catacombe dei Cappuccini, esse si trovano sotto la Chiesa di Santa Maria della Pace, e sono state utilizzate come cimitero, \u00a0luogo di sepoltura sin dalla fine del 1500.\u00a0 Un vero e proprio museo della morte, tra le salme imbalsamate dei frati cappuccini. E badate bene che spesso noi parliamo delle citt\u00e0 dei vivi, ma poche volte ci si addentra\u00a0 a scrivere\u00a0 delle citt\u00e0 dei morti. Luoghi di grande riflessione in tutta Italia, di meditazione soprattutto, \u00a0dal Monumentale di Milano allo Staglieno di Genova, fino ai cimiteri di provincia come quello di Alessano in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/12\/02\/a-palermo-le-catacombe-dei-cappuccini-un-luogo-di-cultura-storie-misteri-e-religiosita-qui-riposa-rosalia-la-bimba-definita-la-mummia-piu-bella-del-mondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,77048,31446,9894,44759,44441,87,26,35188,28369,51665,4625,28291],"tags":[149078,411946,411947,411953,411951,411948,8192,355195,411954,411949,411950,411952,409137],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21169"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21169"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21188,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21169\/revisions\/21188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}