{"id":21438,"date":"2020-12-25T19:09:12","date_gmt":"2020-12-25T19:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21438"},"modified":"2020-12-25T21:37:12","modified_gmt":"2020-12-25T21:37:12","slug":"i-presepi-piu-belli-ditalia-arte-tradizione-religiosita-e-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/12\/25\/i-presepi-piu-belli-ditalia-arte-tradizione-religiosita-e-fede\/","title":{"rendered":"I presepi  pi\u00f9 belli  d\u2019Italia. Arte, tradizione, religiosit\u00e0 e fede."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/1608749059943-e1608921653889.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21439\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/1608749059943-e1608921653889.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"462\" \/><\/a>Pensate un poco che a inventare il Presepe, che\u00a0 significa,\u00a0 etimologicamente, \u201cvicino alla siepe\u201d, cio\u00e8 area protetta, tranquilla, segreta, fu San Francesco d\u2019Assisi, Patrono d\u2019Italia, il Santo dei Santi, chiamato anc<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-piazza-di-spagna-2-640x480-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21440 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-piazza-di-spagna-2-640x480-1.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-piazza-di-spagna-2-640x480-1.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-piazza-di-spagna-2-640x480-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a>he Alter Christus. Era la notte di Natale del 1223 e in un paesino della Valle Santa, Greccio, in Sabina -provincia di Rieti-, Francesco, gi\u00e0 vicino alla morte, celebr\u00f2 \u00a0l\u2019Eucarestia davanti a una mangiatoia che aveva per guardiani il bue e l\u2019asinello<\/strong>. Una Sacra rappresentazione che doveva far entrare i fedeli nel Mistero dell\u2019Incarnazione. Fu il primo presepe: in ginocchio, in \u00a0adorazione, nel venite adoremus, tutti divenuti pecorelle o pastori. <strong>Molti anni dopo, tra il 1290 e il 1291, Arnolfo di Cambio scolp\u00ec in marmo il primo presepe con Maria e il Bambino, San Giuseppe, i Re Magi, il bue e l\u2019asinello. Ancora oggi il capolavoro marmoreo splende nella Basilica di Santa Maria Maggiore \u00a0a Roma\u00a0 dove, come forse non tutti sanno, sono custodite le tavole della mangiatoia che fu culla del Bambinello. <\/strong>Il cuore palpita e\u00a0 ancora oggi noi credenti, animati da una fede fortissima, \u00a0ci pare di essere l\u00ec nel freddo sabino, a Greccio per vedere il luogo in cui nacque il Presepe.<\/p>\n<p><strong>I presepi pi\u00f9 belli di Roma<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>presepe<\/strong> \u00e8 uno dei simboli pi\u00f9 importanti del Natale. Ogni anno le famiglie italiane allestiscono la Nativit\u00e0 all\u2019interno delle proprie abitazioni, insieme all\u2019Albero di Natale. La stessa cosa succede in tutte le citt\u00e0 d\u2019Italia, con presepi spettacolari che meritano di essere visitati e fotografati. Non fa eccezione <strong>Roma<\/strong> che vanta alcuni dei presepi pi\u00f9 belli d\u2019Italia. \u00a0Da Piazza San Pietro al Campidoglio, passando per il presepe di Arnolfo di Cambio nella Basilica di Santa Maria Maggiore: ecco dove ammirare i presepi pi\u00f9 suggestivi della Capitale.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-napoletano-a-piazza-di-spagna-2020-6y0zsy6h93zv0svvmdpc2hae03ktlflwbe5l8glmtv8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21441\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-napoletano-a-piazza-di-spagna-2020-6y0zsy6h93zv0svvmdpc2hae03ktlflwbe5l8glmtv8.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-napoletano-a-piazza-di-spagna-2020-6y0zsy6h93zv0svvmdpc2hae03ktlflwbe5l8glmtv8.jpg 770w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-napoletano-a-piazza-di-spagna-2020-6y0zsy6h93zv0svvmdpc2hae03ktlflwbe5l8glmtv8-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-napoletano-a-piazza-di-spagna-2020-6y0zsy6h93zv0svvmdpc2hae03ktlflwbe5l8glmtv8-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/a>Il presepe di Piazza di Spagna<\/strong><\/p>\n<p><strong>Uno dei presepi pi\u00f9 suggestivi della Capitale \u00e8 quello di<\/strong> <strong>Piazza di Spagna<\/strong>, <strong>in pieno centro storico.<\/strong> Un appuntamento annuale che si ripete dal 1965, con la Nativit\u00e0 che viene allestita sul lato di <strong>via del Babbuino<\/strong>. Il presepe di Piazza di Spagna viene chiamato \u201c<strong>pinelliano<\/strong>\u201d in quando le figure e le ambientazioni sono ispirate alle caratteristiche scene popolari ottocentesche rappresentata dal pittore e incisore <strong>Bartolomeo Pinelli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il presepe del Campidoglio<\/strong><\/p>\n<p>Anche al <strong>Campidoglio<\/strong>, a Roma, ogni anno, viene allestito un presepe. La scena della nascita di Ges\u00f9 Bambino viene ricreata sotto il portico di <strong>Palazzo Nuovo<\/strong>: a partire dal 2018 vengono utilizzate le preziose statuine ritrovate nel magazzino del museo della Centrale Montemartini, successivamente lavora<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Presepe-netturbini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21442 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Presepe-netturbini.jpg\" alt=\"\" width=\"526\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Presepe-netturbini.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Presepe-netturbini-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/a>te nei laboratori di falegnameria del Teatro dell\u2019Opera.<\/p>\n<p><strong>Il presepe dei netturbini<\/strong><\/p>\n<p>Altro presepe molto famoso a Roma \u00e8 quello dei <strong>Netturbini<\/strong> all\u2019interno dell\u2019Arma in via dei Cavalleggeri, a pochi passi da San Pietro. Questo particolare presepe \u00e8 nato per volere di un appassionato dipendente del servizio di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani: fece la sua comparsa per la prima volta nel 1972 e da quel giorno, ogni anno accompagna le feste in citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il presepe di Santa Maria Maggiore<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/01-1038x492-1-e1608921771498.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21443\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/01-1038x492-1-e1608921771498.jpg\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"208\" \/><\/a>All\u2019interno della<\/strong> <strong>Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma<\/strong>, \u00e8 <strong>presente il presepe permanente<\/strong> di <strong>Arnolfo di Cambio<\/strong>. L\u2019artista lo realizz\u00f2 nel 1291 a poco meno di settant\u2019anni di distanza dal primo presepe vivente ideato da San Francesco d\u2019Assisi a Greccio, in occasione del Natale del 1223. Le sculture del presepe di Arnolfo di Cambio, eseguite per decorare un Oratorio, sono state poste presso la navata destra della Basilica.<\/p>\n<p><strong>I presepi pi\u00f9 belli di Napoli<\/strong><\/p>\n<h4>I presepi da vedere a Napoli durante le vacanze di Natale\u00a0 sono\u00a0 uno spettacolo meraviglioso che\u00a0 \u00e8 tradizione, devozione, storia, cultura e folklore. Ecco quindi la nostra selezione dei presepi presenti in citt\u00e0 da vedere almeno una volta nella vita. \u00a0Napoli \u00e8 indubbiamente una delle citt\u00e0 al mondo pi\u00f9 legata alla storia e al culto del presepe. I primi esempi risalgono al XIV secolo quando la regina Sancia d&#8217;Aragona, moglie di Roberto d&#8217;Angi\u00f2, regal\u00f2 alle Clarisse un presepe del quale il Museo Nazionale di San Martino conserva ancora la statua della Madonna. Successivamente si diffuse la consuetudine di allestire il presepe nelle chiese. L&#8217;origine della vera arte del presepe a Napoli per\u00f2 coincide con l&#8217;apertura di una scuola composta da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-7-e1608921849996.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-21444 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/presepe-7-e1608921849996.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/a>artisti specializzati nella suddetta arte e voluta dalla scultore napoletano Giuseppe Sanmartino, nel &#8216;700.\u00a0 La forte connotazione del presepe napoletano \u00e8 lo spiccato realismo. Non viene infatti riprodotto solo come una semplice rappresentazione religiosa. \u00c8 pi\u00f9 una descrizione, dettagliata e precisa, di scene di vita quotidiana. Il loro aspetto sociale \u00e8 semplice e umile, per sottolineare le origini di Ges\u00f9, e il loro animo \u00e8 grande e ricco. Da questo concetto sono infatti nati diversi spettacoli teatrali molto noti che hanno riscosso un grande successo, tra i pi\u00f9 celebri citiamo \u201cNatale in casa Cupiello\u201d di Eduardo De Filippo.\u00a0 Il presepe napoletano quindi \u00e8 un villaggio animato che rivive i mestieri, le gesta e la quotidianit\u00e0 del passato. Non c&#8217;\u00e8 solo la grotta della Nativit\u00e0 ma ci sono anche le botteghe, i <strong>mercatini di Natale<\/strong>, i fornai e i macellai, i Re Magi, il vinaio, la zingara, il pescatore, la meretrice, i pastori, i venditori, il pescivendolo e tanti altri personaggi. Poi ancora, lo scenario si arricchisce con oggetti che rappresentano la vita e la morte come il fiume e il ponte e il pozzo, come contatto tra la superficie e il sottosuolo, ricco di superstizioni.<\/h4>\n<p><strong>Presepe di San Martino<\/strong><\/p>\n<p>Con le sue <strong>600 figure<\/strong>, di cui\u00a0met\u00e0 del &#8216;700 e \u00a0170 angeli in gloria il Museo Nazionale di San Martino, in Largo San Martino numero 5, si costituisce la <strong>principale raccolta pubblica italiana<\/strong> <strong>dedicata al \u2018presepe napoletano\u2019.<\/strong> La sezione museale ruota intorno al grandioso <strong>presepe Cuciniello<\/strong>, ambientato in una finta grotta e dotato di un impianto di <strong>illuminazione<\/strong> che riproduce l\u2019alternarsi di alba, giorno pieno, tramonto e notte. Inaugurato nel 1879,\u00a0<strong>il presepe prende nome da Michele Cuciniello, il collezionista che don\u00f2 la sua raccolta di circa ottocento tra pastori, animali e accessori, seguendone personalmente la messa in scena ed il montaggio. <\/strong>Accanto alla raccolta Cuciniello, nel corso degli anni, si sono aggiunte altre splendide raccolte: il<strong> presepe Ricciardi,<\/strong> con il suo magnifico corteo di Orientali; il <strong>presepe dell\u2019avvocato Pasquale Perrone<\/strong> con ben 956 oggetti di grandissima qualit\u00e0 di cui alcuni racchiusi nelle caratteristiche custodie a vetrina, gli \u201c<strong>scarabattoli<\/strong>\u201d, e po<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Palazzo_reale_cappella_presepe_napoletano_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21445\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Palazzo_reale_cappella_presepe_napoletano_01.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Palazzo_reale_cappella_presepe_napoletano_01.jpg 667w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/Palazzo_reale_cappella_presepe_napoletano_01-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/a>i molte testimonianze di figure presepiali precedenti alla pi\u00f9 nota produzione settecentesca, che mostrano l\u2019evolversi nel tempo di quest&#8217;arte, con <strong>pezzi unici <\/strong>come la trecentesca Vergine puerpera in legno o le figure superstiti del grandioso presepe che si trovava nella <strong>Chiesa di San Giovanni a Carbonara,<\/strong> opera quattrocentesca degli scultori Pietro e Giovanni Alamanno.<\/p>\n<p><strong>Presepe della Basilica del Ges\u00f9 Vecchio<\/strong><\/p>\n<p>Opera del paziente lavoro di raccolta del rettore della basilica \u00a0<strong>Don Placido Baccher<\/strong>, vissuto tra la fine del &#8216;700 e i primi dell&#8217;800, \u00a0a Napoli, \u00e8 una straordinaria collezione di pastori a grandezza quasi naturale (oggi siamo tutti molto pi\u00f9 alti), acquistati dalle <strong>monache di Donnalbina <\/strong>o donati, in particolare dagli <strong>artigiani di San Gregorio Armeno<\/strong>. Secondo la tradizione, il volto del bambino sarebbe quello del nipote di don Baccher, Gennarino, succeduto poi nel governo della Basilica.Le scene ritraggono la Nativit\u00e0 con tripudio di angeli e le offerte dei pastori, il corteo dei re magi e la strage degli innocenti<\/p>\n<p><strong>Presepe della Basilica del Carmine Maggiore<\/strong><\/p>\n<p>Presenta circa 150 le figure in scena, provenienti <strong>da varie parti del mondo, <\/strong>allestite in scene particolarmente suggestive, per impianto e illuminazione.<\/p>\n<p><strong>Presepe del Banco di Napoli\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Collocato nel Palazzo Reale di Napoli, \u00e8 formato da oltre <strong>200 figure<\/strong> tra uomini e animali, alcune modellate dai pi\u00f9 grandi scultori che operavano a Napoli a fine &#8216;700 co<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/12027434654_8da7b45d95_o-e1608922325857.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21447 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/12027434654_8da7b45d95_o-e1608922325857.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"458\" \/><\/a>me Sanmartino e i due Celebrano. Gli accessori sono circa 150 e ben 6 le scene rappresentate. All&#8217;interrno del Palazzo Reale, in Piazza del Plebiscito, nella Cappella Palatina, si trova un altro bellissimo presepe della collezione presepiale del Banco di Napoli, conosciuto come &#8220;il presepio del Re&#8221;. La prestigiosa collezione \u00e8 composta da 210 figurine di pastori e da 144 accesori vari che provengono da presepi differenti smontati e venduti in parte o dispersi. Quasi tutti i pastori risalgono al Settecento e <strong>sono in gran parte opera dei noti scultori come Giuseppe Sammartino (autore del Cristo Velato della Cappella Sansevero), Salvatore Franco, Francesco Celebrano, Giuseppe Gori, Lorenzo Mosca e Matteo Bottigliero. <\/strong>Oltre alla rappresentazione della Nativit\u00e0 e della Gloria, quest&#8217;opera si presenta ricca di personaggi e situazioni tipiche della realt\u00e0 quotidiana dell&#8217;epoca. La scenografia \u00e8 quella classica del presepe napoletano: la Sacra Famiglia \u00e8 situata sullo scoglio di fronte ai resti di un tempio pagano, ci sono i personaggi biblici come i Re Magi e il tradizionale popolo come gli zampognari, il maniscalco, i mercanti, i pescatori o il panettiere. Il Presepe \u00e8 di propriet\u00e0 del Banco di Napoli ed \u00e8 conservato a Palazzo Reale in forma di comodato.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/La_via_dei_pastori_-_particolare_di_un_banco-_Napoli-e1608922382371.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21448\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/La_via_dei_pastori_-_particolare_di_un_banco-_Napoli-e1608922382371.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"386\" \/><\/a>Presepe storico di San Nicola alla Carit\u00e0\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Allestito nella chiesa di via Toledo 377, a Napoli, \u00a0\u00e8 una rappresentazione decisamente unica nel suo genere perch\u00e9 in 4 scene <strong>racconta l&#8217;intera vita di Ges\u00f9<\/strong>, dall&#8217;Annunciazione dell\u2019Angelo a Maria fino al sepolcro e alla Resurrezione. I pastori sono di varie epoche, a partire dal &#8216;700, e dunque testimoniano la storia di quest&#8217;arte meravigliosa, con i suoi cambiamenti, evoluzioni, involuzioni e capacit\u00e0 espressive. La visita al presepe sar\u00e0 anche l&#8217;occasione per ammirare\u00a0le varie opere di pittori del \u2018700 &#8211; Solimene, De Matteis, De Mura &#8211; che si trovano nella chiesa, oggetto di un paziente lavoro di restauro che ancora continua.<\/p>\n<p><strong>Napoli-Via San Gregorio Armeno, la via dei Presepi<\/strong><\/p>\n<p>Nel cuore del caratteristico quartiere Spaccanapoli si trova la pittoresca via San Gregorio Armeno, la strada dei presepi napoletani, un&#8217;icona, un&#8217;istituzione riconosciuta a livello mondiale. Perennemente affollata dai pedoni che si accalcano per vedere le creazioni artigianali in esposizione permanente tutto l&#8217;anno, a dicembre, \u00e8 una completa invasione. Nelle botteghe d&#8217;arte si producono originali statuette di terracotta, che a partire dai primi di novembre, iniziano a creare piccoli villaggi impreziositi da effetti speciali e giochi di luce, che regalano un\u2019atmosfera magica densa di emozioni. Ogni maestro artigiano sa consigliare al suo cliente il significato e l\u2019uso di ogni pastore. Il solo parlare con loro \u00e8 un viaggio, un&#8217;immersione nelle tradizioni della Napoli verace e nella personalit\u00e0 prorompente e colorata dei suoi abitanti. Per ogni famiglia napoletana una visita al quartiere \u00e8 una tappa obbligatoria a Natale, prima di fare il proprio presepe o allargarlo con pastorelli e angioletti. E puoi trovare di tutto: le classiche statuine, le mangiatoie, le grotte, le casette complete di balconi e lanterne, le stelle comete, le decorazioni in sughero o in cera, personaggi alti pochi centimetri o quasi a grandezza naturale. E le caricature di personaggi illustri dello sport, lo spettacolo, la politica o l&#8217;intrattenimento come T<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/agi99p243yzz-scaled-e1608922280730.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21446 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/agi99p243yzz-scaled-e1608922280730.jpg\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"326\" \/><\/a>ot\u00f2, Berlusconi, Diego Armando Maradona, Lady Diana, Renzi, il Papa, Leonardo Di Caprio e tanti altri.<\/p>\n<p>Oltre che per i pastori del presepe, una passeggiata nella via ti offre un&#8217;ottima opportunit\u00e0 per <strong>visitare il centro di Napoli<\/strong>. Intorno ci sono infatti molti monumenti tra i pi\u00f9 significativi della citt\u00e0: la chiesa e il monastero stessi di San Gregorio Armeno con il campanile, il Monastero di Santa Chiara e il chiostro, la Chiesa del Ges\u00f9 Nuovo, il percorso di Napoli Sotterranea e il Cristo Velato, custodito nella Cappella Sansevero.<\/p>\n<h4><strong>I gioielli nascosti nella Basilica di San Lorenzo Maggiore\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Durante il tuo giro <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/26fdce0a-ef6f-4d0e-87d5-a22bf302bc76.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21449\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/26fdce0a-ef6f-4d0e-87d5-a22bf302bc76.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/26fdce0a-ef6f-4d0e-87d5-a22bf302bc76.jpg 482w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2020\/12\/26fdce0a-ef6f-4d0e-87d5-a22bf302bc76-300x249.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a>nella bella Napoli puoi fermarti nell&#8217;affascinante Basilica gotica di San Lorenzo Maggiore, in via Tribunali numero 316. Devi cercare, in un angolo, due bacheche con dentro un piccolo tesoro in miniatura: un centinaio di gusci di noce con all&#8217;interno piccolissime scene presepiali d&#8217;ispirazione biblica.<\/p>\n<h4><strong>Il Presepio nella Reggia a Caserta<\/strong><\/h4>\n<p>Infine, appena fuori i confini di Napoli, se hai desiderio \u00a0di spostarti, merita una visita <strong>il Presepe Borbonico, attentamente custodito nella Reggia di Caserta, in viale Douhet, numero 2\/a.<\/strong> Pare che Carlo III fosse un appassionato del presepe e che abbia partecipato personalmente all&#8217;allestimento. Qui ti ritrovi davanti ad uno storico assemblaggio delle raccolte di tutti i presepi dei Borbone.\u00a0Alcuni esemplari, rubati nel gennaio 1985, sono stati sostituiti con figure d\u2019epoca provenienti da Monaco e Catania.<\/p>\n<p><strong>Il presepe di Mario Ceroli<\/strong><\/p>\n<p>E per finire vi <strong>consegno il presepe di Mario Ceroli<\/strong>(<strong>Castel Frentano -Chieti-, 1938)<\/strong><strong> \u00a0vivente, uno tra i maggiori artisti e scultori italiani della contemporaneit\u00e0.<\/strong> Tutto essenzializzato nel ritaglio legnoso di una madre che sull\u2019asino guidato da Giuseppe va nella grotta santa\u00a0 per\u00a0 ripararsi e dare gloria al Divino Bambino.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pensate un poco che a inventare il Presepe, che\u00a0 significa,\u00a0 etimologicamente, \u201cvicino alla siepe\u201d, cio\u00e8 area protetta, tranquilla, segreta, fu San Francesco d\u2019Assisi, Patrono d\u2019Italia, il Santo dei Santi, chiamato anche Alter Christus. Era la notte di Natale del 1223 e in un paesino della Valle Santa, Greccio, in Sabina -provincia di Rieti-, Francesco, gi\u00e0 vicino alla morte, celebr\u00f2 \u00a0l\u2019Eucarestia davanti a una mangiatoia che aveva per guardiani il bue e l\u2019asinello. Una Sacra rappresentazione che doveva far entrare i fedeli nel Mistero dell\u2019Incarnazione. Fu il primo presepe: in ginocchio, in \u00a0adorazione, nel venite adoremus, tutti divenuti pecorelle o pastori. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2020\/12\/25\/i-presepi-piu-belli-ditalia-arte-tradizione-religiosita-e-fede\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,44662,31446,9894,53747,41640,28386,253825,44441,87,28308,26,17505,35188,17040,28369,17494,4625,409394,28291],"tags":[412110,231441,295991,412121,412108,412114,412115,412113,93650,412123,412124,412125,412120,386488,73544,412116,412109,2752,412117,51222,412111,412112,412122,412119,412118,355195,2669,386487,202473],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21438"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21438"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21453,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21438\/revisions\/21453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}