{"id":2155,"date":"2014-05-03T20:21:06","date_gmt":"2014-05-03T20:21:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2155"},"modified":"2014-05-03T20:21:06","modified_gmt":"2014-05-03T20:21:06","slug":"lo-scultore-alberto-giacometti-fra-solitudine-e-angoscia-alla-galleria-borghese-di-roma-i-capolavori-di-questo-grande-maestro-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/05\/03\/lo-scultore-alberto-giacometti-fra-solitudine-e-angoscia-alla-galleria-borghese-di-roma-i-capolavori-di-questo-grande-maestro-del-novecento\/","title":{"rendered":"Lo scultore Alberto Giacometti fra solitudine e angoscia. Alla Galleria Borghese di Roma i capolavori di questo grande maestro del Novecento."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2156\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti.jpg 296w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/tumblr_kyelvxVWcO1qzrfopo1_4001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2158\" style=\"width: 318px;height: 319px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/tumblr_kyelvxVWcO1qzrfopo1_4001.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/tumblr_kyelvxVWcO1qzrfopo1_4001.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/tumblr_kyelvxVWcO1qzrfopo1_4001-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/tumblr_kyelvxVWcO1qzrfopo1_4001-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti_opera.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2159\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti_opera.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti_opera.jpg 182w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/giacometti_opera-151x300.jpg 151w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/GIacometti_p162.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2165\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/GIacometti_p162.jpg\" alt=\"\" width=\"637\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/GIacometti_p162.jpg 637w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/GIacometti_p162-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/GIacometti_p162-298x300.jpg 298w\" sizes=\"(max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/CHF100_8_front1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2166\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/CHF100_8_front1.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/CHF100_8_front1.jpg 148w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/CHF100_8_front1-142x300.jpg 142w\" sizes=\"(max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/jameslord19644.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2167\" style=\"width: 329px;height: 474px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/jameslord19644.jpg\" alt=\"\" width=\"1033\" height=\"1465\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/jameslord19644.jpg 1033w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/jameslord19644-211x300.jpg 211w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/jameslord19644-722x1024.jpg 722w\" sizes=\"(max-width: 1033px) 100vw, 1033px\" \/><\/a>La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Citt\u00e0 di Roma, diretta da Daniela Porro, presentano <strong>all\u2019interno delle sale della Galleria Borghese, diretta da Anna Coliva, la mostra dello scultore svizzero Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa 1901- Coira 1996) dal titolo \u201cGiacometti. La Scultura.\u201d<\/strong> Sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica la mostra \u00e8 promossa dal Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo e organizzata e prodotta da Arthemisia Group. Curata da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, e da Christian Klemm, illustre studioso dell\u2019opera di Giacometti e realizzatore delle monografie pi\u00f9 importanti sull\u2019artista, l\u2019esposizione ha portato nella Citt\u00e0 Eterna l\u2019arte indiscussa e drammatica di uno dei pi\u00f9 grandi artisti del \u2018900.<br \/>\nLa Villa Pinciana, nobile scenario d\u2019incredibili capolavori di ogni tempo \u00e8, per definizione, soprattutto il luogo della scultura, grazie alla presenza nella collezione di eccezionali esempi statuari che attraversano l\u2019epoca greco-romana, il Rinascimento, il Barocco e il Neoclassicismo e celebrare il maestro della scultura contemporanea, Alberto Giacometti, mettendolo a confronto con i geni della scultura barocca e neoclassica, Bernini e Canova. La meta di questo viaggio attraverso i secoli \u00e8 l\u2019interpretazione statuaria della figura umana nel XX secolo, che si concretizza nell\u2019arte di uno dei pi\u00f9 grandi del \u2018900, Alberto Giacometti. Il desiderio di raccontare la tragicit\u00e0 della scultura moderna a confronto con la classicit\u00e0 del passato \u00e8 stata dettata da una riflessione sulla poetica di Giacometti, fortemente emblematica di un secolo che vede grandi sconvolgimenti politici, storici e culturali. I curatori della mostra hanno voluto raccontare attraverso il percorso come la visione dell\u2019artista sia un continuum della rappresentazione dell\u2019uomo nel tempo. La mostra dunque \u00e8 occasione per raccontare l\u2019artista &#8211; visionario, onirico e surrealista, fautore di un segno indelebile nell\u2019arte &#8211; e soprattutto far vedere la sua opera in dialogo con <strong>i capolavori della Galleria: le forme sinuose e bianche della \u201cFemme couch\u00e9e qui r\u00eave\u201d (1929) in cui si scorgono quelle della Paolina di Canova (1805\/1808), il cui volto \u00e8 riflesso, sull\u2019altro lato, nella \u201cT\u00eate qui regarde\u201d (1928); il passo pesante dell\u2019 \u201cHomme qui marche\u201d (1947), in cui risuona l\u2019eco del passo affaticato di Enea sotto il peso del padre Anchise in fuga da Troia (1619); la \u201cFemme qui marche\u201d (1932\/1936), nera e misteriosa come le sfingi di basalto della Sala egizia; l\u2019equilibrio instabile dell\u2019 \u201cHomme qui chavire\u201d (1950)<\/strong>, fuori asse e pronto a perdere l\u2019equilibrio come il David di Bernini (1623\/1624). Anna Coliva, direttore della Galleria Borghese,spiega che &#8220;Non \u00e8 un confronto, \u00e8 immettere l&#8217;unico secolo mancante della scultura all&#8217;interno del museo della scultura per eccellenza e vedere l&#8217;effetto&#8221;.Nelle sale della Galleria le sculture sembrano le protagoniste di una scena di teatro: da un lato le figure armoniose del Bernini come il David o Apollo e Dafne, o ancora la sensualit\u00e0 della Paolina Borghese del Canova e dall&#8217;altro le figure esili e stilizzate di Giacometti. &#8220;Facciamo vedere in pratica &#8211; conclude Coliva &#8211; come se fosse su un teatro la differenza tra la scultura antica fino ad arrivare all&#8217; 800 e la scultura moderna&#8221;.&#8221;Giacometti ha dato un nuovo impulso all&#8217;evoluzione della scultura del 20esimo secolo nel corso della sua fase surrealista &#8211; aggiunge Christian Klemm, responsabile della mostra &#8211; possiamo dire che ha un nuovo concetto della scultura come oggetto&#8221;. <strong>Tra le 40 opere esposte, bronzi, gessi e disegni innescano nel contesto della Galleria l\u2019energia bruciante dell\u2019arte di Giacometti, che indaga la profondit\u00e0 vitale dei soggetti, scavandone l\u2019anima fino a \u201cridurre all\u2019osso\u201d la figura umana<\/strong>: questa la tragica modernit\u00e0 trasmessa al visitatore che percepir\u00e0 l\u2019alone volumetrico e la drammatica cornice immateriale dell\u2019artista svizzero. <strong>E se i grandi artisti del passato sublimavano con l&#8217;armonia delle forme la bellezza umana, Giacometti cerc\u00f2 l&#8217;anima nei suoi soggetti, riducendoli a un essenziale che, forse, ha trovato il massimo compimento nella sua opera pi\u00f9 celebre: \u201cl&#8217;uomo che cammina (L&#8217;homme qui marche)\u201d venduta nel febbraio 2010 all&#8217;asta da Sotheby&#8217;s per circa 75 milioni di euro. E&#8217; certo che Giacometti respir\u00f2 l&#8217;aria del suo e del nostro tempo, quella filosofia esistenziale che da Jaspers a Sartre signific\u00f2 all&#8217;uomo, nel Novecento, solitudine e angoscia.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Citt\u00e0 di Roma, diretta da Daniela Porro, presentano all\u2019interno delle sale della Galleria Borghese, diretta da Anna Coliva, la mostra dello scultore svizzero Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa 1901- Coira 1996) dal titolo \u201cGiacometti. La Scultura.\u201d Sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica la mostra \u00e8 promossa dal Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo e organizzata e prodotta da Arthemisia Group. 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