{"id":21666,"date":"2021-01-14T19:52:55","date_gmt":"2021-01-14T19:52:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21666"},"modified":"2021-01-14T21:16:15","modified_gmt":"2021-01-14T21:16:15","slug":"il-cinese-zhang-huan-artefice-della-body-art-alla-galleria-giampaolo-abbondio-a-milano-le-performance-che-esplorano-il-corpo-movimentano-le-filosofie-orientali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/14\/il-cinese-zhang-huan-artefice-della-body-art-alla-galleria-giampaolo-abbondio-a-milano-le-performance-che-esplorano-il-corpo-movimentano-le-filosofie-orientali\/","title":{"rendered":"Il cinese Zhang Huan artefice della Body  Art alla Galleria Giampaolo Abbondio a Milano. Le performance che esplorano il corpo movimentano le filosofie orientali."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21667\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_b.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_b.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_b-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>Alla <\/strong>\u00a0<strong>Galleria Giampaolo Abbondio (<\/strong><a href=\"http:\/\/www.giampaoloabbondio.com\"><strong>http:\/\/www.giampaoloabbondio.com<\/strong><\/a><strong>) di Milano \u00a0si tiene la mostra, aperta fino al<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_g.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21668 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_g.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_g.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-Family-Tree-2000-cprint-composition-of-9-photos-224x175cm-each-AP-2of2_ZHAHUA_001_uncut_g-237x300.jpg 237w\" sizes=\"(max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><\/a> 31 gennaio 2021, dedicata a Zhang Huan<\/strong> (Henan, Cina, 1965), uno dei maggiori esponenti dell\u2019arte contemporanea internazionale, a dieci anni dalla sua esposizione al PAC &#8211; Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano. L\u2019iniziativa \u00e8 parte del programma messo a punto dalla Galleria Giampaolo Abbondio di presentare, \u00a0progetti dedicati a grandi protagonisti dell\u2019arte contemporanea internazionale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione presenta una serie di opere fotografiche che documentano le performance, realizzate tra gli anni novanta e il primo decennio del 2000, dall\u2019artista cinese che usa il corpo come forma di espressione per interpretare la realt\u00e0. <\/strong><strong>Il titolo della rassegna \u00e8 un tributo a Lea Vergine, la prima studiosa italiana che riconobbe alla <\/strong><em><strong>body art<\/strong><\/em><strong> la giusta considerazione storica e critica. <\/strong>Dopo le nuove disposizioni governative che hanno modificato la condizione della Lombardia da zona \u2018rossa\u2019 ad \u2018arancione\u2019, la <strong>Galleria Giampaolo Abbondio apre al pubblico gli spazi<\/strong> <strong>in via Porro Lambertenghi 6, nel quartiere Isola a Milano, per ospitare la personale di Zhang Huan<\/strong> (Henan, Cina, 1965), uno dei maggiori esponenti dell\u2019arte contemporanea internazionale, a dieci anni dalla sua esposizione al PAC \u2013 Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano.<\/p>\n<p>La rassegna ripercorre gli anni di formazione di Zhang Huan tra la Cina e New York attraverso una serie di opere fotografiche che documentano le sue performance pi\u00f9 famose, da quelle degli anni Novanta fino <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Mountain-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21669\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Mountain-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Mountain-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2.jpg 609w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Mountain-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/a>a <em>My Rome<\/em>, prodotta nel 2005 dalla Galleria Giampaolo Abbondio, eseguita ai Musei Capitolini di Roma, che chiudeva di fatto la sua stagione performativa, per lasciare spazio alla progettazione di installazioni su grande scala.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/027.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21670 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/027.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/027.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/027-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Giocate sul confine tra Oriente e Occidente, le performance di Zhang Huan esplorano il corpo come incontro e scontro di diverse culture e temporalit\u00e0. Prendendo inspirazione dall\u2019immaginario popolare cinese e da elementi delle filosofie orientali a lui vicine, l\u2019artista reinterpreta queste mitologie e indaga il potere dei rituali nella formazione e demistificazione dell\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>Ne sono un esempio le fotografie \u2013 che si trovano in esposizione \u2013 della serie <em><strong>Family Tree<\/strong><\/em> <strong>che documenta la performance in cui Zhang Huan aveva chiesto a tre calligrafi di scrivere sul suo volto in ideogrammi cinesi, miti e divinazioni della tradizione popolare cinese, dalle prime luci dell\u2019alba fino a sera.<\/strong> Nel corso <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Family-Tree-Zhang-Huan-2000-Cprint-224x175cm-2AP-e1610653238902.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21671\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Family-Tree-Zhang-Huan-2000-Cprint-224x175cm-2AP-e1610653238902.jpg\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"76\" \/><\/a>della giornata l\u2019iscrizione di questi racconti aveva tramutato il viso dell\u2019artista fino a renderlo irriconoscibile: al calare della notte, il volto di Huan, diventato completamente nero, simboleggiava l\u2019impossibilit\u00e0 di definire un\u2019identit\u00e0 precisa.<\/p>\n<p><strong>Il percorso prosegue con <em>To Raise the Water Level in a Fishpond, <\/em>in cui l\u2019artista insieme a una quar<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/035.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21672\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/035.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/035.jpg 637w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/035-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a>antina di persone si immergeva nell\u2019acqua di uno stagno tentando di alzarne il livello dell\u2019acqu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Hang-bubble-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21673 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Hang-bubble-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Hang-bubble-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2.jpg 605w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Zhang-Huan-My-Rome_Hang-bubble-2005-color-print-1015x1525cm-AP1of2-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a>a, per trascendere il significato di un detto cinese, secondo il quale un singolo individuo non poteva influenzare l\u2019ambiente circostante,<\/strong> dimostrando come una comunit\u00e0 riunita per una causa comune possa fare la differenza, quindi con <em><strong>3006m<sup>3<\/sup>: 65Kg<\/strong><\/em> realizzata nel 1997 al Watari Museum di Tokyo, dove \u20183006 m<sup>3<\/sup>\u2019 indicava il volume totale del museo giapponese e \u201865 kg\u2019, il peso dell\u2019artista. Legato alla struttura da centinaia di tubi usati per le trasfusioni di sangue, Zhang Huan cercava di abbattere il museo, uno dei simboli della civilt\u00e0 moderna, ricevendo in cambio di essere sbattuto indietro verso le mura dello stesso museo, dalla tensione elastica dei tubi.<\/p>\n<p>Passando per <em><strong>Window<\/strong><\/em> (2004, Shanghai) con l\u2019artista cinese che inscena una relazione, al limite dell\u2019intimit\u00e0 spinta, con un asino, la mostra si chiude idealmente con <em><strong>My Rome<\/strong>, <\/em>dove il corpo diventa tramite tra la cultura tradizionale cinese e l\u2019occidente, rappresentando il suo incontro con le statue della Roma antica conservate nei Musei Capitolini. In questa performance, Zhang Huan si relaziona con il <em>Marforio<\/em>, l\u2019enorme scultura marmorea di epoca romana, risalente al I secolo d.C., raffigurante una divinit\u00e0 fluviale, utilizzata come immagine promozionale de <em>La grande bellezza<\/em>, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/ZHAHUA_018_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21675 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/ZHAHUA_018_01.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/ZHAHUA_018_01.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/ZHAHUA_018_01-300x85.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a>il film premio Oscar di Paolo Sorrentino<em>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/To-raise-the-water-level-in-a-fish-pond-close-up-Zhang-Huan-1997.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21674\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/To-raise-the-water-level-in-a-fish-pond-close-up-Zhang-Huan-1997.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/To-raise-the-water-level-in-a-fish-pond-close-up-Zhang-Huan-1997.jpg 595w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/To-raise-the-water-level-in-a-fish-pond-close-up-Zhang-Huan-1997-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Zhang Huan. \u00a0<\/strong>Dopo gli studi all\u2019Accademia di Belle Arti di Pechino, alla fine del secolo scorso ha preso parte alla scena avanguardista cinese, dedicandosi alla performance come pratica artistica radicale. Profondamente legato alla filosofia orientale, usa il proprio corpo, rigorosamente nudo, mettendone alla prova la capacit\u00e0 fisica ed emozionale di resistenza, come nella performance che lo ha reso famoso, <em>12m<sup>2<\/sup><\/em> (1994), nella quale con il corpo ricoperto di miele rimane immobile per un\u2019ora in un bagno pubblico infestato da mosche e insetti. Il corpo \u00e8 la prova della sua identit\u00e0 ma anche una modalit\u00e0 di linguaggio, di espressione e comunicazione immediata. Nel 1998si trasferisce a New York; qui le sue performance divengono pi\u00f9 elaborate, metaforiche e rituali, ampliandosi a un numero sempre maggiore di partecipanti con i quali affrontare in maniera collettiva la problematica dell\u2019identit\u00e0 culturale, del dialogo Oriente-Occidente; tra i lavori pi\u00f9 importanti si ricordano, nel 1999,<em>My America (hard to acclimatize)<\/em>, nel 2003,<em> Fifty stars<\/em>, nel 2004,<em>My Sidney<\/em> e, nel 2005,<em>My Rome<\/em>, prodotta dalla Galleria Giampaolo Abbondio e realizzata ai Musei Capitolini di Roma. Nello stesso anno ritorna in Cina, a Shanghai, e comincia un\u2019altra fase del suo lavoro rinunciando alla performance e dedicandosi alla progettazione di installazioni su grande scala come <em>100 sages in a bamboo forest <\/em>(2008) e <em>Dawn of time<\/em> (2009), a progetti di arte pubblica, tra cui <em>Three heads six arms<\/em> realizzata a Hong Kong nel 2011 e alla pittura degli<em>Ash paintings<\/em>, quadri dipinti con la cenere dell\u2019incenso raccolto nei templi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alla \u00a0Galleria Giampaolo Abbondio (http:\/\/www.giampaoloabbondio.com) di Milano \u00a0si tiene la mostra, aperta fino al 31 gennaio 2021, dedicata a Zhang Huan (Henan, Cina, 1965), uno dei maggiori esponenti dell\u2019arte contemporanea internazionale, a dieci anni dalla sua esposizione al PAC &#8211; Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano. L\u2019iniziativa \u00e8 parte del programma messo a punto dalla Galleria Giampaolo Abbondio di presentare, \u00a0progetti dedicati a grandi protagonisti dell\u2019arte contemporanea internazionale. L\u2019esposizione presenta una serie di opere fotografiche che documentano le performance, realizzate tra gli anni novanta e il primo decennio del 2000, dall\u2019artista cinese che usa il corpo come forma di espressione per [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/14\/il-cinese-zhang-huan-artefice-della-body-art-alla-galleria-giampaolo-abbondio-a-milano-le-performance-che-esplorano-il-corpo-movimentano-le-filosofie-orientali\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,74754,25,44441,87,35266,26,28369,409394],"tags":[406706,412256,412258,412257,17520,406653,355195,412255],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21666"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21666"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21683,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21666\/revisions\/21683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}