{"id":21684,"date":"2021-01-15T19:49:38","date_gmt":"2021-01-15T19:49:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21684"},"modified":"2021-01-15T19:52:47","modified_gmt":"2021-01-15T19:52:47","slug":"la-vittoria-alata-torna-restaurata-a-brescia-riapre-brixia-il-parco-archeologico-di-brescia-romana-con-un-nuovo-allestimento-firmato-dal-grande-architetto-spagnolo-juan-navarro-baldeweg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/15\/la-vittoria-alata-torna-restaurata-a-brescia-riapre-brixia-il-parco-archeologico-di-brescia-romana-con-un-nuovo-allestimento-firmato-dal-grande-architetto-spagnolo-juan-navarro-baldeweg\/","title":{"rendered":"La Vittoria Alata torna restaurata a Brescia. Riapre BRIXIA  il Parco Archeologico di Brescia  Romana con un nuovo allestimento firmato dal grande architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/1.AlessandraChemollo_VA-1024x810-1-e1610739171600.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21685\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/1.AlessandraChemollo_VA-1024x810-1-e1610739171600.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"324\" \/><\/a>Una delle pi\u00f9 straordinarie statue in bronzo di epoca romana nel rinnovato Capitolium di Brescia,\u00a0 ed <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3.AlessandraChemollo_VA-1024x817-1-e1610739197727.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21686 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3.AlessandraChemollo_VA-1024x817-1-e1610739197727.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"295\" \/><\/a>anche\u00a0 un ricco palinsesto di iniziative espositive per il ritorno del capolavoro, icona della citt\u00e0. <\/strong><strong>La <em>Vittoria Alata<\/em>, una delle pi\u00f9 straordinarie statue di epoca romana, ritorna a Brescia <\/strong>dopo due anni di restauro<strong>, <\/strong>condotto dall\u2019<strong>Opificio delle Pietre Dure di Firenze<\/strong>, promosso dal <strong>Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, con il sostegno della Regione Lombardia e con il patrocinio dell\u2019Ateneo di Brescia, Accademia di scienze lettere ed Arti e dell\u2019Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia. <\/strong><strong>La grande statua in bronzo, simbolo della citt\u00e0 di Brescia, amata da Giosu\u00e8 Carducci che la celebr\u00f2 nell\u2019ode <em>Alla Vittoria<\/em>, ammirata da Gabriele d\u2019Annunzio e da Napoleone III che ne vollero una copia, \u00e8<\/strong> <strong>una delle opere pi\u00f9 importanti della romanit\u00e0 per composizione, materiale e conservazione<\/strong>, <strong>e uno dei pochi bronzi romani proveniente da scavo giunti fino a noi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6.AlessandraChemollo_VA-646x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-21687 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6.AlessandraChemollo_VA-646x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6.AlessandraChemollo_VA-646x1024-1.jpg 646w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6.AlessandraChemollo_VA-646x1024-1-189x300.jpg 189w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/8.AlessandraChemollo_VA-1024x725-1-e1610739293966.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/8.AlessandraChemollo_VA-1024x725-1-e1610739293966.jpg\" alt=\"\" width=\"453\" height=\"321\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Un evento destinato a valorizzare l\u2019area archeologica <strong>Brixia \u2013 Parco Archeologico di Brescia Romana <\/strong>con la collocazione del capolavoro bronzeo <strong>nel <em>Capitolium<\/em><\/strong> in un allestimento museale progettato dall\u2019architetto spagnolo <strong>Juan Navarro Baldeweg<\/strong> (Santander, 1939) e concepito per esaltare le caratteristiche materiche e formali valorizzate dalla complessa operazione di restauro. Il delicato impegno di garantire alla Vittoria Alata le migliori condizioni di conservazione \u00e8 stato assolto dal Gruppo <strong>A2A<\/strong>, che grazie alla <strong>esperienza pluriennale nell\u2019ambito dell\u2019impiantistica speciale e del patrimonio storico monumentale<\/strong> ha saputo individuare le migliori soluzioni, affidandosi a professionisti e fornitori di comprovata competenza. Da questo momento inoltre, grazie allo straordinario impegno di <strong>A2A<\/strong> e <strong>Comune di Brescia<\/strong> <strong>il<\/strong> <strong>Tempio Capitolino \u00e8 esaltato da una nuova illuminazione che ne valorizza le architetture nel pieno rispetto dei valori archeologici che esprime<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/9.AlessandraChemollo_VA-1024x851-1-e1610739358471.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21689\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/9.AlessandraChemollo_VA-1024x851-1-e1610739358471.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"358\" \/><\/a>Il Restauro della Vittoria Alata.<\/strong> La <em>Vittoria Alata <\/em>venne ritrovata insieme a sei teste di et\u00e0 imperiale e a centinaia di altri reperti in bronzo nel 1826, durante gli scavi archeologici condotti nell\u2019area dai membri dell\u2019Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, in un\u2019intercapedine dell\u2019antico tempio, dove forse era stata occultata per preservarla da eventuali distruzioni. <strong>La scultura, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa indiretta, \u00e8 databile intorno alla met\u00e0 del I secolo dopo Cristo,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/10.FotostudioRapuzzi_VA-792x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21690 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/10.FotostudioRapuzzi_VA-792x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/10.FotostudioRapuzzi_VA-792x1024-1.jpg 792w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/10.FotostudioRapuzzi_VA-792x1024-1-232x300.jpg 232w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/10.FotostudioRapuzzi_VA-792x1024-1-768x993.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a> forse ispirata a modelli pi\u00f9 antichi<\/strong>. L\u2019operazione di <strong>restauro e di ricerca<\/strong> ha coinvolto circa trenta professionisti che a vario titolo, ciascuno con la propria specializzazione, sono stati impegnati nelle numerose attivit\u00e0 di conoscenza e di conservazione del bronzo. Gli interventi si sono concentrati dapprima sulla pulitura della scultura, quindi sulla rimozione controllata dei materiali che riempivano la statua e della struttura interna di epoca ottocentesca a cui si agganciavano le ali e le braccia della Vittoria, e infine sulla stesura di un materiale protettivo. Durante questo processo, sono state condotte indagini scientifiche ed esami volti a una conoscenza pi\u00f9 approfondita della tecnologia di costruzione, oltre alla cronologia e origine della statua stessa. Le \u00e9quipe <strong>dell\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze, di Fondazione Brescia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/14.FotostudioRapuzzi_VA-1024x802-1-e1610739457645.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21691\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/14.FotostudioRapuzzi_VA-1024x802-1-e1610739457645.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"332\" \/><\/a>Musei, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza Universit\u00e0 di Roma e dell\u2019azienda Capoferri<\/strong> hanno dedicato grande cura alla progettazione e realizzazione di un nuovo supporto interno alla statua altamente tecnologico per sorreggere le ali e le braccia, che furono trovate staccate dal corpo centrale nel 1826 e che fino a due anni fa erano sostenute dal dispositivo ideato nell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p><strong>La nuova installazione museale della Vittoria Alata a cura di Juan\u00a0 Navarro Baldeweg.<\/strong> <strong>L\u2019inedito allestimento, curato da Juan Navarro <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16.FotostudioRapuzzi_VA-768x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21692 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16.FotostudioRapuzzi_VA-768x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16.FotostudioRapuzzi_VA-768x1024-1.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16.FotostudioRapuzzi_VA-768x1024-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a>Baldeweg, si pone all\u2019avanguardia nella museografia internazionale<\/strong>; un progetto complesso, in ragione del luogo speciale nel quale viene declinato e per l\u2019importanza delle opere da valorizzare, da leggere come <strong>un\u2019opera totale nella quale il rispetto dei criteri conservativi, illuminotecnici e tecnologici si sposa con la cura dei materiali<\/strong>. Il coordinamento della direzione lavori dell\u2019allestimento architettonico \u00e8 stato garantito dalla competenza dell\u2019architetto <strong>Camillo Botticini (Studio ARW,Botticini+Facchinelli,Architectural|Research| Workshop)<\/strong>. In esso, la scelta di un <strong>pavimento in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/17.FotostudioRapuzzi_VA-803x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-21693\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/17.FotostudioRapuzzi_VA-803x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/17.FotostudioRapuzzi_VA-803x1024-1.jpg 803w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/17.FotostudioRapuzzi_VA-803x1024-1-235x300.jpg 235w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/17.FotostudioRapuzzi_VA-803x1024-1-768x979.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a>terrazzo veneziano, coerente con i tradizionali pavimenti romani<\/strong>, convive con le ragioni della sicurezza e della stabilit\u00e0 della statua, collocata su un <strong>piedistallo cilindrico in pietra di Botticino<\/strong>, e garantita da una <strong>piattaforma antisismica progettata ad hoc<\/strong> insieme all\u2019azienda <strong>THK<\/strong>. Un tavolo-vetrina presenta le cornici in bronzo ritrovate insieme alla Vittoria nel 1826. Altri frammenti di cornici sono disposti sulla parete occidentale della cella, secondo <strong>uno schema pensato dall\u2019architetto per richiamare la geometria tipica delle decorazioni di et\u00e0 romana<\/strong>. <strong>La luce artificiale<\/strong>, concentrata in un\u2019unica lampada composta da diversi corpi illuminanti, sospesa nello spazio e simile nell\u2019aspetto a una luna solitaria, <strong>conferisce all\u2019aula una dimensione fuori dal tempo ed \u00e8 stata realizzata da i Guzzini Illuminazione.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto sulla Vittoria Alata ha dato vita a un ricco apparato editoriale che comprende la <strong>monografia <em>Non ho visto nulla di pi\u00f9 bello <\/em>dedicata alla statua e al nuovo allestimento<\/strong>, corredato da un racconto fotografico firmato da Alessandra Chemollo<strong>, la guida aggiornata dell\u2019area archeologica<\/strong>, il volume<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3.-Capitolium-\u00a9Febofilms-1024x682-1-e1610739635816.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21694 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3.-Capitolium-\u00a9Febofilms-1024x682-1-e1610739635816.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"251\" \/><\/a><strong> <em>Vittoria d\u2019autore. Gli scrittori e la dea alata<\/em><\/strong> a cura di Marco Roncalli che ripercorre la fortuna della scultura bronzea negli ultimi due secoli, cos\u00ec come l\u2019hanno celebrata alcuni dei pi\u00f9 importanti scrittori e uomini di cultura e il volume<strong> <em>Il restauro dei grandi bronzi archeologici. Laboratorio aperto per la Vittoria Alata di Brescia<\/em><\/strong>, a cura di Francesca Morandini e Anna Patera, che contiene gli atti del convegno internazionale sul restauro dei grandi bronzi tenuto a Firenze a maggio 2019.<\/p>\n<p><strong>L\u2019identit\u00e0 visiva<\/strong> studiata per la comunicazione del progetto culturale \u00e8 stata realizzata dallo <strong>Studio Tassinari\/Vetta<\/strong> cui va anche il merito di aver progettato, su disegno di Paolo Tassinari, <strong>la vignetta del francobollo celebrativo emesso dal Ministero per lo Sviluppo Economico, che raffigura la Vittoria Alata in grafica stilizzata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una delle pi\u00f9 straordinarie statue in bronzo di epoca romana nel rinnovato Capitolium di Brescia,\u00a0 ed anche\u00a0 un ricco palinsesto di iniziative espositive per il ritorno del capolavoro, icona della citt\u00e0. La Vittoria Alata, una delle pi\u00f9 straordinarie statue di epoca romana, ritorna a Brescia dopo due anni di restauro, condotto dall\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze, promosso dal Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, con il sostegno della Regione Lombardia e con il patrocinio dell\u2019Ateneo di Brescia, Accademia di scienze lettere ed Arti e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/15\/la-vittoria-alata-torna-restaurata-a-brescia-riapre-brixia-il-parco-archeologico-di-brescia-romana-con-un-nuovo-allestimento-firmato-dal-grande-architetto-spagnolo-juan-navarro-baldeweg\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,77048,9894,77049,41640,44545,44441,87,35185,17505,35188,53932,64,28369,202271,51665,4625],"tags":[288126,412262,30059,412261,23851,355325,412259,412260,355195,412263],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21684"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21684"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21696,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21684\/revisions\/21696"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}