{"id":21697,"date":"2021-01-16T22:28:57","date_gmt":"2021-01-16T22:28:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21697"},"modified":"2021-01-16T22:28:57","modified_gmt":"2021-01-16T22:28:57","slug":"juan-navarro-baldeweg-uno-degli-architetti-piu-originali-del-panorama-contemporaneo-internazionale-brescia-lo-celebra-con-una-mostra-nel-museo-di-santa-giulia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/16\/juan-navarro-baldeweg-uno-degli-architetti-piu-originali-del-panorama-contemporaneo-internazionale-brescia-lo-celebra-con-una-mostra-nel-museo-di-santa-giulia\/","title":{"rendered":"Juan Navarro Baldeweg uno degli architetti  pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo internazionale. Brescia lo celebra con una mostra nel Museo di Santa Giulia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/1_ARO-DORADO-1024x683-1-e1610834667809.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21698\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/1_ARO-DORADO-1024x683-1-e1610834667809.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"256\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La mostra indaga il processo creativo di uno degli architetti pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/2_BALANCIN-ESCALERA-1024x683-1-e1610834717148.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21699\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/2_BALANCIN-ESCALERA-1024x683-1-e1610834717148.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"259\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>internazionale, attraverso l\u2019esposizione di opere di architettura, pittura e scultura.<\/strong> <strong>A Juan Navarro Baldeweg, la Fondazione Brescia Musei ha commissionato la realizzazione del nuovo allestimento del <em>Capitolium<\/em> che accoglier\u00e0 la Vittoria Alata, la straordinaria statua che a novembre 2020 \u00e8 tornata \u00a0in citt\u00e0 dopo un restauro durato due anni. <\/strong><strong>Fino \u00a0al 5 aprile 2021, il Museo di Santa Giulia ospita la retrospettiva dedicata a Juan Navarro Baldeweg<\/strong> <strong>(Santander, Spagna, 1939), uno degli architetti pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo internazionale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla citt\u00e0 di Brescia della <\/strong><strong>Vittoria Alata<\/strong><strong>, la scultura romana che, dopo un attento restauro durato due anni presso l\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a novembre 2020 \u00e8 ritornata\u00a0 in citt\u00e0 e collocata nella cella orientale del <em>Capitolium,<\/em> riallestita proprio <\/strong><strong>su progetto dell\u2019architetto spagnolo.<\/strong><strong>La mostra, curata da Pierre-Alain Croset, organizzata dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, col patrocinio dell\u2019Ambasciata di Spagna a Roma e dell\u2019Ordine degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia, presenter\u00e0 una serie di opere \u2013 modelli e disegni dei suoi progetti pi\u00f9 importanti, grandi tele e sculture<\/strong> <strong>\u2013 che ripercorre la poliedrica carriera di Navarro Baldeweg, come architetto, pittore e scultore, e che consente di cogliere le interazioni e le connessioni tra le varie arti.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/5_DADOS-DE-ORO-1024x683-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21701\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/5_DADOS-DE-ORO-1024x683-1.jpg\" alt=\"\" width=\"492\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/5_DADOS-DE-ORO-1024x683-1.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/5_DADOS-DE-ORO-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/5_DADOS-DE-ORO-1024x683-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3_RUEDA-Y-PESO-1024x683-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21700\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3_RUEDA-Y-PESO-1024x683-1.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3_RUEDA-Y-PESO-1024x683-1.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3_RUEDA-Y-PESO-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/3_RUEDA-Y-PESO-1024x683-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abLa presenza a Santa Giulia dei lavori di Juan Navarro Baldeweg \u2013 sottolinea <strong>Francesca Bazoli, presidente di <\/strong><strong>Fondazione Brescia Musei<\/strong> \u2013 ci consente di comprendere pienamente il valore del coinvolgimento di un grande e visionario architetto nel nostro programma di riqualificazione del Capitolium. \u00c8 suo il riallestimento della cella orientale del tempio capitolino che ospiter\u00e0 la Vittoria Alata. La mostra Juan Navarro Baldeweg testimonia la poetica del maestro spagnolo che i visitatori del nuovo Capitolium troveranno espressa nell\u2019allestimento sintesi di una vita alla ricerca di costanti punti di equilibrio tra luce e spazio\u00bb.<\/p>\n<p>Dalle parole della <strong>Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Brescia Laura Castelletti<\/strong>: \u00abLa citt\u00e0 conosce ormai l\u2019importanza dei palinsesti. Con questo evento espositivo entranel vivo il progetto Vittoria Alata Brescia 2020, pilastro portante di una programmazione culturale diffusa intorno alle grandi mostre di Santa Giulia, accompagnandoci per tutto il 2021, in una collana di appuntamenti che vogliono rendere manifesto il ruolo dell\u2019arte nello sviluppo della cittadinanza. La Vittoria Alata \u00e8 anche questo, per i valori che incarna e per la passione civile che manifesta unendo tutti i bresciani\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6_LUNA-AZUL-II-1024x683-1-e1610834886110.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21703\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6_LUNA-AZUL-II-1024x683-1-e1610834886110.jpg\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"304\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/4_OCHO-1024x683-1-e1610834843261.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21702\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/4_OCHO-1024x683-1-e1610834843261.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"255\" \/><\/a><\/p>\n<p>Aggiunge <strong>Stefano Karadjov<\/strong>,<strong> direttore di Fondazione Brescia Musei<\/strong>: \u201cCi sono momenti straordinari che ogni tanto capitano magicamente. Occasioni in cui le congiunzioni di passioni e coraggio civico riescono a trovare sintesi in un grande raggiungimento monumentale. \u00c8 questo il caso del nuovo Capitolium affidato a Juan Navarro Baldeweg. Questa mostra, che presenta l\u2019intero percorso artistico del grande architetto spagnolo, consente di vivere appieno a tutti i visitatori, in una sorta di ellissi temporale, oltre sessanta anni di visionaria trasformazione delle idee in progetti. \u00c8 questo che rende questa mostra memorabile e parte della sua memorabilit\u00e0 sta nel momento in cui essa \u00e8 allestita: a due mesi dal ritorno della nostra meravigliosa Vittoria Alata, a cui il grande Juan Navarro Baldeweg dedicher\u00e0 il pi\u00f9 recente dei suoi progetti\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/11_ESTRUCTURA-DE-LUZ-CENITAL-1024x693-1-e1610835026224.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21705\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/11_ESTRUCTURA-DE-LUZ-CENITAL-1024x693-1-e1610835026224.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"304\" \/><\/a>Conclude il <strong>Sindaco del Comune di Brescia Emilio Del Bono<\/strong>: \u201cIn questo tempo di rinascita delle arti, seguito alla terribile pandemia, conosciamo un nuovo momento di trasformazione del patrimonio monumentale e cittadino. La scelta di un progettista anticonformista e contemporaneo, per allestire la cella della nostra amata Vittoria, persegue l\u2019obiettivo di rifondare l\u2019identit\u00e0 cittadina includendo anche la cultura tra i grandi attributi della citt\u00e0 di Brescia. E altrettanto, in qu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/14_BLOIS-1024x654-1-e1610835060291.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21706 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/14_BLOIS-1024x654-1-e1610835060291.jpg\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"313\" \/><\/a>esto solco programmatico ed editoriale, l\u2019allestimento della pi\u00f9 completa mostra di Juan Navarro Baldeweg, per avvicinare a due mesi dal ritorno della Vittoria i cittadini e il pubblico della cultura nazionale e internazionale al linguaggio che si ritrover\u00e0 meravigliosamente sintetizzato nel nuovo allestimento del Capitoulium\u201d.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si snoda, all\u2019interno del Museo di Santa Giulia, in tre luoghi particolarmente suggestivi: il <strong>Coro delle Monache, la Basilica di San Salvatore e la sottostante Cripta<\/strong>. Nel Coro delle Monache, nella sezione <em><strong>Immagini del fare e dei modi del fare<\/strong><\/em>, si trova un grande polittico bifacciale con sei quadri su ciascun lato, che documenter\u00e0 processi espressivi manuali e forme elementari di manipolazione. La Basilica longobarda di San Salvatore accoglie la sezione <em><strong>Metafore dell\u2019orizzonte e della natura (luce, gravit\u00e0, il corpo e i processi)<\/strong><\/em> dove sono esposti i suoi lavori plastici sul tema dell\u2019equilibrio e della gravit\u00e0, a fianco di opere che indagano il tema della luce zenitale, l\u2019appropriazione organica dello spazio. Qui il visitatore pu\u00f2 seguire la ricerca dell\u2019architetto, molto personale, libera, tesa a stabilire una relazione diretta con gli elementi primi dello spazio costruito, quali l\u2019orizzonte, la luce, la materia.<\/p>\n<p>Nella Cripta, che ospita la sezione <em><strong>Una casa dentro un\u2019altra casa<\/strong><\/em>, sono esposti modelli e disegni dei pi\u00f9 importanti progetti di Navarro Baldeweg, tra i quali il Palazzo dei Congressi di Salamanca, il Museo delle Grotte di Altamira, il Teatro del Canal a Madrid e la Biblioteca Hertziana a Roma. I plastici, in questo spazio di ridotte dimensione, daranno forma a una citt\u00e0 in miniatura.<\/p>\n<p><strong>Nel poliedrico lavoro di Navarro Baldeweg, emerge con chiarezza la connessione e il dialogo tra le varie arti e ritornano temi e obiettivi comuni che si intrecciano negli spazi costruiti, nelle sculture e nei grandi quadri. Appare forte il desiderio di ridurre la complessa realt\u00e0 in fenomeni essenziali e di rendere visibile l\u2019invisibile.<\/strong> Nelle sue installazioni sono da ricercare gli spunti, ma anche gli esiti della ricerca architettonica. Il presupposto concettuale si trasforma nella sua architettura in spazi raffinati e complessi, definiti dalla peculiarit\u00e0 dei materiali utilizzati, dalla loro reazione alla luce e dal rapporto con quello che sta loro attorno.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dichiara il <strong>cur<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16_POMPEU-FABRA-683x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21707\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16_POMPEU-FABRA-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"546\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16_POMPEU-FABRA-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/16_POMPEU-FABRA-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/a>atore della mostra Pierre-Alain Croset<\/strong>: \u201cIn un\u2019epoca che premia sempre di pi\u00f9 la specializzazione, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 raro incontrare architetti che fondano il loro lavoro su una pratica artistica a tutto campo, come avveniva nel Rinascimento, e come solo pochissimi architetti hanno saputo fare in epoca contemporanea. La mostra bresciana evidenzia la straordinaria coerenza e continuit\u00e0 dell\u2019opera di Navarro Baldeweg, insieme architettonica ed artistica, ma anche la sua capacit\u00e0 rara di saper dialogare con le preesistenze storiche. Per la prima volta \u00e8 stata offerta a Juan Navarro l\u2019occasione di concepire una mostra antologica in spazi riconosciuti Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0, e possiamo quindi interpretare la mostra come un\u2019installazione <em>site specific<\/em> di frammenti in dialogo con lo straordinario palinsesto architettonico di Santa Giulia\u201d. La mostra pu\u00f2 \u00a0essere visitata con l\u2019accompagnamento dello stesso curatore nell\u2019audioguida disponibile gratuitamente in lingua italiana, inglese e francese sul sito vittorialatabrescia.it. Durante il periodo della rassegna, Juan Navarro Baldeweg ha tenuto \u00a0una serie di <em>lectiomagistralis:<\/em> venerd\u00ec 18 settembre 2020 al Politecnico di Milano, in occasione di Milano<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/17_MAHON-1024x768-1-e1610835136934.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21708\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/17_MAHON-1024x768-1-e1610835136934.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"346\" \/><\/a><\/p>\n<p>Arch Week; sabato 19 settembre 2020 a Brescia, nella sede dell\u2019Ordine degli Architetti; mercoled\u00ec 14 ottobre 2020 \u00a0al Museo Palladio di Vicenza; gioved\u00ec 5 novembre 2020, allo IUAV di Venezia. Accompagna il progetto dell\u2019evento-mostra una pubblicazione Skira che include le fotografie della mostra in ragione della specifica natura installativa dell\u2019esposizione in costante dialogo con l\u2019architettura di San Salvatore e del Coro delle Monache.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nJuan Navarro Baldeweg<\/strong>, architetto-artista, nato a Santander nel 1939, ha studiato presso la Escuela de Bellas Artes di San Fernando e presso la Escuela T\u00e9cnica Superior de Arquitectura di Madrid. Dal 1977 Navarro Baldeweg \u00e8 professore di progettazione alla Escuela T\u00e9cnica Superior de Arquitectura di Madrid; \u00e8 stato inoltre visiting professor in numerosi atenei internazionali, fra cui l\u2019Universit\u00e0 di architettura di Philadelphia-Pennsylvania nel 1987, l\u2019Universit\u00e0 di Yale-Connecticut nel 1990, l\u2019Universit\u00e0 di Princeton-New Jersey nel 1992 e l\u2019Universit\u00e0 di Harvard-Massachusetts nel 1997. Numerosi i riconoscimenti attribuitigli nel corso degli anni. Fra i molti citiamo nel 1988 il primo premio per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni di Cadice; nel 1992 il primo premio del concorso internazionale per il Centro Congressi a Salisburgo; nel 1993 il premio internazionale Architetture di Pietra di Verona per il Palazzo dei Congressi e Esposizioni a Salamanca; nel 1995 il primo premio per il progetto della Biblioteca Hertziana. Navarro Baldeweg \u00e8 inoltre stato eletto Accademico della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando di Madrid nel 2000, mentre l\u2019anno successivo viene nominato honorary fellow dell\u2019American Institute of Architects. A partire dalla met\u00e0 degli anni \u201970 Juan Navarro Baldeweg ha realizzato oggetti, sculture, opere d\u2019arte, motivato dalla volont\u00e0 di lavorare con le variabili fisiche della luce, della gravit\u00e0 e del corpo. Questa attivit\u00e0 si \u00e8 sviluppata parallelamente a quella di architetto, in maniera continua nel tempo. Le prime opere relative alla gravit\u00e0 come La colonna e il peso oppure La ruota e il peso sono datate 1973 e 1974. In questo periodo emerge per\u00f2 anche l\u2019interesse per la luce naturale e le sue manifestazioni in architettura e nello spazio in generale.<\/p>\n<p><strong>Pierre-Alain Croset<\/strong>, architetto, \u00e8 Professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana al Politecnico di Milano. Dopo la Laurea in architettura al Politecnico di Losanna nel 1982, diventa assistente di Vittorio Gregotti alla direzione della rivista internazionale di architettura \u201cCasabella\u201d dal 1982 al 1996, pubblicando numerosi scritti sull\u2019architettura moderna e contemporanea. Dal 1985 al 1993 ha collaborato con Luigi Snozzi al Politecnico di Losanna e nello studio di Locarno. Dopo esser stato professore invitato alla Columbia University (New York) nel 1994, vince la cattedra di Professore ordinario di Architettura alla Technische Universit\u00e4t di Graz, dove fu Preside della Facolt\u00e0 di Architettura dal 2001 al 2002. Nel 2002, diventa professore ordinario di progettazione architettonica al Politecnico di Torino, mentre dal 2015 al 2018 ha insegnato e diretto il Dipartimento di Architettura della Xi\u2019an Jiatong-Liverpool University a Suzhou (Cina).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra indaga il processo creativo di uno degli architetti pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo internazionale, attraverso l\u2019esposizione di opere di architettura, pittura e scultura. 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