{"id":21740,"date":"2021-01-20T21:48:54","date_gmt":"2021-01-20T21:48:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21740"},"modified":"2021-01-20T21:48:54","modified_gmt":"2021-01-20T21:48:54","slug":"alessandro-mendini-al-museo-madre-di-napoli-si-celebra-una-delle-piu-importanti-figure-nel-panorama-internazionale-del-design-e-dellarchitettura-del-secondo-dopoguerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/20\/alessandro-mendini-al-museo-madre-di-napoli-si-celebra-una-delle-piu-importanti-figure-nel-panorama-internazionale-del-design-e-dellarchitettura-del-secondo-dopoguerra\/","title":{"rendered":"Alessandro Mendini al  Museo Madre di Napoli. Si celebra una delle pi\u00f9 importanti figure nel panorama internazionale del design e dell&#8217;architettura del secondo dopoguerra."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Rc84f72d1199137e6b219eafa4b0b72f6-e1611178394291.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21741\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/Rc84f72d1199137e6b219eafa4b0b72f6-e1611178394291.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"399\" \/><\/a>\u201cAlessandro Mendini:piccole fantasie quotidiane\u201d \u00e8 il primo evento espositivo che un museo pubblico italiano, il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21742 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_2.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_2.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>Madre di Napoli, dedica ad Alessandro Mendini (Milano 1931- 2019) dopo la sua scomparsa avvenuta nell&#8217;inverno dello scorso anno.<\/strong> La mostra, visitabile fino al 1 febbraio 2021, e prodotta dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee della Regione Campania, in collaborazione con Elisa e Fulvia Mendini e l&#8217;Atelier Mendini, a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica<strong>, intende celebrare una delle pi\u00f9 importanti figure nel panorama internazionale del design e dell&#8217;architettura del secondo dopoguerra.<\/strong> A partire da un&#8217;inedita lettura del lavoro del grande architetto milanese, condotta attraverso la ricostruzione della fitta trama di <strong>relazioni tra design, arte e architettura, che ha caratterizzato tutta la sua ricerca, il progetto indaga scambi e reciproche influenze tra la poetica mendiniana e la cultura artistica d&#8217;avanguardia<\/strong> \u2013 dal dialogo con l&#8217;Arte Povera al costante riferimento al Futurismo fino agli echi della cultura Divisionista e Metafisica e al confronto critico con l&#8217;estetica della Pop Art \u2013 sia nella progettazione di oggetti industriali che nella realizzazione di opere pubbliche e installazioni ambientali, offrendo un&#8217;ampia testimonianza della poliforme sperimentazione di Mendini. Opere, prototipi, documentazioni di performance, oggetti industriali, elementi d&#8217;arredo, disegni e bozzetti, realizzati da Mendini nel corso di oltre cinquant\u2019anni di attivit\u00e0, saranno organizzati in una sequenza di stanze tematiche restituendo allo spettatore tutta la mobilit\u00e0 del linguaggio mendiniano, segnato da un approccio ibrido e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21743\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_8.jpg\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_8.jpg 667w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_8-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/a>interdisciplinare al progetto costantemente in bilico tra esp<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21745 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_11.jpg\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_11.jpg 667w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_11-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/a>ressivit\u00e0 e funzionalismo, in cui il principio dell\u2019assemblaggio e dell&#8217;accostamento improvviso e imprevisto di materiali, misure e forme storiche tende a prevalere sul principio della sintesi. A partire da un&#8217;ampia rilettura del periodo Radical della prima met\u00e0 degli anni Settanta, in cui Mendini, direttore della rivista \u201cCasabella\u201d, inizia una riflessione teorica e una sperimentazione orientata a un approccio emozionale e concettuale al progetto in chiave anti-funzionalista \u2013attraverso l&#8217;uso di materiali naturali come la paglia e la terra e il ricorso alla performance \u2013 il percorso espositivo seguir\u00e0 lo sviluppo della ricerca del designer milanese, dall&#8217;esperienza di Alchimia della seconda met\u00e0 degli anni Settanta e dal <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_15.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21746\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_15.jpg\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_15.jpg 950w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_15-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_15-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a>periodo postmoderno sino alle esperienze pi\u00f9 \u00a0mature, segnate dal recupero della tradizione e della storia e da una forte componente letteraria nella progettazione. Intrecciando in modo poroso linguaggi differenti a cavallo tra sperimentazione concettuale e design e tra progettazione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_20.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21747 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_20.jpg\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_20.jpg 950w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_20-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_20-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><\/a>spaziale e produzione industriale, attraverso le stanze del museo Madre i principali passaggi teorici e linguistici della ricerca di Mendini saranno presentati seguendo un andamento trasversale e diacronico, dalla decorazione concepita come tema autonomo di progettazione e come narrazione intorno all&#8217;oggetto alla tensione a scavalcare gli steccati linguistici e le rigide discipline di pittura, artigianato, design e architettura, sino alla necessit\u00e0 di creare un dialogo costante tra l&#8217;alto e il basso, il passato e il presente, il linguaggio artistico e la cultura popolare, il pezzo unico e la produzione in serie<strong>. A testimonianza della poliforme ricerca dell&#8217;architetto milanese, la mostra ricostruisce le diverse tappe del rapporto tra la sua ricerca e la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_16.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21748\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_16.jpg\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_16.jpg 667w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_16-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/a>citt\u00e0 di Napoli, per la quale fin dagli anni Ottanta Mendini ha realizzato diversi progetti.<\/strong> Un&#8217;importante monografia \u00e8 stata pubblicata in coedizione con Edizioni Madre per l&#8217;occasione, includendo saggi di nuova commissione e un&#8217;ampia selezione di immagini e apparati <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-21749 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_14.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_14.jpg 950w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_14-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_14-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a>critici.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Mendini<\/strong>. &#8211; Architetto, designer, pittore, critico e teorico italiano dell&#8217;architettura e del design (<a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/milano\/\">Milano<\/a> 1931 &#8211; ivi 2019). Salito alla ribalta della critica internazionale negli anni Settanta del Novecento, a lui si associano la <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/fondazione\/\">fondazione<\/a> teorica del <em>design postmoderno <\/em>e i concetti di <em>design banale <\/em>(design che utilizza il banale come codice linguistico e che &#8220;ammette la citazione, l&#8217;incongruenza, l&#8217;inautenticit\u00e0 e l&#8217;incompletezza&#8221;) e di <em>re-design <\/em>(&#8220;interventi di decorazione su oggetti trovati o su famosi prodotti di design&#8221;). Ha iniziato l&#8217;attivit\u00e0 professionale come socio dello studio Nizzoli (1960-70), per poi alternarla a un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_13.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21750\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_13.jpg\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_13.jpg 950w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_13-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_13-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 509px) 100vw, 509px\" \/><\/a>forte impegno teorico e critico. M. \u00e8 stato protagonista di molti fra gli eventi culturali pi\u00f9 importanti degli ultimi trent&#8217;anni del Novecento, dando contributi teorici sui fenomeni in atto e creando nuove scuole di pensiero. Ha fondato e aderito a movimenti culturali e gruppi di ricerca, quali<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_22.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21752 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_22.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_22.jpg 950w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_22-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/madre-napoli_alessandro-mendini_AM_22-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/a>GlobalTools nel 1973 e Alchimia nel 1979. Fondatore e direttore delle riviste di design <em>Modo<\/em> (1977-79) e <em>Ollo<\/em> (dal 1988), ha diretto anche le due principali riviste italiane di architettura: <em>Casabella <\/em>(1970-76) e <em>Domus <\/em>(1979-85). Fra i suoi scritti si ricordano: <em>Paesaggio casalingo <\/em>(1979), <em>Architettura addio <\/em>(1981), <em>Progetto infelice <\/em>(1983), <em>Existenz maximum <\/em>(1990) e <em>The international design yearbook <\/em>(1996). Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Compasso d&#8217;oro (1979 e 1981) e l&#8217;onorificenza dell&#8217;Architectural League (<a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/new-york\/\">New York<\/a>, 1983). Fra le pi\u00f9 importanti mostre organizzate sulla sua opera si ricordano quelle di <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/groninga\/\">Groninga<\/a> nel 1989 e di <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/vicenza\/\">Vicenza<\/a> nel 2001. Tra le principali opere di architettura progettate nell&#8217;Atelier Mendini (fondato nel 1989 con il fratello Francesco) occorre citare: la Paradise Tower di <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/hiroshima\/\">Hiroshima<\/a> (1989), il Museo di Groninga (1989-94), la fermata <em>busstop <\/em>di <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/hannover\/\">Hannover<\/a> (1994), il Teatro di <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/arezzo\/\">Arezzo<\/a> (1997), il Forum di <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/omegna\/\">Omegna<\/a> e la ristrutturazione del Casin\u00f2 di Arosa (1998), gli <em>chalets<\/em> della Villa Comunale di Napoli (1999), la Galleria Mendini a L\u00f6rrach (2004), il Neubau Medienzentrum di Hannover (2007), il Centro civico culturale &#8211; Biblioteca civica di <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/lovere\/\">Lovere<\/a> (2009).\u00a0\u00c8 stato consulente per il design strategico di importanti aziende, quali <a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/alessi\/\">Alessi<\/a>, Bisazza e Swatch International. In qualit\u00e0 di designer ha ideato, fra l&#8217;altro, la poltrona <em>Proust<\/em> (1978, riprodotta nel 1994) e ha collaborato con: Abet laminati, Alchimia (divano <em>Kandissi<\/em>, 1979), Alessi (ideazione delle collezioni <em>Tea &amp; coffee piazza<\/em>, 1979, e <em>100% Make up<\/em>, 1992; collezione di casalinghi <em>Anna G.<\/em>, 1994-99; vassoio <em>Recinto<\/em>, 1999; collezione cucine, 2006), Bisazza, Driade, Edra, Luxo (lampade <em>Stardust<\/em>, 1998), Ritzenhoff, Swatch, Zanotta (tavolo <em>Macaone<\/em>, 1987; poltrone e divani <em><a href=\"https:\/\/treccani.it\/enciclopedia\/bisanzio\/\">Bisanzio<\/a><\/em>, 1988), Zerodisegno (collezione mobili Inconsupertrafra, 2007), Istituto della Enciclopedia italiana (le penne dedicate a Rita Levi-Montalcini, all&#8217;Enciclopedia italiana e a Giovanni Gentile, 2018; la penna Idea, 2019).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cAlessandro Mendini:piccole fantasie quotidiane\u201d \u00e8 il primo evento espositivo che un museo pubblico italiano, il Madre di Napoli, dedica ad Alessandro Mendini (Milano 1931- 2019) dopo la sua scomparsa avvenuta nell&#8217;inverno dello scorso anno. La mostra, visitabile fino al 1 febbraio 2021, e prodotta dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee della Regione Campania, in collaborazione con Elisa e Fulvia Mendini e l&#8217;Atelier Mendini, a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica, intende celebrare una delle pi\u00f9 importanti figure nel panorama internazionale del design e dell&#8217;architettura del secondo dopoguerra. A partire da un&#8217;inedita lettura del lavoro del grande architetto milanese, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/20\/alessandro-mendini-al-museo-madre-di-napoli-si-celebra-una-delle-piu-importanti-figure-nel-panorama-internazionale-del-design-e-dellarchitettura-del-secondo-dopoguerra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,31446,9894,10357,44545,44441,87,18229,35351,35224,28308,26,59583,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[349791,412309,412311,412312,412308,412310,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21740"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21740"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21753,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21740\/revisions\/21753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}