{"id":21859,"date":"2021-01-30T19:08:15","date_gmt":"2021-01-30T19:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21859"},"modified":"2021-01-30T19:08:15","modified_gmt":"2021-01-30T19:08:15","slug":"giampiero-mughini-e-il-suo-nuovo-dizionario-sentimentale-pagine-vive-e-coraggiose-di-un-giornalista-lucido-intellettuale-che-si-misura-con-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/30\/giampiero-mughini-e-il-suo-nuovo-dizionario-sentimentale-pagine-vive-e-coraggiose-di-un-giornalista-lucido-intellettuale-che-si-misura-con-la-storia\/","title":{"rendered":"Giampiero  Mughini  e il suo Nuovo dizionario sentimentale\u201d. Pagine vive e coraggiose di un giornalista, lucido intellettuale che  si misura con la storia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6001a54524000035000b7ce9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21860\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6001a54524000035000b7ce9.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6001a54524000035000b7ce9.jpg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/6001a54524000035000b7ce9-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a>E\u2019 arrivato in libreria il\u00a0 \u201cNuovo dizionario sentimentale\u201d (Marsilio)\u00a0 di Giampiero Mughini,\u00a0 un giornalista\u00a0 di lucida intellettualit\u00e0, che si racconta e racconta di Pannella, Aron, Resistenza, Israele, ecc. con ben 282 pagine. Compreso il racconto del grande amore per i cani. Poi il breve capitolo dedicato alla vita, alla malattia e alla morte della madre\u00a0 che ne segnano un\u00a0 vertice drammatico fuor dal comune<\/strong>. E il rimorso per la morte solitaria della madre \u00e8 una\u00a0 pagina che lascia vivere un\u2019accorata memoria,\u00a0 mi ha riportato al romanzo \u201cUn altare per la madre\u201d di Ferdinando Camon uscito nel 1978 : \u201cIl luned\u00ec all\u2019ora di pranzo una voce femminile mi chiam\u00f2 a dirmi che \u201cmia madre non ce l\u2019aveva fatta\u201d. Ho il ricordo di quella telefonata e di quella voce come la pi\u00f9 grande vergogna della mia vita. Ho lasciato che mia madre se ne morisse in una stanzetta in cui non c\u2019era nulla di suo, in cui non ravvedeva nulla che le fosse familiare, in cui non le era accanto nessuno o meglio non le ero accanto io, la sola persona al mondo che per lei contasse. Ero stato talmente vigliacco da lasciare che questo accadesse. E anche se non so esattamente che coscienza mia madre avesse di tutto questo in quegli ultimi mesi del suo vivere senza parole e senza alcuna comunicazione possibile. Sono passati vent\u2019anni da quella telefonata del 2001, e non riesco a darmene pace, a non provare vergogna di me stesso. Madre, madre mia, che avrei dovuto fare per te, che avrei potuto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/9788829709045_0_0_860_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21861 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/9788829709045_0_0_860_75.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"505\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/9788829709045_0_0_860_75.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/01\/9788829709045_0_0_860_75-195x300.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a> fare per te che non parlavi pi\u00f9? Quali gesti avrei potuto compiere ad alleviare la tua agonia?\u201d <strong>Il libro\u00a0 e i capitoli sono un mosaico di storie, Mughini\u00a0 in parte racconta se stesso,\u00a0 in parte\u00a0 racconta i grandi eventi in cui si \u00e8 ritrovato. Pagine scritte con una scrittura formidabile, catturante, umana, capace di coinvolgere in modo totale il lettore che si immerge\u00a0 nella\u00a0 narrazione\u00a0 in\u00a0 cui \u00a0storia, cronaca, politica, letteratura e tutte le arti del mondo\u00a0 sono svelati in modo completo.<\/strong>\u00a0 Ci si trova davanti a un susseguirsi \u00a0di eventi e personaggi dello spettacolo e della politica, \u00a0dove privato e pubblico \u00a0si intrecciano, zoomando su\u00a0 fatti\u00a0 che appartengono gi\u00e0 alla memoria collettiva del Paese, o su altri che incorniciano \u00a0figure di chiara fama; ecco raccontare Marco Pannella nei suoi ultimi giorni di vita quando tutta la sua casa di via della Panetteria \u201csapeva di morte\u201d, il lato politico di Clint Eastwood, i protagonisti della Resistenza italiana, la sapiente voce di Leonardo Sciascia, la cronaca del conflitto tra Israele e Palestina. Giampiero Mughini ci racconta i fatidici\u00a0 anni Sessanta e Settanta della storia italiana, ricco com\u2019\u00e8 di cultura e del vero vivere, essendo\u00a0 \u201cun uomo \u2013 come si definisce lui stesso \u2013 con i capelli completamente bianchi\u201d. Tutto appare\u00a0 in un procedere silenzioso e avvincente, caldo e partecipe, dove memoria, ricordi e puntelli morali e sentimentali\u00a0 corrono di pari passo con furori\u00a0 e disillusioni. E\u2019 l\u2019Italia che esce allo scoperto,\u00a0 assolutamente senza censure, nei suoi momenti pi\u00f9 drammatici e nei suoi\u00a0 pi\u00f9 partecipi momenti di gloria. Politica, partiti, ideologia\u00a0 avvolgono il racconto. E non solo,\u00a0 a ben conoscere in che modo \u00e8 entrato nella sua quotidianit\u00e0 il nuovo cane Clint, Mughini lo affianca subito con l\u2019immagine <strong>dell\u2019altro cane di famiglia, che si chiama Bibi come Brigitte Bardot, e come la Bardot \u201cnon \u00e8 pi\u00f9 una ragazza. I suoi anni di cane corrispondono pi\u00f9 o meno ai miei anni di uomo\u2026 Per l\u2019et\u00e0 che abbiamo io e Bibi, forse s\u00ec e forse no mi toccher\u00e0 il dolore insopportabile di vederla morire, un dolore il cui solo pensiero mi annienta e dopo il dolore lancinante provocato dalla morte di mio padre, poi di mia madre, e infine dei due miei fratelli che erano parecchio pi\u00f9 grandi di me\u201d.<\/strong> Pesante e amaro l\u2019addio ai giornali, in cui Mughini ha trascorso una vita;\u00a0 avvince non poco \u00a0il <strong>paragrafo in cui rievoca la sua rottura con il settimanale \u201cPanorama\u201d (\u00abper quella nota spese da centottanta euro\u00bb, e per un anonimo vicedirettore).<\/strong> Nel capitolo sul \u201cSessantotto della destra\u201d, dedicato alla rivolta contro la Terza Repubblica che sconvolse Parigi nel 1934, \u00e8 messa in scena la morte di Raymond Aron, fulminato da un infarto mentre lascia il Palazzo di Giustizia dopo aver preso le difese, quasi cinquant\u2019anni dopo, di uno dei protagonisti di quella remota stagione, Bertrand de Jouvenel.\u00a0 Belle le partole su Sergio Tofano, l\u2019inventore del signor Bonaventura, \u201clui che era un figlio del Novecento lo sapeva che se Leonardo fosse nato in questo secolo avrebbe girato degli spot pubblicitari o dei videoclip\u201d. Mentre Sciascia \u2014 cui si deve la distinzione dei tre gradi dello stendhalismo: quello in cui si crede che il pi\u00f9 bel libro di Stendhal sia <em>Il rosso e il nero<\/em>, quello in cui ci si convince che sia <em>La certosa di Parma<\/em>, e il grado finale in cui si realizza che il vero capolavoro di Stendhal \u00e8 la <em>Vita di Henry Brulard<\/em> \u2014 ammonisce che si comincia a morire quando si cominciare a dare via i libri. Che pagine quelle su Sciascia,\u00a0 che lezione quell\u2019intervista, un modo di fare giornalismo unico,\u00a0 con quel modo di porgere le domande.\u00a0 Grande Mughini,\u00a0 giornalista di spessore, dentro ogni pagina del libro ci sono gli cchi di Mughini che hanno visto e vissuto, amato\u00a0 e \u00a0\u201csentimentalmente\u201d ricostruito\u00a0 donne, uomini, libri, fumetti, film, partite di calcio, case, cani, oggetti, amori. Tutto pare ripartire dall\u2019altro Dizionario\u00a0 uscito da Rizzoli nel 1992. E\u00a0 prima ancora mi sovviene quel suo \u201cCompagni, addio\u201d del 1987, ove gli sussurrava\u00a0 quel verso di Modugno\u201c ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso\u201d. <strong>In questo libro tutto pare vivo ancora, un libro, una cena, una fotografia, un dolore, una persona che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, tutto appare, alla soglia dei suoi ottanta letti bene sul\u00a0 viso, con una riflessione disincantata. \u00a0Ecco perch\u00e9 questo nuovo dizionario sentimentale recita\u00a0 come sottotitolo \u201cdelusioni, sconfitte e passioni di una vita\u201d. Eccolo Mughini, una persona viva e coraggiosa, un grande giornalista,\u00a0 un combattente del pensiero e del sapore della libert\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Giampiero Mughini (Catania 1941<\/strong>), narratore delle vicende politiche e sociali del nostro paese (<em>Addio compagni<\/em>, 1987;<em> Gli anni della peggio giovent\u00f9<\/em>, 2009; <em>Addio gran secolo dei nostri vent\u2019anni<\/em>, 2012). Giornalista \u00a0\u00e8 stato tra i fondatori del \u201cManifesto\u201d, ha collaborato con \u201cL\u2019Europeo\u201d, \u201cPanorama\u201d, \u201cil Giornale\u201d di Montanelli, \u201cLibero\u201d, \u201cIl Foglio\u201d. Dalla fine degli anni Ottanta si \u00e8 distinto come opinionista sul piccolo schermo. Per Marsilio ha pubblicato <em>Era di maggio. Cronache di uno psicodramma <\/em>(2018) e <em>A via della Mercede c\u2019era un razzista. Lo strano di caso di Telesio Interlandi<\/em> (2019).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 arrivato in libreria il\u00a0 \u201cNuovo dizionario sentimentale\u201d (Marsilio)\u00a0 di Giampiero Mughini,\u00a0 un giornalista\u00a0 di lucida intellettualit\u00e0, che si racconta e racconta di Pannella, Aron, Resistenza, Israele, ecc. con ben 282 pagine. Compreso il racconto del grande amore per i cani. Poi il breve capitolo dedicato alla vita, alla malattia e alla morte della madre\u00a0 che ne segnano un\u00a0 vertice drammatico fuor dal comune. E il rimorso per la morte solitaria della madre \u00e8 una\u00a0 pagina che lascia vivere un\u2019accorata memoria,\u00a0 mi ha riportato al romanzo \u201cUn altare per la madre\u201d di Ferdinando Camon uscito nel 1978 : \u201cIl luned\u00ec [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/01\/30\/giampiero-mughini-e-il-suo-nuovo-dizionario-sentimentale-pagine-vive-e-coraggiose-di-un-giornalista-lucido-intellettuale-che-si-misura-con-la-storia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,28280,44545,44441,87,23335,26,47,35185,64,28369,41632,51665,4625],"tags":[412386,18248,412388,8818,17491,412385,41636],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21859"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21859"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21859\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21863,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21859\/revisions\/21863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}