{"id":21946,"date":"2021-02-08T18:33:28","date_gmt":"2021-02-08T18:33:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=21946"},"modified":"2021-02-08T18:33:28","modified_gmt":"2021-02-08T18:33:28","slug":"henry-moore-il-disegno-dello-scultore-al-museo-del-novecento-di-firenze-la-produzione-grafica-di-questo-illustre-protagonista-della-scultura-internazionale-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/08\/henry-moore-il-disegno-dello-scultore-al-museo-del-novecento-di-firenze-la-produzione-grafica-di-questo-illustre-protagonista-della-scultura-internazionale-contemporanea\/","title":{"rendered":"Henry Moore. Il Disegno dello scultore. Al Museo del Novecento di Firenze  la produzione grafica di questo illustre protagonista della scultura internazionale contemporanea."},"content":{"rendered":"<h5><strong>Henry Moore(1898-1986)<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/moore4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21947\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/moore4.jpg\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/moore4.jpg 940w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/moore4-300x170.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/moore4-768x435.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a> torna a Firenze. A quasi cinquant\u2019anni (era il 1972) dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere che vide protagonista il maestro della scultura inglese, il Museo Novecento decide di rendergli omaggio con \u201cHenry Moore. Il disegno dello scultore\u201d<\/strong>, mostra curata da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-5-517x388-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21948 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-5-517x388-1.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-5-517x388-1.jpg 517w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-5-517x388-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a><strong>Sebastiano Barassi, <\/strong>Head of Henry Moore Collections and Exhibitions e <strong>Sergio Risaliti<\/strong>, Direttore artistico del Museo Novecento. La mostra, organizzata in collaborazione con la <strong>Henry Moore Foundation<\/strong>, con il contributo di <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena<\/strong>, sino<strong> al 18 luglio 2021<\/strong> <strong>vedr\u00e0 il museo fiorentino ospitare una corposa selezione di disegni, circa settanta, assieme a grafiche e sculture.\u00a0<\/strong>\u201c<em>Essere giunti dopo due anni di impegnativa ricerca a creare una collaborazione scientifica con la prestigiosa Henry Moore Foundation per riportare a Firenze le opere del maestro, circa cinquant\u2019anni dopo la mostra <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-10-517x388-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21949\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-10-517x388-1.jpg\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-10-517x388-1.jpg 517w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-Il-disegno-dello-scultore-mostra-Firenze-Museo-Novecento-10-517x388-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a>epocale al Forte di Belvedere, \u00e8 motivo di vanto e di immensa soddisfazione<\/em> \u2013 ha detto <strong>Sergio Risaliti<\/strong>, direttore artistico del Museo Novecento e curatore della mostra con Sebastiano Barassi -. <em>\u201c<\/em><strong>Henry Moore. Il Disegno dello scultore\u201d<\/strong><em>, vuole essere un dono alla citt\u00e0 che ha sofferto una crisi pandemica drammatica e che sta uscendo a fatica ma con coraggio e orgoglio da questa situazione cos\u00ec difficile. La presenza in questo momento storico delle opere di Henry Moore a Firenze \u00e8 anche un richiamo alla forza dell\u2019arte nelle massime difficolt\u00e0 umane e sociali. Moore \u00e8 stato un faro artistico nei giorni pi\u00f9 bui della storia europea e le sue opere ne sono una testimonianza. Abbiamo caparbiamente creduto in questo progetto, compiendo ogni sforzo per portare a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-19-560x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21950 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-19-560x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-19-560x420-1.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-19-560x420-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a>casa il risultato quando le avversit\u00e0 si facevano insormontabili anche dal punto di vista delle risorse. Grazie alla generosit\u00e0 degli sponsor e al convinto sostegno dell\u2019Amministrazione il traguardo \u00e8 stato raggiunto.\u00a0Ci auguriamo che questo progetto funga da modello per altre realt\u00e0, tanto per qualit\u00e0 scientifica che per sostenibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 un altro aspetto che va evidenziato: il carattere inedito della selezione delle opere, che consentir\u00e0 di entrare nel vivo della genesi concettuale e formale del lavoro del grande scultore che qui si palesa grandissimo disegnatore. Abbiamo detto fin dal 2018 che una dei filoni di ricerca del nuovo corso del Museo Novecento sarebbe stato l\u2019opera grafica degli artisti del novecento in un legame stretto con la grande tradizione rinascimentale fiorentina\u2026 Infine il legame con il territorio, cos\u00ec necessario e originario del museo: un territorio- la Toscana, la Versilia, Firenze- cui Moore fu legato fin dalla giovinezza, sancito dalla mostra del 1972 al Forte di Belvedere, una<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/153631762-678c478a-0ac6-4ba2-bfbf-9d9b17ad79a1-e1612808424274.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/153631762-678c478a-0ac6-4ba2-bfbf-9d9b17ad79a1-e1612808424274.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" \/><\/a> delle pi\u00f9 importanti del XX secolo a livello mondiale. Henry Moore \u00e8 artista erede e interprete dell\u2019umanesimo in arte, ma con la sua arte che pur resta di avanguardia ha saputo dare un contributo enorme alla genesi di quel nuovo umanesimo artistico che ha saputo definire diversamente le nozioni di bellezza e forma, in un rapporto con la natura e gli archetipi della conoscenza quanto mai attuali, rivelazioni figurative di grande empatia e poesia, che il pubblico potr\u00e0\u00a0 finalmente scoprire con la desiderata\u00a0apertura dei musei<\/em>\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/81851_Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-8-1-560x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-21951 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/81851_Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-8-1-560x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/81851_Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-8-1-560x420-1.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/81851_Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-8-1-560x420-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/a>Con <strong>\u201cHenry Moore. Il disegno dello scultore\u201d<\/strong> il Museo Novecento si posiziona a livello internazionale e lo fa con una mostra preparata negli ultimi due anni dal direttore dell\u2019istituzione fiorentina in collaborazione con la direzione scientifica della Fondazione Moore. <strong>Le forme naturali \u2013 rocce, ciottoli, radici e tronchi \u2013, gli animali, ma anche i teschi e poi la relazione tra il creatore e la materia, esemplificata anche dai disegni che ritraggono le mani dell\u2019artista o l\u2019artista al lavoro nel paesaggio, divengono il fulcro della mostra<\/strong>. Traendo spunto da una rilettura di alcuni temi centrali nella produzione di Moore<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/111871-web_10_Hands_section_HMF_81_135_Menor.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21953\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/111871-web_10_Hands_section_HMF_81_135_Menor.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/111871-web_10_Hands_section_HMF_81_135_Menor.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/111871-web_10_Hands_section_HMF_81_135_Menor-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a>, l\u2019esposizione intende proporre un approfondimento sul valore del disegno nella sua pratica e sulla sua relazione con la scultura. Secondo Moore infatti:<strong> \u201c<\/strong><em>L\u2019osservazione della natura \u00e8 decisiva nella vita dell\u2019artista. Grazie a essa anche lo scultore arricchisce la propria conoscenza della forma, trova nutrimento per la propria ispirazione e mantiene la freschezza di visione, evitando di cristallizzarsi nella ripetizione di formule<\/em><strong>\u201d.\u00a0\u00a0<\/strong> Nella sala al piano terra, la presenza eccezionale di un cranio di elefante proveniente dallo studio dell&#8217;artista, su cui Moore si \u00e8 applicato costantemente anche per realizzare una serie di incisioni, sottolinea l\u2019analisi delle forme da punti di vista variati e con soluzioni formali molteplici, nate forse sull&#8217;esempio di un&#8217;identica performance grafica di Picasso, quasi ossessionato dalla possibilit\u00e0 decostruttiva della figura di un toro. Con \u201c<strong>Henry Moore. Il disegno dello scultore\u201d<\/strong> si accende quindi un faro sulla produzione grafica di questo protagonista della scultura contemporanea, che nel corso della sua intensa attivit\u00e0 ha avuto modo di confrontarsi non solo con la scultura primitivista ed extraeuropea e con le sperimentazioni formali e linguistiche delle avanguardie storiche \u2013 su tutte, le esperienze di Brancusi e Picasso \u2013, ma anche con la tradizione della grande arte italiana dei secoli precedenti, in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/153830681-08ce3883-0fc3-4789-b239-232a7efc7bb0-e1612808506771.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-21954 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/153830681-08ce3883-0fc3-4789-b239-232a7efc7bb0-e1612808506771.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" \/><\/a>particolare con quella dei maestri attivi a Firenze e in Toscana, i grandi artefici dell\u2019umanesimo in arte. La mostra, significativa per presenza di opere e per il carattere inedito della scelta, rinsalda pertanto il legame di Moore con il territorio, che tuttora ospita opere monumentali dell\u2019artista e che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Animals_henry-morre-fattitaliani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21955\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Animals_henry-morre-fattitaliani.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"244\" \/><\/a>ha accolto, oltre all\u2019importante esposizione del 1972, una mostra nella Sala d\u2019Arme di Palazzo Vecchio nel 1987. Va ricordato poi che Firenze ha rappresentato un momento saliente e forse cruciale nella formazione del genio artistico di Moore, giunto in citt\u00e0 per la prima volta nel 1925, durante il suo primo viaggio di studio in Italia, realizzato grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla Royal College of Art. Fu quella l\u2019occasione per ammirare e osservare le creazioni dei grandi maestri del passato, tra cui Giotto, Donatello, Masaccio e Michelangelo. <strong>\u201c<\/strong><em>Lo scopo principale dei miei disegni \u00e8 di aiutarmi a scolpire. Il disegno \u00e8 infatti un mezzo per generare idee per la scultura, per estrarre da s\u00e9 l\u2019idea iniziale, per organizzare le idee e per provare a svilupparle\u2026Mi servo del disegno anche come metodo di studio e osservazione della natura (studi di nudo, di conchiglie, di ossi e altro). Mi accade anche, a volte, di disegnare per il puro piacere di farlo<\/em><strong>\u201d,<\/strong> ha dichiarato Moore<em>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21956 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore.jpg 819w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-300x279.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Henry-Moore-768x715.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>Soffermarsi sull\u2019opera grafica di Moore e sui temi prediletti dall\u2019artista inglese significa allora entrare nel vivo della genesi della sua arte. Il disegno appare non solo come esercizio preparatorio dello scultore, concentrato a bloccare l\u2019immaginazione per poi comprendere le forme e il loro sviluppo tridimensionale. Emerge infatti, dalla selezione delle opere, una pratica anche autonoma, poeticamente libera, e che comunque sembra indicar<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-10-1-560x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21957\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-10-1-560x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-10-1-560x420-1.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-10-1-560x420-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/a>e con estrema precisione quali siano state fin dalla giovinezza le fonti d\u2019ispirazione naturali per il grande artista, che affermava: \u201c<em>Il profondo interesse che nutro per la figura umana non mi ha impedito di prestare, da sempre, una grande attenzione alle forme naturali, come ossi, conchiglie, sassi e cos\u00ec via<\/em>\u201d<em>. <\/em>\u00c8 ancora lo stesso Moore a dichiarare, inoltre:<em> \u201cLa natura fornisce allo scultore un repertorio illimitato di forme e di ritmi (reso ancor pi\u00f9 vasto dal telescopio e dal microscopio) che gli permette di arricchire immensamente la propria esperienza della forma\u2026 I sassi e le rocce ad esempio mostrano il modo in cui la natura lavora la pietra\u2026nelle rocce, ne<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21958 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/unnamed.jpg\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/unnamed.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/unnamed-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a>l loro ritmo nervoso, irregolare e discontinuo, si ha la dimostrazione di come si possa agire sulla pietra spaccandola, tagliandola in\u00a0 modo netto\u2026 Gli ossi presentano una sorprendente potenza strutturale unita a una forte tensione formale\u2026. Gli alberi (i tronchi d\u2019albero) insegnano\u00a0a riconoscere i principi con cui si sviluppano e si rinforzano le articolazioni, rendendo agile la connessione tra le varie parti della struttura\u2026Nelle conchiglie la natura ci offre l\u2019immagine della forma dura e cava (scultura metallica) perfettamente conclusa in se stessa\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/unnamed.jpgbbb.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-21959\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/unnamed.jpgbbb.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>A partire da un\u2019indagine sul rapporto di Henry Moore con il dato naturale e con i principi di ritmo e forma ad esso sottesi, verr\u00e0 costruita una narrazione che muove dalla relazione tra l\u2019immagine dell\u2019artista e il <strong>paesaggio roccioso<\/strong>, per poi svilupparsi intorno allo <strong>studio della natura e delle vicendevoli mutazioni tra elemento naturale e figura umana, fino ad arrivare alla rappresentazione della forma primordiale<\/strong>. L\u2019attenzione per la forza strutturale che soggiace alle diverse conformazioni naturali, unita all\u2019osservazione dell\u2019anatomia umana e dello spazio circostante, costituisce il fondamento di una ricognizione su alcuni motivi iconografici ricorrenti nella produzione grafica di Moore. Tra questi, si distinguono <strong>i paesaggi, le rocce, gli alberi, gli animali, i monoliti, le mani dell\u2019artista<\/strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-26-560x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-21960 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-26-560x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-26-560x420-1.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-26-560x420-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/a><br \/>\nLa scelta dei temi \u00e8 dettata dalla volont\u00e0 di \u201c<strong>scavare\u2019 in una zona del lavoro di Henry Moore finora poco indagata e meno nota al grande pubblico italiano<\/strong>, la cui conoscenza \u00e8 legata soprattutto alle sculture che rappresentano figure sdraiate e ai disegni della Seconda Guerra Mondiale. Collegati da una comune ricerca sulla struttura e sulla forma, i soggetti individuati consentono di rileggere la produzione di Moore rivelando importanti richiami alla tradizione anglosassone, tra pittura romantica di paesaggio (il riferimento \u00e8, in particolare, ai disegni dedicati agli eventi atmosferici, a Turner ad esempio) e osservazione pi\u00f9 prettamente scientifica (si pensi ai disegni dedicati agli animali tipici di una certa cultura anglosassone). Il motivo delle mani permette infine di approfondire un altro tema caro all\u2019artista. Per Moore, infatti, esse non costituiscono solamente uno strumento indispensabile dell\u2019attivit\u00e0 artistica, ma sono a loro volta un soggetto che consente di veicolare un ampio spettro di emozioni, sensazioni, sentimenti. Al motivo della mano viene inoltre ricondotta l\u2019origine della creazione e della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-28-560x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-21961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-28-560x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"443\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-28-560x420-1.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Il-disegno-dello-scultore.-Henry-Moore.-Museo-Novecento-Firenze.-ph-Valentina-Silvestrini-28-560x420-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/a>costruzione della forma nello spazio.\u00a0 Le mani come veicolo della connessione profonda, oltre lo sguardo, tra l\u2019oggetto naturale e la coscienza interiore di esso<strong>. Secondo lo scultore, infatti: \u201c<em>La percezione della forma \u00e8 per lo scultore una sensazione interiore: ogni forma, infatti, indipendentemente dalle sue dimensioni e dalla sua complessit\u00e0, viene da lui percepita come se fosse contenuta nell\u2019incavo della sua mano, e visualizzata mentalmente nella molteplicit\u00e0 dei suoi aspetti\u201d.<\/em>\u00a0<\/strong>Era tempo ormai che la citt\u00e0 di Firenze, culla dell\u2019umanesimo in arte tornasse a rendere omaggio a Henry Moore, lo scultore moderno che pi\u00f9 di ogni altro ha saputo interpretare e sviluppare la lezione dei grandi maestri del Rinascimento, dando vita a un\u2019esperienza nuova, diversa anche se consequenziale per molti aspetti a quella di Masaccio e Donatello, di Brunelleschi e Michelangelo. \u201c<em>Un\u2019arte che oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 che mai esemplare in quanto al di l\u00e0 di argomentare sul suo astrattismo o meno si avverte sempre la presenza dell\u2019uomo, nel suo rapporto con la storia e la natura, con i suoi tormenti e le sue inquietudini, con i suoi conflitti e le sue riconciliazioni<\/em>\u201d, ha dichiarato il direttore del Museo Novecento. Un nuovo umanesimo in arte di cui Moore era consapevole: \u201c<em>Disapprovo l\u2019idea secondo cui l\u2019arte contemporanea sarebbe un atto di fuga dalla realt\u00e0. Il fatto che l\u2019opera d\u2019arte non abbia come scopo la riproduzione fedele delle sembianze della natura non \u00e8 motivo sufficiente per ritenere che essa sia uno strumento di evasione dal mondo e dalla vita: al contrario, \u00e8 proprio attraverso l\u2019arte che \u00e8 possibile addentrarsi ancor pi\u00f9 profondamente nella vita stessa. L\u2019arte non \u00e8 un sedativo o una droga, n\u00e9 un semplice esercizio di buon gusto, e neppure un abbellimento della realt\u00e0 con piacevoli combinazioni di forme e di colori; \u00e8 invece una espressione del significato della vita e un\u2019esortazione a impegnarvisi con sforzi ancora maggiori\u201d. <\/em>Sono parole di Moore, che valgono come viatico a questa mostra e forse anche a chi voglia ancora trovare nell\u2019arte uno strumento per migliorare il proprio rapporto con la realt\u00e0, gli altri e la natura che ci circonda.<\/h5>\n<h5><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Henry Moore(1898-1986) torna a Firenze. A quasi cinquant\u2019anni (era il 1972) dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere che vide protagonista il maestro della scultura inglese, il Museo Novecento decide di rendergli omaggio con \u201cHenry Moore. Il disegno dello scultore\u201d, mostra curata da Sebastiano Barassi, Head of Henry Moore Collections and Exhibitions e Sergio Risaliti, Direttore artistico del Museo Novecento. La mostra, organizzata in collaborazione con la Henry Moore Foundation, con il contributo di Banca Monte dei Paschi di Siena, sino al 18 luglio 2021 vedr\u00e0 il museo fiorentino ospitare una corposa selezione di disegni, circa settanta, assieme a grafiche [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/08\/henry-moore-il-disegno-dello-scultore-al-museo-del-novecento-di-firenze-la-produzione-grafica-di-questo-illustre-protagonista-della-scultura-internazionale-contemporanea\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53888,74779,53709,53710,66803,9894,10357,44441,87,35224,26,17505,35188,34308,28369,4625],"tags":[406522,20803,8690,414367,108240,414366,409252,355195,28306,2659],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21946"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21946"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21946\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21966,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21946\/revisions\/21966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}