{"id":22042,"date":"2021-02-16T17:47:35","date_gmt":"2021-02-16T17:47:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22042"},"modified":"2021-02-16T17:47:35","modified_gmt":"2021-02-16T17:47:35","slug":"cento-anni-fa-valori-plastici1918-1921-ascesa-e-declino-di-una-grande-rivista-italiana-propugnava-il-ritorno-allordine-nella-letteratura-e-nell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/16\/cento-anni-fa-valori-plastici1918-1921-ascesa-e-declino-di-una-grande-rivista-italiana-propugnava-il-ritorno-allordine-nella-letteratura-e-nell\/","title":{"rendered":"Cento anni fa \u201cValori Plastici\u201d(1918-1921). Ascesa e declino di una grande rivista italiana. Propugnava il \u201critorno all\u2019ordine\u201d nella letteratura e nell\u2019arte."},"content":{"rendered":"<h4><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/valori-plastici-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22045\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/valori-plastici-1.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/valori-plastici-1.jpg 587w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/valori-plastici-1-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>Il 15 novembre 1918, usciva\u00a0 il primo numero della rivista Valori Plastici, fondata e diretta da Mario Broglio (Piacenza, 1891 &#8211; San Michele di Moriano, 1948) pittore e critico d&#8217;arte, con il supporto della moglie Edita Walterowna von Zur M\u00fchlen (Smiltene, Lettonia, 1886 &#8211; Roma, 1977), pittrice di origine lituana da pochi anni a Roma.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Il nucleo della rivista \u00a0oltre ai Broglio, era\u00a0 costituito da Carr\u00e0, Savinio e de Chirico; con loro collaborano con <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22046 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-1.jpg 420w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-1-235x300.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a>saggi, note e articoli, \u00a0artisti quali Soffici, Morandi, De Pisis, Melli e Arturo Martini, sostenitori di un linguaggio artistico che affondava\u00a0 le sue radici nella grande tradizione pittorica italiana di Giotto e Masaccio. La rivista seppe coagulare intorno a s\u00e9 forze intellettuali disomogenee, ma anche quelle dominanti e pi\u00f9 incisive del tempo, portatrici del messaggio della pittura metafisica. Dal 1919 si affiancava alla rivista anche un&#8217;oculata attivit\u00e0 editoriale, vennero\u00a0 pubblicati cataloghi, saggi e la serie di piccole monografie dedicate agli artisti contemporanei e agli antichi maestri (tra questi ultimi sar\u00e0 pubblicato soltanto Giotto di Carr\u00e0). <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Contestualmente Broglio iniziava la sua attivit\u00e0 di collezionista e commerciante d&#8217;arte con l&#8217;intenzione di creare un&#8217;apposita &#8220;galleria d&#8217;arte moderna&#8221; aperta al pubblico. La sua attivit\u00e0 espositiva proponeva e faceva conoscere anche all&#8217;estero l&#8217;attivit\u00e0 del gruppo, i cui maggiori esponenti avevano\u00a0 stretto con Broglio precisi accordi commerciali. Il quindicesimo e ultimo numero della rivista \u00a0come editoria \u00e8 dell&#8217;ottobre 1922, anche se alla fine del 1921\u00a0 le idee propulsive gi\u00e0 tramontavano. Nel 1925 il gruppo Valori Plastici si scioglieva e poco dopo anche la collezione di opere raccolta fino ad allora veniva divisa. Dopo la fine della rivista, insieme alla moglie Edita, Mario Broglio avviava una casa editrice che pubblicava opere fondamentali come\u00a0 il &#8220;Piero della Francesca&#8221; di Longhi.<\/em><\/strong><\/h4>\n<p><strong><em>I Cento Anni di\u00a0 \u201cValori Plastici\u201d (1918-1921)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/3f5e0ec20a21fd1c63145260b4565b8c-e1613496997511.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22047\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/3f5e0ec20a21fd1c63145260b4565b8c-e1613496997511.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"524\" \/><\/a>Occorre sapere che ai primi di aprile del 1990 fu presentato all\u2019asta da Christie\u2019s di Roma l\u2019archivio di<strong> Mario Broglio (<\/strong>Piacenza <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/248B2310.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22048 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/248B2310.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/248B2310.jpg 376w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/248B2310-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a>1891 \u2013 Lucca 1948), pittore, collezionista, e fondatore a Roma con <strong>Roberto Melli<\/strong> (1885-1958) della celebre rivista <em>Valori Plastici<\/em> nel 1918. La stampa diede notizia dell\u2019asta con uno scettico commento sulle possibilit\u00e0 che tale importante raccolta potesse essere assicurata \u201c<em>a qualche pubblica istituzione<\/em>\u201d ( Carlo Franza, \u201cIl Giornale\u201d, 1\u00b0 aprile 1990), data l\u2019imminenza della vendita in una sede dove solitamente lo Stato non compete. E invece fu questa l\u2019occasione per una sorprendente smentita da parte delle pubbliche istituzioni, ovvero della <strong><em>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna,<\/em><\/strong> che, gi\u00e0 in possesso di un dettagliato elenco del prezioso fondo documentario, ne dichiar\u00f2 l\u2019eccezionale interesse con una notifica-lampo (D.M. 9 aprile 1990) alla Casa d\u2019Aste Christie\u2019s al fine di poter esercitare il diritto di prelazione, al prezzo battuto, il 10 aprile 1990, appunto nella sede di Roma. E una relazione del collega Prof. Mario Ursino, incaricato di ci\u00f2 dalla Soprintendente Augusta Monferini, accompagnava la prelazione\u00a0 significativa perch\u00e9 documentava \u201c<em>in maniera primaria gli sviluppi dell\u2019arte europea e italiana dagli anni Dieci al termine della Seconda Guerra Mondiale<\/em>\u201d; sicch\u00e8 in tal modo la <strong><em>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna<\/em> <\/strong>pot\u00e9 acquisire l\u2019importantissimo <em>Archivio \u201cValori Plastici\u201d<\/em>. Si trattava di una composita documentazione che includeva gli originali completi della famosissima rivista (1918-1921) e delle sue pubblicazioni monografiche: la prima fu dedicata a <strong>Giorgio de Chirico<\/strong> con dodici illustrazioni di sue opere, ormai celebri, preceduta da uno studio critico di Carr\u00e0, da una presentazione biografica di Savinio e numerosi giudizi critici di <strong>Ardengo Soffici, Louis Vauxcelles, Etienne Charles, Andr\u00e9 Salmon, Roger Marx, Maurice Reynal, Giuseppe Papini, Guillaume Apollinaire<\/strong>, con la riproduzione dell\u2019A<em>utoritratto<\/em> di <strong>de Chirico<\/strong> del 1920, con la famosa scritta <em>Et quid amabo nisi quod rerum metaphysica est?<\/em>, Monaco, <strong><em>Staatgalerie Modernkunst<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Non mancarono poi, e gi\u00e0\u00a0 numerose,\u00a0 le lettere, le foto, i disegni, e i documenti che testimoniavano\u00a0 la formazione della rivista e delle attivit\u00e0 degli artisti riuniti intorno al periodico, come C<strong>arr\u00e0, de Chirico, Melli, Arturo Martini, Savinio, Soffici.<\/strong> Importanti monografie e studi furono poi dedicati all\u2019arte e agli artisti stranieri dell\u2019avanguardia, da <strong>Kandiskij<\/strong> a <strong>Klee<\/strong>, a <strong>Picasso<\/strong> e ai maggiori protagonisti del cubismo, a movimenti quali <strong><em>De Stijl<\/em><\/strong> e <strong><em>Blaue Reiter<\/em><\/strong>. N\u00e9 va dimenticato\u00a0 che circa cinquant\u2019anni fa (1969) la rivista <em>Valori Plastici<\/em> 1918-1921 fu riedita in copia anastatica,\u00a0 conforme all\u2019originale a cura degli <em>Archivi d\u2019Arte del XX secolo<\/em> \u2013 Roma e dall\u2019editore Mazzotta-Milano.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Greco_figure-4-Dove-va-larte-moderna.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22049\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Greco_figure-4-Dove-va-larte-moderna.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"513\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Greco_figure-4-Dove-va-larte-moderna.jpg 567w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Greco_figure-4-Dove-va-larte-moderna-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/a>E lo storico collega Franco Russoli<\/strong> (1923-1977) nel recensire questa importante ristampa scriveva sul \u201cCorriere della Sera\u201d nell\u2019aprile 1970: <strong>\u201c<em>Vi si leggono scritti e vi si vedono riprodotte opere di artisti che furono<\/em>, <em>nell\u2019anteguerra, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22050 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-2.jpg\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-2.jpg 784w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-2-300x214.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-2-768x548.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 509px) 100vw, 509px\" \/><\/a>promotori e protagonisti dell\u2019avventura futurista e di altre eversive avanguardie culturali. Ma il clima e il comportamento sono totalmente cambiati: in quelle pagine spira un\u2019aria rarefatta, vi aleggia uno spirito severo e meditativo, piuttosto teso verso la rivelazione di una realt\u00e0 eterna e immutabile dei diversi aspetti occasionali del vero, che non alla tumultuante esaltazione del presente dinamico e del futuro affascinante<\/em>\u201d.<\/strong> Era il cosiddetto\u00a0 \u201c<em>ritorno all\u2019ordine\u201d<\/em>, \u00a0quel guardare alla grande tradizione italiana del Trecento e Quattrocento, del \u201c<em>ritorno al mestiere<\/em>\u201d predicato da <strong>de Chirico, Savinio<\/strong> e <strong>Carr\u00e0<\/strong>, e diffuso attraverso un\u2019aura metafisica, filosofica e culturale che trovava il suo parallelo letterario negli scrittori e critici della <em>La Ronda<\/em>, 1919-1923, altra celebre rivista dell\u2019epoca (dove apparvero scritti dello stesso <strong>de Chirico<\/strong> e <strong>Savinio<\/strong>), formata da <strong>Riccardo Bacchelli, Antonio Baldini, Bruno Barilli, Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Lorenzo Montano, Aurelio Saffi<\/strong> che praticavano la \u201c<em>prosa d\u2019arte<\/em>\u201d come mezzo di rinnovamento linguistico. Basti ricordare che \u00a0affermava <strong>Cardarelli<\/strong> nel \u201c<em>Prologo<\/em>\u201d in apertura di questa rivista nel 1919: <strong>\u201c<em>Il nostro classicismo \u00e8 metaforico e a doppio fondo. Seguitare a servirsi con fiducia di uno stile defunto non vorr\u00e0 dire per noi altro che realizzare nuove eleganze, perpetuare insomma, insensibilmente, la tradizione della nostra arte<\/em>\u201d. Similarmente aveva fatto ci\u00f2 <\/strong>in\u00a0 pittura, <strong>massimamente <\/strong>\u00a0<strong>Giorgio de Chirico.<\/strong> Fu \u00a0<strong>Broglio<\/strong> \u00a0a percepire quest\u2019aria nuova, \u00a0questa diffusa tendenza da lui fatta confluire in forma di aperto dibattito <strong>su <em>Valori Plastici,<\/em> di cui furono pubblicati quindici numeri: il primo \u00e8 del 15 novembre 1918, l\u2019ultimo \u00e8 il n. 5, anno III, del settembre-ottobre 1921.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22051\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1.jpg\" alt=\"\" width=\"537\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1.jpg 752w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><\/a>Il primo numero (oggi celeberrimo, io stesso ne possiedo una copia )<\/strong> si aperse \u00a0con l\u2019illustrazione di un dipinto di <strong>Carr\u00e0<\/strong>\u00a0 \u201c<em>L\u2019ovale delle apparizioni\u201d<\/em>, 1918 (acquistato per le collezioni della <strong><em>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna<\/em><\/strong> nel 1986 dalla famosa <strong><em>collezione di Riccardo Jucker<\/em><\/strong>), e con uno scritto dello stesso artista dal titolo, in un certo senso simmetrico, <em>Il quadrante dello spirito<\/em>;\u00a0 nello stesso numero riprodotto anche il famosissimo dipinto di de Chirico, <em>Il grande metafisico<\/em>, 1917, appartenente al Museum of Modern Art di New York. I numeri 2 e 3 dedicati interame<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-3-300x208-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22052 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/urs-fig.-1-3-300x208-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" \/><\/a>nte alle avanguardie francesi con interventi di Salmon, Cocteau, Jacob, Derm\u00e9e, Birot, Cendrars, Breton, Soupault, Aragon.<\/p>\n<p>L\u2019importanza dell\u2019Archivio \u201cValori Plastici\u201d\u00a0 e quindi\u00a0 della raccolta degli originali della rivista, vale per i documenti sulla sua storia e \u00a0delle pubblicazioni monografiche da essa curate, ma <strong>serve soprattutto a \u00a0ricostruire la figura e la personalit\u00e0 di<\/strong> <strong>Mario Broglio<\/strong> (v. <em>Autoritratto<\/em>, 1934, Roma, <strong><em>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna<\/em> <\/strong>) come artista e collezionista. In questo senso l\u2019archivio viene a ricongiungersi a due serie importantissime di disegni di de Chirico che avevano fatto parte della <strong>collezione di Broglio<\/strong> e di sua moglie, la pittrice E<strong>dita Walterowna Zur-Muelen<\/strong> (Smiltene, Lettonia 1886 \u2013 Roma 1977): si tratta dei bellissimi dodici disegni per il dramma fantastico di <strong>Massimo Bontempelli<\/strong>, <em>Siepe a<\/em> <em>Nord-Ovest<\/em>, edito da <em>Valori Plastici<\/em> nel 1922 , e di cinque rarissimi disegni del periodo metafisico ferrarese eseguiti da <strong>de Chirico<\/strong> tra il 1916 e 1918, entrati nelle collezioni della <strong><em>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna<\/em><\/strong> rispettivamente nel\u00a0 1987 e nel 1978. I cinque disegni metafisici sono: <em>Il filosofo e il poeta<\/em>, 1916, <em>L\u2019Apparizione<\/em>, 1917, <em>La Sposa Fedele<\/em>, 1917, <em>Consolazioni metafisiche<\/em>, 1918, <em>La Casa del poeta<\/em>, 1918 (di cui due, <em>La Sposa Fedele<\/em>, 1917 e <em>Consolazioni metafisiche<\/em>, 1918; furono pubblicati sulla rivista del maggio-giugno 1920, e colmano in parte la documentazione\u00a0 nel nostro museo del \u201c<em>pictor optimus<\/em>\u201d di quegli anni cruciali del primo periodo metafisico. <strong>Essi facevano parte di un gruppo che Broglio aveva trattenuto per s\u00e9 a conferma dell\u2019alto interesse che aveva per<\/strong> <strong>Giorgio de Chirico<\/strong>. Notevole \u00e8 stato il suo impegno nel promuovere mostre in Italia e all\u2019estero di artisti italiani, e in particolare di <strong>de Chirico<\/strong> con il quale aveva stabilito contatti quasi in esclusiva tra il 1919 e il 1922 (di cui l\u2019Archivio ovviamente d\u00e0 conto come nella seguente lettera di de Chirico a Broglio: <strong>\u00a0\u201c<em>Caro Broglio, in seguito alla tua lettera del 23 ottobre 1919 ti confermo di accettare la tua proposta per una collaborazione letteraria mensile alla tua rivista contro compenso di \u00a3 50 (cinquanta) per pagine 6 di stampa almeno. Mi vincolo inoltre a non pubblicare i miei scritti<\/em><\/strong> <strong><em>in nessuna rivista d\u2019Italia o all\u2019estero per il periodo di un anno. Ti saluto caramente Giorgio de Chirico\u201d<\/em><\/strong><strong>).<\/strong><\/p>\n<p>Infine mi preme dire \u00a0che <strong>Mario Broglio<\/strong> promosse sin dal 1919 per l\u2019amico <strong>de Chirico<\/strong> esposizioni a Roma (<strong><em>Galleria Bragaglia<\/em><\/strong>), a Parigi da <strong>Paul Guillaume<\/strong>, a Ginevra e a Berlino nella<strong><em> Galleria Nazionale<\/em><\/strong>, e\u00a0 l\u2019ultima nel 1922 a Firenze alla \u201c<strong><em>Fiorentina Primaverile<\/em><\/strong>\u201d, data che segna anche il declino di <em>Valori Plastici<\/em> -la rivista era terminata nel 1921- sia come editoria, sia come movimento artistico.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 15 novembre 1918, usciva\u00a0 il primo numero della rivista Valori Plastici, fondata e diretta da Mario Broglio (Piacenza, 1891 &#8211; San Michele di Moriano, 1948) pittore e critico d&#8217;arte, con il supporto della moglie Edita Walterowna von Zur M\u00fchlen (Smiltene, Lettonia, 1886 &#8211; Roma, 1977), pittrice di origine lituana da pochi anni a Roma. Il nucleo della rivista \u00a0oltre ai Broglio, era\u00a0 costituito da Carr\u00e0, Savinio e de Chirico; con loro collaborano con saggi, note e articoli, \u00a0artisti quali Soffici, Morandi, De Pisis, Melli e Arturo Martini, sostenitori di un linguaggio artistico che affondava\u00a0 le sue radici nella grande [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/16\/cento-anni-fa-valori-plastici1918-1921-ascesa-e-declino-di-una-grande-rivista-italiana-propugnava-il-ritorno-allordine-nella-letteratura-e-nell\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,80688,66558,9894,10357,41640,44503,28386,44545,44441,87,35351,42,26,53798,44559,35185,34308,28369,41632,41756,51665,4625,409394,44754],"tags":[414456,414448,53704,202224,414453,414449,77021,414442,414460,60304,414455,328268,231287,44595,414459,386710,414452,414454,414443,228791,414458,386712,355195,414447,414445,298467,414457,77167,414446,414450],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22042"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22042"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22053,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22042\/revisions\/22053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}