{"id":22084,"date":"2021-02-20T21:20:23","date_gmt":"2021-02-20T21:20:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22084"},"modified":"2021-02-20T21:20:23","modified_gmt":"2021-02-20T21:20:23","slug":"quodlibet-pubblica-eric-marty-con-il-suo-rene-char-e-lengagement-estatico-una-profonda-analisi-su-uno-dei-grandi-poeti-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/20\/quodlibet-pubblica-eric-marty-con-il-suo-rene-char-e-lengagement-estatico-una-profonda-analisi-su-uno-dei-grandi-poeti-del-novecento\/","title":{"rendered":"Quodlibet pubblica Eric Marty con  il suo   Ren\u00e8 Char e l&#8217;engagement estatico. Una profonda analisi su uno dei grandi poeti del Novecento."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/cover__id7411_w302_t1610633020__1x.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22085\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/cover__id7411_w302_t1610633020__1x.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/cover__id7411_w302_t1610633020__1x.jpg 302w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/cover__id7411_w302_t1610633020__1x-196x300.jpg 196w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a>Tra i pi\u00f9 grandi poeti del Novecento, un eccelso, \u00a0Ren\u00e9 Char ha fatto parte per pochi anni del Surrealismo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene_char_1972.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22086 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene_char_1972.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene_char_1972.jpg 311w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene_char_1972-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a>intraprendendo poi un percorso totalmente personale, anche se \u00e8 stato in relazione intellettuale e di amicizia con grandi personaggi del Novecento francese e non solo, tra cui Camus, Bataille, Blanchot, Celan.<\/strong> Fu\u00a0 durante la Seconda guerra mondiale che fu \u00a0coinvolto personalmente nella lotta di Resistenza combattendo con il mitico nome di Capitaine Alexandre. \u00c8 l\u2019inizio del 1941, Ren\u00e9 Char (L\u2019Isle-sur-la-Sorgue, 14 giugno 1907 \u2013 Parigi, 19 febbraio 1988) sorvegliato dalla polizia di Vichy lascia la sua citt\u00e0 natale, L\u2019Isle-sur-la-Sorgue, nella Val Chiusa e raggiunge fuggiasco il villaggio di C\u00e9reste in Provenza. \u00c8 qui che, dopo aver stretto contatti con i maquisard1 della zona, entra nella Resistenza e diviene, con il nome di battaglia di Capitain Alexandre, capo della SAP (Section Atterrissage Parachutage) nel dipartimento di Durance. Il suo gruppo, oltre alla presa in carico dei refrattari della STO2 (Service du Travail Obligatoire), ha il compito di realizzare sabotaggi, imboscate ed evasioni, liquidare spie e traditori, trovare spazi e luoghi per l\u2019atterraggio degli aerei alleati e recuperare quanto viene paracadutato, armi, viveri, munizioni.<\/p>\n<p>\u00c8 dal contesto della lotta di liberazione contro l\u2019aggressione hitleriana che provengono le 237 note che compongono I fogli d\u2019Ipnos, documento eccezionale ed esemplare di battaglia e di poesia. Non \u00e8 solo la lotta di resistenza del Capitain Alexandre contro il nazismo condotta con il revolver in pugno, che trapela da queste pagine, ma anche quella di un individuo che difende intra-muros il proprio spazio vitale dall\u2019aggressione dei demoni di ghiaccio dell\u2019ipocrisia e della rassegnazione: \u201cil punto d\u2019oro della lampada a noi sconosciuta che tiene desti il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/images-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22087\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/images-2.jpg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"269\" \/><\/a>coraggio e il silenzio\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 bene sapere che proprio attraverso una fine lettura poetica e filosofica della sua opera (in particolare i <em>Fogli d\u2019Ipnos<\/em>), <strong>\u00c9ric Marty nel libro dal titolo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/georges-braque-rene-char-manuscrits-livres-documents-aa002522-ace9-4c77-b618-01f369629412.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22088 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/georges-braque-rene-char-manuscrits-livres-documents-aa002522-ace9-4c77-b618-01f369629412.jpeg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/georges-braque-rene-char-manuscrits-livres-documents-aa002522-ace9-4c77-b618-01f369629412.jpeg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/georges-braque-rene-char-manuscrits-livres-documents-aa002522-ace9-4c77-b618-01f369629412-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a> \u201cL\u2019engagement\u00a0 estatico. Su Ren\u00e8 Char\u201d uscito da Quodilibet (pp.80, 2020) affronta la delicata questione dell\u2019engagement del poeta<\/strong> -gi\u00e0, l\u2019impegno- relativamente agli anni tristi dell\u2019occupazione nazista, che si realizza con modalit\u00e0 ben diverse dall\u2019impegno di stampo surrealista o sartriano. Ne emerge una posizione originalissima messa in atto \u00a0da Char in questo periodo di guerra \u00a0in cui sceglie di non pubblicare nulla anche se non smette di scrivere e di riflettere sulla poesia. Si tratta per lui di affrontare una situazione a tal punto determinata dal \u201cterrore\u201d che risulta \u201cinconcepibile\u201d e \u201cinnominabile\u201d: il mondo \u00e8 uscito dai binari ordinari della storia per cui non lo si pu\u00f2 affrontare con i termini del discorso comune. Per gli stessi motivi \u00a0anche i meccanismi noti di opposizione o contrasto si rivelano, in questo caso, del tutto inefficaci. <strong>L\u2019unica possibilit\u00e0 \u00e8 data da un \u201crovesciamento\u201d della situazione operato grazie ad una poesia che articola i due movimenti di quello che Marty chiama engagement estatico: l\u2019<em>angoscia<\/em> e l\u2019<em>estasi<\/em>. Eric Marty con una scrittura limpidissima\u00a0 ripropone non solo\u00a0 un nuovo commento\u00a0 ai \u201cFogli d\u2019Hypnos\u201d, ma nel saggio \u201cL\u2019engagement estatico\u201d affronta un\u2019affinit\u00e0 elettiva di straordinaria emozione e sensibilit\u00e0,\u00a0 con in pi\u00f9 l\u2019indicazione che la poesia \u00e8 soprattutto vita, azione, pulsazione, respiro. <\/strong><\/p>\n<p>Ecco l\u2019indice e i capitoli\u00a0 del libro.<\/p>\n<p><strong>Indice <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019engagement estatico<\/li>\n<li>Commento del frammento 178 dei Feuillets d\u2019Hypnos<\/li>\n<li>Poesia e azione: il caso Char, di Paolo Tamassia<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/88aee532dd7aa1c456366bed3fab8a51.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22090 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/88aee532dd7aa1c456366bed3fab8a51.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/88aee532dd7aa1c456366bed3fab8a51.jpg 410w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/88aee532dd7aa1c456366bed3fab8a51-204x300.jpg 204w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/h-3000-char_rene_lettre-autographe-signee-de-rene-char_1953_edition-originale_autographe_1_62726-e1613854884515.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22089\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/h-3000-char_rene_lettre-autographe-signee-de-rene-char_1953_edition-originale_autographe_1_62726-e1613854884515.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" \/><\/a>A tal proposito\u00a0\u00a0 ho fatto\u00a0 mio\u00a0 e pertinente al pensiero di Ren\u00e8 Char quanto\u00a0 ha scritto \u00a0a suo tempo Giorgio Caproni ( <\/strong><strong>Il testo \u00e8 tratto da , Ren\u00e9 Char, <em>Poesia e prosa<\/em>, cura e traduzione di Giorgio Caproni, Milano, Feltrinelli, \u201cBiblioteca di letteratura\u201d, 1962. Il libro riproduce integralmente l\u2019edizione <em>Po\u00e8mes et prose choisis<\/em> [Poesie e prose scelte], Paris, Gallimard, 1957, con in pi\u00f9 la versione completa della sezione <em>Feuillets d\u2019Hypnos<\/em> [Fogli d\u2019Hypnos], dal volume Fureur et Myst\u00e8re [<em>Furore e mistero],<\/em> Paris, Gallimard, 1948, tradotta da Vittorio Sereni.).<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 ho tradotto, o cercato di tradurre nonostante i rischi, Ren\u00e9 Char? Quale simpatia irresistibile mi ha spinto al tentativo \u2013 il pi\u00f9 delle volte disperato, almeno per i miei mezzi \u2013 d\u2019un\u2019imitazione italiana? Dico imitazione perch\u00e9 mi rendo conto che una restituzione perfetta rimane sempre, quando si tratta di poesia traslata, una chimera, non fosse che per l\u2019inevitabile usura che le parole, come le monete, subiscono attraverso il cambio. \u00a0Perch\u00e9, dunque? Sapessi rispondere, saprei definire la poesia di Char: che fra tutte le \u201cpoesie\u201d da me lette ed amate in questi ultimi anni, \u00e8 la pi\u00f9 lontana dall\u2019 \u201cidea di poesia\u201d che ciascuno di noi (per tradizione, per educazione, per abitudine) possiede, e la pi\u00f9 stretta al cuore della poesia stessa, dove la letteratura o la poesia-che-si-sapeva-gi\u00e0 non porgono pi\u00f9 alcun soccorso al lettore, e questi, coinvolto da capo a piedi in quei <em>bouts d\u2019existence incorruptibles<\/em> che sono i <em>po\u00e8mes<\/em>, rimane perfettamente solo a sentirsi investito d\u2019un potere \u2013 d\u2019interiore libert\u00e0: d\u2019uno slancio vitale e d\u2019un coraggio morale \u2013 che per un istante egli crede di ricevere femminilmente dall\u2019esterno, mentre poi s\u2019accorge che tale ricchezza era gi\u00e0 in lui, sonnecchiante ma presente, come se il poeta altro non avesse fatto che <em>risvegliarla<\/em>, non <em>inventando<\/em> ma <em>scoprendo<\/em>; e quindi suscitando un moto, pi\u00f9 che d\u2019ammirazione, di gratitudine. Ho sottolineato i tre vocaboli non per ammiccare, ma perch\u00e9 possono essere, penso, tre piccoli sesamo, offerti dallo stesso Char. <em>Quand on a mission d\u2019\u00e9veiller<\/em> \u2013 scrive in uno dei suoi lampeggianti aforismi, \u2013 <em>on commence par faire sa toilette dans la rivi\u00e8re<\/em>. [Quando la nostra missione \u00e8 quella di svegliare, si comincia col lavare se stessi nel fiume.]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/hqdefault.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22091\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/hqdefault.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/hqdefault.jpg 480w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/hqdefault-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a>E altrove: <em>Celui qui invente, au contraire de celui qui d\u00e9couvre, n\u2019ajoute aux choses, n\u2019apporte aux \u00eatres que des masques, des entre-deux, une bouillie de fer.<\/em> [Colui che inventa, diversamente da colui che scopre, non aggiunge alle cose, non apporta agli esseri che delle maschere, sentieri a met\u00e0, un boccone di ferro.]<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene-char-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22092 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene-char-2.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene-char-2.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene-char-2-300x195.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/rene-char-2-768x498.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a><br \/>\nMa ancora: <em>La po\u00e9sie est \u00e0 la fois parole et provocation silencieuse, d\u00e9sesper\u00e9e, de notre \u00eatre-exigeant pour la venue d\u2019une r\u00e9alit\u00e9 qui sera sans concorrente. <\/em><em>Imputrescibile celle l\u00e0. Imp\u00e9rissable, non; car elle court les dangers de tous. <\/em><em>Mais la seule qui visiblement triomphe de la mort mat\u00e9rielle. <\/em><em>Telle est la Beaut\u00e9 apparue d\u00e8s les premiers temps de notre coeur, tant\u00f4t d\u00e9risoirement conscient, tant\u00f4t lumineusement averti.<\/em> [ La poesia \u00e8, di volta in volta, parola e provocazione silenziosa, disperata, del nostro desiderare una realt\u00e0 che non teme eguali. Immarcescibile. Imperitura, no; perch\u00e9 corre i rischi di tutti. Ma la sola che visibilmente trionfa della morte materiale. Tale la Bellezza: apparsa fin dai primi tempi del nostro cuore, ora risibilmente cosciente, ora luminosamente attento.]. E infine: <em>La po\u00e9sie me volera ma mort.<\/em> [La poesia mi ruber\u00e0 la mia morte]. E\u2019 appunto per questa ritrovata missione del poeta come suscitatore di vita (quindi di rivolta ininterrotta: non tramite la concione in versi, <strong>secondo la pi\u00f9 banale formula dell\u2019<em>engagement<\/em>, ma tramite la vita stessa) che nell\u2019angustiato e depresso mondo del dopoguerra Ren\u00e9 Char \u2013 la cui opera, non esit\u00f2 a scrivere Albert Camus, \u00e8 quanto di pi\u00f9 sorprendente ci abbia dato la poesia francese dopo le <em>Illuminations e gli Alcools<\/em> \u2013 \u00e8 forse l\u2019unica voce costruttiva, e vorrei dire, in senso proprio, edificante, nel cuore del generale sfacelo.<\/strong> E\u2019 la voce viva e quasi magica, <em>nourriture semblable \u00e0 l\u2019anche d\u2019un haut-bois<\/em> [nutrimento simile all\u2019ancia di un oboe], d\u2019un datore di speranza: d\u2019un fautore acerrimo di libert\u00e0, nel pi\u00f9 vasto e limpido senso laico. E nel pi\u00f9 umano. D\u2019un umanesimo che pianta le radici nello stesso suolo d\u2019origine del poeta (L\u2019Isle-sur-la-Sorgue, Valchiusa, circondario d\u2019Avignone, dove Char \u00e8 nato nel 1907) e che trae la sua maggior forza di vivo alimento proprio dalla catastrofe della guerra e dall\u2019oppressione nazista, duramente sofferta e ormai sfondo morale del poeta, pi\u00f9 d\u2019ogni altro fratello dei suoi fratelli nel cristallo del proprio amore infinito. Sfondo, insieme con quello della lucente bellezza della terra (Char ha saputo ben fare <em>sa toilette dans la rivi\u00e8re:<\/em> e ogni sua parola \u00e8 un essere vivente, uomo o albero o fiume o trota o allodola che sia), che nemmeno nelle poesie pi\u00f9 schiettamente amorose verr\u00e0 meno, sempre espresse con un tal sentimento etico della parola da trovare pochi termini di confronto\u201d(Giorgio Caproni).<\/p>\n<p>\u00c9ric Marty, scrittore e saggista, insegna all\u2019Universit\u00e9 de Paris Diderot. Ha pubblicato molti libri tra cui <em>Roland Barthes: la litt\u00e9rature et le droit \u00e0 la mort<\/em> (2010) e Pourquoi le XXe si\u00e8cle a-t-il pris Sade au s\u00e9rieux? (2011) e vari romanzi tra cui <em>La Fille<\/em> (2015). Ha curato la pubblicazione delle <em>\u0152uvres compl\u00e8tes<\/em> di Roland Barthes presso le edizioni Seuil (2002). <strong>\u00c8 specialista dell\u2019opera di Ren\u00e9 Char. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tra i pi\u00f9 grandi poeti del Novecento, un eccelso, \u00a0Ren\u00e9 Char ha fatto parte per pochi anni del Surrealismo intraprendendo poi un percorso totalmente personale, anche se \u00e8 stato in relazione intellettuale e di amicizia con grandi personaggi del Novecento francese e non solo, tra cui Camus, Bataille, Blanchot, Celan. Fu\u00a0 durante la Seconda guerra mondiale che fu \u00a0coinvolto personalmente nella lotta di Resistenza combattendo con il mitico nome di Capitaine Alexandre. \u00c8 l\u2019inizio del 1941, Ren\u00e9 Char (L\u2019Isle-sur-la-Sorgue, 14 giugno 1907 \u2013 Parigi, 19 febbraio 1988) sorvegliato dalla polizia di Vichy lascia la sua citt\u00e0 natale, L\u2019Isle-sur-la-Sorgue, nella Val [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/20\/quodlibet-pubblica-eric-marty-con-il-suo-rene-char-e-lengagement-estatico-una-profonda-analisi-su-uno-dei-grandi-poeti-del-novecento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,41640,44545,44441,87,17030,53741,26,47,35185,80448,28369,41632,51665,4625,44754],"tags":[392316,414481,414480,14,255711,414482,355195,414478,414479],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22084"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22084"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22084\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22093,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22084\/revisions\/22093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}