{"id":22165,"date":"2021-02-28T19:20:13","date_gmt":"2021-02-28T19:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22165"},"modified":"2021-02-28T19:21:10","modified_gmt":"2021-02-28T19:21:10","slug":"la-biblioteca-del-ministero-degli-affari-esteri-e-della-cooperazione-internazionale-libri-e-documenti-del-regno-sabaudo-del-regno-ditalia-e-della-repubblica-italiana-un-patrimonio-prezios","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/28\/la-biblioteca-del-ministero-degli-affari-esteri-e-della-cooperazione-internazionale-libri-e-documenti-del-regno-sabaudo-del-regno-ditalia-e-della-repubblica-italiana-un-patrimonio-prezios\/","title":{"rendered":"La Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Libri e documenti  del Regno Sabaudo, del Regno d\u2019Italia e della Repubblica Italiana. Un patrimonio prezioso e fondativo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/ministero-esteri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22166\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/ministero-esteri.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/ministero-esteri.jpg 655w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/ministero-esteri-300x182.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Biblioteca del Ministero Affari Esteri Italiano (Piazzale della Farnesina, 1 &#8211; 00135 Roma) ha origine da un primo nucleo di circa 9.000 volumi, comprendente opere storiche, giuridiche e letterarie provenienti dal Gabinetto Reale dei Re di Sardegna, sistemato su diretta iniziativa proprio del Conte Camillo Benso di Cavour.<\/strong>\u00a0 La sua storia \u00e8 legata all&#8217;evoluzione delle amministrazioni centrali del Regno Sabaudo prima e del Regno d&#8217;Italia poi; per transitare\u00a0\u00a0 da Torino Capitale, a \u00a0Firenze capitale e infine a Roma capitale; e dunque dal Palazzo del Governo di piazza Castello a Torino, segue lo spostamento nel Palazzo della Signoria di Firenze, fino ad arrivare a Roma dove, ospitata in un primo tempo presso il Palazzo della Consulta, arriv\u00f2 a \u00a0Palazzo Chigi, a via della Mercede e nei locali del Governatorato di Roma, in via dei Crociferi.\u00a0 E\u2019 \u00a0del 1958 il definitivo trasferimento al Palazzo della Farnesina all\u2019EUR \u00a0sede dell&#8217;attuale Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/1920px-Palazzo_della_Farnesina-e1614538804175.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22167 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/1920px-Palazzo_della_Farnesina-e1614538804175.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"212\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dal 2010 la biblioteca, all&#8217;interno dell&#8217;Unit\u00e0 di Analisi, Programmazione e Documentazione Storico Diplomatica del Ministero, fa parte della componente Documentazione Storico Diplomatica (DSD), insieme all&#8217;Archivio storico diplomatico. La biblioteca \u00e8 specializzata in diritto internazionale, storia moderna contemporanea con riferimento alla storia diplomatica, pubblicazioni che interessano i rapporti ed i problemi internazionali o che riguardano i paesi esteri sotto il profilo storico politico economico culturale e sociale ( come recita l\u2019art. 1 del Regolamento della Biblioteca). Al fondo iniziale si sono aggiunti nel tempo importanti lasciti di singolari opere storiche e politiche, collezioni di trattati e Convenzioni di tutti i paesi del mondo, opere di pregio \u00a0di geografia, di statistica e di diritto internazionale, unitamente alla ricchissima collezione di documenti diplomatici, che hanno raggiunto la cifra\u00a0 di 200.000 volumi attuali, cui si sommano i 1.500 periodici. Oltre alle collezioni dei documenti diplomatici italiani e stranieri \u00a0come detto sopra, la biblioteca possiede i cosiddetti \u201clibri di colore\u201d, che altro non sono che\u00a0 le raccolte di documenti diplomatici pubblicate tra la fine dell&#8217;Ottocento e la met\u00e0 del Novecento per documentare la politica estera di un determinato paese (tra le altre: la raccolta dei <em>Blue books<\/em> inglesi dal 1815 al 1882, dei <em>Livres jaunes<\/em> francesi dal 1850 al 1939 e dei <em>Libri verdi<\/em> italiani.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/salalettura.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22168\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/salalettura.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/salalettura.jpg 359w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/salalettura-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a>Vi sono conservati <strong>alcuni importanti fondi librari<\/strong>, come il <strong>\u201cFondo Antico\u201d<\/strong> che tra i circa 532 volumi , include \u00a0rare e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/sala_studio_arch_diplomatico-e1614538860200.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22169 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/sala_studio_arch_diplomatico-e1614538860200.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a>preziose\u00a0 \u201ccinquecentine\u201d,\u00a0 poi\u00a0 volumi del Seicento e Settecento; e \u00a0dello stesso fondo fanno parte alcune opera edite nell\u2019Ottocento tra cui \u00e8 di particolare pregio la collezione completa della \u201cNuova antologia\u201d che inizia nel 1866. <strong>Il \u201cFondo Armao\u201d,<\/strong> donato alla Biblioteca dall&#8217;Ambasciatore Ermanno Armao (1887-1976), costituito da 252 volumi pubblicati tra il 1544 e il 1950,\u00a0 \u00e8 caratterizzato dalla presenza \u00a0di pregevoli opere storiche e geografiche del Sei e Settecento, numerose opere di storia e politica riguardanti l\u2019Europa e i Paesi del Mediterraneo dalla fine dell\u2019Ottocento alla seconda guerra mondiale e un importante corpus di volumi dedicati alla storia di Venezia. Tra le opere principali del fondo spiccano quelle legate al nome del grande geografo e cosmografo veneziano Vincenzo Maria Coronelli. Tra queste si segnalano: l\u2019Atlante Veneto, l\u2019Isolario, il Corso geografico e i volumi della Biblioteca universale sacro-profana. Inoltre, meritano una particolare menzione anche le prime edizioni di \u201cDei delitti e delle pene\u201d di Cesare Beccaria e il Codex juris gentium et diplomaticus di W. G. Leibniz. <strong>Il \u201cFondo Asiatico\u201d,<\/strong> donato dall&#8217;Ambasciatore Gerardo Zampaglione (1917-1996), consistente in circa 1.000 volumi, editi principalmente nel periodo compreso tra 1850 e il 1990, riguardanti soprattutto l&#8217;India, l&#8217;Indonesia, il Pakistan e il mondo arabo. In particolare, sono conservati circa 600 volumi riguardanti la cultura, la storia e la letteratura indiana. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/800px-CoA_Guardia_di_Finanza_svg.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22171 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/800px-CoA_Guardia_di_Finanza_svg.png\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/800px-CoA_Guardia_di_Finanza_svg.png 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/800px-CoA_Guardia_di_Finanza_svg-223x300.png 223w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Ad essi si aggiu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/cavour_160.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22170\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/cavour_160.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"207\" \/><\/a>nge un ricco corpus di opere sull\u2019Indonesia, che comprende numerosi lavori dedicati a Sukarno. Infine <strong>il \u201cFondo Eritrea\u201d<\/strong> proveniente dalla biblioteca italiana di Asmara che comprende giornali e quotidiani pubblicati sotto le varie amministrazioni succedutesi in Eritrea, oltre a numerose pubblicazioni ufficiali (1892-1941) del Governo coloniale dell&#8217;Eritrea; in tale materiale ho trovato documenti su mio padre <strong>Franza Martino <\/strong>( Specchia\/Le 1900 &#8211; Alessano\/Le 1952)\u00a0 ufficiale della Guardia di Finanza che oper\u00f2 ad Asmara, Decamer\u00e8 e Massaua, dal 1936 al 1947.<\/p>\n<p><strong>I Periodici<\/strong>. L&#8217;emeroteca, che raccoglie e conserva riviste specialistiche di diverse epoche di carattere storico, politico, giuridico e diplomatico, sia in lingua italiana che in lingua straniera. <strong>I Documenti diplomatici.<\/strong> Una delle peculiarit\u00e0 della Biblioteca degli Affari esteri \u00e8 costituita dalle collezioni di documenti diplomatici stranieri e italiani. Fra queste, di particolare pregio si presentano i cd. \u201clibri di colore\u201d, raccolte di documenti diplomatici pubblicate per documentare la politica estera di un determinato paese e che assolvevano, nella sostanza, alla funzione dell\u2019attuale public diplomacy. Nella Biblioteca del Ministero sono conservate, tra le altre, la raccolta dei Blue &#8211; Books inglesi, relativa al periodo 1815-1882, dei Libri Gialli francesi (1850-1939) e dei Libri Verdi italiani (1858 -1923). La Biblioteca conserva anche l\u2019intera collezione de \u201cI Documenti Diplomatici Italiani\u201d. I volumi, suddivisi in 12 serie, si prefiggono di documentare storicamente lo sviluppo della politica estera italiana.<\/p>\n<p><strong>Una sua breve storia amministrativa<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Camillo_Benso_Cavour_di_Ciseri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22172\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Camillo_Benso_Cavour_di_Ciseri.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Camillo_Benso_Cavour_di_Ciseri.jpg 581w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/Camillo_Benso_Cavour_di_Ciseri-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a>Mancano fonti cronologiche certe sulla data d\u2019inizio \u00a0della prestigiosa Biblioteca presso il Ministero degli Esteri e sul primo bibliotecario che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/biblioteca-e1614539415707.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22173 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/biblioteca-e1614539415707.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"378\" \/><\/a>l\u2019ebbe in cura. Sappiamo che il nucleo originario provenisse dalla antica Biblioteca del Gabinetto Reale, una collezione libraria pi\u00f9 attenta alla cultura generale che diplomatica. I tomi riguardavano la \u00a0letteratura, la storia, la filosofia e le scienze giuridiche. Una prima precisa menzione amministrativa di questa istituzione all\u2019interno della V\u00b0 Divisione degli Archivi comparve il primo luglio 1816 per la riorganizzazione della Regia Segreteria di Stato degli Affari Esteri del Regno di Sardegna. Nel 1848 la Regia Segreteria diviene \u00a0\u201cMinistero degli Affari Esteri\u201d ma le Divisioni rimasero le stesse del 1816. L\u2019ufficio dell\u2019archivio e della biblioteca continuarono la loro attivit\u00e0 assieme e con il regolamento del Servizio Interno del 22 dicembre 1856, data dell\u2019ultimo significativo provvedimento durante la gestione del Regno di Sardegna.<\/p>\n<p>In questo periodo ed anche nel successivo \u00a0con l\u2019incarico di Ministro degli Affari Esteri dal 20 gennaio 1860, la biblioteca sub\u00ec un incremento librario di mirato valore grazie a \u00a0quel politico di eccelsa statura che \u00e8 stato Camillo Benso Conte di Cavour, il quale \u00a0lasci\u00f2 in eredit\u00e0 un prezioso fondo di quasi novemila volumi. Il successivo Ministro Alfonso La Marmora, dal 27 settembre 1864, conferm\u00f2 nuovamente la Biblioteca nella Sezione I\u00b0 Archivi della Divisione Amministrativa e nomin\u00f2 a Capo Sezione l\u2019Avvocato Carlo Canton. \u00a0La Segreteria di Stato del Ministero Esteri non ebbe \u00a0nei primi anni della costituzione del Regno d\u2019Italia sostanziali cambiamenti; mentre \u00a0il trasferimento della capitale da Torino a Firenze impose trasformazioni amministrative soprattutto per la Biblioteca. Il Ministro Pasquale Stanislao Mancini firm\u00f2 il Regio Decreto n.3174 del 28 giugno 1885 per l\u2019approvazione dello stato di previsione della spesa del Ministero per l\u2019esercizio finanziario 1\u00b0 luglio 1885-30 giugno 1886 tra le cui voci comparve \u201cspesa di prima istituzione dell\u2019Archivio e della Biblioteca\u201d. Il primo registro d\u2019ingresso per gli acquisti della Biblioteca riporta la data del 30 giugno 1886. Qualche tempo dopo il Ministro Depretis all\u2019interno del Regio Decreto n.3382 (25 settembre 1885) istitu\u00ec il primo posto effettivo \u00a0con nomina di \u201cbibliotecario\u201d. Nel 1908 dopo altre precedenti e non significativi passaggi amministrativi di competenze la Biblioteca pass\u00f2 alla Direzione Generale degli Affari Generali sotto la gestione del Ministro Tittoni. Sta di fatto che \u00a0un vero e significativo cambiamento arriv\u00f2 il 29 settembre 1932 quando fu creato il Servizio Storico Diplomatico con \u00a0l\u2019inglobamento della Biblioteca, l\u2019Archivio Storico e la Tipografia. \u00a0Alla soglia del 2000 con la riforma del Ministero Affari Esteri Italiano \u00a0la Biblioteca viene considerata un vero e proprio Ufficio ( oggi il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/coronelli_160.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22175\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/coronelli_160.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"121\" \/><\/a>terzo) all\u2019interno del Servizio Storico Archivi e Documentazione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/DSCF4350_medium.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22174 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/DSCF4350_medium.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"113\" \/><\/a>Le sedi<\/strong>. La Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri ha trovato una sua sede definitiva ed unitaria solo dopo il 1958 quando il Ministero si trasfer\u00ec nel palazzo attuale della Farnesina. \u00a0Ad andare a ritroso nel tempo, sappiamo che con la \u00a0proclamazione dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia l\u2019originario fondo dell\u2019antica Biblioteca Esteri aveva sede presso la Segreteria di Stato degli Affari Esteri nella capitale del regno sabaudo, Torino. Il settecentesco palazzo che la ospitava veniva definito \u201cPalazzo delle Segreterie\u201d perch\u00e9 Segreterie di Stato si chiamavano in passato le ripartizioni governative cui era affidata la trattazione di tutte le questioni riguardanti i rapporti internazionali. L\u2019effettivo trasferimento dell\u2019amministrazione governativa a Firenze proclamata Capitale d\u2019Italia inizi\u00f2 verso i primi mesi del 1865, in particolare il 15 maggio 1865, quando il Ministero degli Esteri si stabil\u00ec nel Palazzo della Signoria o Palazzo Vecchio sede ufficiale anche del Parlamento. Il Ministro degli Esteri, Generale Alfonso La Marmora, affid\u00f2 la sistemazione logistica all\u2019architetto milanese Carlo Confalonieri. Quasi subito dopo gli eventi del 1870, con la presa di Roma, \u00a0si decise di trasferire il governo nella nuova capitale Roma, con precisione nel 1871 quando il Ministero degli Esteri si insedi\u00f2 a Palazzo della Consulta. In definitiva il Palazzo della Consulta rimase assegnato al Ministero con atto formale del Demanio il 7 aprile 1874. La biblioteca venne organizzata al pian terreno dell\u2019edificio sfruttando anche altri locali del quarto piano. Sar\u00e0 solo con il Ministro degli Esteri Mancini che il patrimonio librario inizi\u00f2 ad assumere un aspetto pi\u00f9 compatto, come pu\u00f2 leggersi nella sua relazione premessa al Regio Decreto del 20 novembre 1881 parlando di un futuro autonomo e centrale per la vita documentaria nel Ministero. Le ristrutturazioni del palazzo previste nel novecento riportarono la struttura libraria <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/images-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22176\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/images-3.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"275\" \/><\/a>ad un ennesimo smantellamento. Tutte le collezioni di quel piano furono trasferite nel 1916 al pianterreno di Palazzetto Venezia, poi a Palazzo Caffarelli e infine riportate nel 1923 nei locali seminterrati della Consulta dalla quale provenivano. Stava per incombere un altro smembramento causato dal trasferimento del Ministero a Palazzo Chigi, prendendo il posto del Ministero delle Colonie che pass\u00f2 alla Consulta.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/leibnix_160-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22177 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/leibnix_160-2.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"279\" \/><\/a><\/p>\n<p>Infatti il dicembre 1922 il ministero si trasfer\u00ec da Palazzo della Consulta a Palazzo Chigi e nel dicembre 1922, su delibera del Consiglio dei Ministri, la Biblioteca Chigiana (prestigiosa eredit\u00e0 dei Principi Chigi) venne ceduta alla Santa Sede liberando il prezioso arredamento scaffalato per ospitare molti volumi del fondo Esteri. La Biblioteca Vaticana avrebbe (e tuttora conserva) conservato i manoscritti e libri chigiani accanto ad altri materiali provenienti dalle ex biblioteche Borghesiana e dei Barberini. Nell\u2019impossibilit\u00e0 di trasportare tutto il patrimonio librario Esteri furono portate a Palazzo Chigi solo le opere di maggiore richiesta che corrispondevano alla dicitura sale IV, V e parte della II, occupando tutti gli ambienti al primo piano e un magazzino del cortile dell\u2019allora Biblioteca delle Colonie. Al Palazzo della Consulta rimasero le sale VI, VIII, X e il resto della II pi\u00f9 la Sala Consultazioni. Al momento del trasferimento della Biblioteca a Palazzo Chigi oltre al fondo di Torino si univano cambi (cambi con il bollettino ufficiale del Ministero), doni, spezzoni di periodici e continuazioni interrotte, opere varie in edizioni antiche e recenti. Quando nel 1929 il Senatore Salata ricevette l\u2019incarico di dirigere l\u2019Archivio Storico e la Biblioteca (1929- 1936) ottenne dall\u2019Istituto Poligrafico dello Stato un vasto salone al pianterreno in Piazza Verdi. Ai primi di marzo del 1932 venne l\u2019ordine di sgomberare l\u2019ultimo piano della Consulta e il materiale fu trasportato e suddiviso tra il seminterrato della Consulta (poi portato a Via della Mercede) nei nuovi locali di Via della Mercede (primo piano) e in un salone al pianterreno di Palazzo Chigi. Lo spostamento dei volumi\u00a0 continu\u00f2\u00a0 per tutti gli anni Trenta. Nel 1932 vi fu un ulteriore trasferimento a Via della Mercede (gennaio-maggio 1937) dove occuper\u00e0 dieci sale, nell\u2019estate del 1940 trov\u00f2 in parte sistemazione a Via dei Crociferi (locali degli ex-uffici dell\u2019anagrafe del governatorato di Roma). L\u00ec rimase sino al 1959, quando venne definitivamente \u00a0\u00a0trasferita nel\u00a0 nuovo palazzo della Farnesina; qui la \u00a0sistemazione si present\u00f2 sin dall\u2019inizio molto funzionale sia per l\u2019utenza interna\u00a0 che \u00a0esterna. Definita servizio speciale, \u00a0come l\u2019Archivio Storico che si trovava al piano terra vicina all\u2019ingresso Ovest. La estensione era molto vasta al pian terreno ala sud (totale stanze 11) \u00a0resa facilmente accessibile sia dall\u2019esterno con l\u2019ingresso ovest che dall\u2019interno dell\u2019edificio. I funzionari del Ministero possedevano una sala loro riservata (T271) mentre il pubblico disponeva della sala T263. L\u2019attuale sistemazione della sala lettura ha rispettato in parte questa originaria planimetria. La Biblioteca, che dispone di un&#8217;ampia Sala di Lettura, \u00e8 raggiungibile dall&#8217;Ufficio Passi, lato stadio Olimpico, piano terra. Nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge \u00e8 consentita ai lettori, previa autorizzazione della Direzione della Biblioteca, la fotoriproduzione con mezzi propri (vedi art. 14 del Regolamento), del materiale richiesto in lettura. La Biblioteca si riserva l\u2019eventuale indicazione di limitazioni ai fini della conservazione del patrimonio. Presso la Biblioteca Maeci \u00e8 attivo il Servizio Nazionale di Fornitura Documenti (Document Delivery) da Opac Sbn. Il servizio \u00e8 erogato in regime di reciproca gratuit\u00e0 con le biblioteche collegate.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/libriantichilibilministeroesteri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22178 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/libriantichilibilministeroesteri.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/libriantichilibilministeroesteri.jpg 260w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/libriantichilibilministeroesteri-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/barbero_giap_appro-e1614539549405.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22179\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/02\/barbero_giap_appro-e1614539549405.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"330\" \/><\/a>Ed ecco il patrimonio librario. <\/strong>\u00a0<strong>Il volume pi\u00f9 antico posseduto dalla Biblioteca della Farnesina risale alla fine del 1500; fu scritto dal gesuita Antonio Possevino, ha per titolo \u00a0\u201cLa Moscovia\u201d e \u00a0fu stampato a Ferrara nel 1592<\/strong>. Il fondo antico infatti, di cui fa parte questo volume del Possevino, \u00e8 una parte del nucleo originario di questa Biblioteca, al quale si unirono in seguito collezioni importanti di dizionari e vocabolari. Fu soprattutto grazie all\u2019assegno stanziato nel bilancio del Ministero sotto la gestione del Ministro Mancini (dal 29 maggio 1881 al 1\u00b0luglio 1885) \u00a0che fu previsto nel bilancio del Ministero una proficua destinazione\u00a0 economica per acquistare nuove pubblicazioni; fu posssibile cos\u00ec completare cos\u00ec diverse raccolte tra cui gli Atti Parlamentari, la \u201cGazzetta Ufficiale del Regno\u201d, le \u201cLeggi e Decreti del Regno\u201d e gli Atti parlamentari francesi. Non mancarono gli acquisti di opere e periodici di Diritto internazionale, avviando cos\u00ec l\u2019idea di una biblioteca specializzata in campo giuridico internazionale; <strong>tanto vero che\u00a0 nella Biblioteca della Farnesina\u00a0 \u00a0si ha una collezione prestigiosa del \u201cMoniteur \u201c francese.<\/strong> <strong>Grazie al regio decreto 25 dicembre 1887 le attribuzioni conferite alla biblioteca la arricchirono ulteriormente nelle sue collezioni. Il patrimonio librario inventariato\u00a0 contava i 36.000 volumi con materia di diritto internazionale, geografia e raccolte di documenti diplomatici oltre a conservare all\u2019epoca un interessante catalogo sui principali articoli di riviste italiane e straniere.<\/strong> Da notare che tra i compiti della biblioteca \u00a0del Ministero degli Esteri Italiano nel passato \u00a0\u00e8 che fu organo centrale per gli scambi di pubblicazioni con l\u2019estero;\u00a0 ci\u00f2 poi cambi\u00f2 con la prima guerra mondiale, perch\u00e9 a seguito di questo evento storico,\u00a0 ci fu \u00a0l\u2019istituzione dell\u2019Ufficio Scambi presso il Ministero della Pubblica Istruzione che si adoper\u00f2 a ci\u00f2. <strong>Gli anni tra il 1886 e il 1910 sono quelli di maggiore incremento e di acquisti della Biblioteca, interrotto nel 1914 appunto.<\/strong> Durante il periodo della guerra furono acquistate le maggiori collezioni diplomatico-storiche sulla guerra; e\u00a0 delle nuove accessioni prima mensilmente e poi trimestralmente veniva pubblicato l\u2019elenco del Bollettino del Ministero insieme con lo spoglio dei periodici<strong>. Gli anni fra il 1920 e il 1930 segnarono il massimo accrescimento della Biblioteca; dati ci dicono che\u00a0 dai 50.000 volumi del 1929 si pass\u00f2 ai 70.000 nel 1931<\/strong>. In quest\u2019ultimo periodo vennero maggiormente acquistate le opere giuridiche soprattutto mediante lo scambio con altri paesi; e <strong>la \u00a0specializzazione in diritto internazionale fu maggiore.<\/strong> Al termine della\u00a0 seconda guerra mondiale, vale a dire \u00a0<strong>intorno al 1950 il patrimonio librario aveva raggiunto il numero 80.000 \u00a0tra volumi e opuscoli<\/strong>, dati che sono confermati\u00a0 pienamente a fine\u00a0 anno \u00a01959 con una\u00a0 biblioteca che vantava \u00a080.000 volumi<strong>, \u00a0ci\u00f2 proprio quando \u00a0il palazzo della Farnesina all\u2019Eur \u00a0la avrebbe accolta definitivamente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Biblioteca del Ministero Affari Esteri Italiano (Piazzale della Farnesina, 1 &#8211; 00135 Roma) ha origine da un primo nucleo di circa 9.000 volumi, comprendente opere storiche, giuridiche e letterarie provenienti dal Gabinetto Reale dei Re di Sardegna, sistemato su diretta iniziativa proprio del Conte Camillo Benso di Cavour.\u00a0 La sua storia \u00e8 legata all&#8217;evoluzione delle amministrazioni centrali del Regno Sabaudo prima e del Regno d&#8217;Italia poi; per transitare\u00a0\u00a0 da Torino Capitale, a \u00a0Firenze capitale e infine a Roma capitale; e dunque dal Palazzo del Governo di piazza Castello a Torino, segue lo spostamento nel Palazzo della Signoria di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/02\/28\/la-biblioteca-del-ministero-degli-affari-esteri-e-della-cooperazione-internazionale-libri-e-documenti-del-regno-sabaudo-del-regno-ditalia-e-della-repubblica-italiana-un-patrimonio-prezios\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,44662,44759,28386,44545,87,17030,44697,26,47,80676,34308,51708,80448,64,28369,51665,4625,44754],"tags":[231423,414528,414529,414527,414531,414524,414523,414526,414525,414522,414530,15123,149121,390560,355195,2669,402950],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22165"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22181,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22165\/revisions\/22181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}