{"id":22205,"date":"2021-03-03T19:44:35","date_gmt":"2021-03-03T19:44:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22205"},"modified":"2021-03-03T19:50:14","modified_gmt":"2021-03-03T19:50:14","slug":"la-casa-di-leopardi-a-recanati-e-le-stanze-private-aperte-per-la-prima-volta-al-pubblico-dopo-190-anni-un-patrimonio-di-raffinatezza-cultura-educazione-e-genialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/03\/la-casa-di-leopardi-a-recanati-e-le-stanze-private-aperte-per-la-prima-volta-al-pubblico-dopo-190-anni-un-patrimonio-di-raffinatezza-cultura-educazione-e-genialita\/","title":{"rendered":"La Casa  di Leopardi a Recanati e le stanze private aperte  per la prima volta al pubblico  dopo 190 anni. Un patrimonio di raffinatezza, cultura, educazione e genialit\u00e0."},"content":{"rendered":"<h4><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Ritratto-Giacomo-Ferrazzi-Copyright-Casa-Leopardi-e\u0300-vietata-la-riproduzione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22206\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Ritratto-Giacomo-Ferrazzi-Copyright-Casa-Leopardi-e\u0300-vietata-la-riproduzione.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Ritratto-Giacomo-Ferrazzi-Copyright-Casa-Leopardi-e\u0300-vietata-la-riproduzione.jpg 564w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Ritratto-Giacomo-Ferrazzi-Copyright-Casa-Leopardi-e\u0300-vietata-la-riproduzione-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>Le stanze private di Giacomo Leopardi, ai piedi del Colle dell&#8217;infinito, dove il poeta\u00a0contemplava le vaghe stelle <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Palazzo-Leopardi-Recanati1-e1614798475611.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22207 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Palazzo-Leopardi-Recanati1-e1614798475611.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"304\" \/><\/a>dell&#8217;Orsa, aprono \u00a0al pubblico dopo 190 anni.\u00a0 La data \u00e8 fissata al 21 marzo 2021, giorno d\u2019inizio della primavera.\u00a0 <\/strong>Fissata a marzo, ma rinviata proprio a causa della pandemia, l&#8217;inaugurazione del percorso \u201cOve abitai fanciullo\u201d\u00a0\u00e8 un&#8217;idea del conte Vanni Leopardi, morto lo scorso anno, e della figlia Contessa Olimpia Leopardi, discendente diretta del poeta di cui custodisce da sempre le memorie nell&#8217;antico palazzo di famiglia, La dimora storica della famiglia Leopardi \u00e8 stata restaurata,\u00a0consentendo di riportare all&#8217;antico splendore le decorazioni parietali grossolanamente ridipinte nel 1937, anno di nascita del Centro Studi Leopardiani. Oltre alle stanze private del poeta, mai aperte al pubblico e, dal 1830, custodite nel ricordo del poeta ed escluse dall&#8217;utilizzo domestico, si possono ammirare lo scalone d&#8217;ingresso settecentesco e il salone azzurro con i dipinti degli antenati, oltre ai giardini di ponente e di levante, e il salottino dei fratelli Leopardi.\u00a0affacciato sulla Piazzola del Sabato del Villaggio, a Recanati.<\/h4>\n<h4><strong>Ripercorrendo quelle stanze, che come Giacomo scrisse \u201cnon sono altro che una rimembranza della fanciullezza\u201d, si possono ammirare anche la collezione di libri di Giacomo, gli oggetti d&#8217;arte le medaglie e le monete del padre Monaldo, l&#8217;arazzo rosso con lo stemma dei Conti Leopardi di San Leopardo e ancora le casse di legno rivestite in cuoio con le iniziali degli sposi, che contenevano il corredo della madre Adelaide. Un tuffo, da batticuore, \u00a0nel passato in luoghi che sembrano coincidere col linguaggio dell&#8217;anima. La Contessa Donna Olimpia Leopardi\u00a0 \u00e8 l\u2019attuale Custode morale e la Proprietaria dell\u2019immenso patrimonio di Casa Leopardi. La sua straordinaria sensibilit\u00e0 artistica, ma soprattutto umana, non fanno altro che ricordarci la forte somiglianza con l\u2019indimenticabile scrittore italiano. La raffinatezza, la cultura, l\u2019educazione e la genialit\u00e0 del suo emerito antenato. Lo straordinario impegno e la perfetta conservazione di tutti gli ambienti di Casa Leopardi traspare nella storica struttura. Con grande emozione\u00a0 subito ci si trova davanti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Scalone-entrata-piano-nobile-Palazzo-Leopardi-e1614798525126.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22208 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Scalone-entrata-piano-nobile-Palazzo-Leopardi-e1614798525126.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"309\" \/><\/a>\u00a0 lo scalone d\u2019onore della Residenza e si entra\u00a0 nella sala contenente l\u2019immensa libreria\/biblioteca. Qui sono custoditi oltre ventimila volumi, dodicimila di questi raccolti dal padre\u00a0 di Giacomo il Conte Monaldo, figura illuminata, lungimirante e cardine della formazione del giovane poeta, il quale cre\u00f2 l\u2019immensa biblioteca di scritti filosofici, politici, religiosi che fu a dispo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Olimpia-Leopardi-1-Galleria-Velvet-Mag-scaled-e1614798574579.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22209\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Olimpia-Leopardi-1-Galleria-Velvet-Mag-scaled-e1614798574579.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"281\" \/><\/a>sizione dello studio dei suoi figli e di tutti i cittadini recanatesi. Monaldo ebbe anche il merito di debellare il vaiolo offrendo gratuitamente alla popolazione di Recanati il vaccino (Che esempio per i nostri tempi!). <em>La biblioteca contiene anche i libri proibiti, volumi il cui possesso, consentito solo attraverso una speciale concessione da parte del Pontefice. \u201cMonaldo chiede il permesso di averli per s\u00e9 e per la figlia Paolina, a cui d\u00e0 la stessa educazione dei figli maschi <\/em>\u2013 spiega Olimpia Leopardi \u2013 <em>Proprio Paolina diviene la prima giornalista italiana, traducendo gli articoli dal francese all\u2019italiano. <\/em><em>Tra Monaldo e Giacomo c\u2019\u00e8 un conflitto generazionale forte, tipico tra padre e figlio<\/em><em>. Uno \u00e8 un genio, l\u2019altro no, si confrontano su territori culturali diversi. <\/em><em>Monaldo ha un erede con un\u2019intelligenza modernissima, superiore alla propria<\/em><em>, che si scontra con l\u2019epoca. \u201cLei \u00e8 il padre del grande Giacomo?\u201d gli viene chiesto spesso. <\/em>Procedendo nel percorso si intravede lo scrittoio di Giacomo. \u00a0<em>\u201cLo studio matto e disperatissimo<\/em>\u201d del giovane filologo avveniva su un tavolo piccolissimo di Casa Leopardi. Qui lo studioso divorava senza sosta volumi di lettere, filosofia, storia. Si stima che in sette anni di studio folle, dai 14 ai 21 anni, Giacomo abbia letto oltre 8.500 volumi. Una media di tre libri e mezzo al giorno di almeno 1000 pagine ciascuno. \u201c<em>Da piccola quando entravo nella Biblioteca mi facevo di corsa tutti i saloni e riscendevo veloce per le scale<\/em><em>. Volevo dimostrare a me stessa che potevo farcela. Giacomo era pur sempre un ragazzo e quindi immagino che, sebbene fosse un enfant prodige, dopo aver letto l\u2019epica classica, sfidasse a spada i suoi fratelli e che andasse a giocare nel Giardino che gli ispir\u00f2 i versi della poesia \u201cLe Ricordanze\u201d (1829). Sicuramente Giacomo ai suoi maestri disse di fare un ripasso di greco antico. Ben presto lui super\u00f2 i suoi ed<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Olimpia-Leopardi-nel-giardino-de-Le-ricordanze-e1614798650656.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22211\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Olimpia-Leopardi-nel-giardino-de-Le-ricordanze-e1614798650656.jpg\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"353\" \/><\/a>ucatori che andarono da Monaldo dicendogli che non avevano altro da insegnare al figlio\u201d, <\/em>afferma con orgoglio Olimpia Leopardi. <em>\u201cMio padre <\/em><em>Vanni<\/em><em> mi \u00e8 stato vicino nella cura del Museo fino allo scorso novembre, quando purtroppo \u00e8 venuto a mancare. \u00c8 a lui che devo l\u2019amore e il senso di responsabilit\u00e0 che un Palazzo del genere richiede\u201d; d<\/em>opo qualche istante, con fermezza, continua: \u201c<em>Nel 1995 ho iniziato a prendermi cura di Casa Leopardi<\/em><em>, prima ho viaggiato molto soprattutto all\u2019estero. Ho restaurato le cantine, creato il Museo, ristrutturato la Casa di Silvia, sistemato il telaio, realizzato il bar per i visitatori, tutto solo con le nostre forze. In trentacinque anni abbiamo fatto tanto. Mio padre \u00e8 stato per me un grande sostegno. E proprio a Lindos, Rodi, dove andavo ogni estate con lui, conobbi i <\/em><em>Pink Floyd.<\/em><em> Vanni era pi\u00f9 amico di <\/em><em>Richard,<\/em><em> io di <\/em><em>Dave<\/em><em>. Vennero a farci visita a Recanati. Ricordo i nostri piacevoli pomeriggi nel Salone Azzurro e nella Galleria. Qui ho ricevuto anche ben quattro Presidenti di Stato: <\/em><em>Cossiga, Scalfaro, Napolitano <\/em><em>e <\/em><em>Mattarella<\/em><em>, quest\u2019ultimo lo scorso anno. Napolitano e Mattarella, in particolare, sono profondi conoscitori del pensiero leopardiano.\u201d Cos\u00ec ebbe\u00a0 a dire la Contessa Leopardi in una intervista.<br \/>\n<\/em><\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Ora il Salone Azzurro, l\u2019ingresso al piano nobile, \u00e8 finalmente fruibile a tutti i visitatori. Alle pareti possiamo scorgere i dipinti dei membri della Famiglia Leopardi, tra cui il \u201cRitratto del conte Giacomo Leopardi\u201d e il \u201cRitratto della Contessa Rosita Carotti\u201c, bisnonna degli attuali discend<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Camera-di-Giacomo-Leopardi-Velvet-Mag-scaled-e1614798610367.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22210 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Camera-di-Giacomo-Leopardi-Velvet-Mag-scaled-e1614798610367.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"304\" \/><\/a>enti di Casa Leopardi. Troviamo anche l\u2019albero genealogico realizzato da Monaldo, l\u2019arazzo rosso con lo stemma dei Conti Leopardi di San Leopardo, costituito dal leone rampante con corona comitale e dalla croce di Malta. Nella Galleria la Famiglia ha intrattenuto persino il Principe Carlo d\u2019Inghilterra, ma anche i poeti Carducci, Pound, Ungaretti, Luzi, e personalit\u00e0 della cultura e dello spettacolo come Carmelo Bene e Vittorio Gassman. Nella magnifica Galleria\u00a0si trovano due grandi casse di legno che contenevano il corredo nuziale della Marchesa Antici, madre di Giacomo. Compaiono anche una serie di quattro tele raffiguranti animali al pascolo attribuite al noto pittore tedesco Philipp Peter Roos, detto Rosa da Tivoli. Ed \u00e8 proprio in questa parte della Residenza che, per spezzare la noia della quotidianit\u00e0, il Conte Monaldo organizzava piccole recite teatrali sulla base di commedie scritte da lui o da Giacomo stesso.<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Continuando nell\u2019inedito percorso \u201cOve abitai fanciullo\u201d raggiungiamo finalmente le stanze private del poeta: \u201cLe Brecce\u201d,\u00a0un\u2019infilata di tre camere da letto. C\u2019\u00e8 il salottino in cui i fratelli Leopardi trascorrevano il tempo libero, la camera di Carlo, fratello di Giacomo, e in fondo, pi\u00f9 ampia, la stanza del fratello maggiore Giacomo. Dice la Contessa Olimpia Leopardi: \u201c<em>Abbiamo terminato a maggio i lavori pi\u00f9 importanti della struttura. Quando sono state rimosse le impalcature ho potuto ammirare gli <\/em><em>affreschi originari<\/em><em>. I soffitti hanno un\u2019altezza di 5 metri, le stanze sono ampie circa 50 mq. <\/em><em>Immagino il freddo che abbia potuto soffrire Giacomo<\/em><em>, ci\u00f2 sicuramente non avr\u00e0 giovato alla sua salute cos\u00ec precaria. In queste stanze Leopardi compose i versi per <\/em><em>Gertrude<\/em><em>, il suo primo amore. Con<\/em><em> Fanny Targioni Tozzetti<\/em><em> e <\/em><em>Maria<\/em> <em>Belardinelli,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1-Le-Brecce-appartamenti-privati-di-Giacomo-Leopardi-e-giardino-de-Le-ricordanze-Velvet-Mag-scaled-e1614798718203.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22212\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1-Le-Brecce-appartamenti-privati-di-Giacomo-Leopardi-e-giardino-de-Le-ricordanze-Velvet-Mag-scaled-e1614798718203.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" \/><\/a><\/em><em> Giacomo ha i contatti per la prima volta con il sesso femminile. Queste donne stimolano fortemente l\u2019immaginazione di Giacomo, non solo la celebre <\/em><em>Silvia<\/em>\u201c.<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Ma oltre l\u2019amore anche l\u2019amicizia \u00e8 stata\u00a0 importante per il giovane Poeta. Giacomo intrattiene dei rapporti di profonda fiducia e stima con Antonio Ranieri. <em>\u201cRanieri, anche lui scrittore, capisce subito la luce che emana Giacomo e quest\u2019ultimo vede in Ranieri ci\u00f2 che non potr\u00e0 mai essere: un tombeurs de femmes, un Don Giovanni, un viveur. Giacomo vive l\u2019amicizia come una sorta di amore, o meglio come il sentimento che lui pu\u00f2 permettersi maggiormente, a cui d\u00e0 un tono enfatico, passionale. <\/em><em>Noi Leopardi siamo fatti di fuoco<\/em>\u201d ha \u00a0affermato in un\u2019intervista \u00a0Donna Olimpia che continua: \u201c<em>Anche Pietro Giordani \u00e8 una figura cardine per Giacomo Leopardi, da cui trae un grande coraggio. Monaldo si ingelosisce di questa nuova amicizia, incolpando Giordani dei cambiamenti di vita del figlio. Raniero incoraggia Giacomo a dedicarsi alla prosa, anzich\u00e8 alla poesia. Leopardi prende coraggio e scrive cos\u00ec \u201cL\u2019Infinito\u201d.<\/em> Casa Leopardi \u00e8 stata nel 2014 persino il set de \u201cIl Giovane Favoloso\u201d , il film diretto da Mario Martone che vede il talentuoso Elio Germano nei panni di Giacomo Leopardi. La pellicola fa vincere a Germano il David di Donatello nel 2015 come miglior attore protagonista, a Martone il Nastro D\u2019Argento, il Globo d\u2019Oro e il Ciak d\u2019Oro come miglior film dell\u2019anno, oltre che a Giancarlo Muselli il David di Donatello come migliore scenografia;\u00a0 la Contessa Olimpia\u00a0 Leopardi\u00a0 ebbe a ricordare\u00a0 un aneddoto riguardo l\u2019opera: <\/strong><em><strong>\u201cCarlo Degli Esposti, produttore della pellicola e mio caro amico, <\/strong>a fine lavori mi disse: \u201cGiacomo era la brace sotto la cenere, \u00e8 bastato solamente soffiarci sopra\u201d.<\/em><\/h4>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza <\/strong><\/h4>\n<h4><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le stanze private di Giacomo Leopardi, ai piedi del Colle dell&#8217;infinito, dove il poeta\u00a0contemplava le vaghe stelle dell&#8217;Orsa, aprono \u00a0al pubblico dopo 190 anni.\u00a0 La data \u00e8 fissata al 21 marzo 2021, giorno d\u2019inizio della primavera.\u00a0 Fissata a marzo, ma rinviata proprio a causa della pandemia, l&#8217;inaugurazione del percorso \u201cOve abitai fanciullo\u201d\u00a0\u00e8 un&#8217;idea del conte Vanni Leopardi, morto lo scorso anno, e della figlia Contessa Olimpia Leopardi, discendente diretta del poeta di cui custodisce da sempre le memorie nell&#8217;antico palazzo di famiglia, La dimora storica della famiglia Leopardi \u00e8 stata restaurata,\u00a0consentendo di riportare all&#8217;antico splendore le decorazioni parietali grossolanamente ridipinte [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/03\/la-casa-di-leopardi-a-recanati-e-le-stanze-private-aperte-per-la-prima-volta-al-pubblico-dopo-190-anni-un-patrimonio-di-raffinatezza-cultura-educazione-e-genialita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,35499,44662,9894,53794,80449,41640,44545,44441,87,35351,17030,23335,44697,26,47,35185,17505,35188,51708,44805,80448,64,28369,202271,7576,247,44504,51665,44754],"tags":[414543,414544,414545,414542,414539,414540,390486,38938,414546,252914],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22205"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22215,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22205\/revisions\/22215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}