{"id":22291,"date":"2021-03-11T18:31:29","date_gmt":"2021-03-11T18:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22291"},"modified":"2021-03-11T18:31:29","modified_gmt":"2021-03-11T18:31:29","slug":"la-citta-dei-vivi-di-nicola-lagioia-il-romanzo-dello-scrittore-italiano-che-racconta-roma-la-citta-eterna-in-noir-per-un-efferato-delitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/11\/la-citta-dei-vivi-di-nicola-lagioia-il-romanzo-dello-scrittore-italiano-che-racconta-roma-la-citta-eterna-in-noir-per-un-efferato-delitto\/","title":{"rendered":"\u201cLa citt\u00e0 dei vivi\u201d di Nicola Lagioia. Il romanzo dello scrittore italiano che racconta Roma,  la citt\u00e0 eterna in noir  per un efferato delitto."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9788806233334_0_0_860_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22292\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9788806233334_0_0_860_75.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9788806233334_0_0_860_75.jpg 543w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9788806233334_0_0_860_75-189x300.jpg 189w\" sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/a>Bello nel suo insieme, e interrogativo, \u00a0il titolo del romanzo di\u00a0 Nicola Lagioia, \u201cLa citt\u00e0 dei vivi\u201d(Einaudi),\u00a0 e ancor di pi\u00f9<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/nicola-lagioia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22293 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/nicola-lagioia.jpg\" alt=\"\" width=\"456\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/nicola-lagioia.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/nicola-lagioia-300x211.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/nicola-lagioia-768x541.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/a> oggi\u00a0 nel quadro della pandemia, tempo in cui ancor pi\u00f9 \u00a0lo Stato appare lontano e i cittadini soli e abbandonati. \u00a0<\/strong>La citt\u00e0 dei vivi \u00a0\u00e8 un libro che si divora, nonostante la mole, in pochissimo tempo. Complice la scrittura appassionata, calda e avvolgente di Lagioia e la storia, \u00a0terribile e terrificante e tristemente coinvolgente.<strong> \u201cTutti temiamo di vestire i panni della vittima. Viviamo nell&#8217;incubo di venire derubati, ingannati, aggrediti, calpestati. Preghiamo di non incontrare sulla nostra strada un assassino. Ma quale ostacolo emotivo dobbiamo superare per immaginare di poter essere noi, un giorno, a vestire i panni del carnefice?\u201d Le parole di Nicola Lagioia ci portano dentro il caso di cronaca pi\u00fa efferato degli ultimi anni. Questo romanzo \u00e8 un libro per gli appassionati di cronaca nera. \u00a0Un viaggio per le strade di Roma, per le strade buie \u00a0della citt\u00e0 eterna, un&#8217;indagine sulla natura umana, sulla responsabilit\u00e0 e la colpa, sull&#8217;istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare. Mi rifaccio a talune uscite\u00a0 dei colleghi recensori\u00a0 su alcuni quotidiani italiani. Eccoli: <\/strong><em>&#8220;La citt\u00e0 dei vivi&#8221; insomma \u00e8 finzione al suo meglio, un particolare tipo di finzione che soffia vita nei documenti del reale<\/em>(<strong>Domenico Starnone, la Lettura \u2013 Corriere della Sera); \u201c<\/strong><em>Nicola Lagioia ci regala un magnifico paesaggio di Roma in nero [&#8230;]: qui tutto \u00e8 umano \u2013 questo mondo in cui i genitori non conoscono i figli, in cui un fresco amore <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Evento_Nicola_Lagioia-e1615486808859.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22294 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Evento_Nicola_Lagioia-e1615486808859.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"209\" \/><\/a>romantico pu\u00f2 basarsi sulla menzogna, in cui le ossessioni torbide funzionano con esatta geometria, questo mondo \u00e8 il nostro mondo\u00bb<\/em> ( <strong>Walter Siti, Domani)\u201d; <\/strong><em>\u201c\u00c8 un conto che Lagioia decide di saldare innanzitutto con se stesso, con &#8220;il segreto&#8221; che si porta dietro [&#8230;] Che trasforma quell&#8217;omicidio in una dolorosa seduta analitica non solo per lui, ma per ciascuno di noi. Padre, fratello o figlio che sia\u201d(<\/em> <strong>Carlo Bonini, la Repubblica); \u201c<\/strong><em>Prima di iniziare a leggere, mi sono chiesta come avrebbe fatto Lagioia a raccontare una storia cos\u00ec atroce, ambigua, contorta senza soccombere sotto il peso della responsabilit\u00e0 [&#8230;] Era difficilissimo. E lui ci \u00e8 riuscito\u201d<\/em> (<strong>Antonella Lattanzi, tuttolibri \u2013 La Stampa). <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5cd28f58200000580016e775.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22295\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5cd28f58200000580016e775.jpeg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5cd28f58200000580016e775.jpeg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5cd28f58200000580016e775-300x267.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a>Ecco di cosa si parla del libro e del fattaccio narrato. Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato torturano\u00a0 e seviziano \u00a0per ore un ragazzo pi\u00fa giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. \u00c8 un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia attira \u00a0immediatamente l&#8217;attenzione, coinvolgendo e sconvolgendo nell\u2019animo \u00a0l&#8217;opinione pubblica. \u00c8 la natura del delitto a sollevare le domande pi\u00fa inquietanti. Perch\u00e9 tutto ci\u00f2? Violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati,\u00a0 dei cocainomani,\u00a0 dei disperati? Erano davvero consapevoli di ci\u00f2 che stavano facendo? Taluni \u00a0inizia a descrivere l&#8217;omicidio come un caso di possessione. Sta di fatto\u00a0 che questo gesto abnorme, insensato, mette \u00a0i colpevoli \u00a0all\u2019attenzione dell&#8217;intero mondo. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall&#8217;inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Quasi da detective\u00a0 lo scrittore si mette sulle tracce del delitto calandosi nella notte di Roma,\u00a0 quella Roma caput mundi, oggi megalopoli, \u00a0una citt\u00e0 invivibile eppure traboccante di vita, presa d&#8217;assalto da topi e animali selvatici, stravolta da<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22296 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/unnamed.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/unnamed.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/unnamed-300x217.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a> corruzione e\u00a0 droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive \u00a0stabilmente o anche solo di passaggio, come nessun altro posto al mondo. Una citt\u00e0 che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficolt\u00e0 nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identit\u00e0 e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto pu\u00f2 succedere. Manuel e Marco (questo il nome di battesimo dei due assassini) \u00a0rovinano la propria vita senza alcun motivo. Ed \u00a0\u00e8 qui che entra in gioco la scrittura e il racconto \u00a0di Lagioia. Quando Manuel racconta al padre di aver ucciso una persona confessa anche di non sapere chi sia. Manuel non conosce nemmeno il nome di Luca ed \u00e8 questo l\u2019abisso in cui ci fa precipitare La citt\u00e0 de<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Lagioia-e1528043450845.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22297\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Lagioia-e1528043450845.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Lagioia-e1528043450845.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Lagioia-e1528043450845-300x177.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Lagioia-e1528043450845-768x453.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/a>i vivi. La storia horror comincia con il sangue che cola in una biglietteria del Colosseo. Un inizio da film horror, ma qui \u00a0\u00e8 tutto vero.\u00a0Confessa Manuel: \u201c \u00a0\u00a0Il fatto \u00e8 che a Roma ognuno fa come cazzo gli pare, pensai. I tifosi del Feyenoord entravano ubriachi nella fontana di Trevi e prendevano a bottigliate\u00a0 la Barcaccia del Bernini, a Villa Borghese i vandali decapitavano le statue dei poeti, grandi buste di immondizia volavano da un palazzo all\u2019altro, tutti pisciavano ovunque, un\u2019indulgenza plenaria era nell\u2019aria, e io stesso, che in un\u2019altra citt\u00e0 mi sarei fatto scoppiare la vescica, mi ero trovato pi\u00f9 di una volta a inumidire le Mura Serviane\u201d. E\u2019 la citt\u00e0 dei vivi \u00a0che adesso si apre, su questo scenario scipionesco \u00a0che \u00e8 Roma, il delitto \u00e8 gi\u00e0 stato commesso,\u00a0 Manuel\u00a0 ha confessato\u00a0 il giorno del funerale dello zio. Da qui \u00a0Lagioia ricostruisce personalit\u00e0 e abitudini dei giovani assassini attraverso le voci di familiari, amici, e dagli interrogatori. E\u00a0 mentre \u00a0Manuel confessa, in un hotel poco distante &#8211; con \u00a0la voce di Dalida \u00a0che\u00a0 si espande dalla radio \u00a0in una stanza in disordine- :\u00a0 Marco Prato\u00a0 tenta il suicidio. Due ragazzi cos\u00ec diversi e\u00a0 non si sa se forse\u00a0 amici,\u00a0 certo decisi ad annientare una vita.\u00a0 Tre le famiglie distrutte per sempre per la follia di una notte.\u00a0 In questo omicidio la vittima quasi scompare. Tutta l\u2019attenzione \u00e8 concentrata sugli assassini. La volont\u00e0 di capire cosa li abbia spinti a uccidere, ma soprattutto a torturare per ore l\u2019amico che avevano invitato a casa \u00e8 un mistero, tanto da far scivolare in secondo piano la figura di Luca Varani.\u00a0 Credo che questa sia l\u2019ingiustizia pi\u00f9 grande di tutta questa storia.<\/p>\n<p>Vivaci i particolari morbosi sulla vita di Marco, vita sregolata e sopra le righe, borderline, \u00a0Marco parlava di se stesso al femminile, vestiva da donna e aveva rapporti con Manuel che sembra pi\u00f9 preoccupato di \u201cpassare per frocio\u201d piuttosto che per pazzo assassino. Lagioia \u00e8 soprattutto concentrato \u00a0sugli aguzzini,\u00a0 anche se ci sono pagine dedicate alla ragazza di Luca, ai genitori, agli amici. \u00a0Persino la descrizione dell\u2019appartamento di\u00a0 Manuel\u00a0 \u00e8 raccapricciante e quello che aleggia intorno \u00e8 inquietante e preoccupante;\u00a0 tapparelle abbassate, disordine, odore di chiuso e di morte. Bottiglie rovesciate, piatti sporchi e sangue. <strong>\u00a0E&#8217; il male che aggalla, e loro\u00a0 avevano a che fare ogni giorno con esso. Lagioia scrive oltre quattrocento pagine che\u00a0 si leggono &#8211; come ho fatto io-\u00a0 a tambur battente e con il cuore in gola. Racconta una storia fatta di dolore, di male, parla soprattutto\u00a0 di cosa accomuna\u00a0 Manuel, Marco e Luca, e cosa li\u00a0 divide profondamente. Su tutto il manto di Roma,\u00a0 il cielo di Roma\u00a0 che regge \u201cla citt\u00e0 dei vivi\u201d,\u00a0 una Roma ingovernabile e nonostante tutto bellissima nella sua degradazione. Purtroppo, dico purtroppo, questo \u00e8 il nostro mondo.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nicola Lagioia, scrittore italiano. \u00a0E\u2019 nato a Bari nel 1973. Con minimum fax ha pubblicato Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (2001), e con Einaudi \u201cOccidente per principianti\u201d (Supercoralli 2004), \u201cRiportando tutto a casa\u201d (ultima edizione ET Scrittori 2017; Premio Viareggio-R\u00e8paci, Premio Vittorini, Premio Volponi), \u201cLa ferocia\u201d (Supercoralli 2014, Super ET 2016; Premio Strega 2015) e \u201cLa citt\u00e0 dei vivi\u201d (Supercoralli 2020).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bello nel suo insieme, e interrogativo, \u00a0il titolo del romanzo di\u00a0 Nicola Lagioia, \u201cLa citt\u00e0 dei vivi\u201d(Einaudi),\u00a0 e ancor di pi\u00f9 oggi\u00a0 nel quadro della pandemia, tempo in cui ancor pi\u00f9 \u00a0lo Stato appare lontano e i cittadini soli e abbandonati. \u00a0La citt\u00e0 dei vivi \u00a0\u00e8 un libro che si divora, nonostante la mole, in pochissimo tempo. Complice la scrittura appassionata, calda e avvolgente di Lagioia e la storia, \u00a0terribile e terrificante e tristemente coinvolgente. \u201cTutti temiamo di vestire i panni della vittima. Viviamo nell&#8217;incubo di venire derubati, ingannati, aggrediti, calpestati. Preghiamo di non incontrare sulla nostra strada un assassino. 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