{"id":22411,"date":"2021-03-22T20:31:32","date_gmt":"2021-03-22T20:31:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22411"},"modified":"2021-03-22T20:34:25","modified_gmt":"2021-03-22T20:34:25","slug":"la-collezione-di-bruno-mantura-storico-dellarte-va-in-asta-a-roma-da-finarte-lo-studioso-scomparso-di-recente-era-avvolto-dalla-febbre-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/22\/la-collezione-di-bruno-mantura-storico-dellarte-va-in-asta-a-roma-da-finarte-lo-studioso-scomparso-di-recente-era-avvolto-dalla-febbre-dellarte\/","title":{"rendered":"La collezione  di Bruno Mantura, storico dell\u2019arte, va in asta a Roma da Finarte. Lo studioso scomparso di recente, era avvolto dalla febbre dell\u2019arte."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616000581436.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22412\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616000581436.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616000581436.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616000581436-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616000581436-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a>E\u2019 bello e ugualmente triste poter raccontare la <strong>storia, la \u00a0vita<\/strong> <strong>di qua<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/mantura-paolini-600x404-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22413 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/mantura-paolini-600x404-1.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/mantura-paolini-600x404-1.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/mantura-paolini-600x404-1-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/a>lcuno che si \u00e8 conosciuto e avuto come amico<\/strong>. Immaginate poi se questo studioso, se questo amico,\u00a0 nella sua vita \u00a0ha posseduto, collezionato, amato oggetti, cose che raccontano \u00a0qualcosa del suo percorso, \u00a0e anche cose\u00a0 che trasmettano gli affetti\u00a0 che hanno segnato eventi, incontri, coincidenze e incidenze, di quel che \u00e8 stata la sua vita\u00a0 \u00a0personale e professionale.<\/p>\n<p><strong>Oggi mi \u00e8 caro parlare di \u00a0Bruno Mantura<\/strong>,<strong> studioso d\u2019arte, critico e funzionario della Galleria d\u2019arte Moderna di Roma (dal 1970 al 1997), che ho \u00a0avuto la fortuna di poter conoscere e vivere come grande amico, la cui\u00a0 storia \u00e8 stata quella \u00a0di essere stato un critico e un collezionista. Ora \u00a0una parte della sua raccolta <\/strong>di <strong>pitture<\/strong>, <strong>sculture<\/strong> e <strong>opere grafiche<\/strong>, <strong>sar\u00e0 infatti protagonista<\/strong> <strong>di un\u2019asta che si terr\u00e0 il 23 marzo 2021 a Roma.\u00a0<\/strong>Le <strong>opere in asta<\/strong> da Finarte provengono dall\u2019abitazione romana di Bruno Mantura a <strong>Campo de\u2019 Fiori<\/strong>: per anni invasa da tutte le sue opere d\u2019arte, dipinti, grafiche, sculture ma anche libri, tanti libri, cos\u00ec tanti che occupavano, in realt\u00e0, ogni spazio della sua vita. <strong>Bruno Mantura \u00e8 scomparso nel 2019, devo confessare ai miei lettori <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/thumb_12330__pager.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22414 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/thumb_12330__pager.jpeg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/thumb_12330__pager.jpeg 714w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/thumb_12330__pager-300x210.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/60451-600x488-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22415\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/60451-600x488-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/60451-600x488-1.jpeg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/60451-600x488-1-300x244.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/a>che mi manca, eccome,\u00a0 l&#8217;amico\u00a0 e collega, intellettuale.<\/strong> Una casa che porta in s\u00e9 la memoria dell\u2019arte, del bello e dell\u2019insaziabile curiosit\u00e0 di <strong>una delle<\/strong> <strong>personalit\u00e0 pi\u00f9 rappresentative del mondo della cultura italiana <\/strong>del Novecento. La sua \u00a0casa \u00a0nel cuore di Roma \u00a0portava \u00a0in s\u00e9 la memoria dell\u2019arte, del bello e dell\u2019insaziabile curiosit\u00e0 di <strong>una delle<\/strong> <strong>personalit\u00e0 pi\u00f9 rappresentative del mondo della cultura italiana <\/strong><strong>del Novecento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roma<\/strong>\u00a0<strong>\u00e8 stata la sua citt\u00e0, \u00a0vi era arrivato \u00a0da Gerusalemme, dov\u2019era nato nel 1936, e poco dopo la laurea approd\u00f2 alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma.<\/strong> A quel tempo aveva iniziato a interessarsi ai <strong>grandi maestri del Novecento<\/strong> con particolare attenzione al dopoguerra, promuovendo una serie di rassegne monografiche dedicate a Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri, Fausto Pirandello, Afro, Leoncillo e Fausto Melotti.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/fanfani-600x470-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22416 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/fanfani-600x470-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/fanfani-600x470-1.jpeg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/fanfani-600x470-1-300x235.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/p>\n<p>All\u2019attivit\u00e0 di funzionario aveva, nel contempo, affiancato la promozione del lavoro degli <strong>artisti italiani<\/strong> sia nel nostro territorio, attraverso esposizioni presso spazi pubblici e privati (Carlo Lorenzetti, Luca Patella, Giulio Paolini, Sandro Chia, per fare alcuni esempi), sia all\u2019estero, ricoprendo il <strong>prestigioso ruolo di commissario per la partecipazione degli artisti italiani alla Biennale di San Paolo (del 1975 al 1983), alla Triennale d\u2019arte di Delhi (1978), alla Biennale di Alessandria d\u2019Egitto (1978, 1982, 1984) e alla Biennale di Parigi (1980). \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/prencipe-590x600-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22417\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/prencipe-590x600-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/prencipe-590x600-1.jpeg 590w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/prencipe-590x600-1-295x300.jpeg 295w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>Negli anni Ottanta, esplorando i depositi della Galleria Nazionale, Bruno Mantura inizi\u00f2 ad interessarsi all\u2019<\/strong><strong>arte<\/strong><strong> italiana di fine Ottocento e inizio Novecento<\/strong>, sulla quale in quel periodo pesavano ancora forti pregiudizi. Invece, proprio da quelle opere, prese forma<strong> la sua collezione<\/strong>: i prezzi erano buoni, era un gusto nuovo e non c\u2019era ancora un vero e proprio mercato che quegli artisti che secondo lui erano stati troppo a lungo dimenticati, offuscati dai grandi movimenti innovatori dell\u2019inizio del secolo. <strong>Allo stesso tempo, Mantura non smise mai di appassionarsi all\u2019arte contemporanea, tanto che \u00a0tra il 1984 e il 1996 dedic\u00f2, nelle vesti di curatore<\/strong>,<strong> alcune fondamentali rassegne nell\u2019ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. <\/strong><em>\u201cQuello che lo portava <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/frey-600x424-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22418 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/frey-600x424-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/frey-600x424-1.jpeg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/frey-600x424-1-300x212.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/a>a collezionare non erano n\u00e9 i valori assoluti della storia dell\u2019arte, n\u00e9 gli interessi di mercato, ma dei veri e propri colpi di fulmine. Era il piacere per la bellezza in s\u00e9 per s\u00e9\u201d<\/em>\u00a0, cos\u00ec si espresse \u00a0la storica dell\u2019arte Sabrina Spinazz\u00e8.<\/p>\n<p>Negli anni, Bruno Mantura ha raccolto\u00a0 <strong>molti disegni e<\/strong> \u00a0<strong>opere di grafica<\/strong>, per la quale aveva un trasporto irresistibile, \u00a0per questi fogli v\u2019erano dei veri e propri \u00a0\u201ccolpi di fulmine\u201d. Collezionava opere di artisti anonimi, per poi riuscire, con studio e arguzia, a ricondurli a un ambito o a un\u2019attribuzione convincente. Ugual <strong>trasporto l\u2019aveva per la scultura<\/strong>, passione nata fin dagli anni dell\u2019universit\u00e0, ebbe un ruolo chiave nella sua raccolta, \u00a0nomi della met\u00e0 del \u2018900 come Aurelio Mistruzzi, Publio Morbiducci,\u00a0 cui rapportava anche \u00a0i maestri dell\u2019Ottocento e del primo Novecento come Filippo ed Ettore Ferrari, Francesco Jerace, Ercole Rosa, Enrico Quattrini, Emilio Musso, Leonardo Bistolfi.<\/p>\n<p>Nella collezione <strong>preziose illustrazioni<\/strong> da Dante e Petrarca, i <strong>temi letterari<\/strong> in bilico tra pittura di storia, i <strong>ritratti<\/strong> di uomini illustri e affascinanti sconosciuti; la <strong>pittura religiosa<\/strong>, documentata da un notevole nucleo di studi e bozzetti, che coprono un periodo piuttosto lungo, compreso tra purismo(Francesco Coghetti, Nicola Consoni, Domenico Tojetti), tendenze realistiche ( Cesare Fracassini, Giuseppe Sciurti) e simbolismo ( Frederick Goodall, Mario Barberis),\u00a0 gli <strong>studi e modelli<\/strong> per monumenti e decorazioni di edifici pubblici e ancora il <strong>paesaggio<\/strong> in tutte le sue declinazioni, dagli schizzi di viaggio, esempio tra tutti \u201c<em>Palme\u201d<\/em> di Johann Jakob Frey, realizzato durante un\u00a0 viaggio in Egitto nel 1842 e fortunosamente scampato a un attacco di predoni, fino al realismo napoletano di Michele Cammarano\u00a0 e alle \u00a0visioni simboliste di Umberto Principe.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 bello e ugualmente triste poter raccontare la storia, la \u00a0vita di qualcuno che si \u00e8 conosciuto e avuto come amico. Immaginate poi se questo studioso, se questo amico,\u00a0 nella sua vita \u00a0ha posseduto, collezionato, amato oggetti, cose che raccontano \u00a0qualcosa del suo percorso, \u00a0e anche cose\u00a0 che trasmettano gli affetti\u00a0 che hanno segnato eventi, incontri, coincidenze e incidenze, di quel che \u00e8 stata la sua vita\u00a0 \u00a0personale e professionale. Oggi mi \u00e8 caro parlare di \u00a0Bruno Mantura, studioso d\u2019arte, critico e funzionario della Galleria d\u2019arte Moderna di Roma (dal 1970 al 1997), che ho \u00a0avuto la fortuna di poter [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/22\/la-collezione-di-bruno-mantura-storico-dellarte-va-in-asta-a-roma-da-finarte-lo-studioso-scomparso-di-recente-era-avvolto-dalla-febbre-dellarte\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,36390,51669,53794,80449,44545,44441,87,35351,35224,35407,26,35185,17505,28369,17494,51665,4625,409394],"tags":[80684,416156,416147,416146,416155,416154,416153,416143,416151,416144,416152,416158,298468,416148,416157,53767,416159,416150,416145,355195,416160,416149],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22411"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22411"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22420,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22411\/revisions\/22420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}