{"id":22432,"date":"2021-03-24T20:40:38","date_gmt":"2021-03-24T20:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22432"},"modified":"2021-03-24T21:42:45","modified_gmt":"2021-03-24T21:42:45","slug":"in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-a-biella-tre-artisti-olmo-amato-fosco-maraini-michela-cavagna-e-tre-mostre-raccontano-la-ciclicita-della-vita-e-la-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/24\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-a-biella-tre-artisti-olmo-amato-fosco-maraini-michela-cavagna-e-tre-mostre-raccontano-la-ciclicita-della-vita-e-la-rinascita\/","title":{"rendered":"In Giappone la bellezza \u00e8 iniziatica. A  Biella  tre artisti ( Olmo Amato, Fosco Maraini, Michela Cavagna)  e tre mostre raccontano la ciclicit\u00e0 della vita e la rinascita."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/112935-unnamed_2_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22433\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/112935-unnamed_2_.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/112935-unnamed_2_.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/112935-unnamed_2_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a>In Giappone, per esempio, la bellezza \u00e8 iniziatica, <\/em><\/strong><strong><em>la si merita, \u00e8 il premio d\u2019una lunga e talvolta ricerca, <\/em><em>\u00e8 finale intuizione, possesso geloso.<\/em> (Fosco Maraini, Ore Giapponesi).<\/strong> I<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/bc44a530b3eeebe422bde3937c067e43.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22434 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/bc44a530b3eeebe422bde3937c067e43.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/bc44a530b3eeebe422bde3937c067e43.jpg 564w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/bc44a530b3eeebe422bde3937c067e43-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a>l Paese del Sol Levante da sempre esercita un fascino magnetico sugli artisti occidentali, che in ogni tempo lo hanno raccontato attraverso immagini e parole.<br \/>\nLa mostra\u00a0 \u201c<strong><em>In Giappone la bellezza \u00e8 iniziatica\u201d<\/em>\u00a0 aperta fino \u00a02 maggio 2021, a Biella,<\/strong>\u00a0<strong>riunisce tre artisti in sedi diverse <\/strong>che attraverso le loro fotografie e le loro opere indagano il concetto di estetica applicato al mondo giapponese, costruendo una lettura inedita, a cavallo tra passato e contemporaneo: <strong>Palazzo La Marmora ospita la mostra\u00a0<em>Ki Ky\u014d<\/em>\u00a0del fotografo romano<\/strong>\u00a0<strong>Olmo Amato<\/strong>, celebre per la sua capacit\u00e0 di unire in un\u2019immagine il passato e il digitale e che ci pone di fronte a immagini di un Giappone lontano dai grattacieli e dalla tecnologia dominante. Nella stessa sede espositiva, \u00a0<strong><em>Endocosmo Maraini<\/em><\/strong>\u00a0offre l\u2019opportunit\u00e0 di godere di immagini spettacolari che il grande osservatore e narratore del mondo, \u00a0<strong>Fosco Maraini, <\/strong>\u00a0ha scattato durante la sua permanenza in Giappone. <strong>La terza esposizione, allestita presso la sede di BI-BOx,<\/strong> \u00e8\u00a0<strong><em>Iris. Inverno (e poi sar\u00e0 di nuovo primavera)<\/em>\u00a0e raccoglie delle opere inedite di Michela Cavagna<\/strong>, un omaggio alla cultura giapponese, dove silenzio e vuoto assumono un significato ricco di interpretazioni lasciate a chi le osserva. In\u00a0<em>Giappone la bellezza \u00e8 iniziatica<\/em>\u00a0\u00e8 un progetto di BI-BOx \u2013 APS a cura di Irene Finiguerra e realizzato in collaborazione con l\u2019associazione StileLibero. <strong>Le tre mostre fanno parte del percorso espositivo\u00a0<em>Viaggio. Orizzonti, Frontiere, Generazioni<\/em>\u00a0 a cura di Fabrizio Lava.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1a42efef5ef8b408a91e2c16d36e5e65.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22435\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1a42efef5ef8b408a91e2c16d36e5e65.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1a42efef5ef8b408a91e2c16d36e5e65.jpg 735w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1a42efef5ef8b408a91e2c16d36e5e65-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1a42efef5ef8b408a91e2c16d36e5e65-683x1024.jpg 683w\" sizes=\"(max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a>KI KY\u014c DI OLMO AMATO &#8211; Palazzo La Marmora (Corso del Piazzo, 19 \u2013 Biella)<\/strong>. Il ciclo di fotografie di Olmo Amato, gi\u00e0 conosciuto e apprezzato dal pubblico per la mostra\u00a0<em>Rinascite<\/em>, continua con\u00a0<strong><em>Ki Ky\u014d<\/em>, risultato del suo incontro con la cultura e le tradizioni del Giappone<\/strong>, sempre ricorrendo a\u00a0<strong>fotomontaggi che sono la fusione di paesaggi contemporanei con immagini d\u2019archivio<\/strong>, unita alla sapienza di una stampa su carta tradizionale\u00a0<em>washi<\/em>, realizzata artigianalmente e adattata alla moderna tecnologia di stampa fotografica a getto d&#8217;inchiostro. Sono\u00a0<strong>immagini di ambiente naturale<\/strong>\u00a0(boschi di bamb\u00f9, spazi verdi) che Amato ha fotografato in una lunga ricerca di luoghi incontaminati\u00a0<strong>dove si trova il Giappone pi\u00f9 antico<\/strong>, lontano dai grattacieli di Tokyo. Affascinato dalla profonda connessione dei giapponesi con la natura, egli ritrae luoghi evocativi, tra cui la celebre foresta di bamb\u00f9 di Arashiyama a Kyoto, per realizzare fotomontaggi secondo la sua personale poetica. Le figure femminili &#8211; tratte da album fotografici ritraenti il Giappone di fine Ottocento &#8211; sembrano cos\u00ec ritrovare le loro radici spirituali, al di l\u00e0 di tempo e spazio, grazie ad un\u2019alchimia digitale.\u00a0 Olmo Amato, fotografo e filmmaker dal 2010 si occupa di stampa fine art, post produzione e didattica. Nei suoi progetti personali, prevalentemente in bianco e nero, integra foto d\u2019epoca all\u2019interno di scatti da lui stesso realizzati viaggiando. Le sue opere sono state selezionate ed esposte in festival, gallerie e fiere d\u2019arte contemporanea. Nel 2018 vince il premio Setup come miglior artista under 35, nel 2019 il premio Campolmi e il premio Malamegi Lab.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22436 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_00.jpg\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"455\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_00.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_00-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_00-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>ENDOCOSMO MARAINI. IL GIAPPONE DI FOSCO MARAINI\u00a0\u2013 Palazzo La Marmora (Corso del Piazzo, 19 \u2013 Biella)<\/strong> <strong>a cura di Nour Melehi e Mujah Maraini Melehi <\/strong><strong>in collaborazione con Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Alinari, Gabinetto G.P. Vieusseux, Aistugia. <\/strong>L<strong>e fotografie di Fosco Maraini provengono dall&#8217;archivio Maraini<\/strong>. Sono un percorso nella storia di una esperienza scientifica e di vita straordinaria quale \u00e8 stata quella di Fosco Maraini (1912-2004) viaggiatore, etnologo, antropologo, fotografo, narratore, professore, orientalista, alpinista. Nel 1938 Maraini partiva \u2013 con lui la moglie Topazia Alliata e la primogenita Dacia \u2013 alla scoperta di nuove possibilit\u00e0 fuori dall\u2019Italia (su di essa incombono gli spettri del Fascismo e del Nazismo) e all\u2019incontro del suo, allora nascente, interesse per una pratica etnografica in terra d\u2019Oriente. Quello che inizialmente pu\u00f2 apparire come una destinazione casuale, una scelta dettata dalla necessit\u00e0 di lasciare il proprio paese, \u00e8 in realt\u00e0 frutto di un seme gettato nel suo animo fin dall\u2019infanzia, grazie a certi racconti su affascinanti paesi lontani e letture compiute in casa da bambino.<strong>\u00a0A Biella si p<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22438\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_03.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_03.jpg 703w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_03-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a>ropone una selezione di quaranta fotografie<\/strong>\u00a0della grande mostra del 2018,<strong>\u00a0a cura delle nipoti Nour Melehi e Mujah Maraini-Melehi, fortemente voluta dall\u2019Istituto Giapponese di Cultura<\/strong>, con il contributo di Alinari e del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Viesseux. <strong>Nour Melehi<\/strong>, dopo gli studi in Etnoantropologia, collabora con gallerie d\u2019arte e istituzioni private e pubbliche, in Italia come all\u2019estero, occupandosi di fotografia e intercultura. Dal 2009 dirige l\u2019Associazione Fondo Alberto Moravia e coordina le attivit\u00e0 della casa museo dello scrittore. <strong>Mujah Maraini-Melehi<\/strong>\u00a0(regista-produttrice-sceneggiatrice) \u00e8 cresciuta tra Marocco, Italia e Stati Uniti. Mujah si laurea in Lettere al Sarah Lawrence College di New York specializzandosi in Teatro con Shirley Kaplan e critica cinematografica con Gilberto Perez. Studia filmmaking alla Boston University, recitazione alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, all\u2019Actors Studio di New York e privatamente con John Strasberg e Allen Savage. Recita al Teatro La Mama di New York sotto la guida di Ellen Stewart. Continua a lavorare in teatro e televisione negli Stati Uniti, dove vive per oltre vent\u2019anni.\u00a0 Il documentario\u00a0<em>Haiku on a Plum Tree<\/em>\u00a0segna il suo esordio alla regia e il suo ritorno in Italia.<\/p>\n<p><strong>IRIS. INVERNO (E POI DI NUOVO SARA\u0300 PRIMAVERA) DI MICHELA CAVAGNA\u00a0&#8211; BI-BOx Art Space &#8211; Palazzo Ferrero (Corso del Piazzo, 25 \u2013 Biella) a cura di Irene Finiguerra. <\/strong>\u00a0<em>\u201cNel mio giardino ho piantato dei bulbi di iris. E ogni anno senza che io li guardi o curi piu\u0300 di tanto loro mi regalano delle foriture magnifche&#8230; un giorno, osservando un grumo di foglie adagiate sul terreno gelido, ghiacciato, della mattina, mi e\u0300 venuta alla mente la trasformazione a cui va incontro la natura durante il periodo invernale. Ho cominciato a pensare alla ciclicita\u0300 della vita delle piante, al tempo del trasformarsi in humus per dare linfa alla nuova vita che verra\u0300 l&#8217;anno successivo, al tempo della gestazione per la rinascita\u201d.\u00a0<\/em>Un riferimento implicito al momento che l&#8217;umanita\u0300 sta attraversando.\u00a0 Cosi\u0300 Michela Cavagna racconta le sue incisioni su carta Kozo, con una ventina di opere inedite che costituiscono un omaggio alla cultura giapponese che spesso interpreta le stagioni e il loro scorrere nel tempo, dove silenzio e vuoto assumono un signifcato ricco di interpretazioni lasciate a chi le osserva.<br \/>\nI riferimenti ai principi estetici ed etici della cultura giapponese sono esplicitati nell&#8217;uso della stampa mokuhanga e nella tecnica sashiko del rammendo. Il BORO, l&#8217;arte che lo comprende, si fonda sul riutilizzo di vecchi tessuti rammendati per creare nuovi capi, elogia l&#8217;imperfezione, la sobrieta\u0300, il senso della circolarita\u0300 delle cose, in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_02-e1616617732354.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22439 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-fotografie-di-fosco-maraini-olmo-amato-e-michela-cavagna_02-e1616617732354.jpg\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"437\" \/><\/a>questo modo si rimanda al concetto di rinascita.<br \/>\n<strong>Michela Cavagna<\/strong>\u00a0nasce in un distretto industriale tessile, in giovent\u00f9 sceglie l&#8217;architettura come forma di ribellione alla tradizione. Affascinata da figure quali quella di Anni Albers ed il laboratorio tessile del Bauhaus fonda nel 2009 una fucina tessile. Dal 2015 vive per quasi 4 anni in Indonesia e qui iniziano a prendere forma lavori influenzati e contaminati dalla cultura del Sud-Est Asiatico. A cavallo fra 2017 e 2018 \u00e8 invitata a tenere una personale all&#8217;Istituto Culturale Italiano di Jakarta. Oggi tornata in Italia, crea opere in fiber art e con l&#8217;incisione mokuhanga grazie al suo amore per la cultura giapponese. Racconta delle sue paure, del rapporto con le figure femminili della sua famiglia, del suo stesso ruolo femminile, indaga il significato di parole come ciclicit\u00e0, valore del passato, equilibrio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Olmo Amato, fotografo e filmmaker dal 2010 si occupa di stampa fine art, post produzione e didattica. Nei suoi progetti personali, prevalentemente in bianco e nero, integra foto d\u2019epoca all\u2019interno di scatti da lui stesso realizzati viaggiando. Le sue opere sono state selezionate ed esposte in festival, gallerie e fiere d\u2019arte contemporanea. Nel 2018 vince il premio Setup come miglior artista under 35, nel 2019 il premio Campolmi e il premio Malamegi Lab.<\/li>\n<li>Nour Melehi, dopo gli studi in Etnoantropologia, collabora con gallerie d\u2019arte e istituzioni private e pubbliche, in Italia come all\u2019estero, occupandosi di fotografia e intercultura. Dal 2009 dirige l\u2019Associazione Fondo Alberto Moravia e coordina le attivit\u00e0 della casa museo dello scrittore.<\/li>\n<li>Mujah Maraini-Melehi (regista-produttrice-sceneggiatrice) \u00e8 cresciuta tra Marocco, Italia e Stati Uniti. Mujah si laurea in Lettere al Sarah Lawrence College di New York specializzandosi in Teatro con Shirley Kaplan e critica cinematografica con Gilberto Perez. Studia filmmaking alla Boston University, recitazione alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, all\u2019Actors Studio di New York e privatamente con John Strasberg e Allen Savage. Recita al Teatro La Mama di New York sotto la guida di Ellen Stewart. Continua a lavorare in teatro e televisione negli Stati Uniti, dove vive per oltre vent\u2019anni. Il documentario Haiku on a Plum Tree segna il suo esordio alla regia e il suo ritorno in Italia.<\/li>\n<li>Michela Cavagna nasce in un distretto industriale tessile, in giovent\u00f9 sceglie l\u2019architettura come forma di ribellione alla tradizione. Affascinata da figure quali quella di Anni Albers ed il laboratorio tessile del Bauhaus fonda nel 2009 una fucina tessile. Dal 2015 vive per quasi 4 anni in Indonesia e qui iniziano a prendere forma lavori influenzati e contaminati dalla cultura del Sud-Est Asiatico. A cavallo fra 2017 e 2018 \u00e8 invitata a tenere una personale all\u2019Istituto Culturale Italiano di Jakarta. Oggi tornata in Italia, crea opere in fiber art e con l\u2019incisione mokuhanga grazie al suo amore per la cultura giapponese. Racconta delle sue paure, del rapporto con le figure femminili della sua famiglia, del suo stesso ruolo femminile, indaga il significato di parole come ciclicit\u00e0, valore del passato, equilibrio.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In Giappone, per esempio, la bellezza \u00e8 iniziatica, la si merita, \u00e8 il premio d\u2019una lunga e talvolta ricerca, \u00e8 finale intuizione, possesso geloso. (Fosco Maraini, Ore Giapponesi). Il Paese del Sol Levante da sempre esercita un fascino magnetico sugli artisti occidentali, che in ogni tempo lo hanno raccontato attraverso immagini e parole. La mostra\u00a0 \u201cIn Giappone la bellezza \u00e8 iniziatica\u201d\u00a0 aperta fino \u00a02 maggio 2021, a Biella,\u00a0riunisce tre artisti in sedi diverse che attraverso le loro fotografie e le loro opere indagano il concetto di estetica applicato al mondo giapponese, costruendo una lettura inedita, a cavallo tra passato e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/24\/in-giappone-la-bellezza-e-iniziatica-a-biella-tre-artisti-olmo-amato-fosco-maraini-michela-cavagna-e-tre-mostre-raccontano-la-ciclicita-della-vita-e-la-rinascita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,53794,44545,44441,87,93497,35351,28340,28308,26,17505,35188,64,28369,4625],"tags":[355308,26341,386509,416167,402949,416168,416172,405527,416171,17520,416173,416169,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22432"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22432"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22441,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22432\/revisions\/22441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}