{"id":22442,"date":"2021-03-25T19:40:41","date_gmt":"2021-03-25T19:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22442"},"modified":"2021-03-25T19:43:31","modified_gmt":"2021-03-25T19:43:31","slug":"un-albero-di-giuseppe-penone-metafora-del-paradiso-in-piazza-della-signoria-a-firenze-cosi-la-citta-che-gli-dette-i-natali-celebra-dantedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/25\/un-albero-di-giuseppe-penone-metafora-del-paradiso-in-piazza-della-signoria-a-firenze-cosi-la-citta-che-gli-dette-i-natali-celebra-dantedi\/","title":{"rendered":"Un albero di Giuseppe Penone,  metafora del Paradiso,  in Piazza della Signoria a Firenze.  La citt\u00e0 che dette i natali  a Dante celebra \u201cDANTED\u00cc\u201d."},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Alta circa 22 metri, l\u2019installazione, curata dagli Uffizi\u00a0 <\/em><\/strong><strong><em>in co-promozione con il Comune,\u00a0 \u00e8\u00a0 la pi\u00f9 grande scultura mai ospitata nello spazio pubblico del centro storico di Firenze<\/em><\/strong>. <strong><em>L\u2019opera costituisce un anticipo della mostra \u2018Alberi In-versi\u2019, con creazioni del maestro torinese, dedicata a Dante Alighieri ed accolta negli spazi delle Gallerie degli Uffizi dal 1 giugno al 12 settembre.<\/em><\/strong> <strong><em>Il direttore del museo Eike Schmidt: \u201cl&#8217;arte contemporanea in questo luogo crea dibattito dai tempi del David di Michelangelo\u201d. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Penone_Abete1-e1616700556497.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22443\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Penone_Abete1-e1616700556497.jpeg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"454\" \/><\/a>Un abete gigantesco si innalza di oltre 22 metri in piazza della Signoria, nel cuore di Firenze,<\/strong> protendendo i suoi rami metallici verso il cielo: l\u2019installazione, realizzata dall\u2019artista <strong>Giuseppe Penone<\/strong>, \u00e8 la pi\u00f9 grande mai collocata nello spazio pubblico del centro fiorentino. \u00c8 spuntata oggi, per il \u201c<strong>Danted\u00ec\u201d di un anno molto speciale, il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Abete-e1616700584605.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22444 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Abete-e1616700584605.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"460\" \/><\/a>settecentenario dalla morte dell\u2019autore della Divina Commedia. <\/strong><\/p>\n<p>Infatti la colossale scultura \u201c<strong>Abete\u201d <\/strong><strong>si pu\u00f2 vedere come metafora del Paradiso: cio\u00e8 \u201cl&#8217;albero che vive de la cima \/ e frutta sempre e mai non perde foglia\u201d (vv. 29-30, Canto XVIII, Paradiso, Divina Commedia), come afferma Cacciaguida degli Elisei per descrivere all\u2019incredulo Dante il luogo in cui si trova.<\/strong> L&#8217;albero per Penone \u00e8 <strong>immagine <\/strong>di una giovinezza trascorsa tra i boschi delle Alpi Marittime e perci\u00f2 frequentata assiduamente negli ormai oltre cinquant&#8217;anni di ricerca. Esso rivela attraverso la sua crescita a cerchi concentrici una forma essenziale, strettamente necessaria alla sua stessa esistenza e al suo stesso sviluppo: \u00e8 saldamente piantato nella terra ma con i rami protesi verso il cielo. Tra gli alberi l&#8217;artista predilige le <strong>conifere<\/strong>, per il loro <strong>tronco resistente alle torsioni<\/strong> e i <strong>rami a palco<\/strong> dall\u2019andamento regolare: in pratica, una sintesi formale dell&#8217;idea stessa di albero. Per questi motivi l\u2019opera che Penone ha scelto di collocare in Piazza della Signoria \u00e8 un abete monumentale.<\/p>\n<p>Il tronco e i rami sono stati realizzati in fusione di acciaio inossidabile, avvolta da un reticolo che conferisce all\u2019installazione un senso ascendente: i 18 elementi che lo formano sono stati modellati in bronzo, con un procedimento di fusione da calchi di bamb\u00f9. &#8220;Abete&#8221; rivela l\u2019interesse di Giuseppe Penone \u2013 e collettivo &#8211; per gli aspetti <strong>ambientali<\/strong> dell\u2019arte, soprattutto nello <strong>spazio urbano:<\/strong> qui, secondo l\u2019artista, si sviluppa la continuit\u00e0 tra cultura e natura, tra il tem<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Dante-free-720x390-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22445\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Dante-free-720x390-1.jpg\" alt=\"\" width=\"541\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Dante-free-720x390-1.jpg 720w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Dante-free-720x390-1-300x163.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/a>po della storia e quello della vita, tra passato e presente, perfino in un luogo cos\u00ec fortemente connotato come piazza Signoria a Firenze.<\/p>\n<p><strong>L\u2019installazione, curata dagli Uffizi in co-promozione con il Comune <\/strong>e la collaborazione dell\u2019<strong>associazione Arte continua<\/strong>, costituisce un\u2019<strong>anticipazione di <em>Alberi In-Versi<\/em>, mostra dedicata a Penone che le Gallerie ospiteranno dal 1 giugno al 12 settembre prossimi, sempre nell\u2019ambito delle celebrazioni dantesche previste per il 2021<\/strong>. Lo stesso titolo allude al tema dantesco dell&#8217; &#8220;albero che vive della cima&#8221;: dunque a questo territorio di confine tra il mondo corporeo e quello concettuale, tra la materia e l&#8217;idea, far\u00e0 riferimento una serie di disegni dell\u2019artista accolti per l\u2019occasione negli spazi delle Gallerie. Intanto, a<strong> tagliare il nastro di Abete, oggi in piazza Signoria, c\u2019erano, tra gli altri, oltre al direttore del museo Eike Schmidt, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella. <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ecco gli interventi. <\/em><\/strong><strong>Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt<\/strong>: \u201c<em>L\u2019arte contemporanea in piazza della Signoria ha conosciuto dibattiti anche accesi, fin dai tempi del David di Michelangelo e dell\u2019Ercole e Caco di Baccio Bandinelli: questo \u00e8 sempre stato un segno della vivacit\u00e0 dei fiorentini, che ora potranno meditare (e perch\u00e9 no, polemizzare) sui molti significati dell\u2019installazione di Penone. Rimane comunque il fatto che questo \u201calbero dantesco\u201d che nell\u2019intenzione dell\u2019artista si rif\u00e0 ai versi dell\u2019Alighieri, mescola un\u2019idea astratta della natura \u2013 non a caso in metallo &#8211; alla concretezza tutta petrosa del centro di Firenze<\/em>\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Schmidt_Abete-e1616700652903.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22446\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Schmidt_Abete-e1616700652903.jpeg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"355\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019artista Giuseppe Penone:<\/strong> <strong>\u201c <em>\u2018Abete\u2019 in Piazza della Signoria indica lo sviluppo del pensiero che \u00e8 simile alla spirale di crescita del vegetale&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani<\/strong>: <em>\u201cNel giorno dedicato al Sommo Poeta, a settecento anni dalla sua morte, \u00e8 fondamentale ribadire la grande contemporaneit\u00e0 dell\u2019Alighieri, intatta ancora oggi, attraverso l\u2019opera di uno degli artisti italiani, Giuseppe Penone, che del contemporaneo pi\u00f9 possono dirsi maestri. E farlo in piazza della Signoria, un luogo cos\u00ec carico di simboli, di valori, fin dai tempi stessi di Dante, rende questa esposizione ancora pi\u00f9 importante e preziosa\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il sindaco di Firenze Dario Nardella<\/strong>: <em>\u201cL\u2019albero per sua natura volge lo sguardo verso il cielo, verso quelle stelle agognate da Dante, verso la salvezza. Quale migliore simbolo dunque, in questo anno drammatico, di una speranza di rinascita e di ripartenza dopo la pandemia? Firenze celebra il suo Poeta e il suo Capodanno con questa icona nella sua piazza principale, da alcuni anni teatro di arte pubblica contemporanea, come segnale di ripartenza a cominciare dalla cultura, dall\u2019arte e dalla natura. Quest\u2019opera e in generale gli appuntamenti per il 700\/o anniversario saranno non solo un\u2019occasione unica per celebrare il Sommo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Inaugurazione-e1616700694182.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22447 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Inaugurazione-e1616700694182.jpg\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"341\" \/><\/a>Poeta ma anche una forma di riconciliazione della sua citt\u00e0 nei confronti di un cittadino prima cos\u00ec negletto e poi cos\u00ec rimpianto, e un modo di affrontare a 360 gradi la sua straordinaria e ancora attuale eredit\u00e0. Un\u2019eredit\u00e0 che passa dal museo della lingua a Santa Maria Novella, dal cenotafio a Santa Croce, dai reading delle terzine lette in ogni parte del mondo, dalle lapidi e dalle sculture che ricordano il Poeta e la Commedia, e dalle miriadi di eventi che ci apprestiamo a organizzare nel segno di una figura che \u00e8 diventata un simbolo universale\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi<\/strong>: <em>\u201cGli alberi, tema caro nell\u2019opera di Penone, sono anche tra i simboli fondamentali nella Divina Commedia, dalla selva iniziale all\u2019albero rovesciato nel Paradiso. Avere nella nostra piazza principale un Abete che svetta e ci induce ad alzare gli occhi verso un orizzonte rinnovato \u00e8 la nostra scelta per celebrare Dante con l\u2019arte contemporanea e l\u2019arte pubblica in generale delle quali Firenze da alcuni anni \u00e8 attiva sperimentatrice. Ci\u00f2 che colpisce di Dante \u00e8 la sua universalit\u00e0: tutti noi ci siamo confrontati, in varie forme, con la Divina Commedia e le altre opere, e il suo \u00e8 un viaggio fantastico e spirituale che \u00e8 fortemente attuale. Nell\u2019anno della rinascita dopo il Covid legare Dante a un simbolo naturale pu\u00f2 essere un modo di ripensare nel profondo a un nuovo rapporto tra uomo e natura ma anche tra uomo e arte, poesia, cultura, tutti valori cardinali e fari di luce che ci guidano nella strada della ripartenza\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il consigliere di amministrazione delle Gallerie degli Uffizi Valdo Spini<\/strong>: <em>\u201cDante scrivendo la Commedia in italiano \u00e8 stato padre della patria. Oggi, nella pandemia, abbiamo bisogno di un approccio unitario: &#8220;Con miglior corso e con migliore stella, ( Paradiso, I, 40)\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il presidente dell\u2019associazione Arte Continua Mario Cristiani<\/strong>: <em>\u201cUn onore collaborare alla mostra Alberi In-Versi di Giuseppe Penone che, nel giorno di Dante, con \u2018Abete\u2019 unisce il cielo e la terra, gli Uffizi a piazza Signoria, la grande poesia all\u2019arte contemporanea\u201d. <\/em><\/p>\n<p><strong>Giuseppe Penone<\/strong> nasce a Garessio, vicino Cuneo, nel 1947; vive e lavora a Torino. Nel 1968 inizia l\u2019attivit\u00e0 espositiva ed entra a far parte del gruppo di artisti dell\u2019Arte Povera. Nelle sue sculture e installazioni il processo di realizzazione \u00e8 parte integrante dell\u2019opera: sono le azioni compiute dall\u2019artista in rapporto dialettico con quelle naturali che danno forma a una materia, di volta in volta diversa, svelandone gli aspetti fantastici. Nel 2007 rappresenta l\u2019Italia alla 52\/a Biennale di Venezia; nel 2013 espone nei giardini della Reggia di Versailles e nel 2014 nel Giardino di Boboli (Firenze) e al Madison Square Park (New York); gli sono dedicate mostre personali alla Whitechapel Gallery di Londra e al Kunstmuseum di Winterthur (2013), al Mus\u00e9e de Grenoble (2014), al Nasher Sculpture Center di Dallas e al Mus\u00e9e Cantonal des Beaux Arts di Firenze, 25 marzo 2021.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alta circa 22 metri, l\u2019installazione, curata dagli Uffizi\u00a0 in co-promozione con il Comune,\u00a0 \u00e8\u00a0 la pi\u00f9 grande scultura mai ospitata nello spazio pubblico del centro storico di Firenze. L\u2019opera costituisce un anticipo della mostra \u2018Alberi In-versi\u2019, con creazioni del maestro torinese, dedicata a Dante Alighieri ed accolta negli spazi delle Gallerie degli Uffizi dal 1 giugno al 12 settembre. Il direttore del museo Eike Schmidt: \u201cl&#8217;arte contemporanea in questo luogo crea dibattito dai tempi del David di Michelangelo\u201d. Un abete gigantesco si innalza di oltre 22 metri in piazza della Signoria, nel cuore di Firenze, protendendo i suoi rami metallici [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/25\/un-albero-di-giuseppe-penone-metafora-del-paradiso-in-piazza-della-signoria-a-firenze-cosi-la-citta-che-gli-dette-i-natali-celebra-dantedi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,35499,9894,252921,44545,44441,87,26,35185,17505,35188,64,28369,17494,51665,4625,409394,44754],"tags":[263711,13297,416178,355597,412238,255740,53642,416174,416175,416177,355195,416176],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22442"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22442"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22450,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22442\/revisions\/22450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}