{"id":22452,"date":"2021-03-26T20:27:47","date_gmt":"2021-03-26T20:27:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22452"},"modified":"2021-03-27T18:12:21","modified_gmt":"2021-03-27T18:12:21","slug":"buon-compleanno-venezia-i-1600-anni-della-serenissima-perla-italiana-che-illumina-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/26\/buon-compleanno-venezia-i-1600-anni-della-serenissima-perla-italiana-che-illumina-il-mondo\/","title":{"rendered":"Buon compleanno Venezia. I 1600 anni della Serenissima, perla italiana che illumina il mondo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616666362351.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22453\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616666362351.jpg\" alt=\"\" width=\"471\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616666362351.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616666362351-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a><strong>Sono \u00a0partite ieri, \u00a0gioved\u00ec 25 marzo 2021, le celebrazioni per i 1600 anni della Serenissima. Tantissimi \u00a0gli eventi che nel corso dei prossimi 365 giorni racconteranno la storia, le eccellenze e la cultura che hanno reso Venezia una citt\u00e0 unica al <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616664395025.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22454 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616664395025.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616664395025.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616664395025-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>mondo. Venezia \u00e8 l\u00ec dalla sua fondazione, il 25 marzo 421, tra storie e meraviglie; \u00a0una citt\u00e0 dove le pietre si fanno acqua, il legno si trasforma in pietra e i lampioni hanno il colore del tramonto.<\/strong> \u00a0<strong>Venezia \u00e8 un luogo, una creatura che appartiene al mito, un miracolo che si rinnova ad ogni aurora, da oltre 1600 anni<\/strong>. Tante sono le primavere che ad oggi \u00a0festeggia. Per ricordare la fondazione della <strong>\u00abpi\u00f9 antica citt\u00e0 del futuro\u00bb<\/strong>, questo lo slogan scelto dal Comune per l\u2019occasione, ieri \u00a0il Patriarcato di Venezia ha invitato tutti i parroci a suonare a distesa le campane, celebrando in modo doppiamente simbolico i suoi 1600 anni. Uno spettacolo sonoro\u00a0\u00a0 che\u00a0 pochi hanno potuto vedere e sentire. <strong>I festeggiamenti \u00a0il 25 marzo 2021 sono iniziati nella Basilica di San Marco, tra le autorit\u00e0 il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, l&#8217;Assessore della Regione Veneto Francesco Calzavara in rappresentanza del Presidente Luca Zaia, il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il Presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto, il Direttore Ufficio Regionale dell&#8217;UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa Anna Luiza Massot Thompson-Flores, Linda Damiano Presidente del Consiglio comunale di Venezia, Mariacristina Gribaudi Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, e altre\u00a0 autorit\u00e0,<\/strong> <strong>tra cui il Dott. Mattia Carlin \u00a0Vicepresidente dell&#8217;Unione dei Consoli in Italia Ucoi e Francesca Zaccariotto gi\u00e0 Presidente\u00a0 della Provincia di Venezia ed attualmente assessore ai Lavori pubblici, Edilizia e agibilit\u00e0 scolastica. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_110451.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22455\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_110451.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_110451.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_110451-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>Sopraffatta da 25 milioni di turisti, da navi ammiraglie pi\u00f9 alte del campanile di piazza San Marco,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616678899429-e1616789718943.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22456 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616678899429-e1616789718943.jpg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"401\" \/><\/a> oggi Venezia \u00a0ha ritrovato il silenzio, l\u2019accento dialettale, i vogatori nella laguna. \u00c8 tornata al suo splendore surreale, con l\u2019acqua al posto delle vie, senza auto, biciclette o un monopattini. E ora, senza il via vai di vaporetti, sono tornati persino i delfini nel Canal Grande. <strong>Oggi alla sua veneranda et\u00e0, Venezia \u00e8 pi\u00f9 bella che mai, e\u00a0 festeggia il suo importante compleanno per un anno intero, fino al 25 marzo 2022, con un ricco programma di eventi e con i suoi amici pi\u00f9 stretti: i suoi abitanti, sempre pazzamente innamorati della loro Serenissima.<\/strong> <strong>Come spiega il sindaco, Luigi Brugnaro, saranno celebrazioni diffuse che andranno dagli Stati Uniti all\u2019estremo Oriente passando per tutte le citt\u00e0 italiane che ancor oggi si sentono idealmente legate a Venezia<\/strong>.\u00a0Venezia, a dirla tutta, non vede l\u2019ora di tornare ad accogliere i suoi viaggiatori, ma \u2013 lo dicono tutti i residenti \u2013 bisogna ricominciare in modo sostenibile. Una proposta interessante arriva da <strong>Toto Bergamo Rossi,<\/strong> architetto e direttore di, Venetian Heritage \u00a0una fondazione no-profit che raccoglie ogni anno circa 2,5 milioni di fondi per la salvaguardia, il restauro e la valorizzazione dell\u2019immenso patrimonio storico artistico della Serenissima;\u00a0 l\u2019idea sarebbe gestire Venezia come il Louvre, con una cabina di regia in grado di controllare i numeri dei turisti, imponendo una prenotazione obbligatoria, in estate, per evitare l\u2019invasione. In effetti <strong>Venezia<\/strong> \u00e8 un museo, con un patrimonio artistico, architettonico e culturale di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_125635.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22457\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_125635.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_125635.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_20210325_125635-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/a>1600 anni, ben conservato e aperto al pubblico. Da contemplare con il massimo rispetto, ma anche da godersi, sulle terrazze degli hotel di lusso ( un drink al Gritti e al St\u00a0 Regis\u00a0o un pranzo in giardino al Belmond Hotel Cipriani), nei ristoranti tradizionali (i veneziani alla domenica amano andare a p<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616678899401-e1616789810660.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22458 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616678899401-e1616789810660.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"319\" \/><\/a>ranzo a Le Antiche Carampane) o a prendere un <em>ombra de vin<\/em> e qualche <em>cichetto<\/em> (traduciamo: vino e snack) nella zona dell\u2019Erbario, ancora, a navigare nella laguna a bordo dell\u2019Edipo Re, la barca su cui veleggiavano <strong>Pier Paolo Pasolini e Maria Callas:<\/strong> oggi, restaurata, organizza giornate tra le isole, con workshop sui prodotti tipici e la cucina a due stelle Michelin di Donato Ascani.Surreale quiete e silenzio\u00a0 da oltre un anno avvolgono\u00a0 la sua bellezza\u00a0 sempre \u00a0pi\u00f9 struggente, <strong>sospesa fra Oriente e Occidente, fra un mondo e l\u2019altro<\/strong>.\u2028Le chiese, rimaste aperte, custodiscono\u00a0 tesori, infiniti\u00a0 capolavori, <strong>Fra Bellini, Tiziano, Tintoretto, Cima da Conegliano, Palma (che oper\u00f2 persino nella Collegiata di Alessano\/Lecce), Veronese, Tiepolo<\/strong>, solo per citare quelli pi\u00f9 noti. <strong>Venezia, patria di personaggi mitici come Marco Polo<\/strong>; <strong>Elena Lucrezia Cornaro<\/strong>, la prima donna laureata della storia; navigatori e scopritori di mondi come i <strong>Caboto<\/strong>; libertini come <strong>Giacomo Casanova<\/strong>; eppoi pittori, scrittori, musicisti con <strong>Vivaldi<\/strong> in testa; condottieri, eroi, imprenditori, intraprendenti commercianti. Qui trasuda \u00a0<strong>l\u2019arte del vetro, del merletto, dei tessuti<\/strong>, che ancora vengono fabbricati con telai manuali sul Canal Grande, dai <strong>Bevilacqua<\/strong>, eredi di una tradizione millenaria, e infine \u00a0il suo leggendario <strong>carnevale<\/strong>. La leggenda, perch\u00e9 ogni citt\u00e0 ne ha una, <strong>fa risalire la sua fondazione al 25 marzo del 421 in virt\u00f9 di un documento dell\u2019XI secolo, il <em>Chronicon Altinate<\/em>,<\/strong> nel quale \u00e8 riportata la notizi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616678899036-e1616789857983.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22459\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1616678899036-e1616789857983.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"418\" \/><\/a>a della consacrazione di San <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22460 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-2.jpg\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-2.jpg 406w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-2-300x296.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/a>Giacometo a <em>Rivus Altus<\/em> \u2013 da cui deriva il nome Rialto -, considerata da molti la prima chiesa di Venezia, e nel quale si legge che \u201c<em>Alberto Faletro e Tomaso Candiano, o Zeno Daulo, furono quelli sopredetta opera eletti, i quali insieme con tre principali gentiluomeni, andati a Riva Alta, l\u2019anno sopradetto <strong>421 il giorno 25 del mese di Marzo nel mezzo giorno del Luned\u00ec<\/strong><\/em> <strong><em>Santo, a questa Illustrissima et Eccelsa Citt\u00e0 Christiana, e maravigliosa f\u00f9 dato principio ritrovandosi all\u2019hora il Cielo in singolare disposizione<\/em><\/strong><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Leggenda a parte, secondo il <strong>Lorenzetti<\/strong>, autore di una delle migliori pubblicazioni dedicate alla storia della Serenissima, \u201c<em>Venezia e il suo estuario<\/em>\u201d, edita nel 1926, fra le paludi comprese fra Grado e Cavarzere, in mezzo alle quali \u00e8 incastonata Venezia, \u201c<strong>vivevano, fin dai tempi dei romani, povere e umili popolazioni, per lo pi\u00f9 salinai, pescatori, orticoltori, conduttori di barche e traghettatori, cacciatori di palude, che vi conducevano la loro vita di stenti e di fatiche<\/strong>\u201d. La trasformazione di questi piccoli isolotti lagunari in comunit\u00e0 abitate pi\u00f9 stabilmente, avvenne \u00a0fra il VI e VII secolo quando, per proteggersi dai Longobardi, le popolazioni dell\u2019entroterra \u201ccostituiscono una provincia dell\u2019Italia bizantina governata da magistrati dipendenti dall\u2019esarca di Ravenna, formando un\u2019associazione insulare che sar\u00e0 la base del futuro <em>Ducato Veneziano<\/em>\u201d. Dalle Fonti sappiamo\u00a0 che anticamente \u00a0i centri della vita lagunare furono: <strong>Grado<\/strong>, dove era concentrato il potere religioso trasmigrato da <strong>Aquileia<\/strong>; <strong>Eraclea<\/strong>, oggi inabissata, sede del potere governativo; e <strong>Torcello<\/strong>, la pi\u00f9 splendida di tutte, vivace emporio commerciale, della quale restano la splendida cattedrale dedicata a santa Maria Assunta, fondata nel 639 d.C., nella quale si conservano mirabili cicli di mosaici, compreso un gigantesco e spettacolare <strong><em>Giudizio universale<\/em><\/strong><em>, <\/em>databile intorno <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22461\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-1.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-1.jpg 419w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-1-300x286.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a>al XII-XIII secolo; la chiesa di Santa Fosca, costruita a partire dal XII secolo; e il piccolo palazzetto del Podest\u00e0 che ospita il grazioso piccolo Museo di Torcello nel quale \u00e8 conservato il celebre Trono di Attila. <strong>Il primo \u201cduca\u201d, da cui ben presto deriver\u00e0 la parola \u00abDoge\u00bb,\u00a0 venne \u00a0nominato nel 697<\/strong>, quando l\u2019aumento della popolazione da una parte, e la crescente pressione longobarda dall\u2019altra, spinsero \u00a0l\u2019imperatore di Bisanzio a elevare di grado l\u2019area veneziana. Sopravvissuta all\u2019espansionismo di Carlo Magno e \u00a0alla bellicosa incursione di suo figlio Pipino; pass\u00f2 nel volgere di pochi secoli, grazie alla sua potenza commerciale e marinara, dalla condizione di suddita a quella di preziosa collaboratrice dell\u2019impero d\u2019Oriente, e <strong>all\u2019alba del XIII secolo \u00abtramuta definitivamente il suo nome \u2013 <em>Civitas Rivoalti<\/em> \u2013 in quello ben pi\u00f9 famoso di Venezia, toccando il suo apogeo<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22462 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-3.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-3.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-3-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Venezia_Bretzel-3-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Venezia \u00e8 \u00a0storia, entrata ormai nella leggenda e nell\u2019immaginario del mondo intero.\u00a0 In piazza San Marco <strong>Ostro e Libeccio<\/strong> a turno fan vibrare le cime dei pennoni. Come un metronomo, scandiscono questo tempo rallentato. Dalla <strong>Torre dell\u2019Orologio<\/strong> gli fanno \u00a0eco le bronzee verghe dei <strong>Mori<\/strong>. Li hanno chiamati cos\u00ec perch\u00e9 fusi nel metallo che imbrunisce e sono l\u00ec dal 1499, da quando Venezia s\u2019apprestava a vivere \u201cl\u2019alba dei libri, che qui videro la luce rivoluzionando il mondo (il protagonista della rivoluzione libraria arriv\u00f2 a Venezia ormai quarantenne, era il pedagogo romano Aldo Manuzio; l\u00ec, a Venezia, invent\u00f2 il mestiere dell\u2019editore, contribuendo a rivoluzionare il mondo della cultura e dell\u2019arte del suo tempo. Manuzio,in breve tempo,\u00a0 divenne \u201cil principe degli editori\u201d). Entrambi i Mori segnano le ore battendo la campana coi loro martelli (tante ore, tanti rintocchi), ma con una differenza: <strong>il Moro Vecchio batte le ore due minuti prima dell\u2019ora esatta<\/strong>, a rappresentare il tempo che \u00e8 passato; <strong>il Moro Giovane suona l\u2019ora due minuti dopo per rappresentare il tempo che verr\u00e0<\/strong>. Ma Venezia, la Serenissima, la citt\u00e0 che dominava il Mediterraneo\u00a0 ha visto \u00a0anche nascere\u00a0 termini dal suo vissuto, <strong>basti pensare al termine Lazzaretto, coniato all\u2019inizio del XV secolo, quando con compiti di prevenzione dei contagi \u2013 formula \u00a0esportata in tutto il mondo ad iniziare da Milano \u2013 due isole della laguna vennero adibite a ospedali per gli appestati, rimanendo in funzione fino al XVIII secolo. Come non si pu\u00f2 dimenticare la parola Ghetto,\u00a0 era il 1516 quando un decreto stabil\u00ec che tutti gli ebrei della Serenissima\u00a0dovessero essere confinati su un\u2019isola chiamata \u201cgeto\u201d (che vuol dire \u201cfondere, gettare\u201d), un tempo sede di fonderie;\u00a0 gli ebrei askenaziti che per primi andarono ad abitarla non riuscendo a pronunciarla, la storpiarono in \u201cgheto\u201d.<\/strong> Nacque cos\u00ec il termine che \u00a0port\u00f2 alla nascita di \u201cghetti\u201d in molte citt\u00e0 italiane ed europee, da Ferrara a Roma, a Praga, dove vennero confinati \u00a0gli ebrei. E sempre a Venezia hanno inizio e fine \u201c<strong>Le citt\u00e0 invisibili\u201d, descritte a Italo Calvino. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Venezia non \u00e8 solo questo, \u00e8 molto di pi\u00f9, quel piccolo lembo di terra galleggiante, la cui forma \u00e8 quella di un pesce,\u00a0 \u00e8\u00a0 tempo senza tempo; e chiudo con questa bella frase di <\/strong><strong>Johann Wolfgang Goethe: \u201c<\/strong><strong>Tutto ci\u00f2 che mi circonda [a Venezia] \u00e8 pieno di nobilt\u00e0, \u00e8 l\u2019opera grande e rispettabile d\u2019una forza umana concorde, il monumento magnifico non gi\u00e0 d\u2019un sovrano, ma d\u2019un popolo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono \u00a0partite ieri, \u00a0gioved\u00ec 25 marzo 2021, le celebrazioni per i 1600 anni della Serenissima. Tantissimi \u00a0gli eventi che nel corso dei prossimi 365 giorni racconteranno la storia, le eccellenze e la cultura che hanno reso Venezia una citt\u00e0 unica al mondo. Venezia \u00e8 l\u00ec dalla sua fondazione, il 25 marzo 421, tra storie e meraviglie; \u00a0una citt\u00e0 dove le pietre si fanno acqua, il legno si trasforma in pietra e i lampioni hanno il colore del tramonto. \u00a0Venezia \u00e8 un luogo, una creatura che appartiene al mito, un miracolo che si rinnova ad ogni aurora, da oltre 1600 anni. 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