{"id":22469,"date":"2021-03-27T20:10:17","date_gmt":"2021-03-27T20:10:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22469"},"modified":"2021-03-27T20:10:17","modified_gmt":"2021-03-27T20:10:17","slug":"renato-brozzi-e-la-scultura-animalista-italiana-tra-otto-e-novecento-la-mostra-dello-scultore-prediletto-da-dannunzio-a-traversetolo-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/27\/renato-brozzi-e-la-scultura-animalista-italiana-tra-otto-e-novecento-la-mostra-dello-scultore-prediletto-da-dannunzio-a-traversetolo-parma\/","title":{"rendered":"Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento. La mostra dello scultore prediletto da D\u2019Annunzio  a Traversetolo-Parma."},"content":{"rendered":"<h4><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4648ad8dce49ac4b26f21cf81a446165_L.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22470\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4648ad8dce49ac4b26f21cf81a446165_L.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4648ad8dce49ac4b26f21cf81a446165_L.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4648ad8dce49ac4b26f21cf81a446165_L-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a>Al museo Renato Brozzi di Traversetolo (Parma) un\u2019esposizione unica nel suo genere, che offre per la prima volta, a livello nazionale, una panoramica globale sulla scultura animalier in Italia, con oltre 100 opere e pi\u00f9 di 50 artisti rappresentati.<\/h4>\n<p>Cento anni fa, per <strong>Renato Brozzi<\/strong> (Traversetolo 1885-1963) il 1920 scoccava all\u2019insegna di commissioni ed eventi che ne avrebbero consacrato definitivamente la fama di animalista, anzi del \u201c<strong>pi\u00f9 grande Animaliere italiano dopo il Pisanello<\/strong>\u201d, secondo la definizione solenne e lapidaria coniata da Gabriele <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_8-21882-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22471 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_8-21882-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_8-21882-800-600-80.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_8-21882-800-600-80-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_8-21882-800-600-80-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a>D\u2019Annunzio<\/strong>. Da qui le ragioni della <strong>mostra <\/strong><em><strong>Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento<\/strong><\/em>, promossa dal <strong>Comune di Traversetolo<\/strong> e dal <strong>museo<\/strong> dedicato allo scultore e cesellatore, incisore e orafo traversetolese, nell\u2019anno di \u201c<strong>Parma Capitale Italiana della cultura 2020+21<\/strong>\u201d. Una mostra che affronta <strong>per la prima volta in modo unitario, a livello nazionale<\/strong>, un genere di straordinaria originalit\u00e0 e bellezza \u2013 l\u2019animalismo \u2013 mai trattato, finora, con uno sguardo globale, mai raccolto ed esemplificato in un\u2019unica esposizione. L\u2019evento, dunque, intende non solo <strong>rendere omaggio a un artista che in questo particolare genere fu subito in prima fila<\/strong>, ma anche <strong>far conoscere un orientamento specifico proiettato nel contesto artistico internazionale \u2013 e all\u2019epoca particolarmente studiato e apprezzato<\/strong> \u2013 attraverso le opere dei principali esponenti italiani (molte delle quali poco conosciute o presentate al pubblico per la prima volta, perch\u00e9 appartenenti a collezioni private).<br \/>\nLa mostra rimarr\u00e0 visitabile fino a <strong>domenica 30 maggio 2021<\/strong>. Presenti all\u2019inaugurazione, nello spazio all\u2019aperto della Corte Agresti, l\u2019assessore alla Cultura del Comune di Parma <strong>Michele Guerra<\/strong>, il sindaco di Traversetolo<strong> Simone Dall\u2019Orto<\/strong>, l\u2019assessore alla Cultura del Comune di Traversetolo <strong>Elisabetta Manconi<\/strong>, i curatori dell\u2019esposizione, <strong>\u00a0Giuseppina Benassati<\/strong> funzionario dell\u2019Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, responsabile Catalogo online IMAGO, <strong>Alessandro Gallo<\/strong> fondatore e amministratore unico di ARTernative srl. Ingresso al museo rigorosamente contingentato, nel rispetto delle misure anticovid-19.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_13-21884-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22472\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_13-21884-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_13-21884-800-600-80.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_13-21884-800-600-80-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_13-21884-800-600-80-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/a>L\u2019esposizione, \u00a0costituisce, come detto, <strong>la prima indagine specifica sulla scultura zoomorfa in Italia<\/strong>, un genere mai sino a ora sondato con precisione e che, con differenti intensit\u00e0 e poetiche, \u00e8 stato praticato da circa 350 artisti, e ancora oggi, nel contemporaneo, risulta molto amato dagli scultori emergenti. Sono \u00a0rappresentati, con <strong>oltre 100 opere, pi\u00f9 di 50 artisti animalieri<\/strong>, dai pi\u00f9 memorabili \u2013 Rembrandt Bugatti, Duilio Cambellotti, Guido Cacciapuoti, Antonio Ligabue, Guido Righetti, Sirio Tofanari, Felice Tosalli \u2013 ad altre importanti personalit\u00e0, fino a scultori meno rinomati, la cui produzione \u00e8 ancora in gran parte da ricostruire. <strong>Particolare attenzione sar\u00e0 anche rivolta alla produzione animalista di quegli artisti del territorio per i quali la presenza tonificante di Renato Brozzi costitu\u00ec un riferimento fertile e imprescindibile (Pietro Carnerini, Cornelio Ghiretti, Mario Minari, Armando Giuffredi, Ercole Vighi).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_15-21885-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22473 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_15-21885-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_15-21885-800-600-80.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_15-21885-800-600-80-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_15-21885-800-600-80-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec Anna Mavilla: <\/strong>\u00a0\u201cLa mostra allestita nel museo Renato Brozzi mette in luce la ricchezza della scultura animalista italiana fra Otto e Novecento, indagando al contempo l\u2019originale specificit\u00e0 dell\u2019artista traversetolese nell\u2019ambito di questo particolare genere. Grazie ad essa la figura di Brozzi ritrova una rivisitata luce, sia perch\u00e9 ne viene sottolineato quel particolare fervore creativo cui \u00e8 legata la sua leggenda di \u00abanimaliere\u00bb prediletto da D\u2019Annunzio, sia perch\u00e9 ne mette in risalto il ruolo carismatico nell\u2019orientare tutta una generazione di scultori e cesellatori conterranei verso le tematiche animaliste.\u201d<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_23-21886-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22474\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_23-21886-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_23-21886-800-600-80.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_23-21886-800-600-80-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/Mostra_Renato_Brozzi_Parma2020_21_ph._Edoardo_Fornaciari_23-21886-800-600-80-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a>E ancora Alfonso Panzetta: <\/strong>\u00a0\u201cIl genere dell\u2019animalismo in scultura ha rari riferimenti bibliografici in Italia a dispetto del grande interesse collezionistico esistente, ma ancor pi\u00f9 inesistenti sono state le occasioni di veder allestite esposizioni sul tema. Quella di Traversetolo \u00e8 da considerare certamente come una mostra illuminante della grande qualit\u00e0 di questo genere plastico nel suo periodo aureo, tra Otto e Novecento, <strong>quando Brozzi si confrontava, da protagonista assoluto, con artisti di grande livello nazionale e internazionale. Una \u201cet\u00e0 d\u2019oro\u201d dell\u2019animalismo da considerare apice di un genere che in Italia ha origine in pieno clima neoclassico.\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il catalogo<\/strong> che accompagna l\u2019evento espositivo, oltre a riprodurre a colori le opere presenti nell\u2019allestimento della mostra, sar\u00e0 l\u2019occasione per <strong>indagare tale genere nella scultura italiana fra Otto e Novecento<\/strong>, con un\u2019attenzione particolare agli animalisti contemporanei a Brozzi, molti dei quali suoi compagni nella <em>Prima Mostra nazionale dell\u2019animale nell\u2019arte<\/em> del 1930, primo importantissimo banco di prova per oltre cento artisti accomunati da questo speciale orientamento. La pubblicazione, edita da <strong>Edifir \u2013 Edizioni Firenze<\/strong>, di oltre 200 pagine, contien<strong> importanti contributi sugli animalisti contemporanei a Renato Brozzi nella mostra del 1930<\/strong>, accompagnato da un <strong>ricco corredo fotografico<\/strong> di pi\u00f9 di 200 immagini, e <strong>un saggio sul percorso creativo dell\u2019artista e sul suo particolare gusto <\/strong><em><strong>animalier<\/strong><\/em> nel contesto della cultura italiana del primo Novecento.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_4451.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22475 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_4451.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_4451.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/IMG_4451-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra ha ottenuto un finanziamento nell\u2019ambito del bando \u201cPiani 2020 in materia di biblioteche, archivi e musei\u201d (l. r. 18\/2000) <strong>dell\u2019Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna \u2013 Ibc<\/strong> e ha il sostengo delle <strong>aziende All Glass, Caggiati, Continental Semences, Elettric80, Parma is<\/strong>. Il <strong>Comune di Parma<\/strong> la patrocina tra gli eventi di \u201c<strong>Parma 2020+21 Capitale della cultura italiana<\/strong>\u201d. La startup ARTernative collabora per rafforzare i servizi a favore dei visitatori, con particolare attenzione alle esigenze dei pubblici svantaggiati.<\/p>\n<p><strong>Renato Brozzi.<\/strong> Nato a Traversetolo il 7 agosto 1885, giovanissimo apprende il mestiere di cesellatore nella locale Fonderia artistica di Giuseppe Baldi, acquisendo in breve tempo una stupefacente perizia tecnica nell\u2019arte dello sbalzo e del cesello. Incoraggiato dallo stesso Baldi e dal pittore Daniele de Strobel a frequentare il Regio Istituto di Belle Arti di Parma, l\u2019artista termina in tre anni il corso, di regola quinquennale. A partire dal 1907 si trasferisce a Roma, per frequentarvi la Scuola di Nudo e la Regia Scuola della Medaglia presso la Zecca. Nel 1915 \u00e8 accolto a Villa Strohl Fern, in uno dei padiglioni destinati dal mecenate alsaziano a studi per artisti. Qui mette a frutto l\u2019interesse per la natura orientandosi verso l\u2019animalistica. Sono di questi primi anni romani alcune opere di grande impegno e di originale equilibrio espressivo dentro il linearismo tipico dell\u2019art nouveau (<em>la Targa degli irredenti della Venezia Giulia e della Dalmazia<\/em>, 1918; la <em>Spada d\u2019onore<\/em> per le onoranze ad Armando Diaz, 1919), che gli procurano consensi da parte di critici importanti e attirano l\u2019attenzione di un committente d\u2019eccezione, Gabriele D\u2019Annunzio. Con lui, dal 1919, Brozzi avvia un sodalizio profondo, divenendone uno degli interpreti pi\u00f9 attenti e apprezzati. Numerose e importanti anche le commissioni di carattere pubblico che gli vengono affidate dal 1919 e che spaziano dalla numismatica (il <em>Rovescio<\/em> della moneta da 10 centesimi), alla monumentalistica ai caduti (la <em>Vittoria angolare <\/em>di Traversetolo, 1923; <strong>la <em>Vittoria incoronatrice<\/em> di Casarano, 1923-1927;<\/strong> il <em>Monumento a Fabio Bocchialini <\/em>sulla vetta del Monte Caio, 1933), ai trofei sollecitati dalle occasioni pi\u00f9 diverse (dal <em>Trofeo Martini e Rossi<\/em> per le gare motonautiche di Detroit nel 1937, alla coppia di <em>Cervi<\/em> per il porto di Mandr\u00e1ki a Rodi nel 1939). Dopo la fine del secondo conflitto mondiale la partecipazione a esposizioni di rilievo nazionale si va facendo sempre pi\u00f9 occasionale, fino al rientro a Traversetolo nel 1962, e alla morte, il 21 giugno 1963. A seguito dell\u2019espressa volont\u00e0 dell\u2019artista di realizzare un\u2019esposizione permanente delle sue raccolte, interamente donate al Comune natale, <strong>nel giugno del 1975 viene istituito il museo \u201cRenato Brozzi\u201d, che conserva oltre 8.000 disegni, 400 fotografie, un centinaio di lettere di D\u2019Annunzio, circa 80 gessi e una cinquantina fra oggetti d\u2019arte applicata e sculture a motivo prevalentemente animalista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 volte mi sono interessato di Renato Brozzi ( voglio ricordare qui anche il mio carissimo amico e concittadino di Brozzi, l&#8217;artista Proferio Grossi) e nel gennaio 2018\u00a0 tenni una\u00a0 lectio magistralis<\/strong> <strong>dal titolo \u201cIl Monumento ai Caduti\u00a0 di Casarano. Il \u00a0\u00a0recupero esemplare della Vittoria alata, \u00a0un monumento capolavoro di Renato Brozzi (Traversetolo-Parma 1885), storico scultore della prima met\u00e0 del Novecento\u201d, in Casarano- Lecce nel Palazzo De Lorenzi per significare e storicizzare il lavoro di restauro della \u201cVittoria Alata\u201d di Renato Brozzi. Il monumento ai Caduti di Casarano, eccelso capolavoro \u00a0scultoreo, dell\u2019orafo e scultore prediletto da\u00a0 D\u2019Annunzio, \u00a0era tornato a nuovo splendore grazie al prezioso concorso di restauro messo in piedi\u00a0 da un comitato cittadino nei nomi di \u00a0Fabio D\u2019Astore, Alessandro De Lorenzi, Luigi Marrella, Martino Nicolazzo e \u00a0Giuseppe Rausa. Di questo evento a Casarano ne scrissi su Il Giornale.it\u00a0 il 19 marzo 2018. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo\u00a0 Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al museo Renato Brozzi di Traversetolo (Parma) un\u2019esposizione unica nel suo genere, che offre per la prima volta, a livello nazionale, una panoramica globale sulla scultura animalier in Italia, con oltre 100 opere e pi\u00f9 di 50 artisti rappresentati. Cento anni fa, per Renato Brozzi (Traversetolo 1885-1963) il 1920 scoccava all\u2019insegna di commissioni ed eventi che ne avrebbero consacrato definitivamente la fama di animalista, anzi del \u201cpi\u00f9 grande Animaliere italiano dopo il Pisanello\u201d, secondo la definizione solenne e lapidaria coniata da Gabriele D\u2019Annunzio. 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