{"id":22478,"date":"2021-03-28T20:48:33","date_gmt":"2021-03-28T20:48:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22478"},"modified":"2021-03-28T20:48:33","modified_gmt":"2021-03-28T20:48:33","slug":"gli-affreschi-della-passione-dal-monastero-di-santa-chiara-a-milano-esposti-al-museo-diocesano-carlo-maria-martini-milano-celebra-la-settimana-santa-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/03\/28\/gli-affreschi-della-passione-dal-monastero-di-santa-chiara-a-milano-esposti-al-museo-diocesano-carlo-maria-martini-milano-celebra-la-settimana-santa-2021\/","title":{"rendered":"Gli affreschi della Passione  dal Monastero di Santa Chiara a Milano, esposti al Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Milano celebra la Settimana Santa 2021."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1-1024x968-1-e1616963471947.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22479\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1-1024x968-1-e1616963471947.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"377\" \/><\/a>Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita fino al 4 luglio 2021, una mostra che presenta <\/strong><em><strong>Gli <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/3-985x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22480 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/3-985x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/3-985x1024-1.jpg 985w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/3-985x1024-1-289x300.jpg 289w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/3-985x1024-1-768x798.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a>Affreschi della Passione dal monastero di Santa Chiara<\/strong><\/em><strong> a Milano, della collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca.<\/strong> La rassegna, curata da Alessia Devitini, conservatore del Museo Diocesano e Laura Paola Gnaccolini, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 Metropolitana di Milano, prosegue il ciclo di esposizioni che, ogni anno, durante il periodo quaresimale, suggerisce uno spunto di riflessione sui temi della Santa Pasqua. E\u2019 una profonda e tensiva riflessione sulla Passione di Cristo, a memoria proprio in quella che in questi giorni \u00e8 la Settimana Santa 2021.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa presenta <strong>un ciclo di undici affreschi dedicati alle <\/strong><em><strong>Storie della Passione<\/strong><\/em><strong>, sinora mai esposto al pubblico, con una proposta di ricostruzione dello stesso nonch\u00e9 con un\u2019ipotesi sull\u2019originaria collocazione all\u2019interno della chiesa claustrale. Si tratta di una prima fase di lavoro, sulla quale gli studi sono ancora in corso, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Milano.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4-996x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22481\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4-996x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4-996x1024-1.jpg 996w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4-996x1024-1-292x300.jpg 292w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/4-996x1024-1-768x790.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/a>A questo si aggiungono <strong>altri due affreschi raffiguranti Santa Chiara con le Vergini e la Madonna col Bambino e angeli<\/strong><em>,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/7-1024x1013-1-e1616963579986.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22482 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/7-1024x1013-1-e1616963579986.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"318\" \/><\/a> <\/em>sempre dallo stesso complesso monastico. In Lombardia nella seconda met\u00e0 del XV secolo le chiese dei Minori Osservanti, inizialmente spoglie in adesione al principio della povert\u00e0, si arricchiscono di cicli dedicati alle scene della Passione, generalmente posti nella parte alta del tramezzo, ovvero la struttura verticale che suddivideva lo spazio interno del luogo di culto fra lato dedicato ai fedeli e quello destinato ai religiosi.<\/p>\n<p><strong>Gli studi hanno evidenziato che, a differenza delle altre chiese francescane Osservanti, gli affreschi, strappati nel 1881, non si trovavano originariamente sul lato esterno del tramezzo verso il popolo, quanto su quello interno, pertanto visibile solamente alle monache. <\/strong>Come documentato anche per altri cicli coevi, anche in questo caso lavorarono in contemporanea molti maestri con le rispettive botteghe.<\/p>\n<p><strong>Il percorso si completa con le tre chiavi di volta in pietra scolpita, esposte nella sala ipogea del Museo Diocesano, raffiguranti <\/strong><em><strong>San Francesco, Cristo in piet\u00e0 e Santa Chiara<\/strong><\/em> (in deposito dalla collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca) originariamente coll<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5-971x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22484 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5-971x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5-971x1024-1.jpg 971w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5-971x1024-1-284x300.jpg 284w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/5-971x1024-1-768x810.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>ocate proprio nella chiesa claustrale del monastero di Santa Chiara. In contemporanea, nelle sale del Museo sar\u00e0 allestito un percorso pasquale segnalato da pannelli didattici dedicati alle opere incentrate sul tema della Passione di Cristo, <strong>dalla trecentesca <\/strong><em><strong>Crocefissione <\/strong><\/em><strong>di Anovelo da Imbonate al leonardesco <\/strong><em><strong>Cristo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/6-1024x952-1-e1616963842196.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22488\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/6-1024x952-1-e1616963842196.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"394\" \/><\/a>portacroce <\/strong><\/em><strong>del Giampietrino, dalla seicentesca <\/strong><em><strong>Piet\u00e0<\/strong><\/em><strong> di Giulio Cesare Procaccini, alla <\/strong><em><strong>Crocefissione<\/strong><\/em><strong> di Hayez e alla <\/strong><em><strong>Salita al calvario<\/strong><\/em><strong> di Gaetano Previati, sino ad arrivare alla <\/strong><em><strong>Via Crucis<\/strong><\/em><strong> di Lucio Fontana<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Mi soffermo in questi giorni prossimi al Venerd\u00ec Santo all\u2019opera \u201c<em>Crocifisso con la Maddalena genuflessa e piangente<\/em> \u00e8 l\u2019opera dipinta da Francesco Hayez nel 1827 per la chiesa parrocchiale di Muggi\u00f2.<\/strong> L\u2019artista reinterpreta con la sua carica romantica in maniera originale e sublime uno dei temi pi\u00f9 cari all\u2019iconografia tradizionale. L\u2019opera, conservata presso il Museo Diocesano di Milano. Tutto sembra fermo, come fuori dal tempo, immerso in un irreale silenzio che inquieta e insieme seduce e incanta. La bellezza e la perfezione formale, l\u2019equilibrio compositivo, gli efficaci e dosati effetti cromatici sembrano sublimare e acquietare un dramma che invece, sotto, cova tutta la sua lacerante forza e la sua decisiva lotta tra tenebra e luce, disperazione e rassegnazione, fatalit\u00e0 e speranza, dolore e contemplazione, solitudine e condivisione, morte<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/8-882x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22483 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/8-882x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/8-882x1024-1.jpg 882w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/8-882x1024-1-258x300.jpg 258w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/8-882x1024-1-768x892.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a> e vita. E tutto sarebbe ancora nel buio, nascosto agli occhi di tutti, se una lama di luce improvvisa dall\u2019alto non ferisse l\u2019oscurit\u00e0 aprendosi un varco e rivelando, del dramma, un segreto e intimo attimo di estatica intesa, muto di parole, ma colmo di vibrazioni d\u2019amore tra Cristo e la Maddalena.<\/p>\n<p>Tutto corre l<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9-835x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22485 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9-835x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9-835x1024-1.jpg 835w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9-835x1024-1-245x300.jpg 245w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/9-835x1024-1-768x942.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a>ungo l\u2019alto e massiccio legno della croce: appeso ad essa, Cristo \u00e8 bello nella perfezione di un corpo che la luce scolpisce, segnato da una sofferenza reale, ma portata con estrema dignit\u00e0 e compostezza. La bruttezza della morte non gli appartiene: solo il teschio ai piedi del patibolo, mentre identifica il Golgota, ne ricorda l\u2019aggressivit\u00e0 devastante, ma nello stesso tempo, abbandonato a se stesso, ne preannuncia l\u2019imminente sconfitta. Cristo abbassa gli occhi verso la Maddalena con uno sguardo intenso e parlante, pieno non di banale conforto, ma di rassicurante speranza e sembra gia preparare il cuore della donna a un annuncio di vita. Maddalena raccoglie lo sguardo di Cristo e reclinando anch\u2019essa dolcemente il volto, ne fa tesoro prezioso, racchiudendolo nello scrigno di un pensiero profondo e intimo che si fa certezza di amore, profonda preghiera e silenziosa contemplazione. Genuflessa sotto la croce, ne comprende e accoglie la forza aggrappandosi ad essa; ne vorrebbe condividere il peso mentre accarezza la ferita dei piedi di Cristo e si accinge a rinnovare quel bacio che per lei e stato l\u2019inizio di un nuovo cammino di vita.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 il vertice piu alto di una totale condivisione e di una profonda unit\u00e0: dalla stessa ferita sembra scendere il lembo di manto colorato di rosso quasi come sangue <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/10-1-860x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22486 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/10-1-860x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/10-1-860x1024-1.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/10-1-860x1024-1-252x300.jpg 252w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/10-1-860x1024-1-768x914.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a>fluente che la va a ricoprire e riempire mentre una medesima luce di speranza si riflette con identico candore nel perizoma di Cristo e nella veste bianca della Maddalena. <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1.56174.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22489\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1.56174.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1.56174.jpg 594w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/03\/1.56174-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>All\u2019orizzonte si profila una Gerusalemme di pietra, muta e fredda, sulla quale si apre un crepuscolo che ha gi\u00e0 l\u2019intensit\u00e0 luminosa del mattino del \u00abprimo giorno della settimana\u00bb, quando proprio Maddalena danzer\u00e0 i primi passi della vera Pasqua: \u00abHo visto il Signore!\u00bb.<\/p>\n<p>Un percorso di arte sacra eccezionale, un affondo sull\u2019arte\u00a0 antica e contemporanea\u00a0 che ha toccato\u00a0 un tema quale quello della Passione di Cristo, toccante, umano, divino. Leggere e vedere questo percorso significa rifondare la propria fede all\u2019insegna di grandi opere di artisti del\u00a0 passato e del nostro tempo che suggeriscono spunti di vita, focus sul dolore e sui drammi dell\u2019esistenza, anche e soprattutto in tempi come il nostro impastato dalla\u00a0 Pandemia di Covid 19.\u00a0 \u00a0 La rassegna \u00e8 accompagnata da una serie di attivit\u00e0 didattiche che consentiranno un avvicinamento alle opere e una riflessione sui contenuti attraverso visite guidate, e approfondimenti, sia per gli adulti che per i bambini. Tutte le iniziative sono state pensate sia in presenza che on line.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita fino al 4 luglio 2021, una mostra che presenta Gli Affreschi della Passione dal monastero di Santa Chiara a Milano, della collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca. La rassegna, curata da Alessia Devitini, conservatore del Museo Diocesano e Laura Paola Gnaccolini, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 Metropolitana di Milano, prosegue il ciclo di esposizioni che, ogni anno, durante il periodo quaresimale, suggerisce uno spunto di riflessione sui temi della Santa Pasqua. 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