{"id":2257,"date":"2014-05-19T20:35:41","date_gmt":"2014-05-19T20:35:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2257"},"modified":"2014-05-19T20:35:41","modified_gmt":"2014-05-19T20:35:41","slug":"flavio-favelli-a-istanbul-mette-in-piedi-opere-che-declinano-laltramodernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/05\/19\/flavio-favelli-a-istanbul-mette-in-piedi-opere-che-declinano-laltramodernita\/","title":{"rendered":"Flavio Favelli  a Istanbul mette in piedi opere che declinano  l&#8217;altramodernit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/FAVELLI_cover.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2258\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/FAVELLI_cover.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/FAVELLI_cover.jpg 620w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/FAVELLI_cover-300x145.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-The-Black-Tulip-Siyah-Lale-20141.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2260\" style=\"width: 341px;height: 226px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-The-Black-Tulip-Siyah-Lale-20141.jpg\" alt=\"\" width=\"2073\" height=\"1382\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-The-Black-Tulip-Siyah-Lale-20141.jpg 2073w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-The-Black-Tulip-Siyah-Lale-20141-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-The-Black-Tulip-Siyah-Lale-20141-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2073px) 100vw, 2073px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/mehmed_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2261\" style=\"width: 324px;height: 429px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/mehmed_.jpg\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"536\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/mehmed_.jpg 406w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/mehmed_-227x300.jpg 227w\" sizes=\"(max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-Evil-eye-Nazar-boncu\u011fu-20142.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2264\" style=\"width: 245px;height: 569px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-Evil-eye-Nazar-boncu\u011fu-20142.jpg\" alt=\"\" width=\"1152\" height=\"1728\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-Evil-eye-Nazar-boncu\u011fu-20142.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-Evil-eye-Nazar-boncu\u011fu-20142-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-Evil-eye-Nazar-boncu\u011fu-20142-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"(max-width: 1152px) 100vw, 1152px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-4-paintings.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2265\" style=\"width: 245px;height: 227px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-4-paintings.jpg\" alt=\"\" width=\"2073\" height=\"1382\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-4-paintings.jpg 2073w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-4-paintings-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/Flavio-Favelli-4-paintings-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2073px) 100vw, 2073px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/1400158158b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2266\" style=\"width: 238px;height: 183px\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/1400158158b.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/1400158158b.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/1400158158b-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>\u201c<span style=\"font-size: large\"><strong>Grape Juice\u201d<\/strong><\/span><\/em><span style=\"font-size: large\"><strong> \u00e8 il titolo della prima personale che <strong>Flavio Favelli<\/strong> ha inaugurato a Istanbul in questi giorni.<\/strong> Vi dir\u00f2 di pi\u00f9, Favelli e la sua opera avvolgono da qualche tempo il mio nuovo concetto di bellezza, catturato di giorno in giorno attorno a me. Curata da Vittorio Urbani, <strong>la mostra \u00e8 stata allestita alla <em>Galata Rum Okulu<\/em> (ex Scuola Greca di <em>Galata<\/em>), una delle principali sedi dell\u2019ultima Biennale di Istanbul. L\u2019artista \u00e8 stato invitato dall\u2019Associazione <em>AlbumArte<\/em> di Roma, presieduta da Cristina Cobianchi e diretta da Maria Rosa Sossai, per il ciclo <em>Anteprima#3<\/em>, un progetto che vuole creare un ponte tra culture diverse. Favelli ha cos\u00ec svolto una residenza d\u2019artista a <em>Palazzo Venezia<\/em>, sede a Istanbul dell\u2019 Ambasciatore d\u2019Italia in Turchia, Giampaolo Scarante.<\/strong> Durante il periodo di residenza, Favelli ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di essere guidato nella ricerca dei materiali con cui realizzare le opere dall\u2019architetto Murat Ozelmas, stretto collaboratore dello scrittore Ferit Orhan Pamuk alla costituzione del \u201cMuseo dell\u2019Innocenza\u201d. La riflessione dell\u2019artista per questa mostra \u00e8 partita dall\u2019immagine dell\u2019etichetta di una vecchia lattina di succo d\u2019uva. Questo succo, prodotto in America e di propriet\u00e0 della Coca Cola Company, si chiamava <em>Hi-C<\/em>. La stella bianca e la \u201cC\u201d dell\u2019etichetta hanno ricordato a Favelli la bandiera turca. Nasce cos\u00ec \u201c<em>Grape Juice\u201d<\/em>, da cui Favelli ha iniziato a costruire la mostra: \u201c<em>A cavallo fra due mondi, che alla fine sono pi\u00f9 di due, cerco, pi\u00f9 che un dialogo (che \u00e8 gi\u00e0 bell\u2019avviato dalla globalizzazione) un gioco di specchi, fra le mie immagini e quelle della citt\u00e0 e dei molteplici pianeti che rappresenta. Diceva una pubblicit\u00e0: Absolut Istanbul <\/em>\u201d. \u201c<em>Favelli a Istanbul reagir\u00e0 ad una societ\u00e0 che da due secoli si interroga sulla propria posizione nel campo della Modernit\u00e0, e il cui recente \u2018successo\u2019 internazionale \u00e8 ora adombrato dalle recenti difficolt\u00e0 della politica e dal disagio sociale<\/em>\u201c, spiega ancora il curatore Vittorio Urbani, delineando l\u2019approccio dell\u2019artista che non manca di sfiorare l\u2019impegno sociale. <strong>La mostra si struttura in quattro progetti distinti: all\u2019entrata della sala, sulla vetrata che divide questa dall\u2019atrio, una grande immagine di Istanbul \u201cda cartolina; al centro una costruzione con pannelli di ferro riciclati, poi quattro pannelli-quadri dipinti a smalto, che presentano alcuni particolari di banconote della Turchia degli anni \u201970; infine un oggetto da lui definito \u201cstruggente\u201d, una bottiglia di Coca Cola emessa solo per la Turchia, che ha trovato in Italia.<\/strong> Favelli in passato aveva gi\u00e0 esposto a Istanbul in due mostre collettive, alla Macka Sanat Galerisi e al Museo Elgiz. Questa mostra dell&#8217;artista italiano lascia leggere la capacit\u00e0 di raccogliere materiali del posto per ricreare un habitat ideale, per calarsi in una dimensione reale e non asfittica, per velocizzare il tempo turco nello svolgimento della modernit\u00e0, per interrogare quel tempo, ovvero il tempo di quella societ\u00e0 che da due secoli si interroga intorno al tema della modernit\u00e0, e per raccogliere le sfide delle recenti difficolt\u00e0 della politica e del disagio sociale dell&#8217;odierna Turchia che solo l&#8217;arte riesce a coagulare. <strong>Ogni oggetto prescelto da Favelli nelle installazioni \u00e8 caricato di emozioni personali e al contempo universali, oggetti che del luogo ne catturano anima, corpo e mente.<\/strong> <strong>Sicch\u00e8 questa mostra in Turchia non solo certifica la novit\u00e0 per Favelli di far rivivere cose e oggetti oltre la loro funzionalit\u00e0, ma orchestrano oltre il \u201cdecor\u201d schemi visivi nuovi, che sfuggono all&#8217;omologazione, e raccontano l&#8217;altramodernit\u00e0. <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\"><strong>Carlo Franza <\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cGrape Juice\u201d \u00e8 il titolo della prima personale che Flavio Favelli ha inaugurato a Istanbul in questi giorni. Vi dir\u00f2 di pi\u00f9, Favelli e la sua opera avvolgono da qualche tempo il mio nuovo concetto di bellezza, catturato di giorno in giorno attorno a me. Curata da Vittorio Urbani, la mostra \u00e8 stata allestita alla Galata Rum Okulu (ex Scuola Greca di Galata), una delle principali sedi dell\u2019ultima Biennale di Istanbul. L\u2019artista \u00e8 stato invitato dall\u2019Associazione AlbumArte di Roma, presieduta da Cristina Cobianchi e diretta da Maria Rosa Sossai, per il ciclo Anteprima#3, un progetto che vuole creare un ponte [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/05\/19\/flavio-favelli-a-istanbul-mette-in-piedi-opere-che-declinano-laltramodernita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,28386,87,28308,44697,35185,17505,28369],"tags":[44786,44784,44783,44787,44785,28370],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2257"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2257"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2268,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2257\/revisions\/2268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}