{"id":22597,"date":"2021-04-05T21:05:29","date_gmt":"2021-04-05T21:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22597"},"modified":"2021-04-05T21:05:29","modified_gmt":"2021-04-05T21:05:29","slug":"lisraeliano-yuval-avital-con-etere-ci-racconta-il-mondo-attraverso-un-linguaggio-multimediale-la-mostra-a-milano-da-building","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/04\/05\/lisraeliano-yuval-avital-con-etere-ci-racconta-il-mondo-attraverso-un-linguaggio-multimediale-la-mostra-a-milano-da-building\/","title":{"rendered":"L\u2019israeliano Yuval Avital con \u201cetere\u201d ci racconta il mondo  attraverso un  linguaggio multimediale. La mostra a Milano da Building."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/unnamed_1_orig-e1617655862580.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22600\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/unnamed_1_orig-e1617655862580.jpg\" alt=\"\" width=\"524\" height=\"350\" \/><\/a>BUILDING<\/strong> <strong>(Via Monte di Piet\u00e0 23- Milano)<\/strong> inaugura <strong>gioved\u00ec 8 aprile 2021<\/strong> <strong>la mostra personale <em>E T E R E<\/em> dell\u2019artista e compositore Yuval Avital<\/strong>,<strong> a cura di Annette Hofmann, visitabile fino al 26 giugno 2021.<\/strong> \u00a0Il progetto espositivo \u00e8 appositamente ideato dall\u2019artista per i quat<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Birds.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22599 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Birds.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Birds.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Birds-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/><\/a>tro piani di BUILDING, strutturandosi come un <strong>racconto in quattro capitoli, una carta-scenografica \u00a0del mondo, <\/strong>\u00a0dove ogni spazio \u00e8 pensato come un microcosmo che racchiude e rispecchia un ambiente definito, connesso agli altri secondo un <strong>percorso di ascensione<\/strong>. <strong>Al pari delle sue opere, Yuval Avital ha concepito \u201cETERE\u201d come un ambiente immersivo e totale<\/strong>\u00a0<strong>nel quale confluiscono linguaggi e strumenti espressivi differenti<\/strong>. Il percorso espositivo presenta infatti una selezione di <strong>sculture sonore, fotografie, videoproiezioni e installazioni multimediali<\/strong> &#8211; alcune delle quali mai esposte &#8211; rappresentative della ricerca dell\u2019artista, accanto a un\u2019<strong>inedita produzione pittorica di oltre 80 dipinti<\/strong> presentati al pubblico italiano per la prima volta.<\/p>\n<p>Scrive in catalogo \u00a0<strong>Annette Hofmann<\/strong>: \u201c<em>La mostra, prima personale di Yuval Avital in BUILDING, invita il visitatore a partecipare a un viaggio dentro la narrazione multidisciplinare dell&#8217;artista. Nel cuore della pratica di Yuval Avital si situa il momento presente, inteso in senso assoluto, e incentrato <strong>sull\u2019esplorazione dei concetti di identit\u00e0\/subconscio, oscurit\u00e0\/luce e amore\/desiderio.<\/strong> Ciascun lavoro riflette le qualit\u00e0 formali e materiche di una coscienza e di un\u2019esperienza comuni, le quali originano un cerchio magico non solo dentro l\u2019architettura unica di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Foreign-Bodies-Icons.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Foreign-Bodies-Icons.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Foreign-Bodies-Icons.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Foreign-Bodies-Icons-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>BUILDING, ma anche all\u2019interno della propria narrativa. Tutte le opere descrivono un\u2019impellente ricerca di verit\u00e0 che porta il visitatore a confrontarsi con il proprio momento presente<\/em>\u201d. Yuval Avital \u00e8 conosciuto per le sue grandi installazioni e per la creazione di complesse <strong>opere multimediali<\/strong> che sfidano le tradizionali categorie che separano le arti. Avvicina<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Medium-Armageddon.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22601 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Medium-Armageddon.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Medium-Armageddon.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Medium-Armageddon-300x194.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a>ndosi anche alle pratiche dell\u2019<strong>arte partecipativa<\/strong>, la sua ricerca comprende l\u2019utilizzo di pittura, scultura, performance, video e fotografia, spesso in dialogo e connubio con la <strong>componente sonora<\/strong>. Il progetto di mostra <em>E T E R E<\/em>, cos\u00ec come tutte le opere su larga scala di Avital, si configura come un <strong>ambiente immersivo e totalizzante <\/strong>nel quale\u00a0confluiscono linguaggi e strumenti espressivi differenti che spaziano dalle tecniche pi\u00f9 tradizionali, fino a quelle pi\u00f9 innovative e interdisciplinari come le <strong>creazioni \u201cicono-sonore\u201d<\/strong>, cos\u00ec definite dall\u2019artista sin dall\u2019inizio della sua ricerca.<\/p>\n<p>L\u2019incipit della mostra di Avital \u00e8 la fiaba <em><strong>Il Cuore e la Fonte<\/strong><\/em> tratta dal <em>Racconto dei sette mendicanti<\/em> del Rabbino Nachman di Breslav di cui <em>E T E R E<\/em> \u00e8 una <strong>trasposizione metaforica<\/strong>, dinamica e sensoriale che si snoda in un percorso espositivo articolato. Nel racconto del Rabbino Nachman, il mondo possiede un Cuore che arde di desiderio per la Fonte d\u2019acqua che si trova all\u2019altra estremit\u00e0 del creato. Anche la Fonte brama il Cuore, ma vivono lontani nel tempo e nello spazio senza possibilit\u00e0 di raggiungersi e senza smettere di desiderarsi. Ma, prima che il giorno finisca e che la Fonte si prosciughi e che, di conseguenza, il Cuore si spenga nel suo dolore mettendo fine anche alla vita del mondo, l\u2019Uomo Giusto regala un nuovo giorno al Cuore, e il Cuore alla Fonte, cos\u00ec che possano rina<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Untitled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22603 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Untitled.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Untitled.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Untitled-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a>scere insieme. Come il Cuore del Mondo nella fiaba, l\u2019Uomo nella visione dell\u2019artista \u00e8 un essere per sua natura incompleto, costantemente accompagnato da un sentimento di assenza che lo spinge a ricercare le sue parti mancanti nella realt\u00e0 fisica, psichica e metafisica. Lungo il suo cammino, egli si imbatte in Angeli e Demoni, esperisce sia l\u2019Amore sia il Lutto sia la Nostalgia, aspirando al Trascendentale e al Terreno Utopico. Il vuoto incolmabile presente tra l\u2019Uomo e le Cose \u00e8 il vettore di questo viaggio e costituisce l\u2019essenza di <em>E T E R E<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Silent-night-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22602\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Silent-night-2.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Silent-night-2.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/YA-Silent-night-2-300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\u201c<em>Vivere l\u2019Etere significa per me tentare di essere completamente dentro le Cose<\/em>\u201d \u2013 spiega <strong>Yuval Avital<\/strong> \u2013 \u201c<em>non osservarle dall&#8217;esterno n\u00e9 concettualizzarle, ma immergendomici. Questo modus operandi riflette le mie idee di totalit\u00e0 (anche in senso wagneriano) dell\u2019<\/em><strong><em>arte come rito inclusivo<\/em><\/strong><em>, ma sopratutto si riferisce a quello che cerco di fare con il mio lavoro, ovvero svelare almeno in parte le verit\u00e0 nascoste nelle Cose. Quest\u2019ultimo \u00e8 forse il filo conduttore principale della mia opera in tutte le sue manifestazioni, chiedendo a me stesso un ascolto profondo, uno stato di apertura e vulnerabilit\u00e0 assoluto, il medium artistico non \u00e8 soltanto un mezzo ma anche un sensore, una membrana, un\u2019esca. La mostra E T E R E, che raccoglie molti anni di questa mia ricerca, presenta numerose opere inedite, alcune create appositamente per l&#8217;occasione, diventando quindi per il visitatore <\/em><strong><em>non soltanto un excursus estetico ma soprattutto un viaggio esperienziale<\/em><\/strong>\u201d.\u00ad\u00ad\u00ad<\/p>\n<p><strong>E\u2019 il trionfo delle \u201cnuove tecnologie\u201d in questa mostra \u201ctotale\u201d come preferisco chiamarla, dove cielo e terra ci raccontano \u00a0il mondo, l\u2019ambiente; ed \u00e8 una mostra, soprattutto, che indaga il passato e il presente, l\u2019origine e la fine, il basso e l\u2019alto, senza tralasciare quella musica, quell\u2019oro del suono\u00a0 che volge la visione. \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Yuval-Avital-portrait-by-Giorgia-Ortolani-copy-e1617655982461.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22604\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Yuval-Avital-portrait-by-Giorgia-Ortolani-copy-e1617655982461.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a>Yuval Avital<\/strong> (Gerusalemme, 1977) vive e lavora a Milano. E\u2019 conosciuto a livello internazionale per le sue installazioni su larga scala e per la creazione di complesse <strong>opere multimediali<\/strong> che sfidano le tradizionali categorie che separano le arti. Avvicinandosi anche alle pratiche dell\u2019arte partecipativa, la sua ricerca comprende l\u2019utilizzo di pittura, scultura, performance, video e fotografia, spesso in dialogo e connubio con la <strong>componente sonora<\/strong>, punto di partenza della sua produzione. Artista multimediale e compositore, la sua ricerca comprende pittura, scultura e arte performativa, poste in dialogo con la componente sonora, base portante della sua produzione. \u00c8 noto per le sue opere \u201cicono-sonore\u201d, composizioni di carattere scenico \u201ctotale\u201d \u2013 nell\u2019accezione wagneriana del termine \u2013\u00a0 caratterizzate dalla stretta coesistenza di partiture, inclinazioni di musica elettronica ed elettroacustica, elementi visivi e performativi, che coinvolgono esecutori di varie categorie, da musicisti classici a suonatori di strumenti antichi tradizionali, fino alla partecipazione di gruppi di non-musicisti avvicinandosi cos\u00ec alle pratiche dell\u2019arte partecipativa. Ogni sua opera rivela un\u2019identit\u00e0 precisa divenendo un microcosmo esperienziale, poetico ed emotivo, frutto di una ricerca meticolosa, creando rituali contemporanei con un linguaggio attentamente codificato che sfida le tradizionali categorie che separano le arti. Tra i suoi progetti pi\u00f9 importanti: <em>Human Signs<\/em>, progetto virtuale, 2020; <em>Meditations on Daniel Libeskind\u2019s \u201cTheatrum Mundi\u201d<\/em>, London Design Festival, Londra, 2020; <em>Il Giardino dei Sonagli<\/em>, Mulinum San Floro, Calabria, 2019; <em>URLA<\/em>, partitura geografica presentata a Matera Capitale della Cultura 2019; <em>ICON-SONIC POSTCARDS n.2 \u2013 Postcards from Rome<\/em>, MACRO Asilo, Roma, 2018-2019; <em>Giobbe<\/em>, Terme di Diocleziano, Roma, 2018; <em>Open Fence<\/em>, la pi\u00f9 grande scultura sonora mai realizzata in Italia, EastEndStudios, Milano, 2017; Fuga Perpetua, in collaborazione con le Nazioni Unite (UNHCR), Teatro Comunale\u00a0\u201cL. Pavarotti\u201d, Modena, 2016, NEAT Festival Nottingham, 2016, Tel Aviv Museum, 2017 e Musiktheater im Revier, Gelsenkirchen, 2019; <em>Requiem Monumentale<\/em>, Cimitero Monumentale di Milano, 2017; <em>Alma Mater<\/em>, la pi\u00f9 grande installazione sonora mai realizzata in Italia, Fabbrica del Vapore, Milano, 2015; <em>Garon<\/em>, evento conclusivo dell\u2019installazione\u00a0<em>Dirty Corner\u00a0<\/em>di Anish Kapoor, Milano, 2012; <em>Space Unfolded<\/em>, in collaborazione con scienziati NASA e ESA, Bergamo Scienza, 2012. Ha esposto in musei e istituzioni italiani ed esteri tra cui: GAM Galleria di Arte Moderna, Torino, 2020; Manifesta 13 \u2013 mostra collettiva Real Utopias, Marsiglia, 2020; Museo Marino Marini, Firenze, 2019; Biennale Ostrale \u2013 evento di apertura, Dresda, 2019; Saint Antoine Church, Istanbul, 2019; Centre des Arts, Ginevra, 2019; MACRO Museo d\u2019Arte Contemporanea Roma, Roma, 2018-2019; Museo Nazionale Scienza Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano, 2017; Fondazione Fabbrica del Cioccolato, Svizzera, 2017; Triennale Milano, Milano, 2016; Cittadellarte \u2013 Fondazione Pistoletto, Biella, 2015; Fabbrica del Vapore, Milano, 2015; Fondazione Pomodoro, Milano, 2010.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>BUILDING (Via Monte di Piet\u00e0 23- Milano) inaugura gioved\u00ec 8 aprile 2021 la mostra personale E T E R E dell\u2019artista e compositore Yuval Avital, a cura di Annette Hofmann, visitabile fino al 26 giugno 2021. \u00a0Il progetto espositivo \u00e8 appositamente ideato dall\u2019artista per i quattro piani di BUILDING, strutturandosi come un racconto in quattro capitoli, una carta-scenografica \u00a0del mondo, \u00a0dove ogni spazio \u00e8 pensato come un microcosmo che racchiude e rispecchia un ambiente definito, connesso agli altri secondo un percorso di ascensione. 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