{"id":22607,"date":"2021-04-06T11:48:08","date_gmt":"2021-04-06T11:48:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22607"},"modified":"2021-04-06T11:48:08","modified_gmt":"2021-04-06T11:48:08","slug":"lopera-la-pandemia-di-gabriella-ventavoli-nella-collezione-di-arte-contemporanea-dello-storico-liceo-statale-di-brera-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/04\/06\/lopera-la-pandemia-di-gabriella-ventavoli-nella-collezione-di-arte-contemporanea-dello-storico-liceo-statale-di-brera-a-milano\/","title":{"rendered":"L\u2019opera \u201cLa Pandemia\u201d di Gabriella   Ventavoli nella Collezione di Arte Contemporanea dello Storico Liceo Statale di Brera a Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210330_102357.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22608\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210330_102357.jpg\" alt=\"\" width=\"443\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210330_102357.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210330_102357-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/a>I virus,\u00a0 il Coronavirus, la Pandemia da Covid-19,\u00a0 la malattia, la paura, l&#8217;isolamento,\u00a0 sono temi\u00a0 da sempre molto affascinanti per la fantasia di uno scrittore, di un\u2019artista e degli\u00a0 intellettuali.\u00a0 A guardarsi attorno lo si capisce\u00a0 dalla\u00a0 gente\u00a0 che circola per strada con le mascherine,\u00a0 ed anche dalle piazze vuote. Davanti alla malattia grave e diffusa, il tempo da una parte rallenta, nel chiuso delle case serrate, dall&#8217;altra accelera, con ogni gesto che ci pare e potrebbe essere l&#8217;ultimo prima di essere colpiti e magari uccisi dal virus. Assieme con l&#8217;emergenza si acuiscono scelte e diversit\u00e0, da quelle morali imposte dalla situazione, a quelle sociali, con la disparit\u00e0 che aumenta tra chi ha quel che serve a superare la crisi e chi rischia di perdere tutto. Quindi di punti di vista da cui raccontare il fenomeno ce ne saranno sicuramente molti. A questo proposito\u00a0 forse conviene ricordare a tutti anche del povero Edipo divenuto Re di Tebe che indagava\u00a0 sulla mortale epidemia che colp\u00ec\u00a0 la sua citt\u00e0 per arrivare a scoprire di esserne lui l&#8217;inconsapevole causa. L&#8217;invito a pensare a un mondo diverso, a un nuovo modello di sviluppo per cercare di salvarci \u00e8 forse la cosa pi\u00f9 chiara uscita da questi giorni, se non vogliamo finire come il padre e il figlio di Cormac McCarthy su\u00a0 \u201cLa strada\u201d che si aggirano in un mondo desertificato post apocalittico con la sopravvivenza ridotta all&#8217;estrema essenza, nella ferocia come nella tenerezza. Cronache dell\u2019anno 2020: il mondo piomba inaspettatamente in un\u2019esperienza che molti definiscono ai confini della realt\u00e0. <strong>Un viaggio nella storia dell\u2019arte ci riporta alla realt\u00e0 dei fatti: pandemie, epidemie, pestilenze hanno sempre fatto parte della vita dell\u2019uomo e a raccontarcelo sono i pittori del passato<\/strong>. Le rappresentazioni della pandemia seguono due grandi filoni tematici: le immagini devozionali e scaramantiche e le immagini documentali. A quest\u2019ultimo filone tematico appartiene il <strong>grande telero \u201cLa Pandemia\u201d ( tecnica mista su tela, cm.400 x 160, 2021) ideato e portato a termine dall\u2019illustre artista Gabriella Ventavoli.\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210319_102814.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22609 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210319_102814.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210319_102814.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/20210319_102814-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera, palesando una personalissima declinazione al dramma epidemico coniugata a una grande sete di orizzonte e di speranza,\u00a0 nasce in parte a seguito dell\u2019esperienza del presente e marca una soglia\u00a0 dove la sequenza, oscillando tra approssimazione e distanza, l\u2019affondare e il sorvolare, sottolinea la posizione dell\u2019artista e ha come pretesto un\u2019esteriorit\u00e0 fatta di aria e atmosfera, di pulviscolo e luce, di vento calante e primo buio.\u00a0 <strong>L\u2019opera\u00a0 grande telero\u00a0 si compone essenzialmente di tre nuclei dipinti, chiaramente distinguibili\u00a0 nell\u2019insieme,\u00a0 con la pandemia che infuoca il mondo in primis, successivamente\u00a0 la citt\u00e0 di Milano\u00a0 resa qui visibile dal simbolo del duomo con le sue guglie svettanti, infine il rasserenamento\u00a0 biancastro che sa di pulizia e di fine. <\/strong>E ancora,\u00a0 la materia e il colore che si impigliano nell\u2019aria, in una luce\u00a0 tra la forza della materia-fiamma del virus e\u00a0 l\u2019eterno sogno della malinconia si abbandonano alla caducit\u00e0,\u00a0 il cui il colore si fonde e si dissolve con la consueta intonazione riflessiva e meditativa, che tengono insieme terra e cielo, ci\u00f2 che \u00e8 materiale con ci\u00f2 che non ha corpo.\u00a0 Telero\u00a0 in cui l\u2019immagine succede in un tempo pi\u00f9 rapido, con il gesto vivo di un qualcosa che accade o che sta per accadere, momenti che girano in tondo per poi ricadere su se stessi seminando segni di\u00a0 dramma e di attesa<strong>. <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019artista Ventavoli e il suo\u00a0 telero ce lo ricorda bene che \u201c<em>Sulla natura delle cose\u201d<\/em>, del poeta\u00a0 latino Lucrezio nel I secolo a.C.\u00a0 riprende il ricordo della peste nera che si abbatt\u00e9 su Atene nel 430 a.C, testo\u00a0 dedicato ai fenomeni naturali\u00a0 che\u00a0 si conclude con la trattazione dell\u2019origine e della diffusione delle malattie;\u00a0 \u00e8 qui che il poeta prende spunto dal modello greco, l\u2019episodio descritto da Tucidide; la prima parte della descrizione, tratta dell\u2019origine del male e ne elenca i sintomi, descritti in maniera molto particolareggiata.<\/strong> In tutta <strong>l\u2019opera Lucrezio vuole dimostrare che l\u2019essere umano \u00e8 impotente davanti alla forza distruttrice della natura, di cui la peste \u00e8 un esempio. L\u2019uomo non pu\u00f2 fare altro che usare la sua unica arma, la ragione, non per distruggere ma per capire e riuscire a combattere il male;<\/strong> la tragicit\u00e0 prende il sopravvento in scene macabre,\u00a0 attraverso una descrizione particolareggiata dei sintomi fisici della peste e dei suoi effetti nefasti a livello morale, vede nell\u2019epidemia un totale crollo dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/La-Pandemia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22610\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/La-Pandemia1.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/La-Pandemia1.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/La-Pandemia1-300x132.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>E ancora una volta l\u2019arte \u00a0-cui si innerva anche l\u2019altissimo lavoro di Gabriella Ventavoli- risponde a questo richiamo, non pi\u00f9 col suo valore documentale, ma con altri significati: l\u2019ironia, come nel murales <strong><em>L\u2019amore ai tempi del Covid-19,<\/em><\/strong> in cui il bacio di <strong>Hayez<\/strong> viene traformato in un bacio con mascherina e amuchina dal sarcastico TvBoy; un omaggio, come quello di <strong>Milo Manara<\/strong>, con l\u2019immagine di un\u2019infermiera che \u00e8 pronta alla lotta di fronte al gigantesco virus, lei non arretra, non lascia spazio al contagio. Un immenso tributo a chi lotta per tutti contro il virus, ma anche alla forza delle donne, soggetto preferito del grande fumettista. L\u2019arte oggi si mette anche al servizio della campagna \u201cIo resto a casa\u201d, come testimonia il collage <strong><em>Sweet Home <\/em><\/strong>di <strong>Nello Petrucci<\/strong>, che invita a restare a casa usando l\u2019iconica famiglia Simpson, o anche\u00a0 il messaggio socio-politico di <strong>Vanni Cuoghi,<\/strong> che pubblica sui social i suoi acquerelli in formato cartolina, documentando l\u2019attualit\u00e0 e lanciando un monito chiaro: il virus si sconfigge solo se tutti i Paesi prenderanno su di s\u00e9 una parte di responsabilit\u00e0. Lo fa, ad esempio, con \u201c<em>Dilagante\u201d<\/em>, l\u2019immagine in cui utilizza il simbolo della superstizione, il gatto nero. Il suo messaggio \u00e8 forte e chiaro: questa epidemia \u00e8 pericolosa, dilagante appunto, nata dalla Cina, ma arrivata ovunque, come la pittura rossa fuoriuscita dal barattolo. Ma questo non significa che essa \u00e8 cinese, n\u00e9 italiana, ma appartiene a tutti e solo insieme potr\u00e0 essere sconfitta. <strong>Da aggiungere, infine, che da anni Gabriella Ventavoli <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>si occupa\u00a0\u00a0 di declinare all\u2019interno del suo percorso artistico il nobile capitolo di problematiche sociali e ambientali; opere che puntano il dito sul non rispetto dell\u2019ambiente, sulla natura violentata dall\u2019uomo, sul \u00a0verde e sulle foreste distrutte, sul \u00a0mondo calpestato e inquinato; sui cieli,\u00a0 sulle acque, \u00a0sull\u2019aria, e sui ghiacciai, ormai allo stremo. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Confessa la Ventavoli: \u201c Con l\u2019ultima opera desidero sottolineare come anche disastrosi cambiamenti climatici abbiano contribuito all\u2019insorgere della pandemia. I ghiacciai stanno collassando per il riscaldamento globale, il polmone verde della terra \u00e8 dato sistematicamente alle fiamme, dunque l\u2019aria che respiriamo \u00e8 sempre pi\u00f9 inquinata. Sull\u2019umanit\u00e0 incombe la cupa minaccia della pandemia, di cui siamo anche responsabili, e che potrebbe ripetersi se non saremo in grado di modificare profondamente il nostro modo di convivere con Madre Natura\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E accanto all\u2019opera dei contemporanei che si sono misurati\u00a0 sulla Pandemia, l\u2019opera-telero\u00a0 della Ventavoli\u00a0 \u00e8 una grande scenografia, descrittiva della tragedia piombata sull\u2019umanit\u00e0, avvolgendola come una ragnatela, e dalla quale l\u2019uomo con la ragione e la scienza riesce ad allontanarsene solo dopo una seria riflessione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I virus,\u00a0 il Coronavirus, la Pandemia da Covid-19,\u00a0 la malattia, la paura, l&#8217;isolamento,\u00a0 sono temi\u00a0 da sempre molto affascinanti per la fantasia di uno scrittore, di un\u2019artista e degli\u00a0 intellettuali.\u00a0 A guardarsi attorno lo si capisce\u00a0 dalla\u00a0 gente\u00a0 che circola per strada con le mascherine,\u00a0 ed anche dalle piazze vuote. 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