{"id":227,"date":"2013-03-27T15:07:06","date_gmt":"2013-03-27T15:07:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=227"},"modified":"2013-03-27T15:09:41","modified_gmt":"2013-03-27T15:09:41","slug":"superbo-omaggio-a-venezia-a-rodolfo-arico-protagonista-assoluto-dellarte-post-minimal-painting","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/03\/27\/superbo-omaggio-a-venezia-a-rodolfo-arico-protagonista-assoluto-dellarte-post-minimal-painting\/","title":{"rendered":"Superbo omaggio a Venezia a Rodolfo Aric\u00f2. Protagonista assoluto dell&#8217;arte Post Minimal Painting"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/03\/image_1204132107_2411.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-229\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/03\/image_1204132107_2411-300x189.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/03\/image_1204132107_2411-300x189.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/03\/image_1204132107_2411.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel quadro di quel grande racconto-mostra che \u00e8 \u201cPostwar. Protagonisti italiani\u201d messo in piedi dalla Collezione Peggy Guggenheim a Venezia in Palazzo Venier dei Leoni, ecco una finestra importante e un vero approfondimento su un artista ,certamente pilastro della nostra arte italiana contemporanea, Rodolfo Aric\u00f2. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: x-small\">L<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">ucio Fontana (1899- 1968), Piero Dorazio (1927-2005), Enrico Castellani (n. 1930), Paolo Scheggi (1940-1971), Rodolfo Aric\u00f2 (1930-2002), sono i cinque indiscussi interpreti della mostra <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em><strong>Postwar. Protagonisti italiani, <\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">alla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Collezione Peggy Guggenheim dal 23 febbraio al 15 aprile 2013<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: x-small\">. <\/span><\/span><span style=\"font-size: medium\">E\u00a0 Rodolfo Aric\u00f2 venuto a mancare nel 2002, ritorna a Venezia con questa mostra celebrativa di grande forza intellettuale, dopo l&#8217;antologica che qui fece in Palazzo Grassi nel 1974 e i numerosi inviti alla Biennale di Venezia che ha avuto nel 1964,1968,1980 e 1986. Un percorso quello di Aric\u00f2 da vero aristocratico dell&#8217;arte, senza dimenticare il significativo apparentamento con il Post-minimal\u00a0 Paintig\u00a0 americano che ne\u00a0 ha fatto in Europa una colonna portante. Mostra, dunque, che non pu\u00f2 passare indenne\u00a0 e senza l&#8217;attenzione critica degli addetti ai lavori visto che nelle sale veneziane i lavori coprono un arco di tempo che va dal 1966 al 1970, tempo che ha portato lucidamente a maturazione quel sottile e intelligente linguaggio espressivo-emozionale in cui le tele sagomate grazie a una riduzione si caratterizzavano per toni ritualizzando un&#8217;astrazione Post-pittorica\u00a0 che rimandava a Louis Morris e Kenneth Noland. e finanche alle strutture primarie individuate da Donald Judd e Sol Le Witt. Riduzione, prospettiva, architettura, struttura, colore monocromo, tutta fa riportare in gioco la filosofia\u00a0 di quest&#8217;artista che \u00e8 stato capace di costruire una sorta di ricostruzione del mondo e dell&#8217;universo. Rodolfo Aric\u00f2 ha dato voce per assolutezza a una sorta di aristocrazia dell&#8217;arte, tanto pi\u00f9 classica eppure modernissima proprio perch\u00e8 assoluta, e tanto pi\u00f9 creativa proprio perch\u00e8 affidata anche a colori,\u00a0 o meglio toni, che vestono le strutture innervandosi tra passato e presente, tra antico e nuovo, tra emozioni\u00a0 e sensibilit\u00e0 e la storia dell&#8217;esistente.\u00a0 Lo spazio colorato di Aric\u00f2 \u00e8 diventato spazio scultura , partendo da quelle ricerche degli anni Sessanta del Novecento, tanto da averne fatto\u00a0 un vivace interprete dell&#8217;arte del secondo novecento, una preziosissima figura d&#8217;artista capace di far dialogare mente e cuore\u00a0\u00a0 A sostegno della bellissima mostra\u00a0 una sorvegliatissima e intrigante monografia bilingue che data il lavoro dell&#8217;artista italiano fra il 1964 e il 1970. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel quadro di quel grande racconto-mostra che \u00e8 \u201cPostwar. Protagonisti italiani\u201d messo in piedi dalla Collezione Peggy Guggenheim a Venezia in Palazzo Venier dei Leoni, ecco una finestra importante e un vero approfondimento su un artista ,certamente pilastro della nostra arte italiana contemporanea, Rodolfo Aric\u00f2. Lucio Fontana (1899- 1968), Piero Dorazio (1927-2005), Enrico Castellani (n. 1930), Paolo Scheggi (1940-1971), Rodolfo Aric\u00f2 (1930-2002), sono i cinque indiscussi interpreti della mostra Postwar. Protagonisti italiani, alla Collezione Peggy Guggenheim dal 23 febbraio al 15 aprile 2013. E\u00a0 Rodolfo Aric\u00f2 venuto a mancare nel 2002, ritorna a Venezia con questa mostra celebrativa di grande [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/03\/27\/superbo-omaggio-a-venezia-a-rodolfo-arico-protagonista-assoluto-dellarte-post-minimal-painting\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,87,47,17505],"tags":[17524,17527,17526,17523,16887],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":236,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227\/revisions\/236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}