{"id":22794,"date":"2021-04-21T19:34:20","date_gmt":"2021-04-21T19:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22794"},"modified":"2021-04-21T19:34:20","modified_gmt":"2021-04-21T19:34:20","slug":"le-porcellane-dei-duchi-di-parma-alla-reggia-di-colorno-parma-i-capolavori-delle-grandi-manifatture-del-700-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/04\/21\/le-porcellane-dei-duchi-di-parma-alla-reggia-di-colorno-parma-i-capolavori-delle-grandi-manifatture-del-700-europeo\/","title":{"rendered":"Le Porcellane dei Duchi di Parma. Alla Reggia di Colorno (Parma) i capolavori delle grandi manifatture del \u2018700 europeo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2009_colorno_gigimontali_009.-e1619032371749.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22795\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2009_colorno_gigimontali_009.-e1619032371749.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"290\" \/><\/a>Dal Palazzo del Quirinale, per la mostra, eccezionalmente tornano<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2018_reggia_gigimontali_015.-e1619032434449.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22797 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2018_reggia_gigimontali_015.-e1619032434449.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"250\" \/><\/a> alla Reggia di Colorno le preziosissime porcellane che Luisa Elisabetta di Francia e il consorte Filippo di Borbone qui utilizzavano per i ricevimenti ducali ora a disposizione per i ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica.<\/strong> Altre, ed altrettanto preziose porcellane delle manifatture di Meissen, S\u00e8vres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte, sempre appartenenti a quello che era il patrimonio ducale, torneranno \u0093a casa\u0094 dalle Gallerie degli Uffizi, dal Museo della Villa Medicea di Poggio di Caiano, dai Musei Reali di Torino, accompagnate da documenti concessi dall\u0092 Archivio di Stato. <strong>La mostra dal titolo \u201cLe Porcellane dei Duchi di Parma. Capolavori delle grandi manifatture del \u2018700 europeo\u201d,\u00a0 si noda visivamente alla Reggia<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>Colorno (Parma) e visitabile fino al 6 giugno \u00a02021.<\/strong>\u00a0 Riunite per la prima volta dopo la dispersione dei tesori d\u0092<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2018_reggia_gigimontali_010.-e1619032634880.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22799 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2018_reggia_gigimontali_010.-e1619032634880.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a>&#8216; arte delle regge parmensi che prese il via nel 1859, quando il Ducato di Pama e Piacenza venne cancellato per essere, l\u2019 anno successivo, inglobato nel <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2018_arredi-reggia_gigimontali_001-39.-e1619032603240.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22798\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/2018_arredi-reggia_gigimontali_001-39.-e1619032603240.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a>nuovo Regno d\u0092Italia. Per effetto di questo, il patrimonio di quella che per secoli era stata una delle pi\u00f9 raffinate ed internazionali corti europee, pass\u00f2 a Casa Savoia<strong>. Gli arredi, transitando da Torino e Firenze, giunsero in buona parte al Quirinale, ad arredare la reggia dei Savoia, poi la <\/strong><strong>\u0093<\/strong><strong>casa<\/strong><strong>\u0094<\/strong><strong> dei Presidenti della Repubblica.<\/strong><\/p>\n<p>E\u0092 un lavoro condotto negli Archivi, quello che ha consentito a Giovanni Godi e al gruppo di esperti che sovrintende alla mostra, di individuare le sedi dove i tesori parmensi sono stati \u0093collocati, riportandoli a casa sia pure per il solo tempo della mostra. <strong>Queste opere raffinate e di qualit\u00e0 altissima evidenziano come il gusto alla corte dei duchi di Parma si fosse plasmato in pieno accordo con i modelli francesi sviluppati nel Settecento,<\/strong> quando ricchezza decorativa e desiderio di ostenta<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Allegoria-del-Fiume.-e1619032714618.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22801 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Allegoria-del-Fiume.-e1619032714618.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"312\" \/><\/a>zione accompagnavano l\u2019 allestimento delle tavole del vecchio continente.<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/amorini.-e1619032679778.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22800\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/amorini.-e1619032679778.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"240\" \/><\/a>La passione dei Duchi per le porcellane fu davvero assoluta. Luisa Elisabetta <\/strong><strong>\u0096\u0093<\/strong><strong>Babette, come la chiamava il padre, Luigi XV, sovrano di Francia, era letteralmente ammaliata dal fascino esotico di questo materiale compatto, lucente e leggero, capace di dare vita a oggetti dalle linee raffinate che contribuivano a identificare lo status sociale di chi li possedeva.<\/strong> Nei suoi frequenti viaggi a Versailles non trascurava di fare acquisti a spese del padre sia per dotare la sua modesta residenza di adeguato vasellame alla moda sia per far dono al marito (<em>cher Pippo<\/em>) che mostrava di condividere con lei il piacere delle preziose porcellane. <strong>Cos\u00ec il piccolo Ducato acquis\u00ec il meglio della produzione di tutte le pi\u00f9 prestigiose manifatture europee che la Duchessa personalmente cercava e commissionava, come confermano le numerose lettere in mostra.\u00a0 Nelle loro residenze erano presenti oggetti in porcellana: raffinati servizi da tavola, da caff\u00e8, statuine, tazze da gelato e oggetti curiosi firmati Meissen, S\u00e8vres, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/MRT0009388.-e1619032755213.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22802\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/MRT0009388.-e1619032755213.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a>Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte. <\/strong>L\u2019 esposizione \u00e8\u00a0 allestita nel piano nobile della Reggia, seguendo una suddivisione per temi. Da segnalare che nei medesimi ambienti, sino a pochi anni spogli, sono tornati parte degli arredi originali, recuperati alla diaspora post unitaria. <strong>Accanto alle porcellane sono in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Allegoria-dellEuropa.-e1619033080339.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22803 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Allegoria-dellEuropa.-e1619033080339.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"244\" \/><\/a>mostra i ritratti, lettere e documenti relativi agli acquisti della Duchessa e del Primo Ministro Fran\u00e7ois Guillaume Leon Du Tillot, disegni di mobili e arredi progettati da Ennemond Alexandre Petitot, piante del palazzo ducale di Colorno, libri ed incisioni di feste e nozze dei duchi di Parma, ma anche i ricettari in uso alle cucine del settecento<\/strong>. La rassegna nasce dalla collaborazione tra Provincia di Parma, Gallerie degli Uffizi di Firenze e Antea ed \u00e8 promossa da Provincia di Parma, Comune di Parma, Comune di Colorno e Complesso Monumentale della Pilotta, Archivio di Stato e Soprintendenza Archeologica belle arti e Paesaggi per Parma e Piacenza. Gli oggetti esposti provengono da Palazzo del Quirinale, Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, Gallerie degli Uffizi, Museo della Villa Medicea di Poggio a Caiano, Musei Reali di Torino, Fondazione Cariparma, Archivio di Stato di Parma e collezionisti privati.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal Palazzo del Quirinale, per la mostra, eccezionalmente tornano alla Reggia di Colorno le preziosissime porcellane che Luisa Elisabetta di Francia e il consorte Filippo di Borbone qui utilizzavano per i ricevimenti ducali ora a disposizione per i ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica. Altre, ed altrettanto preziose porcellane delle manifatture di Meissen, S\u00e8vres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte, sempre appartenenti a quello che era il patrimonio ducale, torneranno \u0093a casa\u0094 dalle Gallerie degli Uffizi, dal Museo della Villa Medicea di Poggio di Caiano, dai Musei Reali di Torino, accompagnate da documenti concessi dall\u0092 Archivio di Stato. La mostra [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/04\/21\/le-porcellane-dei-duchi-di-parma-alla-reggia-di-colorno-parma-i-capolavori-delle-grandi-manifatture-del-700-europeo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,53794,41640,44441,87,44697,26,35185,17505,28369,59220,53684,51665,4625,44754],"tags":[253016,416436,416428,416429,416435,416432,416430,416431,416434,416425,355195,416433,416426,416427],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22794"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22805,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22794\/revisions\/22805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}