{"id":22872,"date":"2021-04-29T18:57:23","date_gmt":"2021-04-29T18:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22872"},"modified":"2021-04-29T18:57:23","modified_gmt":"2021-04-29T18:57:23","slug":"riscoperta-di-luigi-pericle-la-mostra-al-masi-di-lugano-fa-luce-sullartista-elvetico-filosofo-astrologo-e-spiritualista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/04\/29\/riscoperta-di-luigi-pericle-la-mostra-al-masi-di-lugano-fa-luce-sullartista-elvetico-filosofo-astrologo-e-spiritualista\/","title":{"rendered":"Riscoperta di Luigi Pericle. La mostra al MASI di Lugano fa luce sull\u2019artista elvetico, filosofo, astrologo e spiritualista."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/img_0819-e1478800266802.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22873\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/img_0819-e1478800266802.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/img_0819-e1478800266802.jpg 480w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/img_0819-e1478800266802-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a>Il MASI , ovvero il Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana a Lugano- Palazzo Reali, presenta fino al 5 settembre 2021 la prima <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Pericle-e1619721485171.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22874 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Pericle-e1619721485171.jpeg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"338\" \/><\/a>retrospettiva in Svizzera del pittore e disegnatore Luigi Pericle (Basilea,1916 \u2013 Ascona, 2001). Il progetto \u00e8 stato elaborato in collaborazione con l\u2019Archivio Luigi Pericle e il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona. \u201c<\/strong><em>Luigi Pericle. Ad astra\u201d <\/em>\u2013 questo il nome dell\u2019esposizione \u2013 a cura di Carole Haensler in collaborazione con Laura Pomari, realizzato con il supporto dell\u2019Archivio Luigi Pericle e del Museo Villa dei Cedri di Bellinzona, racchiude il lavoro di ricerca artistica e spirituale di Pericle grazie a un\u2019accurata selezione di dipinti, disegni, schizzi, documenti e scritti che ne celebrano il percorso a vent\u2019anni dalla sua morte.<\/p>\n<p><em>La mostra \u201cLuigi Pericle. Ad astra\u201d\u00a0 <\/em>\u00e8 un percorso suddiviso in cinque sezioni che ambiscono a racchiudere la vita e la carriera di questo artista, mettendo in rilievo soprattutto i riferimenti visivi ai quali attinge. La fonte primaria \u00e8 a nostro avviso l\u2019astrazione lirica della seconda \u00c9cole de Paris, assieme all\u2019arte informale,\u00a0 i suoi maestri sono <strong>Jean Dubuffet, Henri Michaux, Hans Hartung, Pierre Soulages, Maria Helena Vieira da Silva, Julius Bissier<\/strong>, per citarne alcuni, e <strong>tutto ci\u00f2 lo porta a incorniciare una sintesi artistica fortemente individualista, specie nei disegni a china, \u00a0svelanti una accorata visione meditativa, poetica, emotivamente forte. Fondamentale \u00e8 anche il contesto spirituale dell\u2019arte di Luigi Pericle (rivolto a Oriente, o meglio con uno sguardo a Oriente), che l\u2019artista alimenta attraverso i suoi studi di calligrafia, astrologia, teosofia e filosofia Zen.<\/strong> \u201cSi riaccendono cos\u00ec i riflettori su un artista che certo studia il passato, ma \u00e8 rigorosamente contemporaneo nella sua pittura\u201d, spiegano i curatori. E ancora: \u201cle sue approfondite analisi trovano immediata attuazione nei dipinti e nelle chine esposti, e riconducono alle riflessioni, centrali nel lavoro dell\u2019artista, su divenire e scorrere del tempo, forma e metamorfosi, materialit\u00e0 e spiritualit\u00e0\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Opere-esposte-presso-lArchivio-Luigi-Pericle-e1619721563571.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22876 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/Opere-esposte-presso-lArchivio-Luigi-Pericle-e1619721563571.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"243\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/pericle4-1024x750-1-e1619721531911.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22875\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/pericle4-1024x750-1-e1619721531911.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"311\" \/><\/a>Con l&#8217;acquisto dell&#8217;ex casa di Luigi Pericle Giovannetti (1916-2001), Andrea e Greta Biasca-Caroni, direttori dell&#8217;Hotel Ascona, hanno portato alla luce un tesoro artistico con opere inedite del pittore. La collezione trovata \u00e8 composta da numerosi dipinti e centinaia di chine su carta in ottimo stato di conservazione, alcuni dei quali si possono ammirare anche all&#8217;Hotel Ascona.<\/p>\n<p><strong>Il poliedrico artista raggiunse il culmine della sua carriera alla fine degli anni Cinquanta, quando la famiglia Staechelin, importante famiglia basilese che vanta una collezione di quadri prestigiosi di Van Gogh, Picasso e Gauguin, si interess\u00f2 al suo lavoro acquistando un centinaio di dipinti. Per lasciarlo lavorare indisturbato, la famiglia basilese gli regal\u00f2 una casa sulle pendici del Monte Verit\u00e0 ad Ascona, dove Luigi Pericle trascorse gran parte della sua vita, in piena riservatezza fino alla morte, nel 2001.<\/strong><\/p>\n<p>Di <strong>Luigi Pericle<\/strong> (Basilea, 1916 \u2013 Ascona, 2001) pittore, illustratore, letterato e intellettuale a tutto campo aperto a mille esperienze, \u00a0che sub\u00ec l\u2019influenza della teosofia e delle dottrine esoteriche, negli anni Cinquanta si trafer\u00ec ad Ascona (Canton Ticino, Svizzera), alle pendici del Monte Monescia \u2013 che nel 1899 fu ribattezzato <strong>Monte Verit\u00e0<\/strong> da una comunit\u00e0 di artisti, pacifisti, anarchici, teosofi, antroposofi, vegetariani e femministe che qui decisero di venire a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/01.-Luigi-Pericl_MASI0-e1619721607613.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-22877\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/01.-Luigi-Pericl_MASI0-e1619721607613.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"303\" \/><\/a>vivere \u2013, in quella Casa San Tomaso in cui visse fino alla fine dei suoi giorni. Una villetta in cui raccolse opere, documenti e soprattutto libri, che raccontano la vita, la ricerca e gli studi di un artista che decise di ritirarsi sul Monte Verit\u00e0 e di rinunciare alla mondanit\u00e0 per dedicarsi alla contemplazione della natura. Un intellettuale eclettico, sul quale per\u00f2, dopo la sua morte, \u00e8 caduta l\u2019ombra dell\u2019oblio. Ombra, oggi, sdoganata grazie all\u2019impegno di <strong>Andrea<\/strong> e <strong>Greta Biasca-C<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/10.-Luigi-Pericle_MASI-682x420-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22878 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/10.-Luigi-Pericle_MASI-682x420-1.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/10.-Luigi-Pericle_MASI-682x420-1.jpg 682w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/04\/10.-Luigi-Pericle_MASI-682x420-1-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a>aroni<\/strong>, che nel 2016 hanno acquistato la villetta appartenuta a Pericle e fondato l\u2019omonimo Archivio per valorizzare e promuovere la sua figura d\u2019artista e di intellettuale. A Luigi Pericle, nel 2019, \u00e8 stata poi dedicata un\u2019importante mostra alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia. La prossima tappa del programma di valorizzazione della figura di Pericle \u00e8 l\u2019apertura al pubblico dell\u2019Archivio a suo nome; nell\u2019attesa \u2013 considerato l\u2019attuale lockdown da pandemia \u2013 l\u2019<strong>Archivio Luigi Pericle<\/strong> lancia <em>Luigi Pericle on stage \u2013 clips d\u2019arte nello spazio virtuale<\/em>, progetto che \u00e8 partito \u00a0il \u00a021 aprile sul sito e sui canali social dell\u2019Archivio.<\/p>\n<p><strong>Biografia. Luigi Pericle Giovannetti<\/strong> (questo il suo nome completo) si avvicina giovanissimo alla pittura, ricevendo la prima commissione per un dipinto a soli dodici anni. Inizia anche a frequentare la scuola d\u2019arte, ma non la porter\u00e0 ai a termine a causa del disaccordo nei confronti delle discipline studiate e dei metodi di insegnamento. Sempre in questi anni si accosta alle filosofie antiche e dell\u2019Estremo Oriente, divenendo un conoscitore della filosofia Zen, di quella cinese e giapponese, come di quelle legate all\u2019antico Egitto e all\u2019antica Grecia. Pi\u00f9 tardi intraprende una doppia strada, portando avanti la sua ricerca artistica (e firmandosi Luigi Pericle) e parallelamente la carriera di fumettista (firmandosi Giovannetti). Nel 1952 crea il suo noto personaggio Max la Marmotta e pubblica vignette per una audience internazionale, su testate come il <em>Washington Post<\/em>, l\u2019<em>Herald Tribune <\/em>o la rivista <em>Punch<\/em>. Nel 1959 inizia una nuova fase della sua produzione, passando alla ricerca astratta e informale che distingue la sua opera, frutto di un\u2019instancabile sperimentazione (ma prima distrugger\u00e0 tutti i dipinti figurativi degli esordi, tranne una natura morta del 1939, per segnare in modo drastico il suo inizio). Inizia da l\u00ec un fortunato periodo espositivo internazionale: Arthur Tooth &amp; Sons Gallery di Londra, galleria Castelnuovo di Ascona, York Art Gallery e varie sedi di Newcastle, Hull, Bristol, Cardiff e Leicester. Entra a contatto con i pi\u00f9 importanti artisti e intellettuali dell\u2019epoca, fino alla sua ritirata dall\u2019ambiente pi\u00f9 mondano che avviene nel 1965, per dedicarsi alla ricerca e alla produzione pittorica, alla pratica meditativa e agli studi spirituali: teosofia, antroposofia, yoga integrale, zen, cabala, alchimia, astrologia, antico Egitto, ufologia, medicina cinese, omeopatia, agopuntura, lingue orientali, greco. Il suo spirito eclettico lo porter\u00e0 a dedicarsi anche alla scrittura, producendo persino oroscopi, scritti di ufologia, quaderni densi di schemi, citazioni e ideogrammi giapponesi, combinazioni omeopatiche e simboli astronomici. Opere di Luigi Pericle sono oggi custodite nelle collezioni di musei svizzeri, italiani, britannici e americani.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il MASI , ovvero il Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana a Lugano- Palazzo Reali, presenta fino al 5 settembre 2021 la prima retrospettiva in Svizzera del pittore e disegnatore Luigi Pericle (Basilea,1916 \u2013 Ascona, 2001). Il progetto \u00e8 stato elaborato in collaborazione con l\u2019Archivio Luigi Pericle e il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona. \u201cLuigi Pericle. 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