{"id":22927,"date":"2021-05-06T22:50:18","date_gmt":"2021-05-06T22:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22927"},"modified":"2021-05-07T08:57:45","modified_gmt":"2021-05-07T08:57:45","slug":"2034-la-terza-guerra-mondiale-tra-usa-e-cina-e-la-profezia-di-ackerman-e-stavridis-in-un-libro-sconvolgente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/06\/2034-la-terza-guerra-mondiale-tra-usa-e-cina-e-la-profezia-di-ackerman-e-stavridis-in-un-libro-sconvolgente\/","title":{"rendered":"2034, la Terza guerra mondiale tra Usa e Cina. E\u2019 la profezia di Ackerman e Stavridis in un libro sconvolgente."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/3a1c72a0-1d9a-4715-ae26-acb30ec7ede8-e1620339802965.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22928\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/3a1c72a0-1d9a-4715-ae26-acb30ec7ede8-e1620339802965.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"507\" \/><\/a>Il libro\u201c2034: A Novel of the Next World War\u201d,\u00a0 del veterano e scrittore Ackerman assieme all\u2019ammiraglio Stavridis \u00a0arriva in libreria e \u00a0immagina uno scontro mondiale sulle tensioni Usa-Cina.<\/strong> \u00a0Il racconto si svolge fra fiction, ansie e avvertimenti.<\/p>\n<p>E dire che l\u2019incipit di questo libro l\u2019avevamo gia \u00a0avuto\u00a0 con \u201cDestinati alla guerra\u201d di <strong>Graham Allison<\/strong> (Fazi Editore, 2018) in cui il professore emerito di Harvard illustrava, guardando al passato, quali passi fossero\u00a0 ora necessari per evitare il disastro futuro: \u201cQual \u00e8 la soglia oltre la quale un conflitto diventa inevitabile? Nello scenario politico-economico contemporaneo, Cina e Stati Uniti sembrano proiettati verso una guerra che nessuno dei due vuole. Il motivo \u00e8 la trappola di Tucidide: quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato pi\u00f9 plausibile \u00e8 la guerra. Questa \u00e8 la dinamica che scandisce da sempre la storia. A proposito della guerra del Peloponneso, che devast\u00f2 l\u2019antica Grecia, lo storico Tucidide spieg\u00f2 che furono l\u2019ascesa di Atene e la paura che la sua scalata instill\u00f2 in Sparta a rendere la guerra inevitabile. Da cinquecento anni a questa parte tali condizioni si sono ripresentate sedici volte. E in dodici casi hanno portato a una conclusione violenta. Nel diciassettesimo caso, l\u2019irresistibile avanzata della Cina rischia di entrare in collisione con un\u2019America inamovibile.\u201d Gli autori sono <strong>Elliot Ackerman<\/strong>, quarantenne scrittore pluridecorato con alle spalle otto anni nei Marine e nelle forze speciali (ha lavorato in Iraq, Afghanistan e Medio Oriente) e un anno nell\u2019amministrazione di <strong>Barack Obama<\/strong> come <em>White House Fellow<\/em>. E l\u2019ammiraglio (in pensione) <strong>James Stavridis<\/strong>, gi\u00e0 a capo dello US European Command e delle forze Nato in Europa, oggi nel board del Carlyle Group dopo essere stato tra i papabili candidati vicepresidente di <strong>Hillary Clinton<\/strong> nel 2016 ma anche segretario di Stato di <strong>Donald Trump<\/strong> nello stesso anno. <strong>\u201cLa guerra con la Cina \u00e8 lo scenario pi\u00f9 pericoloso per noi e per il mondo\u201d, scrive il generale Jim Mattis, gi\u00e0 segretario alla Difesa durante <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/2034_Cover_Wired.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22929 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/2034_Cover_Wired.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/2034_Cover_Wired.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/2034_Cover_Wired-227x300.jpg 227w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/2034_Cover_Wired-776x1024.jpg 776w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/2034_Cover_Wired-768x1013.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a>l\u2019amministrazione Trump.<\/strong> <strong>\u201cIn assenza di un metodo strategico per gestire le nostre differenze, il raccapricciante romanzo di Jim Stavridis ed Elliot Ackerman presenta una serie realistica di errori di calcolo che portano alle peggiori conseguenze. Un racconto che fa riflettere e mette in guardia ai tempi d\u2019oggi\u201d, aggiunge.<\/strong> <strong>\u201cIl romanzo \u00e8 un avvertimento per i nostri tempi e un promemoria di quanto velocemente gli eventi possano sfuggire al controllo, anche prima del 2034\u201d, ha scritto un predecessore di Mattis, Robert Gates, capo del Pentagono durante l\u2019amministrazione di George W. Bush.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/5f1aff1e220000e00d3878cc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22930\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/5f1aff1e220000e00d3878cc.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/5f1aff1e220000e00d3878cc.jpg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/5f1aff1e220000e00d3878cc-300x158.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/a>Partiamo dal libro-romanzo. <\/strong>Allo scoppio della guerra la Cina ha rafforzato i suoi legami nel mondo (l\u2019Iran \u00e8 un fidato alleato) grazie alla Via della Seta. Gli Stati Uniti, invece, sono guidati da una donna, candidatasi alla Casa Bianca come \u201cterza\u201d, cio\u00e8 battendo i tradizionali Partito democratico e Partito repubblicano. Dalla lettura di\u00a0 recensioni e\u00a0 anticipazioni emergono tre elementi chiari. Il primo: il fatto che lo scontro \u00e8 ambientato nel Mar Cinese Meridionale, cio\u00e8 nell\u2019Indo-Pacifico, sempre al centro\u00a0 dell\u2019agenda statunitense anche con Joe Biden alla <strong>Casa Bianca<\/strong>. Il secondo: gli intrecci \u201cglobali\u201d dei protagonisti. Nel cast hollywoodiano del romanzo c\u2019\u00e8, oltre a un funzionario cinese che sgranocchia gli m&amp;m\u2019s e un generale dei Pasdaran con tre dita, un vice Consigliere per la sicurezza nazionale alla Casa Bianca, i cui legami familiari nella madrepatria, l\u2019India, influenzano il corso della guerra. Il terzo: la centralit\u00e0 della dimensione cyber negli sviluppi che portano al conflitto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/20210504_143402_02FA8A40.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22931\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/20210504_143402_02FA8A40.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/20210504_143402_02FA8A40.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/20210504_143402_02FA8A40-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mi sono chiesto, cosa ha mosso gli autori a scrivere un romanzo simile? Per mettere in guardia il mondo, dicono gli autori. <strong>\u201cTra i motivi per cui non abbiamo mai finito per lanciarci bombe nucleari durante la Guerra fredda c\u2019\u00e8 il fatto che abbiamo immaginato quanto sarebbe stato terribile, quanto sarebbe stato devastante e distruttivo per la societ\u00e0\u201d, ha spiegato Stavridis a Today\u2019s\u00a0 \u00a0World View del <em>Washington Post<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2034 potrebbe scoppiare la terza guerra mondiale?\u00a0<strong>WIRED<\/strong>, il magazine americano dedicato all\u2019innovazione e alle tecnologie \u2013 una rivista che studia come le tecnologie emergenti influenzino la cultura, l\u2019economia e la politica \u2013 ha cominciato a pubblicare in sei puntate\u00a0 un estratto del nuovo romanzo dello scrittore\u00a0<strong>Elliot Ackerman<\/strong>\u00a0e dell\u2019ex ammiraglio\u00a0<strong>James Stavridis<\/strong>, l\u2019ex comandante supremo delle Forze alleate della Nato, che ipotizza, in una fiction ben orchestrata, una escalation militare tra gli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Cina\u00a0<\/strong>proprio nel corso del 2034.\u00a0 Ricco di complicate provocazioni e reazioni su pi\u00f9 fronti che si svolgono in un universo immaginario in cui le calotte polari sono solo dei gusci e\u00a0<strong>Mike Pence<\/strong>\u00a0\u00e8 stato presidente per un solo mandato, il romanzo, che si intitola\u00a0<em>\u00ab2034: A Novel of the Next World War\u00bb,<\/em>\u00a0sembra spaventosamente verosimile.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/China-_Usa-South_China_Sea.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22932 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/China-_Usa-South_China_Sea.jpg\" alt=\"\" width=\"412\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/China-_Usa-South_China_Sea.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/China-_Usa-South_China_Sea-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel corso degli ultimi anni, le relazioni tra gli Stati Uniti e la Cina si sono deteriorate. Ed \u00e8 improbabile che migliorino rapidamente. Anzi, \u00e8 verosimile che al di l\u00e0 delle relazioni economiche le tensioni di politica estera e di sicurezza continuino a crescere tra Pechino e Washington.<\/p>\n<p>Viviamo in una fase storica in cui una potenza a lungo dominante (gli Stati Uniti) deve fronteggiare una potenza emergente (la Cina). Fu proprio\u00a0<strong>Xi Jinping<\/strong>, qualche anno fa, a evocare la trappola di Tucidide, sostenendo che Stati Uniti e Cina avrebbero dovuto fare tutto il possibile per non cadervi dentro. Resta il fatto che quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato pi\u00f9 plausibile \u00e8 la guerra: questa \u00e8 la dinamica, la \u00abtrappola\u00bb appunto, che scandisce da sempre la storia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/cina-ke4C-U32001590296342rPB-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22933\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/cina-ke4C-U32001590296342rPB-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/cina-ke4C-U32001590296342rPB-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 656w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/cina-ke4C-U32001590296342rPB-656x492@Corriere-Web-Sezioni-300x214.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a>A proposito della guerra del Peloponneso, che devast\u00f2 l\u2019antica Grecia, lo storico Tucidide spieg\u00f2 che furono l\u2019ascesa di Atene e la paura che la sua scalata instill\u00f2 in Sparta a rendere la guerra inevitabile. <strong>Come ha chiarito il professore emerito di Harvard<\/strong>\u00a0<strong>Graham Allison<\/strong>\u00a0in un bel libro di qualche anno fa (<em>\u00abDestinati alla guerra. Possono l\u2019America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide?\u00bb<\/em>) che ha indagato le diverse sfaccettature della contesa tra Stati Uniti e Cina, da cinquecento anni a questa parte tali condizioni si sono ripresentate sedici volte; e in dodici casi hanno portato a una conclusione violenta. Allison ha spiegato anche come in passato una prudente e ingegnosa arte di governo sia riuscita a evitare la guerra, e quali dolorosi passi siano oggi necessari per evitare il disastro; e si tratter\u00e0 di trovare qualche forma di \u201ccompetizione strategica gestita\u201d, che possa definire anche una cornice per i paesi terzi. A questo punto, tuttavia, i due paesi non sono solo concorrenti strategici ed economici; hanno anche iniziato a dividersi in sfere tecnologiche sempre pi\u00f9 separate, trasformando la corsa alle innovazioni nell\u2019intelligenza artificiale, nel calcolo quantistico e nelle armi informatiche in quello che potrebbe diventare un gioco a somma zero. E non sparir\u00e0 neppure la politica ipernazionalista, perch\u00e9 \u201csi tratta di qualcosa che ci divora\u201d.<\/p>\n<p>La redazione della rivista americana racconta che qualche tempo fa, discutendo con\u00a0<strong>Elliot Ackerman<\/strong>, \u00e8 venuta a sapere che lo scrittore e romanziere stava finendo un romanzo, scritto a quattro mani con l\u2019ammiraglio<strong>\u00a0James Stavridis<\/strong>, che cerca di immaginare in che modo le attuali condizioni politiche e tecnologiche potrebbero sfociare in una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina.<\/p>\n<p>Ackerman, che ha scritto cinque romanzi e un libro di memorie, ha prestato servizio in cinque missioni come Marine in Iraq e Afghanistan ed ha alle spalle un mandato come membro della Casa Bianca durante l\u2019amministrazione\u00a0<strong>Obama<\/strong><strong>. <\/strong>Stavridis, invece, ha comandato flotte di cacciatorpediniere, il gruppo di battaglia di una portaerei e il Comando Sud degli Stati Uniti prima di prestare servizio come comandante supremo delle Forze alleate della NATO dal 2009 al 2013; in seguito \u00e8 diventato preside della\u00a0<em>Fletcher School of Law and Diplomacy\u00a0<\/em>alla Tufts University. Si tratta di due autori che si occupano di sicurezza nazionale; e nessuno dei due brama una guerra con la Cina.<\/p>\n<p>Stavridis ha poi spiegato alla rivista che per scrivere il romanzo ha tratto ispirazione dalle opere di narrativa uscite nel corso della Guerra fredda. Forse, ha detto, uno dei motivi per cui quel conflitto non \u00e8 deflagrato in una Terza Guerra Mondiale ha a che fare con il fatto che moltissimi autori hanno lavorato meticolosamente per immaginare lo scenario peggiore, per rendere l\u2019impensabile il pi\u00f9 possibile vivido e incisivo. <strong>Chi non ricorda\u00a0<em>\u00abThe Day After\u00bb del 1983<\/em>, il film per la TV pi\u00f9 visto di tutti i tempi, che descriveva minuziosamente le conseguenze della guerra nucleare in una citt\u00e0 del Kansas? \u00c8 stato visto da 100 milioni di americani, tra cui il presidente e i capi di stato maggiore. Il libro di Ackerman e Stavridis vive di dati estremamente veri e certi,\u00a0 un lavoro \u00a0ben informato, si propone perci\u00f2 di lanciare un identico incantesimo contro il \u201csonnecchiare\u201d \u00a0che potrebbe condurre ad una guerra con la Cina. <\/strong>\u201cL\u2019idea di fondo di questo libro con Elliot \u00e8 che un brutto esempio potrebbe aiutarci a stare alla larga da qualsiasi evento del genere\u201d dice Stavridis.<\/p>\n<p><strong>Quindi WIRED ha deciso di fare \u201cqualcosa di insolito\u201d: pubblicare un estratto del libro.<\/strong> \u201cConsideratelo un altro vaccino contro i disastri. Per fortuna, questa dose non causer\u00e0 una febbre temporanea; e si d\u00e0 il caso che sia una splendida lettura. Si scopre che perfino un sogno angoscioso pu\u00f2 essere eccitante, specie quando il futuro che ci emoziona di pi\u00f9 \u00e8 quello in cui quegli incubi non si avverano mai\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il libro\u201c2034: A Novel of the Next World War\u201d,\u00a0 del veterano e scrittore Ackerman assieme all\u2019ammiraglio Stavridis \u00a0arriva in libreria e \u00a0immagina uno scontro mondiale sulle tensioni Usa-Cina. \u00a0Il racconto si svolge fra fiction, ansie e avvertimenti. E dire che l\u2019incipit di questo libro l\u2019avevamo gia \u00a0avuto\u00a0 con \u201cDestinati alla guerra\u201d di Graham Allison (Fazi Editore, 2018) in cui il professore emerito di Harvard illustrava, guardando al passato, quali passi fossero\u00a0 ora necessari per evitare il disastro futuro: \u201cQual \u00e8 la soglia oltre la quale un conflitto diventa inevitabile? Nello scenario politico-economico contemporaneo, Cina e Stati Uniti sembrano proiettati verso [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/06\/2034-la-terza-guerra-mondiale-tra-usa-e-cina-e-la-profezia-di-ackerman-e-stavridis-in-un-libro-sconvolgente\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,25,44545,87,17030,23335,47,64,28369,41632,206,4625],"tags":[417349,59223,417347,222,417348,355195,417344,406647,417346,85,2794],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22927"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22927"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22935,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22927\/revisions\/22935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}