{"id":22951,"date":"2021-05-09T19:33:24","date_gmt":"2021-05-09T19:33:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=22951"},"modified":"2021-05-10T07:26:27","modified_gmt":"2021-05-10T07:26:27","slug":"nicola-salvatore-omaggia-joseph-beuys-nel-centenario-della-nascita-lartista-di-chiara-fama-mette-sulla-scena-del-mondo-la-balena-con-una-lezione-magistrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/09\/nicola-salvatore-omaggia-joseph-beuys-nel-centenario-della-nascita-lartista-di-chiara-fama-mette-sulla-scena-del-mondo-la-balena-con-una-lezione-magistrale\/","title":{"rendered":"Nicola Salvatore omaggia  Joseph Beuys  nel centenario della nascita. L\u2019artista di chiara fama mette sulla scena del mondo la balena, con una lezione magistrale."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/0-5-copia-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-22952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/0-5-copia-2.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/0-5-copia-2.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/0-5-copia-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/0-5-copia-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/0-5-copia-2-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>Una mostra online&#8230; su \u00a0FB e Instagram(12 maggio 2021) di Nicola Salvatore, artista italiano tra i pi\u00f9 osannati \u00a0della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/1974-FOSSILE-DI-BALENA-acrilico-su-legno-140x400-cm-copia-e1620587806647.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22953 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/1974-FOSSILE-DI-BALENA-acrilico-su-legno-140x400-cm-copia-e1620587806647.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"149\" \/><\/a>nostra contemporaneit\u00e0.\u00a0 Artista di chiara fama che vive il nostro tempo con un\u2019attenzione forte e mirata ai temi pi\u00f9 intriganti. Una mostra virtuale capace di unire con un filo rosso tutti i luoghi del mondo, avvolto com\u2019\u00e8 il suo lavoro in quell\u2019intrigante \u00a0\u00a0mondo del concettuale, dove la balena si fa mito, archetipo, strada veicolare del salvataggio del mondo e dell\u2019ambiente intero. La balena racchiude cos\u00ec la filosofia del mondo, la sostanza \u00a0e la preziosit\u00e0 della sopravvivenza, la lezione forte per i potenti della terra, il simbolo sapienziale\u00a0 che si fa crocivia della saggezza. Quella di Nicola Salvatore \u00e8 la parte nobile\u00a0 dell\u2019arte contemporanea, \u00a0lascia vivere nel simbolo appuntato sulle lavagne\u00a0 la salvaguardia del mondo, la lezione miracolosa che da Beuys e oltre, ha trovato\u00a0 nell\u2019idea\u00a0 che si materializza\u00a0 un\u2019intellettualit\u00e0 forte, una creativit\u00e0 vera, una verit\u00e0 intima, folle,\u00a0 storica.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 12 maggio 2021 nel mondo virtuale verr\u00e0 inaugurata una mostra personale come omaggio al maestro tedesco Joseph Beuys in occasione del centenario dalla nascita.L&#8217;idea di questo omaggio nasce dalla continua ammirazione di Salvatore verso il lavoro di Beuys, che conobbe negli anni Settanta in occasione di una sua mostra presso la galleria di Lucio Amelio a Napoli, incontro al quale far\u00e0 seguito una cordiale corrispondenza. Molte sono le affinit\u00e0 tra i due artisti: prima di tutto il loro lavoro in difesa della natura, nonch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 di docenti presso le Accademie di Belle Arti: Beuys alla Kunstakademie di Dusseldorf, Salvatore all&#8217;Accademia di Brera di Milano, dove la didattica ebbe un grande ruolo nella vita d&#8217;insegnamento dei due artisti e da dove nasce \u00a0il lavoro delle lavagne che Salvatore presenta in questa mostra; tema questo forte e significante, \u00a0gi\u00e0 evidente nel \u00a0\u201cFossile di Balena A.B.C.\u201d esposta alla Quadriennale di Roma nel 1975. <strong>Alcuni slogan che Salvatore usa nel suo lavoro in difesa delle balene: raggiunto il punto del non ritorno- la follia di voler dominare la natura- sviluppo sostenibile-no caccia e spiaggiamento- coscienza ecologica- il canto del mare- i ghiacciai si sciolgono &#8211; alzamento delle temperature &#8211; stress termici- inquinamenti-<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/quasi-una-poesia-2021-mista-su-tavola-140x200cm-copia-e1620587925989.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22955\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/quasi-una-poesia-2021-mista-su-tavola-140x200cm-copia-e1620587925989.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"224\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/18-2020-mista-su-carta-100x70cm-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22954 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/18-2020-mista-su-carta-100x70cm-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/18-2020-mista-su-carta-100x70cm-copia.jpg 569w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/18-2020-mista-su-carta-100x70cm-copia-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a>cambio delle correnti. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Breve antologia di testi dedicati alle balene di Salvatore. <\/strong>\u201cSalvatore, che opera prevalentemente su fondo nero, con evocazioni assai scaltre di lavagne scolastiche scarabocchiate col gesso, ha adottato quale tema assolutamente privilegiato uno schema anatomico di balena, lo scheletro e i fanoni entro la sagoma dell&#8217;animale. Una tavola didattica da elementare libro di scienze naturali, di chiaro sapore pop, che fornisce il pretesto ad appunti, calcoli, misurazioni, riferentisi sempre alla balena, buttati gi\u00f9 con un senso grafico vivissimo, non ignaro del neodadaismo e, ancora a monte, della pittura d&#8217;azione. E in altri casi la balena, diviene, come ho gi\u00e0 accennato, un pretesto concettuale, la sua sagoma venendo spezzata su pannelli separati o rappresentata in \u201cserie\u201d. Salvatore procede per una strada difficile, col rischio di impoverire il lato pittorico del suo lavoro a vantaggio di quello concettuale o viceversa. Ma per quanto ardua questa \u00e8 una delle poche vie possibili oggi a chi non voglia rinunciare ai mezzi propri della pittura.\u201d(<strong>Cesare Vivaldi 1973)<\/strong>. \u201cLa balena avanzata, dunque, come reperto di un&#8217;iconografia che si perde nel buio dei millenni e, al tempo stesso, traccia, impronta e luogo dell&#8217;imma-ginario contemporaneo, luminosa figura che si fa largo nei bagliori, esibita da Salvatore quale novit\u00e0 di una creativit\u00e0, ma anche come ulteriore mostro, di quelli che abitano le tenebre della psiche che il gesto, il colore, la forma fanno affiorare alla verit\u00e0 dello sguardo per liberarci dal loro terrore per sempre<strong>.<\/strong>\u201d<strong>(Massimo Bignardi 2004<\/strong>) \u201cC&#8217;\u00e8 un\u2019immagine che mi sopravviene oggi alla vista di questo corpo ridotto alle ossa riproposto attraverso la scultura da Nicola Salvatore, quella dell&#8217;artista tedesco Joseph Beuys che nel suo unico viaggio in Islanda non perde l&#8217;occasione di farsi ritrarre (da Caroline Tisdall) nella &#8220;Whaling Station North di Reykjavik&#8221; mentre osserva, con tristezza melancolica, le carcasse degli enormi cetacei malamente arpionate dai pescatori. Si tratta dell&#8217;os-servazione di un mito, della sua struttura ridotta alle ossa, del suo corpo metallizzato ed esibito, di questo Nicola Salvatore<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210327_170016-1-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22956\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210327_170016-1-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210327_170016-1-copia.jpg 316w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210327_170016-1-copia-300x285.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a><\/p>\n<p>rende una storia, meno favolosa e letteraria, pi\u00f9 crudele e reale, certamente infine comunica, l&#8217;urgenza del convivere e la necessit\u00e0 dell&#8217;arte e della creativit\u00e0 anche con (e per) le Balene<strong>.<\/strong>\u201d<strong>(Antonio d&#8217;Avossa 2008<\/strong>). \u201cCos\u00ec succede attraverso il mare&#8230; I grandi mammiferi marini &#8220;vagano&#8221; nelle acque passando dalle zone pi\u00f9 profonde e buie alla superficie, dove c&#8217;\u00e8 abbastanza luce per attivare la fotosintesi. In questo modo riesconoa portare nelle zona eufotica grandi quantit\u00e0 di fitoplancton e a nutrirle con le loro feci, ricchissime di ferro e di azoto, che spesso scarseggiano in superficie.\u201d&#8230; L&#8217;artista, coscientemente ha il dovere di raccontare e di rappresentare la natura che lo ospita<strong>.<\/strong>\u201d<strong>(Andrej Mussa 2016). <\/strong>\u00c8 emozionante<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/il-collasso-del-mare-2021-mista-su-tavola-80x150cm-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-22957 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/il-collasso-del-mare-2021-mista-su-tavola-80x150cm-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/il-collasso-del-mare-2021-mista-su-tavola-80x150cm-copia.jpg 565w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/il-collasso-del-mare-2021-mista-su-tavola-80x150cm-copia-300x159.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a> l\u2019omaggio che Nicola Salvatore rende a Joseph Beuys a cent\u2019anni dalla sua nascita. Un omaggio forte nei contenuti e profondamente evocativo nella forma, impalpabile, della mostra virtuale. Sia Nicola Salvatore sia Joseph Beuys sono sempre stati mossi da un\u2019urgenza precisa, che trapela in ogni loro gesto, in ogni singolo lavoro: l\u2019urgenza di andare oltre la pelle delle cose, di non limitarsi a rappresentare il mondo in cui si immergo-no, ma di riportarne alla luce le contraddizioni, i bisogni nascosti, le viscere e gli scheletri, in \u201cdifesa della natura\u201d, come diceva Beuys, e per \u201cla follia di voler dominare la natura\u201d, come ribadisce Salvatore. Un filo forte ha sempre legato questi due artisti nella realizzazione delle loro lavagne, mezzo arcaico che accoglie e presenta in tutt\u2019uno il processo di comunicazione e condivisione: concentrarsi sul gesto artistico in un\u2019attivit\u00e0 intima e collettiva allo stesso tempo, in cui tutto diventa disegno \u2013 come auspicava Beuys \u2013 e in cui ogni tratto lascia di s\u00e9 feticci, tracce rarefatte ma indelebili della propria presenza, del proprio riflettere sul mondo e del riflettersi nelle forze sottese della natura, segnata dal passaggio ingombrante dell\u2019uomo \u2013 come evidenziano le lavagne di Nicola Salvatore. Processi di metamorfosi, in entrambi i casi, che parlano la lingua universale della sensibilit\u00e0 per il pianeta in cui viviamo, di spavento ed empatia, di responsabilit\u00e0 e gratitudine. Un omaggio che mai come oggi ha il sapore di un legame prezioso\u201d<strong>.(Cecilia Liveriero Lavelli 29 aprile 2021)<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_0896.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-22958\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_0896.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_0896.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_0896-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Nicola Salvatore<\/strong> nasce a Casalbore (Av) nel 1951, vive e lavora tra Como e Marrakech.\u00a0 E\u2019 stato titolare di una cattedra di pittura presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Nicola Salvatore ha frequentato \u00a0l\u2019Istituto d\u2019arte di Salerno e l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo l\u2019esordio, crea, produce, riflette, esplora la materia e il colore in pi\u00f9 di un centinaio di mo<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210328_163142.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22959 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210328_163142.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210328_163142.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/IMG_20210328_163142-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>stre personali con un energia e una curiosit\u00e0 insaziabili. Nel 1975 partecipa alla X Quadriennale di Roma. Trasferitosi a Como nel 1977 presenta le prime \u201cBalene\u201d all\u2019istituto Oceanografico del Principato di Monaco e nel 1979 e 1980 \u00e8 alla Colonna di Como. Nel 1982 \u00e8 alla Pantha Arte di Como con la \u201cCorrida\u201d e alla Taide di Salerno. Nel 1984 \u00e8 alla TransForm di Parigi e alla Giulia di Roma, alla Colonna di Como e alla Taide di Salerno, nel 1985 alla Avida Dollars di Milano in \u201cEclettica\u201d al Comune di Capo d\u2019Orlando e in \u201cDopo il Concettuale\u201d al palazzo delle Albere di Trento e viene segnalato Bolaffi per la pittura. Nel 1987 realizza in questo periodo le pitture per la Parrocchiale di Ceraso. Con le \u201cDonne\u201d \u00e8 nel 1989 alla Peipers\/Kojen a New York. Nel 1991, dopo le personali a Villa Damiani di Marsala e a Exofficina a Mercato San Severino, presenta la serie \u201cNero d\u2019ombra\u201d all\u2019hangar dell\u2019Areo Club di Como e alla Cappella di Villa Rufolo di Ravello. Nel 1992 tiene una personale con opere su carta da R. Lietti a Como. Nel 1993 presenta alla Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como una serie di nuove sculture. Approda a Milano con \u201cNuove opere\u201d nel 1994 alla Galleria Arcadia Nuova. Nel 1996 colloca un&#8217;immensa scultura in ferro corten \u201cFaro 1996\u201d alta mt. 17,80 e un diametro di mt.1,96 nello svincolo autostradale della Piana di Lazzago (Co); nello stesso anno, presenta alla Galleria d\u2019Arte Moderna \u2013 ex Chiesa di S. Anna \u2013 in San Marino una serie di sculture in ferro dal titolo \u201cCanne d\u2019Organo\u201d e alla galleria Manuela Nanni di Milano \u201cLe Ombre delle Ombre\u201d propone una scultura e tecniche miste su tela e tavola. \u00c8 di<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/fanoni-mista-su-tavola-2020-24x34cm-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22960\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/fanoni-mista-su-tavola-2020-24x34cm-.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/fanoni-mista-su-tavola-2020-24x34cm-.jpg 435w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/fanoni-mista-su-tavola-2020-24x34cm--300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a><\/p>\n<p>quest&#8217;anno la nascita del progetto didattico \u201cTrattoria da Salvatore\u201d nell&#8217;aula 8 dell&#8217;Accademia di Brera Milano, sede della sua cattedra, un connubio inedito tra arte, cibo. Durante l&#8217;estate \u00e8 presente a Portonovo del Conero e colloca, tra le palme del Grand Hotel di Tremezzo (Co), alcune sue sculture cilindriche. Nel 1999, e con una serie di grandi sculture \u201cCiclopica\u201d, \u00e8 presente nell\u2019Orto Botanico di Brera a Milano. Nel 2000 presenta le sculture \u201cFerro di vulcani\u201d nel Real bosco di Capodimonte a Napoli e durante l\u2019estate presso l\u2019ex convento di S. Michele ad Anacapri. A giugno del 2001, \u00e8 a Villa Campolieto di Ercolano (Na) alla mostra \u201cInsorgenze del Classico\u201d, e nell&#8217;ex ospedale Soave di Codogno (Lo) a \u201cImmagini italiane\u201d, in luglio, \u00e8 ad Alessandria con la personale \u201cTra due fiumi\u201d, e partecipa a \u201cMetallica\u201d a Gorla Maggiore (VA); in novembre, presenta<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/sistema-naturale-mistasu-tavola-2020-24x34cm-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/sistema-naturale-mistasu-tavola-2020-24x34cm-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/sistema-naturale-mistasu-tavola-2020-24x34cm-copia.jpg 421w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/sistema-naturale-mistasu-tavola-2020-24x34cm-copia-300x214.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201cAntilogica\u201d all&#8217;Ex-Ticosa di Como: due gigantesche sculture e alcuni dipinti di balene e a Sieti (Sa) \u00e8 presente con l&#8217;installazione di una scultura-fontana in acciaio e rame. Nel 2002, \u00e8 presente con una serie di disegni sulla motonave Whale IV dal titolo \u201cDisegni dirotti\u201d a Cape Breton (Canada) a cura di Ojia Liisa e a PeglioIntelvi (Co) alla Locanda del Notaio, installa la prima grande balena. Nella primavera del 2004 \u00e8 presente ad Agli\u00e8 (TO) a \u201cScultura internazionale\u201d curata da L. Caramel, e a Milano con \u201cTerre indiane\u201d nello spazio Insolitamente. Nell\u2019estate \u00e8 a Baronissi (SA) con una serie di lavori sul tema dell\u2019impronta nella galleria dei Frati del Fondo Regionale d\u2019Arte Contemporanea con una personale \u201cI luoghi dell\u2019impronta\u201d. \u00c8 in Portogallo, precisamente a Cascais, dove generosamente dona all&#8217;oceano l&#8217;anima della sua amata balena. In dicembre dello stesso anno, \u00e8 a Ravello a Villa Rufolo per la mostra \u201cUna terrazza sul Mediterraneo\u201d. Nel 2005 partecipa alla XVI Edizione della Quadriennale nella Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma e in Germania e a Dresda con una serie di lavori sulle balene. \u00c8 tra gli artisti invitati a rappresentare l\u2019Italia per l\u2019Esposizione Universale ad Aichi in Giappone. Nel 2006 \u00e8 invitato alla Biennale di Parigi con il progetto didattico Trattoria da Salvatore. Nel 2007 la mostra \u201cTecniche miste per il deserto\u201d al Palazzo delle Stelline. Nel 2009 in occasione di MiART, con la galleria Antonio Battaglia, colloca nel progetto \u201cMiraggi\u201d una grande balena presso l&#8217;Universit\u00e0 IULM di Milano. Dal 7 giugno al 22 novembre partecipa alla 53\u00b0 Biennale di Venezia nell&#8217;ambito dell&#8217;evento collaterale \u201cDetournement Venise\u201d. Nel 2010 a Casablanca, nella storica Gal-leria V ise-Cadre inaugura la personale \u201cAu Sud de mon Sud Passagne \u00e0 Casablanca\u201d. Nel 2011 tiene la personale \u201cApprodi diversi\u201d alla Galleria Battaglia a Milano. \u00c8 presente alla 54\u00b0 Biennale di Venezia partecipando alla mostra \u201cLo stato dell&#8217;arte Regione Campania\u201d, a Pontecagnano Faiano (SA). Nel 2012 a Baronissi installa una grande scultura \u201cLucy in the sky with diamonds\u201d, nel 2013 nel giardino di villa Olmo a Como espone sculture dai materiali diversi dal titolo Sotto il segno della Balena. Nel 2015 realizza per l&#8217;ospedale Sant&#8217;Anna di Como una scultura urbana \u201cUn volo per la vita\u201d, un grande elicottero in bronzo formato da 220 piccoli elicotteri, voluto dalla famiglia Ratti. Realizza in occasione della Cop 22 a Marrakech una scultura urbana Tra le due colonne rosse nel giardi-no dell&#8217;arte e installa all&#8217;idroscalo di Milano la scultura File Rouge. Nel 2017 in Irlanda colloca a Liscannor il monumento piu piccolo d&#8217;Irlanda, una piccolissima balena bianca. Nel 2018 installa nel Pavese, ad Arena Po, la scultura urbana a Filo di Po e a Ca&#8217; del Monte presso l&#8217;Osservatorio Astrono-mico. Nelle edizioni del 2018 e 2019 di Orticolario a Cernobbio realizza un grande Carillon e Balene su seta nella villa Erba e nello studio di Piero Manzoni realizza una vetrata balena per Piero e sempre a Milano allo spazio Hajech \u00e8 presente a Narrazioni. Nell&#8217;estate del 2020 alla ricerca della roccia nel bosco di Carbone performance per La Balena nella roccia e a Salerno nella chiesa dell&#8217;Addolorata partecipa a il Paesaggio e l&#8217;immaginario. Hanno scritto del suo lavoro: R. Bellini, M. Bignardi, C. Cerritelli, L. Caramel, L. Cavadini, L. Cherubini, E. Crispolti, G. Dorfles, A. D&#8217;Avossa, E. Diraddo, C. Liveriero Lavelli, F. Alfano Miglietti, L. Morandotti, A. P. Fiorillo, A. Fiz, C. Franza, F. Gualdoni, V. Guarracino, M. Meneguzzo, L. Parmesani, F. Poli, R. Sanesi, E. Sanguineti, V. Tassinari, T. Trini, G. Verzotti, C. Vivaldi e altri&#8230;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una mostra online&#8230; su \u00a0FB e Instagram(12 maggio 2021) di Nicola Salvatore, artista italiano tra i pi\u00f9 osannati \u00a0della nostra contemporaneit\u00e0.\u00a0 Artista di chiara fama che vive il nostro tempo con un\u2019attenzione forte e mirata ai temi pi\u00f9 intriganti. Una mostra virtuale capace di unire con un filo rosso tutti i luoghi del mondo, avvolto com\u2019\u00e8 il suo lavoro in quell\u2019intrigante \u00a0\u00a0mondo del concettuale, dove la balena si fa mito, archetipo, strada veicolare del salvataggio del mondo e dell\u2019ambiente intero. 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