{"id":23007,"date":"2021-05-13T21:02:20","date_gmt":"2021-05-13T21:02:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23007"},"modified":"2021-05-13T21:02:20","modified_gmt":"2021-05-13T21:02:20","slug":"il-mito-di-venere-a-palazzo-te-a-mantova-una-mostra-preziosa-mette-in-scena-venere-divinita-dellolimpo-greco-fra-natura-ombra-e-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/13\/il-mito-di-venere-a-palazzo-te-a-mantova-una-mostra-preziosa-mette-in-scena-venere-divinita-dellolimpo-greco-fra-natura-ombra-e-bellezza\/","title":{"rendered":"Il mito di Venere a Palazzo Te a Mantova. Una mostra preziosa mette in scena Venere divinit\u00e0 dell\u2019Olimpo greco,  fra  natura, ombra e bellezza."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/20-e1620938578579.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23008\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/20-e1620938578579.jpg\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"226\" \/><\/a>Il mito Venere a Palazzo Te d\u00e0 il via all&#8217;atteso programma espositivo 2021 di Fondazione Palazzo Te Venere divina. Armonia sulla terra. La <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/04-e1620938606683.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23009 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/04-e1620938606683.jpg\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"242\" \/><\/a>prima tappa, ha aperto \u00a0al pubblico il 26 aprile \u00a02021(visitabile fino al 12 dicembre 2021)\u00a0 con una nuova presentazione delle oltre ventotto Veneri raffigurate a Palazzo Te, tra stucchi e affreschi valorizzate da un nuovo sistema di illuminazione. L\u2019immagine della dea \u2013elemento centrale di miti e favole antiche esaltato nel percorso museale \u2013\u00e8 frutto di un&#8217;accurata ricerca a cura di Claudia Cieri Via, confluita nella libro Venere a PalazzoTe, edito da Tre Lune Edizioni, e in un\u2019applicazione multimediale scaricabile gratuitamente.Il percorso e\u0300arricchito dall\u2019esposizione di due opere legate alla produzione di Giulio Romano in prestito da Palazzo Ducale di Mantova: la scultura Afrodite velata, appartenuta all\u2019artista e fonte di ispirazione per laVenere in stucco del soffitto della Camera del Sole e della Luna, e l\u2019arazzo con una ninfa spiata da un satiro inun giardino dove numerosi putti giocano eseguito da tessitori fiamminghi su disegno di Giulio. Nell\u2019ambito delle manifestazioni dedicate al mito di Venere, la proposta di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/06.-e1620938746938.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23010\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/06.-e1620938746938.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"301\" \/><\/a>un itinerario tematico all\u2019interno di Palazzo Te alla scoperta di Venere e\u0300 un\u2019avventura avvincente: sala per sala, l\u2019effigie della dea spicca tra le altre figurazioni ideate da Giulio Romano e allievi, grazie al potenziamento e a un orientamento dell\u2019impianto di illuminazione, studiato ad hoc con la collaborazione de i Guzzini. Il progetto espositivo \u00e8 a cura di <strong>Lissoni Associati<\/strong>, il progetto grafico \u00e8 sviluppato da <strong>Lissoni Graphx<\/strong>. <strong>La seconda tappa \u00e8 prevista dal 22 giugno al 5 settembr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/07.-e1620938831285.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23011 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/07.-e1620938831285.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"360\" \/><\/a>e 2021 con l\u2019esposizione del capolavoro di Tiziano <em>Venere che benda Amore<\/em>, in prestito dalla Galleria Borghese di Roma.<\/strong><\/p>\n<p>Venere e\u0300 una divinit\u00e0 dell\u2019Olimpo greco dalle numerose sfaccettature. Consacrata la pi\u00f9 bella tra le dee dal giudizio di Paride, esprime i valori pi\u00f9 profondi della natura: dalla fecondit\u00e0 propria della Venere genitrice, alla Venere Anadiomeneche nasce dal mare, fino alla sublimazione della Venere celeste. La presenza di Venere come protagonista delle decorazioni di Palazzo Te, in passato definito il \u201csacrario di Venere\u201d, esprime il carattere ancestrale di questa divinit\u00e0.<strong> Gli aspetti che la contraddistinguono, in alcuni casi anche in contrasto tra loro, si possono ritrovare nelle diverse rappresentazioni della dimora cinquecentesca: la Venere pudica, la Venere Velata, la Venere Vincitrice e le innumerevoli favole mitologiche che in alcuni casi la vedono coinvolta in un matrimonio con l\u2019anziano Vulcano, oppure in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/08.-e1620938929854.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23012\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/08.-e1620938929854.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"342\" \/><\/a>una passione erotica con Marte, o addirittura in un coinvolgimento amoroso nefasto con Adone. Venere, dunque, \u00e8 espressione di concetti astratti quali la bellezza, l\u2019amore, l\u2019eros, la Natura, la Primavera, la fecondit\u00e0, ma pu\u00f2 anche dare forma a personaggi delle favole antiche, come Arianna, Olimpiade, Psiche, Antiope o le ninfe dei boschi e le nereidi. <\/strong>Per queste ragioni Venere trova la sua pi\u00f9 naturale collocazione a Palazzo Te, una dimora immersa nella Natura sull\u2019isola del Tejeto ai margini di Mantova, un luogo di otia, come ricorda l\u2019iscrizione sul cornicione della camera di Amore e Psiche, uno degli ambienti della dimora pi\u00f9 ampiamente decorato da Giulio Romano e i suoi allievi. Questo nuovo percorso conduce attraverso le camere di Palazzo Te alla ricerca di Venere. Espressione del pensiero filosofico antico, la presenza di Venere negli affreschi e negli stucchi e\u0300da cogliere\u00a0 nelle sue caratteristiche essenziali che prendono forma nelle sculture e nei rilievi sopravvissuti nel tempo o che si trovano replicate nelle medaglie e nelle monete presenti nelle collezioni di antichit\u00e0, poi riproposte in quanto tali nelle decorazioni del Palazzo mantovano.L\u2019impronta vitalistica delle decorazioni di Palazzo Te e\u0300 il frutto della sperimentazione artistica di Giulio Romano e dei suoi allievi, che attraverso l\u2019uso di svariate tecniche hanno dato forma a complessi cicli pittorici. La <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/12.-e1620939046847.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23013 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/12.-e1620939046847.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"318\" \/><\/a>ricchezza delle decorazioni, quasi al limite di un horror vacui, coinvolge il visitatore nel flusso di grandi impianti decorativi alla ricerca attenta e divertita dei dettagli figurativi e ornamentali che riempiono ogni spazio delle pareti e dei soffitti delle camere. La complessit\u00e0 che anima ogni rilievo in stucco e ogni decorazione all\u2019antica con fiori, uccellini e sofisticati motivi ornamentali prende spunto dalle cosiddette \u201cgrottesche\u201d scoperte a Roma nella Domus aurea, l\u2019antica casa di Nerone, che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/15.-e1620939127701.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23014\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/15.-e1620939127701.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"464\" \/><\/a>contribuirono a un rinnovamento fantastico del linguaggio decorativo cinquecentesco. Allo stesso modo il collezionismo antiquario e i modelli antichi, scoperti in quegli anni a Roma e osservati da Giulio Romano, trovano un\u2019elaborazione nel linguaggio formale dell\u2019artista e dei suoi allievi a Mantova. Gli affreschi di Palazzo Te ripropongono questi repertori antichi in una luce rivitalizzata e con nuova portata espressiva, ora giocosa ora drammatica, in particolare nella Camera di Psiche e nella sala deiGiganti.Il percorso espositivo include le due opere legate alla produzione di Giulio Romano, in prestito a Palazzo Te dal Palazzo Ducale di Mantova. La splendida scultura Afrodite velatadel II secolo avanti Cristo, appartenuta all\u2019artista, e\u0300 esposta nella Camera del Sole e della Luna, in dialogo con una delle piccole figure femminili a stucco dentro i lacunari della volta che presenta la stessa postura delle gambe e delle braccia e dal panneggio della veste. L\u2019arazzo con una ninfa spiata da un satiro eputti che giocano, allestito nell\u2019Ala napoleonica, \u00e8 stato tessuto tra il 1539 e il 1540 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/10.-e1620939194672.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23015 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/10.-e1620939194672.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"312\" \/><\/a>da Nicolas Karcher, arazziere fiammingo, trasferitosi a Mantova da Ferrara. L\u2019opera fa parte di una serie, di cui sopravvivono otto panni, detta Giochi di Putti o Puttini, che e\u0300 stata eseguita su disegno e cartone di Giulio Romano per il duca Federico II Gonzaga. L\u2019arazzo e\u0300 ritornato a Mantova di recente grazie a una complessa operazione d\u2019acquisto condotta da Palazzo Ducale, dalla Direzione Generale Musei del MiC e con il sostegno di Fondazione Palazzo Te. La mostra Il mito di Venere a Palazzo Te \u00e8 curata da Claudia Cieri Viae si avvale di un comitato scientifico composto da Stefano Baia Curioni, Francesca Cappelletti, Claudia Cieri Via e Stefano L\u2019Occaso. Il progetto espositivo si inserisce nel programma annuale Venere divina. Armonia sulla terra-ideato da Fondazione Palazzo Te per completare una riflessione sul femminile avviata nel 2018 con la mostra Tiziano\/Gerhard Richter. Il Cielo sulla Terrae proseguita nel 2019 con Giulio Romano: Arte e Desiderio-\u00e8 organizzato da Fondazione Palazzo Te e Museo Civico di Palazzo Te, promosso dal Comune di Mantova con il patrocinio del MiC, con il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana e con il supporto di Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovanie di i Guzzini.Il progetto espositivo \u00e8 a cura di Lissoni Associati, il progetto grafico \u00e8 sviluppato da Lissoni Graphx. La seconda tappa \u00e8 prevista dal 22 giugno al 5 settembre 2021 con l\u2019esposizione\u00a0 del capolavoro di TizianoVenere che benda Amore, in prestito dalla Galleria Borghese di Roma.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il mito Venere a Palazzo Te d\u00e0 il via all&#8217;atteso programma espositivo 2021 di Fondazione Palazzo Te Venere divina. Armonia sulla terra. La prima tappa, ha aperto \u00a0al pubblico il 26 aprile \u00a02021(visitabile fino al 12 dicembre 2021)\u00a0 con una nuova presentazione delle oltre ventotto Veneri raffigurate a Palazzo Te, tra stucchi e affreschi valorizzate da un nuovo sistema di illuminazione. L\u2019immagine della dea \u2013elemento centrale di miti e favole antiche esaltato nel percorso museale \u2013\u00e8 frutto di un&#8217;accurata ricerca a cura di Claudia Cieri Via, confluita nella libro Venere a PalazzoTe, edito da Tre Lune Edizioni, e in un\u2019applicazione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/13\/il-mito-di-venere-a-palazzo-te-a-mantova-una-mostra-preziosa-mette-in-scena-venere-divinita-dellolimpo-greco-fra-natura-ombra-e-bellezza\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,35425,44662,9894,44648,41640,44759,44503,44441,87,26,35185,17505,35188,28369,51665,4625,409394],"tags":[417393,417386,417388,417387,417389,417390,417391,417392,53737,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23007"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23007"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23016,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23007\/revisions\/23016"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}