{"id":23077,"date":"2021-05-20T20:18:42","date_gmt":"2021-05-20T20:18:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23077"},"modified":"2021-05-20T20:23:44","modified_gmt":"2021-05-20T20:23:44","slug":"oggi-linaugurazione-della-mostra-now-adesso-della-macedonia-del-nord-alla-17-ma-mostra-internazionale-di-architettura-alla-biennale-di-venezia-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/20\/oggi-linaugurazione-della-mostra-now-adesso-della-macedonia-del-nord-alla-17-ma-mostra-internazionale-di-architettura-alla-biennale-di-venezia-2021\/","title":{"rendered":"Oggi l\u2019Inaugurazione della mostra &#8220;NOW-ADESSO\u201d  della Macedonia del Nord alla 17.ma  Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia 2021."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/inaugurazione-evento-Biennale-Architettura-Venezia-Macedonia-del-Nord-a-Palazzo-Zorzi-sede-dellUNESCO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23079\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/inaugurazione-evento-Biennale-Architettura-Venezia-Macedonia-del-Nord-a-Palazzo-Zorzi-sede-dellUNESCO.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/inaugurazione-evento-Biennale-Architettura-Venezia-Macedonia-del-Nord-a-Palazzo-Zorzi-sede-dellUNESCO.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/inaugurazione-evento-Biennale-Architettura-Venezia-Macedonia-del-Nord-a-Palazzo-Zorzi-sede-dellUNESCO-179x300.jpg 179w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Venezia, Italia. &#8220;Now &#8211; Adesso&#8221; &#8211; apertura ufficiale della mostra della Macedonia del Nord alla 17.ma Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia.<\/strong> <strong>Stamane, \u00a020 maggio 2021 \u00e8 stata ufficialmente i<\/strong><strong>naugurata la <\/strong><strong>mostra del Bureau for <\/strong><strong>Innovative Architecture (BINA), che rappresenta la Repubblica della Macedonia del Nord alla 17 \u00b0 Mostra Internazionale di <\/strong><strong>Architettura alla Biennale di Venezia.<\/strong> Il progetto di BINA, volute da <strong>Dita Starova Qerimi<\/strong>, artista e direttrice della Galleria Nazionale della<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Stojan-Vitanov-Dita-Starova-Qerimi-Mattia-Carlin-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23091\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Stojan-Vitanov-Dita-Starova-Qerimi-Mattia-Carlin-1.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Stojan-Vitanov-Dita-Starova-Qerimi-Mattia-Carlin-1.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Stojan-Vitanov-Dita-Starova-Qerimi-Mattia-Carlin-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Repubblica di Macedonia del Nord, e curato dall&#8217;architetto <strong>Bekir Ademi<\/strong> e dal docente universitario <strong>Jordan Shishovski<\/strong>, \u00e8 ospitato nell&#8217;atrio di Palazzo Zorzi, una suggestiva dimora rinascimentale nel sestiere di Castello nella quale si trova la sede dell&#8217;Ufficio Regionale per l&#8217;Europa dell&#8217;<strong>UNESCO<\/strong>. Questa volta, il tema della Biennale \u00e8 una domanda posta da Hashim Sarkis, una delle menti principali dell&#8217;architettura e della filosofia nel mondo di oggi. Gli autori dei progetti rispondono alla domanda &#8220;How will we live together?&#8221;\u00a0 Il progetto &#8220;Now &#8211; Adesso&#8221; tiene conto dello stato di urgenza per il cambiamento nella societ\u00e0 e ci rivela due aspetti dell&#8217;esistenza spazio-temporale, la necessit\u00e0 di separazione e protezione contro la necessit\u00e0 di una relazione simbiotica con l&#8217;ambiente. Il concetto si concretizza in una composizione lignea composta da elementi interconnessi in un&#8217;unica armoniosa struttura spaziale, cornice archetipica, associazione di casa e rifugio.<br \/>\n<strong>L\u2019evento \u00a0\u00e8 stato aperto dal Commissario Dita Starova Qerimi, dall&#8217;autore e curatore Bekir Ademi, dal curatore Jordan Shishovski e dal Ministro della Cultura della Repubblica di Macedonia del Nord Irena Stefoska\u00a0 che <\/strong><strong>ha tenuto un discorso in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Mappa_Macedonia_del_Nord_IT.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23081 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Mappa_Macedonia_del_Nord_IT.png\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Mappa_Macedonia_del_Nord_IT.png 330w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Mappa_Macedonia_del_Nord_IT-279x300.png 279w\" sizes=\"(max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a>videoconferenza. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 la prima volta che il nostro ufficio ospita il padiglione nazionale della Macedonia del Nord all&#8217;interno della Biennale di Venezia, ma dobbiamo sottolineare che \u00a0arriva dopo un periodo molto difficile per tutti noi. La mostra della Biennale di Venezia 2021 \u00e8 il primo grande evento culturale internazionale a riaprire durante la pandemia&#8221;- ha affermato <strong>Matteo Rossetti <\/strong>rappresentante dell\u2019Ufficio regionale UNESCO a Venezia\u201d. Starova Qerimi ha fornito una breve panoramica del progetto come visualizzazione della ricerca esistenziale, riflessa attraverso la forma del progetto.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/map00128.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23082\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/map00128.png\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"284\" \/><\/a>Il progetto &#8220;Now &#8211; Adesso&#8221; valorizza l&#8217;idea di stare insieme o insieme attraverso l&#8217;eterna unit\u00e0 delle dualit\u00e0, che \u00e8 immediatamente evidente nel rapporto tra micro e macrostruttura, e incorpora diverse interpretazioni di interno-esterno, privato-pubblico, aperto-chiuso, relazioni casa-societ\u00e0, a partire dall&#8217;individuo come cellula fondamentale della collettivit\u00e0.<br \/>\n<strong>Nel video discorso per la Biennale di Venezia, il Ministro della Cultura, Irena Stefoska ha detto:<br \/>\n&#8220;A voi, che attualmente siete ambasciatori della cultura e dell&#8217;arte macedone rappresentandoci alla prestigiosa Biennale di Venezia, vi auguro di essere soddisfatti e di acquisire una preziosa esperienza, e che il vostro progetto attiri un&#8217; invidiabile attenzione. La visione del mondo creativo \u00e8 attualmente focalizzata su Venezia. Il padiglione della Macedonia del Nord \u00e8 adornato dalla vostra visione che, lo ripeto, sono convinta che dia la risposta alla domanda tematica di questa biennale: &#8220;How will we live together?&#8221;. <\/strong>Dopotutto, il\u00a0 principale curatore di questa biennale, Hashim Sarkis, ha invitato voi, architetti, nonostante le divisioni politiche e le disuguaglianze economiche nel mondo, a pensare a spazi in cui possiamo vivere insieme&#8221;.<br \/>\nPresenti il Console Generale della Macedonia del Nord <strong>Stojan Vitanov<\/strong>, accompagnato dall\u2019ospite veneziano l&#8217;illustrissimo\u00a0 dott. <strong>Mattia Carlin <\/strong>Vice<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Cosa-Vedere-Skopje-Macedonia-Mille-Statue2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23084 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Cosa-Vedere-Skopje-Macedonia-Mille-Statue2.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Cosa-Vedere-Skopje-Macedonia-Mille-Statue2.jpg 750w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/Cosa-Vedere-Skopje-Macedonia-Mille-Statue2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a> <\/strong>presidente\u00a0 dell\u2019Unione dei Consoli in Italia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/macedonia-cambia-nome-e1621541595292.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-23083\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/macedonia-cambia-nome-e1621541595292.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"280\" \/><\/a>(UCOI), e dal diplomatico Viceconsole della Macedonia del Nord <strong>Dragan Bogdanovski<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ho seguito da vicino questo il lavoro del gruppo architettonico della Macedonia Nord presente alla Biennale Architettura \u00a0Venezia 2021, in funzione della dialettica che si muove in quel giovane paese\u00a0 che sta\u00a0 per\u00a0 entrare in Europa. E il problema architettonico del Paese Macedonia non \u00e8 minore, in quanto legato alle diverse fasi della storia recente che ha attraversato. \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ancora \u00a0a febbraio 2020, poco prima dell\u2019insorgere dell\u2019emergenza sanitaria, a <strong>Skopje<\/strong>, in Macedonia del Nord, la capitale macedone lasciava vedere \u00a0<strong>edifici in architettura brutalista, <\/strong>\u00a0una concentrazione di palazzi in cemento armato. In effetti, Skopje, \u00e8 la citt\u00e0 che ne custodisce il <strong>maggior numero in Europa<\/strong>. E ora ve ne \u00a0spieghiamo anche il perch\u00e9. Il <strong>brutalismo <\/strong><strong>\u00e8 una corrente architettonica nata a meta degli anni \u201950, definita anche come un sottogruppo della corrente modernista, presente in oltre 100 Paesi tra Europa, Sud America e Australia.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/main-square-skopje-750x500-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-23085\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/main-square-skopje-750x500-1.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/main-square-skopje-750x500-1.jpg 750w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/main-square-skopje-750x500-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a>La sua caratteristica principale \u00e8 di aver introdotto l\u2019estetica del cemento grezzo a vista, detto\u00a0anche <strong><em>b\u00e9ton brut<\/em><\/strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/skopje-macedonia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23086 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/skopje-macedonia.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/skopje-macedonia.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/skopje-macedonia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a><strong>Questo\u00a0termine, nato nel Regno Unito nel 1954, \u00e8 un omaggio a<\/strong> <strong>Le Corbusier<\/strong>, architetto-designer svizzero naturalizzato francese, che ha rivoluzionato il concetto di architettura del XX secolo. Fondamentale, infatti, \u00e8 stato il suo progetto del 1952 della prima <strong><em>Unit\u00e9 d\u2019habitation<\/em><\/strong> di Marsiglia. Quest\u2019ultimo ha cambiato radicalmente il concetto di architettura e urbanistica nel secolo scorso.<\/p>\n<p><strong>Fino alla met\u00e0 degli anni \u201970, l\u2019architettura brutalista fu molto utilizzata sia nel blocco occidentale\u00a0che in quello orientale, dove venne associata all\u2019ideologia di stampo socialista. Si trattava di un tipo di<\/strong> <strong>architettura accessibile<\/strong>: <strong>non veniva data importanza all\u2019estetica degli edifici, ma alla loro funzionalit\u00e0. <\/strong>Il calcestruzzo armato, materiale grezzo alla vista e non costoso, era perfetto per la realizzazione di <strong>importanti strutture<\/strong> con centinaia di unit\u00e0 abitative. Queste, infatti, erano utili ad accogliere le persone che, dal secondo dopoguerra, si spostavano dalle campagne verso le grandi citt\u00e0. In Ex-<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/TAG_0094-e1621541831456.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-23087\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/TAG_0094-e1621541831456.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"309\" \/><\/a>Jugoslavia ne sono un esempio i <strong>blocchi 61-64<\/strong> di Belgrado, vicino ai quali si trova la <strong>Torre Genex. \u00a0<\/strong>Negli ultimi anni, l\u2019architettura brutalista e modernista sta riscoprendo nuovo interesse come testimonia, ad esempio, la mostra <strong>\u201cToward a concrete utopia: Architecture in Yugoslavia, 1948-1980\u201d <\/strong>organizzata nel 2019 al <strong>Museum of Modern Art di New York<\/strong>.<br \/>\nPiccola <strong>curiosit\u00e0<\/strong>: il MoMA ha iniziato a considerare l\u2019idea di realizzare una mostra di architettura jugoslava all\u2019inizio del 2015, ma voleva avere la certezza che ci fossero abbastanza materiali d\u2019archivio e edifici interessanti. Cos\u00ec, a novembre del 2015, Martino Stierli, Philip Johnson Chief Curator del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA, convoc\u00f2 proprio a Skopje un team di esperti a presentare delle ricerche sul tema. L\u2019evento si concluse positivamente con la comunicazione ufficiale da parte del MoMa a voler realizzare la mostra. In tutti i Paesi dei Balcani ci sono esempi di architettura brutalista e modernista ma, come abbiamo detto all\u2019inizio, la citt\u00e0 che ne vanta il maggior numero \u00e8 Skopje, un <strong>caso studio unico nel suo genere<\/strong>.<\/p>\n<h4>Perch\u00e8 Skopje? Nel 1963 l\u201980% degli edifici di Skopje, all\u2019epoca Jugoslavia, furono rasi al suolo da un terremoto in cui persero la vita oltre 1000 persone. Un evento tragico, indelebile nella memoria dei macedoni. In quell\u2019occasione la comunit\u00e0 internazionale si mobilit\u00f2, dando vita a un piano di ricostruzione a cui collaborarono molti Paesi. Diversi furono gli architetti di fama internazionale che parteciparono alla creazione di un progetto di citt\u00e0 moderna e visionaria. Tra questi ricordiamo\u00a0Kenzo Tange\u00a0e\u00a0Janko Konstantinov. Il progetto non venne mai realizzato interamente, ciononostante i palazzi brutalisti che rappresentano l\u2019estetica del tempo sono tantissimi. Alla luce di questo recente passato e delle voci che animano oggi la Macedonia del Nord\u00a0 nell\u2019ambito dell\u2019Architettura e delle Architetture, sono pienamente convinto che l\u2019essere alla Biennale Architettura 2021 amplia le idee sull\u2019architettura, la loro veicolazione, e soprattutto l\u2019apertura all\u2019Europa e al mondo.<\/h4>\n<h3><strong>Carlo Franza <\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Venezia, Italia. &#8220;Now &#8211; Adesso&#8221; &#8211; apertura ufficiale della mostra della Macedonia del Nord alla 17.ma Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia. Stamane, \u00a020 maggio 2021 \u00e8 stata ufficialmente inaugurata la mostra del Bureau for Innovative Architecture (BINA), che rappresenta la Repubblica della Macedonia del Nord alla 17 \u00b0 Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia. Il progetto di BINA, volute da Dita Starova Qerimi, artista e direttrice della Galleria Nazionale della Repubblica di Macedonia del Nord, e curato dall&#8217;architetto Bekir Ademi e dal docente universitario Jordan Shishovski, \u00e8 ospitato nell&#8217;atrio di Palazzo Zorzi, una suggestiva dimora [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/20\/oggi-linaugurazione-della-mostra-now-adesso-della-macedonia-del-nord-alla-17-ma-mostra-internazionale-di-architettura-alla-biennale-di-venezia-2021\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,59281,31446,9894,10357,66637,44545,44441,87,18229,42,44697,26,35185,17505,35188,64,28369,51665,4625,409394,44754],"tags":[417455,417454,417447,417448,417446,417453,417450,417451,417452,417445,417444,417443,417441,355195,49450,417449],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23077"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23077"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23093,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23077\/revisions\/23093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}