{"id":23159,"date":"2021-05-26T18:33:47","date_gmt":"2021-05-26T18:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23159"},"modified":"2021-05-26T18:33:47","modified_gmt":"2021-05-26T18:33:47","slug":"tota-italia-alle-origini-di-una-nazione-oltre-400-reperti-raccontano-la-prima-grande-unificazione-della-penisola-italia-al-tempo-di-augusto-la-mostra-alle-scuderie-del-quirinale-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/05\/26\/tota-italia-alle-origini-di-una-nazione-oltre-400-reperti-raccontano-la-prima-grande-unificazione-della-penisola-italia-al-tempo-di-augusto-la-mostra-alle-scuderie-del-quirinale-a-roma\/","title":{"rendered":"Tota Italia. Alle Origini di una Nazione. Oltre 400 reperti raccontano la prima grande unificazione della Penisola Italia  al Tempo di Augusto. La mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/KI6NZizg.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23160\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/KI6NZizg.jpeg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/KI6NZizg.jpeg 621w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/KI6NZizg-243x300.jpeg 243w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a>Le Scuderie del Quirinale presentano\u00a0<em>Tota Italia. Alle origini di una Nazione<\/em>, una nuova grande esposizione, dal 14 maggio <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/9Gp5k3gA-scaled-e1622052576951.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23161 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/9Gp5k3gA-scaled-e1622052576951.jpg\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"277\" \/><\/a>al 25 luglio 2021, a Roma, curata da Massimo Osanna e St\u00e9phane Verger\u00a0<\/strong>resa possibile grazie allo straordinario impegno della Direzione Generale Musei e di tutto il sistema museale italiano. <strong>La mostra, inaugurata il 12 maggio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta un\u2019occasione significativa per valorizzare l\u2019importante patrimonio dei musei italiani<\/strong>, a cominciare dal Museo Nazionale Romano, rievocando la ricca pluralit\u00e0 culturale alle origini della storia del nostro Paese. Partendo dalla straordinaria variet\u00e0 e ricchezza culturale dell\u2019Italia preromana, affascinante mosaico di genti e tradizioni,<em>\u00a0<strong>Tota Italia<\/strong><\/em><strong>\u00a0racconta il processo di romanizzazione<\/strong>, che fu scontro, incontro e ibridazione,\u00a0<strong>e ripercorre le tappe che condussero all\u2019unificazione sotto le insegne di Roma<\/strong>, dal IV secolo a.C. all\u2019et\u00e0 Giulio-Claudia.<\/p>\n<p>La mostra riprende, nel titolo,\u00a0<strong>la famosa formula del giuramento di Augusto<\/strong>, l\u2019uomo che per la prima volta riunific\u00f2 l\u2019Italia in un territorio omogeneo, non solo dal punto di vista politico e amministrativo ma anche culturale, religioso e linguistico. <strong>Roma, cuore pulsante di un gigantesco impero globale, <\/strong>conquist\u00f2 il suo spazio e il suo ruolo relazionandosi, di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/99_mG_rw-scaled-e1622052676496.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23162 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/99_mG_rw-scaled-e1622052676496.jpeg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"362\" \/><\/a>volta in volta, con le tante culture e popolazioni che avevano guadagnato nei secoli un posto sulla scena del Mediterraneo, avendo come primo grande teatro del suo espansionismo la penisola italiana. <strong>Un\u2019unificazione sotto il segno di Roma ma capace di conservare, al contempo, quella divisione in regioni che testimonia ancora oggi la ricchezza e la variet\u00e0 delle nostre tradizioni. <\/strong>Lungo un percorso coerente ed unitario, articolato su entrambi i piani delle Scuderie\u00a0<strong>sar\u00e0 possibile ammirare nella stessa sede espositiva le opere <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/G6Vez5Bg-scaled-e1622052732966.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23163\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/G6Vez5Bg-scaled-e1622052732966.jpeg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"328\" \/><\/a>pi\u00f9 significative di quella variet\u00e0 espressiva che concorse alla formazione dell\u2019Italia augustea e dell\u2019Impero.<\/strong> <strong>Oltre 400 reperti esemplari<\/strong>, quali statue, elementi di arredo, produzioni ceramiche, a testimonianza del complesso dialogo tra Roma e il resto della Penisola. Il filo conduttore della prima parte della mostra sar\u00e0\u00a0<strong>la variet\u00e0 dei popoli italici prima dell\u2019unificazione romana;\u00a0<\/strong>in primo piano, dunque, gli aspetti sociali, culturali e artistici caratterizzanti la variegata composizione etnica della Penisola. La seconda parte del racconto sar\u00e0 incentrata sulla\u00a0<strong>guerra<\/strong>, documentata attraverso oggetti iconici o grandi fregi figurati in grado di fornire nitide istantanee dell\u2019espansione di Roma e dell\u2019impatto sui suoi avversari,\u00a0<strong>a partire dall\u2019unificazione romana dopo le guerre puniche fino all\u2019et\u00e0 di Augusto<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u2019occasione unica per vedere riuniti nello stesso luogo reperti dall\u2019assoluto valore storico, quali: il\u00a0<strong><em>Trono decorato a rilievo<\/em><\/strong>\u00a0delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini di Roma, il\u00a0<strong><em>Ritratto di Augusto con il capo velato<\/em><\/strong>\u00a0del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, il\u00a0<strong><em>Busto di Ottavia Minore<\/em><\/strong>\u00a0del Museo Nazionale Romano &#8211; Palazzo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/w5x8ySQX.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23164 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/w5x8ySQX.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/w5x8ySQX.jpg 456w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/w5x8ySQX-195x300.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a>Massimo alle Terme; corredi funerari iconici come il\u00a0<strong><em>Corredo della \u201ctomba dei due guerrieri\u201d<\/em>,<em>\u00a0<\/em><\/strong>conservato presso il Museo Archeologico Melfese \u201cMassimo Pallottino\u201d e il\u00a0<strong><em>Corredo di una tomba femminile<\/em><\/strong>\u00a0proveniente dalla necropoli di Montefortino d\u2019Arcevia e custodita presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche. E ancora la\u00a0<strong><em>Cista portagioielli con iscrizione in latino arcaico\u00a0<\/em><\/strong>del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, il\u00a0<strong><em>Sostegno di mensa con due <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/WJ_1RDrk-e1622052805210.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23165\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/WJ_1RDrk-e1622052805210.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"336\" \/><\/a>grifoni che attaccano un cerbiatto<\/em><\/strong>\u00a0del Museo Civico di Ascoli Satriano fino al celebre\u00a0<strong><em>Rilievo con scena di battaglia tra un cavaliere greco e un persiano<\/em><\/strong>\u00a0custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto. <strong>Ben 36 prestatori, fra Musei Statali e Civici nonch\u00e9 Soprintendenze di Stato,<\/strong>\u00a0dal Veneto alla Calabria, per un totale di 12 regioni,\u00a0<strong>hanno, dunque, fatto \u201crete\u201d<\/strong>\u00a0per raccontare, in un momento cos\u00ec complesso, un periodo cruciale della storia del Paese, manifestando concretamente, nonostante la situazione di chiusura forzata in cui tali Musei si trovavano, la capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di riaprire e mostrare un patrimonio culturale unico al mondo.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec si sono espressi:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dario Franceschini, Ministro della Cultura. <\/strong>\u00a0\u201cCon Tota Italia la cultura riparte alle Scuderie del Quirinale con uno sguardo introspettivo, capace di indagare, attraverso il nostro patrimonio, le radici pi\u00f9 profonde della nostra identit\u00e0. La stretta sinergia fra una delle sedi espositive pi\u00f9 prestigiose del Paese e il Ministero della Cultura ha permesso infatti di allestire in breve tempo una mostra di grande spessore scientifico e culturale, che ripercorre la progressiva fusione delle differenti popolazioni italiche in un&#8217;unica nazione nel segno di Roma&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Mario De Simoni, Presidente e Ad di Ales &#8211; Scuderie del Quirinale<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong>Dopo l\u2019imprevista ma straordinaria esperienza della mostra su Raffaello le Scuderie riaprono\u00a0con una mostra di grande rilievo culturale e simbolico, realizzata con la Direzione Generale Musei del MiC. Una mostra che vuol essere segno tangibile della\u00a0partecipazione delle Scuderie allo sforzo delle riaperture, plastica rappresentazione della collabora<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/XROiEc1g-e1622052889555.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23166 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/XROiEc1g-e1622052889555.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>zione armonica di tutto il sistema museale italiano e stimolo per un\u2019ulteriore riflessione sui valori dell\u2019unit\u00e0 nazionale, nell\u2019anno del 160\u00b0 anniversario della moderna unit\u00e0 d\u2019Italia, del 150\u00b0 dalla proclamazione di Roma Capitale, del 75\u00b0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/ncp9x_DA-scaled-e1622052938620.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23167\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/ncp9x_DA-scaled-e1622052938620.jpeg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"379\" \/><\/a>dalla proclamazione della Repubblica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Matteo Lafranconi, Direttore Scuderie del Quirinale<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUna straordinaria prova di coesione sinergica tra istituzioni nazionali; un\u2019autentica mostra-gioiello che rivela ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, la formidabile ricchezza del patrimonio diffuso nei musei di tutta Italia e il suo potenziale inesauribile come terreno della migliore ricerca scientifica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero della cultura<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAttraverso una selezione di opere di eccezionale rilevanza conservate nei principali musei italiani, con la mostra Tota Italia. Alle origini di una Nazione si \u00e8 inteso proporre una riflessione su quel lungo e grandioso processo di unificazione culturale, linguistica e giuridica e di trasformazione degli assetti economici, sociali e territoriali che, sotto la spinta di Roma, port\u00f2 le vari<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/JrFF51tQ-e1622053118674.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23168 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/05\/JrFF51tQ-e1622053118674.jpeg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" \/><\/a>e popolazioni dell\u2019Italia antica a riconoscersi in un\u2019unica grande entit\u00e0 comune. Nella prima parte della mostra, alcune delle pi\u00f9 rappresentative testimonianze archeologiche delle culture proprie delle genti italiche illustrano la grande variet\u00e0 dei modi di vivere e di esprimersi, di costruire e di abitare, di onorare i morti e di venerare le divinit\u00e0 diffusi nella Penisola prima della cosiddetta romanizzazione. Nel prosieguo del percorso espositivo, le marcate differenze tra i popoli tendono a sfumare gradualmente ed emergono con forza i tratti comuni e distintivi di quella Tota Italia che, dopo la guerra sociale e, definitivamente, al tempo di Augusto, riconobbe s\u00e9 stessa come nazione unica e centro del mondo mediterraneo. Una mostra corale, dunque, in cui opere provenienti da tanti musei italiani raccontano la storia di una straordinaria ricchezza culturale che affonda le sue radici nell\u2019Italia pi\u00f9 antica e nella prima, grande unificazione augustea della Penisola, e che permea ancora profondamente l\u2019Italia di oggi attraverso i tanti lasciti di Roma nella cultura, nella lingua, nel diritto, ma anche nei confini regionali, nel tracciato delle strade, nelle citt\u00e0 e nei paesaggi rurali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le Scuderie del Quirinale presentano\u00a0Tota Italia. Alle origini di una Nazione, una nuova grande esposizione, dal 14 maggio al 25 luglio 2021, a Roma, curata da Massimo Osanna e St\u00e9phane Verger\u00a0resa possibile grazie allo straordinario impegno della Direzione Generale Musei e di tutto il sistema museale italiano. La mostra, inaugurata il 12 maggio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta un\u2019occasione significativa per valorizzare l\u2019importante patrimonio dei musei italiani, a cominciare dal Museo Nazionale Romano, rievocando la ricca pluralit\u00e0 culturale alle origini della storia del nostro Paese. 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