{"id":23376,"date":"2021-06-24T11:25:22","date_gmt":"2021-06-24T11:25:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23376"},"modified":"2021-06-24T11:27:14","modified_gmt":"2021-06-24T11:27:14","slug":"vedere-la-musica-larte-e-la-musica-dal-simbolismo-alle-avanguardie-la-mostra-a-palazzo-roverella-a-rovigo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/06\/24\/vedere-la-musica-larte-e-la-musica-dal-simbolismo-alle-avanguardie-la-mostra-a-palazzo-roverella-a-rovigo-2\/","title":{"rendered":"Vedere la Musica. L\u2019arte e la musica dal Simbolismo alle avanguardie. La mostra  a Palazzo Roverella a Rovigo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/vedere-la-musica.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-23377\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/vedere-la-musica.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/vedere-la-musica.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/vedere-la-musica-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a>Il tema dei rapporti tra la musica e le arti visive nell\u2019et\u00e0 contemporanea ha conosciuto negli ultimi decenni una <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/news-palazzo-roverella-vedere-la-musica-e1624533190986.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23378 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/news-palazzo-roverella-vedere-la-musica-e1624533190986.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"256\" \/><\/a>rinnovata fortuna critica, ma non \u00e8 stato oggetto di mostre importanti, in grado di presentare l\u2019argomento nei suoi aspetti fondamentali. Valga il caso di citare il testo di Francesco Franza\/Milano \u00a0\u00a0-che \u00e8 poi la sua tesi di laurea magistrale &#8211; \u201c<\/strong><strong>L\u2019occhio musicale. Intrecci tra Musica e Arti Visive nel XX secolo. Aspetti e figure\u201d(2020). <\/strong>Ora abbiamo sull\u2019argomento anche \u00a0un\u2019esposizione di vasto respiro\u00a0 che abbraccia le molteplici relazioni tra queste due sfere espressive, dalla stagione simbolista fino agli anni Trenta del Novecento. A colmare questa lacuna \u00e8 \u00a0stata la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con l\u2019Accademia dei Concordi e il Comune di Rovigo, con una grande mostra in\u00a0 corso \u00a0a Palazzo Roverella dal primo aprile al 4 luglio 2021. Bolpagni ricorda come, \u201calla fine del XIX secolo, si assista all\u2019affermarsi in tutta Europa di un filone artistico che si ispira alle opere e alle teorie estetiche di un compositore carismatico e affascinante come Richard Wagner: i miti nibelungici, la leggenda di Tristano e Isotta, l\u2019epopea del Graal, il tutto spesso condito di implicazi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/437e8bf77a1c9980ec141a36fc1bc81f-e1624533257685.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23380 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/437e8bf77a1c9980ec141a36fc1bc81f-e1624533257685.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"382\" \/><\/a>oni esoteriche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/6a1f771e05f7814a1b4d8f1297c5ed3c-e1624533218278.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23379\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/6a1f771e05f7814a1b4d8f1297c5ed3c-e1624533218278.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"270\" \/><\/a><\/p>\n<p>A partire dal primo decennio del Novecento, per\u00f2, la riscoperta di Johann Sebastian Bach e il fascino esercitato dalla purezza dei suoi contrappunti vengono a sostituirsi al modello wagneriano, non solamente in campo musicale. Infatti, il cammino in direzione dell\u2019astrattismo trover\u00e0 riscontro nell\u2019aspirazione della pittura a raggiungere l\u2019immaterialit\u00e0 delle fughe di Bach, alluse nei titoli delle opere di Vasilij Kandinskij, Paul Klee, Franti\u0161ek Kupka, F\u00e9lix Del Marle, Augusto Giacometti e molti altri\u201d.<br \/>\nDel resto, se \u00e8 vero che il wagnerismo non esaurisce la questione per quanto concerne l\u2019et\u00e0 simbolista, qualche anno prima dell\u2019esplosione degli \u201cismi\u201d la Secessione viennese conobbe un momento fondamentale nella mostra del 1902 dedicata a Ludwig van Beethoven, che aveva come fulcro il famoso Fregio di Gustav Klimt ispirato all\u2019Inno alla gioia della Nona sinfonia.<br \/>\nPoco dopo sarebbero arrivate le avanguardie. Nel Cubismo emerge l\u2019orientamento dei pittori a prediligere come soggetti gli strumenti musicali. Nel Futurismo ha una grande importanza la componente sonora: Luigi Russolo, oltre che artista visivo, fu compositore e invent\u00f2 gli \u201cintonarumori\u201d. \u00c8 con Vasilij Kandinskij e con Paul Klee, per\u00f2, che la musica diventa davvero centrale, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/ah01460afc.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-23382\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/ah01460afc.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/ah01460afc.jpg 602w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/ah01460afc-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/a>facendosi paradigma di una pittura che vuole liberarsi definitivamente dal concetto di rappresentazione. Negli anni del Bauhaus, peraltro, entrambi, allora colleghi di insegnamento, sperimentarono la traduzione grafica di ritmi e melodie in linee, punti e cerchi. Anche nel Ne<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/vedere-la-musica-prima-fascia3-600x400-1-e1624533302690.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23381 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/06\/vedere-la-musica-prima-fascia3-600x400-1-e1624533302690.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"212\" \/><\/a>oplasticismo troviamo una presenza importante della musica, in particolare come richiamo, in opere di Piet Mondrian e Theo van Doesburg, ai ritmi della danza moderna. La stagione delle avanguardie storiche \u00e8 chiusa dal Dadaismo e dal Surrealismo, dove la componente sonora si manifesta in vari modi: con Kurt Schwitters nella Ursonate, con Francis Picabia nel celebre capolavoro La musica \u00e8 come la pittura, mentre Salvador Dal\u00ed ci offrir\u00e0 esempio di riferimento al pianoforte in funzione di un automatismo psichico esercitato in assenza del controllo della ragione, per svelare l\u2019autentico funzionamento del pensiero. Ad essere evidenziata da \u201cVedere la Musica. L\u2019arte dal Simbolismo alle avanguardie.\u201d \u00e8 la lunga storia di relazioni, intrecci e corrispondenze. Evidenziando le infinite, originali sfaccettature delle interazioni tra l\u2019elemento musicale e le arti visive. Proponendo esempi emblematici di entrambe le arti, creando cos\u00ec una mostra-spettacolo di assoluto fascino.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il tema dei rapporti tra la musica e le arti visive nell\u2019et\u00e0 contemporanea ha conosciuto negli ultimi decenni una rinnovata fortuna critica, ma non \u00e8 stato oggetto di mostre importanti, in grado di presentare l\u2019argomento nei suoi aspetti fondamentali. Valga il caso di citare il testo di Francesco Franza\/Milano \u00a0\u00a0-che \u00e8 poi la sua tesi di laurea magistrale &#8211; \u201cL\u2019occhio musicale. Intrecci tra Musica e Arti Visive nel XX secolo. Aspetti e figure\u201d(2020). Ora abbiamo sull\u2019argomento anche \u00a0un\u2019esposizione di vasto respiro\u00a0 che abbraccia le molteplici relazioni tra queste due sfere espressive, dalla stagione simbolista fino agli anni Trenta del Novecento. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/06\/24\/vedere-la-musica-larte-e-la-musica-dal-simbolismo-alle-avanguardie-la-mostra-a-palazzo-roverella-a-rovigo-2\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,80688,59281,53889,53888,74779,53709,53710,66558,9894,41640,28386,253825,44545,44441,35351,26,17505,35188,9895,28369,4625,409394,44754],"tags":[418679,418678,385646,418805,418799,418677,229007,418804,418798,418800,418801,418803,28320,355195,418802,418681,418676],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23376"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23376"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23384,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23376\/revisions\/23384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}