{"id":2339,"date":"2014-05-30T16:23:52","date_gmt":"2014-05-30T16:23:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=2339"},"modified":"2014-05-30T16:27:30","modified_gmt":"2014-05-30T16:27:30","slug":"licini-e-arp-uniti-a-lugano-in-un-vocabolario-di-forme-essenziali-una-mostra-imperdibile-che-celebra-due-grandi-visionari-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/05\/30\/licini-e-arp-uniti-a-lugano-in-un-vocabolario-di-forme-essenziali-una-mostra-imperdibile-che-celebra-due-grandi-visionari-del-novecento\/","title":{"rendered":"Licini e Arp, uniti a Lugano in un vocabolario di forme essenziali. Una mostra imperdibile che  celebra due grandi visionari del Novecento."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/3B-Licini-La-patetica-1949-50.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2340\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/3B-Licini-La-patetica-1949-50.jpeg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/3B-Licini-La-patetica-1949-50.jpeg 303w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/3B-Licini-La-patetica-1949-50-300x237.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/5B-Licini-La-Grande-Amica-n.2-1948-50.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2341\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/5B-Licini-La-Grande-Amica-n.2-1948-50.jpeg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/5B-Licini-La-Grande-Amica-n.2-1948-50.jpeg 301w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/5B-Licini-La-Grande-Amica-n.2-1948-50-300x239.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/7B-Sophie-Taeuber-Arp-Composition-Horizontale_Verticale-1928-ca.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2342\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/7B-Sophie-Taeuber-Arp-Composition-Horizontale_Verticale-1928-ca.jpeg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"240\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/images.jpg-arp.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2343\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/images.jpg-arp.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"254\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/untitled5.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2344\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/untitled5.png\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"157\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/untitled.png-2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2345\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/untitled.png-2.png\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"243\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/untitled.png-3.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2346\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/05\/untitled.png-3.png\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>Al Museo d\u2019Arte di Lugano \u00e8 in corso la mostra <\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Jean Arp &#8211; Osvaldo Licini<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>, un dialogo inedito che svela assonanze visive e di poetica fra due grandi artisti del XX secolo: lo scultore alsaziano \u2013 svizzero di adozione \u2013 Jean Arp (Strasburgo 1886 &#8211; Basilea 1966) e il pittore italiano Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Fermo, 1894-1958), tra i protagonisti, rispettivamente, del dibattito artistico centro-europeo e italiano nella prima met\u00e0 del Novecento.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Arricchiscono l\u2019esposizione opere di alcuni dei principali esponenti dell\u2019arte del XX secolo, Matisse, Modigliani, Klee, Kandinskij e altri. Anticipando la filosofia che sar\u00e0 propria del nuovo centro culturale LAC (Lugano Arte e Cultura), la cui apertura \u00e8 prevista per il 2015, la mostra si sviluppa attorno al concetto di dialogo e di confronto, ponendosi cos\u00ec in continuit\u00e0 con la linea espositiva inaugurata nel 2013 con <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Klee-Melotti. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00c8 infatti nell\u2019identit\u00e0 e nella vocazione della citt\u00e0 di Lugano, tradizionale crocevia fra Svizzera e Italia, Nord e Sud Europa, farsi luogo di confronto e di incontro tra figure di diversa origine per metterne in luce sensibilit\u00e0 e caratteristiche comuni. Si inserisce proprio in quest\u2019ambito l\u2019importante legame che un\u00ec Arp al Cantone Ticino, dove soggiorn\u00f2 a pi\u00f9 riprese a partire dal 1917 e dove trascorse gli ultimi anni. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>\u201cIl pi\u00f9 astratto dei surrealisti e il pi\u00f9 surrealista degli astratti\u201d, cos\u00ec l &#8216;illustre gallerista francese Denise Ren\u00e9 defin\u00ec Jean Arp<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">; una perfetta sintesi dell\u2019attitudine di Arp caratterizzata dall\u2019 indipendenza di pensiero, dalla mai piena adesione alle avanguardie a lui coeve. Una posizione affine a quella di Licini. La sensibilit\u00e0 culturale dei due artisti presenta, infatti, sorprendenti punti di convergenza: uniti dalla ricerca dell\u2019\u201celementare\u201d, entrambi rivendicano la necessit\u00e0 di individuare nell\u2019arte una dimensione spirituale, un momento originario, basato sulla ricerca di elementi primordiali. Arp e Licini indagano il mistero della relazione fra uomo e natura attraverso un vocabolario di forme essenziali: geometriche negli anni giovanili e, in seguito, tratte dall\u2019universo umano e naturale. Parti del corpo, forme organiche, paesaggi, lettere dell\u2019alfabeto o oggetti quotidiani vengono trasfigurati e ricombinati, come se gli artisti ambissero \u2013 ponendo in relazione <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">elementi della natura e simboli astratti \u2013 a cogliere le dinamiche che presiedono a processi invisibili e rivelare le regole alla base del divenire delle cose. Una sottile ironia pervade il loro immaginario, senza tuttavia comprometterne il lirismo, ma tenendolo al riparo dal pericolo dell\u2019abbandono al sentimento. Al fine di mettere a fuoco i diversi temi di dialogo fra i due artisti, il percorso espositivo si articola in una successione di capitoli: dagli anni di formazione (\u201cGli esordi figurativi\u201d), verso l\u2019astrazione geometrica (\u201cLa linea dell\u2019orizzonte\u201d, \u201cEquilibri instabili\u201d, \u201cArchitettura dello spazio\u201d, \u201cAstrazioni\u201d), la mostra si sofferma sull\u2019indagine dell\u2019universo naturale (\u201cGenesi delle forme\u201d), sull\u2019uso delle lettere e dei simboli (\u201cCaratteri e segni evocativi\u201d) per chiudersi con un\u2019importante sezione dedicata alla figura biomorfa (\u201cLa danza della figura\u201d). <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Il confronto fra le opere di Arp e Licini permette allo stesso tempo di apprezzare alcune differenze nella poetica dei due: se la natura rappresenta infatti per Arp lo spazio in cui esplorare forme e processi al fine di formulare un inedito linguaggio visivo, per Licini essa \u00e8 invece il luogo del mito, la dimensione a cui attingere per dare forma a un immaginario fantastico.<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> La mostra non si esaurisce in un dialogo a due voci, ma propone anche opere di artisti che Arp e Licini amarono o che condivisero il loro stesso orizzonte di ricerca. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Accanto alle opere giovanili dei due artisti saranno pertanto esposti dipinti e sculture di Auguste Rodin, Henri Matisse, Moise Kisling, Amedeo Modigliani,modelli ispiratori o compagni di strada.<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Per rendere conto del continuo confronto che Arp e Licini intrattennero con le avanguardie loro coeve \u2013Dadaismo, Surrealismo, Costruttivismo, Neoplasticismo \u2013 e con le diverse correnti dell\u2019astrazione, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>vengono presentate inoltre opere di Paul Klee, Vassilij Kandinskij, Alberto Magnelli, Josef Albers e altri ancora. Un ruolo di particolare rilievo riveste, anche, la figura di Sophie Taeuber-Arp, dal 1915 compagna di Jean Arp, <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">nonch\u00e9 autrice di opere che destarono profondo interesse in Licini. La presenza in mostra degli artisti citati contribuisce a evidenziare come Arp e Licini, pur partecipando attivamente al dibattito sull\u2019astrazione degli anni Venti e Trenta, abbiano sviluppato linee di ricerca del tutto personali. Attraversando le avanguardie, ma interpretandole in modo sempre originale, Arp e Licini \u2013 artista cosmopolita per vocazione l\u2019uno, solitario per elezione l\u2019altro \u2013 furono segnati da una sorte radicalmente diversa: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Arp forn\u00ec i fondamenti del linguaggio di tante forme espressive del secondo Novecento, dal Neo-dada al Minimalismo; Licini rimase unico e inimitato nella sua personalissima dimensione simbolica, figura mitica nel panorama della contemporaneit\u00e0. <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Abbandonata negli anni giovanili la figurazione, Jean Arp si dedic\u00f2 all\u2019elaborazione di un linguaggio astratto ispirato alle leggi che presiedono ai <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">fenomeni naturali. La genesi, la crescita, il deperire delle forme organiche rappresentano per l\u2019artista la fonte di ispirazione di opere che sono esse stesse occasioni di indagine sulla natura. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>La profonda originalit\u00e0 dei dipinti, collage e rilievi cos\u00ec creati ha fatto di Arp uno dei protagonisti del Dada.<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> La ricerca dell\u2019artista prosegue tuttavia ben oltre questo movimento. Arricchitasi a partire dagli anni Trenta di sculture a tutto tondo, essa conduce a una <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">visione del rapporto fra opera e natura radicalmente nuova, fondata non pi\u00f9 sull\u2019imitazione delle forme, ma dei processi sottesi alla loro evoluzione. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Dopo gli esordi figurativi, al volgere degli anni \u201930, Osvaldo Licini si avvicina all\u2019astrazione offrendone un\u2019interpretazione personale lontana dal rigore geometrico allora in vigore. Si tratta di un periodo di transizione che conduce al \u201cfigurativismo fantastico\u201d: personaggi immaginari, <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Angeli ribelli<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>, <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Olandesi volanti <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>e <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Amalassunte <\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>si librano in paesaggi astratti, dando luogo a composizioni liriche vicine a una dimensione onirica. Quella di Licini \u00e8 una meditazione sul mistero del cosmo in cui l\u2019individuo acquista senso di s\u00e9 nello sguardo rivolto all\u2019immensit\u00e0 dell\u2019universo<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Carlo Franza<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al Museo d\u2019Arte di Lugano \u00e8 in corso la mostra Jean Arp &#8211; Osvaldo Licini, un dialogo inedito che svela assonanze visive e di poetica fra due grandi artisti del XX secolo: lo scultore alsaziano \u2013 svizzero di adozione \u2013 Jean Arp (Strasburgo 1886 &#8211; Basilea 1966) e il pittore italiano Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Fermo, 1894-1958), tra i protagonisti, rispettivamente, del dibattito artistico centro-europeo e italiano nella prima met\u00e0 del Novecento. 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