{"id":23528,"date":"2021-07-06T19:07:06","date_gmt":"2021-07-06T19:07:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23528"},"modified":"2021-07-11T22:38:29","modified_gmt":"2021-07-11T22:38:29","slug":"napoli-fra-itinerari-di-lazzaroni-e-re-in-libro-di-patrizia-tramma-scrittrice-partenopea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/06\/napoli-fra-itinerari-di-lazzaroni-e-re-in-libro-di-patrizia-tramma-scrittrice-partenopea\/","title":{"rendered":"Napoli fra  Itinerari di  Lazzaroni e Re in un libro di Patrizia Tramma scrittrice partenopea."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/9788887594348_0_0_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23530\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/9788887594348_0_0_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"288\" \/><\/a>Napoli visitata e scoperta grazie agli Itinerari di Re e Lazzaroni. E\u2019\u00a0 il libro di Patrizia Tramma (Napoli. Itinerari di Lazzaroni e Re, Ali&amp;No editrice, pagine 91) scrittrice di talento che\u00a0 ci propone una guida singolare alla scoperta della citt\u00e0 oggi\u00a0 capoluogo della Regione Campania, una volta Capitale del Regno di Napoli. Napoli \u00e8 veramente ancora oggi una capitale, non lo \u00e8 stata solo n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/71M32-CZWML.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23531 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/71M32-CZWML.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/71M32-CZWML.jpg 928w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/71M32-CZWML-208x300.jpg 208w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/71M32-CZWML-709x1024.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/71M32-CZWML-768x1109.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>el periodo borbonico; citt\u00e0 colta, ricca di tradizioni, la citt\u00e0 di Benedetto Croce per intenderci e la citt\u00e0 in cui pass\u00f2 gli ultimi anni Giacomo Leopardi, qui sepolto nel Parco Virgiliano.<\/strong> Qui per la verit\u00e0 ho vissuto i primi anni di vita fino all\u2019inizio delle scuole elementari, perch\u00e9 mio padre e mia madre erano in servizio per il Ministero delle Finanze\u00a0 qui, abitando in Via Cilea, e la scrittrice Patrizia Tramma di cui vado recensendo questo libro \u00e8 figlia di una nobile cugina di mia madre(Ada Damiani),\u00a0 che io chiamavo zia Tina (Antonielli), cui ero molto affezionato e \u00a0venuta a mancare qualche anno fa. Non me ne vogliano i lettori\u00a0 di questa mia nota personale, ma ritorno al libro in questione\u00a0 perch\u00e9 presenta la citt\u00e0 in modo esaustivo, non solo, per nulla stucchevole nella lettura, scritto con un linguaggio personalissimo e accattivante, capace di trasportare il lettore lungo i cinque itinerari che la\u00a0 scrittrice ci propone. Libro veloce, come sono le guide &#8211; visto che il volumetto fa parte della collana \u00a0\u201ci fuori guida\u201d, nel senso che \u00e8 stato pensato e scritto proprio per non essere una guida storica, pesante, ma adatto proprio a chi si accinge a visitare la citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Scrive nell\u2019introduzione\u00a0 Patrizia Tramma<\/strong>: \u201c Napoli e una citta strana: magiche sono le sue origini avvolte nella nebbia impalpabile delle leggende, ambigua e la sua essenza legata alla donna-uccello che ammaliava i naviganti e, se non riusciva a portarli a se, si lasciava morire. Come dire che anche il visitatore deve essere un po&#8217; vittima del fascino di questa citta. <strong>Allora il consiglio \u00a0\u00e8 di lasciarsi andare, viaggiare con animo lieve e incantato fra i vicoli e i palazzi, cercare di sentire le voci del passato tumultuoso e ricco, ritornare per le strade, salire gli scaloni <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Napoli-Itinerari-Di-Lazzaroni-E-Re-Fuori-Guida.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23532\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Napoli-Itinerari-Di-Lazzaroni-E-Re-Fuori-Guida.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Napoli-Itinerari-Di-Lazzaroni-E-Re-Fuori-Guida.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Napoli-Itinerari-Di-Lazzaroni-E-Re-Fuori-Guida-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>di marmo, entrare nei giardini romantici e misteriosi dove hanno vissuto e vivono ancora nella memoria e nella vita del presente poeti e marinai, prostitute e regine, lazzaroni e re che hanno fatto Napoli grandissima e disperata nel corso della sua storia millenaria. <\/strong>I cinque itinerari proposti sono classici solo nei percorsi, perche il compito di illustrare i tesori di una citta d&#8217; arte ricca come poche altre e stato lasciato ai ponderosi volumi delle guide tradizionali, un po&#8217; presupposti <em>del fuori <\/em><em>guida. <\/em>Qui il viaggio attraverso Napoli porta a scoprire, seguendo il filo conduttore delle sue strade e dei suoi monumenti, un patrimonio leggendario e aneddotico parte integrante dell&#8217;immaginario collettivo e della memoria storica dei suoi abitanti. Visiterete cos\u00ec il teatro di San Carlo in compagnia di un pigro Rossini molto interessato alla bella vita o avvertirete nei bui corridoi di Castel dell&#8217;Ovo l&#8217;ombra di un misterioso Virgilio Mago dalla lunghissima vita che dispensava doni magici alla citta, cos\u00ec tanto amata da volervi essere sepolto. Forse riuscirete a vedere i pallidi fantasmi delle aristocratiche dame morte d&#8217;amore, o di re Nasone, imperdonabile gaffeur; se passeggerete nei bei giardini della Floridiana o di Capodimonte forse le belve di donna Lucia o di re Carlo ruggiranno ancora nelle gabbie e gli uccelli esotici canteranno nelle voliere dorate. L&#8217;eredita di questa storia e di questa umanita la scoprirete ancora nei sapori della inimitabile cucina, nella cultura e nell&#8217;eleganza di negozi e botteghe. Certo armatevi di pazienza, di molto tempo e di indumenti comodi per affrontare le lunghissime camminate nel buio del vicoli o nell&#8217;inevitabile frastuono del traffico, ma se seguirete i nostri itinerari con il giusto stato d&#8217;animo, alla fine sentirete che la citta sirena vi ha fatalmente portato a se\u201d.<\/p>\n<p>E allora si diceva di cinque itinerari. Il primo \u00e8 \u201cla via dei re e delle regine\u201d,\u00a0 dove proprio in Piazza Trieste e Trento\u00a0 c\u2019\u00e8 la fontana donata dal Sindaco Lauro, ma non molto amata dai napoletani\u00a0 che l\u2019hanno chiamata \u2018a carcioffola; da qui si arriva al famoso Teatro San Carlo progettato dal Medrano; <strong>la scrittrice ci d\u00e0 notizia\u00a0 della storia del teatro che nel Settecento\u00a0 aveva \u201ci cantori evirati\u201d, preparati addirittura\u00a0 da botteghe in citt\u00e0\u00a0 che avevano l\u2019insegna\u00a0 \u201cqui si castrano ragazzi\u201d , pratica poi abbandonata\u00a0 in epoca napoleonica.\u00a0 <\/strong>Il\u00a0 secondo itinerario \u00e8 \u201cfunicol\u00ec funicol\u00e0\u201d(Vomero, Certosa di San Martino, Villa Floridiana, Castel S. Elmo, ecc. ), il terzo \u201cIl cuore di Napoli\u201d\u00a0 fra streghe, fantasmi e santi;\u00a0 con la via di san Gregorio Armeno e le botteghe dei maestri del presepe. \u00a0Il quarto \u201citinerario\u00a0 della Sirena\u201d con Via Chiaia\u00a0 detta via della \u201cpassiata\u201d, e non pu\u00f2 sfuggire\u00a0 verso S. Anna al Palazzo\u00a0 l\u2019Antica Pizzeria\u00a0 della Regina d\u2019Italia &#8211; Brandi che aveva fornito\u00a0 per la tavola di S. M. Regina Margherita\u00a0 la\u00a0 pizza mozzarella pomodoro e basilico (bianco rosso e verde). E infine il quinto itinerario\u00a0 \u201cdalle stelle all\u2019Inferno\u201d , il cui titolo sta a significare l\u2019Osservatorio Astronomico che\u00a0 \u00e8 accanto alla Reggia Capodimmonte, ma non sfugge via Dante e\u00a0 le Catecombe di S. Gennaro del II secolo d.\u00a0 C.\u00a0 dove vennero sepolti i vescovi del tempo compreso San Gennaro patrono della citt\u00e0, senza tralasciare l\u2019inferno del Cimitero delle Fontanelle.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 da non perdere, perch\u00e9 agile, esaustivo, storico, si legge in un attimo e fa presa proprio come guida alla citt\u00e0 del Vesuvio.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Napoli visitata e scoperta grazie agli Itinerari di Re e Lazzaroni. E\u2019\u00a0 il libro di Patrizia Tramma (Napoli. Itinerari di Lazzaroni e Re, Ali&amp;No editrice, pagine 91) scrittrice di talento che\u00a0 ci propone una guida singolare alla scoperta della citt\u00e0 oggi\u00a0 capoluogo della Regione Campania, una volta Capitale del Regno di Napoli. Napoli \u00e8 veramente ancora oggi una capitale, non lo \u00e8 stata solo nel periodo borbonico; citt\u00e0 colta, ricca di tradizioni, la citt\u00e0 di Benedetto Croce per intenderci e la citt\u00e0 in cui pass\u00f2 gli ultimi anni Giacomo Leopardi, qui sepolto nel Parco Virgiliano. 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