{"id":23561,"date":"2021-07-08T11:13:52","date_gmt":"2021-07-08T11:13:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23561"},"modified":"2021-07-08T11:13:52","modified_gmt":"2021-07-08T11:13:52","slug":"il-pinocchio-di-vesna-pavan-conquista-la-scena-del-design-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/08\/il-pinocchio-di-vesna-pavan-conquista-la-scena-del-design-internazionale\/","title":{"rendered":"Il Pinocchio di Vesna Pavan conquista la scena del design internazionale."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0006.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23562\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0006.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0006.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0006-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci sono favole che piacciono a grandi e piccini. Una di quelle che hanno\u00a0 sempre affascinato tanto \u00a0e tutti e che ha affascinato \u00a0anche me \u00e8 la favola di Pinocchio.<\/strong> <strong>Chi \u00e8 che non conosce la storia scritta da Collodi, del burattino di legno che voleva diventare <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0005.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23563 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0005.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0005.jpg 388w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0005-300x232.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/a>bambino? E chi, in qualche modo, non ne \u00e8 rimasto affascinato? Da adulto il pubblico si divide tra quelli che lo odiano e quelli che lo amano, ma da bambini siamo rimasti tutti incantati da questa marionetta combina guai, che voleva diventare un bambino di carne come tutti noi. Memorabile il \u00a0suo naso che cresceva quando diceva le bugie e le orecchie d\u2019asino cresciute nel Paese dei Balocchi. Che dire del Gatto e della Volpe? \u00a0Bennato ci ha fatto una delle sue canzoni\u00a0 pi\u00f9 belle, poi la Fata Turchina, la Balena, Mangiafuoco, Lucignolo\u2026 tutti personaggi cos\u00ec importanti da diventare indimenticabili e rappresentazione metaforica nella vita di tutti giorni. \u00a0Questa favola \u00e8 pi\u00f9 di una lezione di vita.\u00a0 E\u2019 cos\u00ec che, ad una persona saggia e un po\u2019 petulante, diciamo che \u00e8 un grillo parlante e a due amici sempre uniti nelle loro scorribande,\u00a0 si dice \u00a0che sono come il Gatto e la Volpe. <\/strong>Nel luglio del 1881, sul <em>Giornale dei bambini<\/em>, Carlo Collodi vedeva pubblicata la prima puntata della storia di Pinocchio, dal titolo <em>La storia di un burattino <\/em>e, nel 1883, <em>Le avventure di Pinocchi<\/em>o. <em>Storia di un burattino<\/em> diveniva un romanzo per ragazzi. Contemporaneo, profondamente complesso pur nella sua semplicit\u00e0, Pinocchio, burattino animato, si \u00e8 dimostrato da subito un personaggio universale. Specchio dell\u2019uomo, esso (egli?) non pu\u00f2 essere considerato solamente una marionetta, un bambino, una maschera, e certo non pu\u00f2 essere relegato al suo tempo.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0007-e1625742214479.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23564\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0007-e1625742214479.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"328\" \/><\/a>Creatura in continua crescita fatta di sogni e contraddizioni, in pi\u00f9 di un secolo Pinocchio ha affascinato generazioni di poeti, scrittori, musicisti, registi, attori, artisti, e i nomi rammentabili sono molti: Giulio Antamoro e Polidor (nome d\u2019arte dell\u2019attore Ferdinand Guillame), Federico Fellini, Walt Disney, David Bowie, Buster Keaton, Carmelo Bene, Enrico Baj, solo per fare qualche esempio.<\/p>\n<p><strong>Tutti i personaggi della favola negli anni hanno influenzato l\u2019Arte e il mondo del Design, e ancor pi\u00f9 il personaggio principe che \u00e8\u00a0 Pinocchio ha lasciato declinare oggetti di pregio e di intelligente costruzione. <\/strong><strong>\u201cFairyTales Design\u201d \u00e8 il nuovo progetto scultoreo di Vesna Pavan,<\/strong> <strong>che propone una rivisitazione dei personaggi pi\u00f9 amati delle fiabe a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0014-e1625742259384.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23565 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0014-e1625742259384.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"295\" \/><\/a>noi care, concettualizzandoli, attraverso lo studio della forma che diviene opera, architettura, design.<\/strong> Un progetto a lungo termine, che nella sua solidit\u00e0 porta con s\u00e8 uno studio approfondito sulla genesi dei personaggi espressa nelle sculture. Ed \u00e8 per questo che Vesna Pavan ha vinto a Firenze per il suo \u201cPinocchio\u201d\u00a0 il Premium International Florence Seven Stars 2021\u201d per il Design e la Scultura. <strong>Dice\u00a0 l\u2019artista Vesna Pavan in merito al suo Pinocchio:<\/strong> \u201c Fairytales Design \u00e8 frutto di un\u2019epifania sul personaggio di Pinocchio che \u00e8 arrivato senza chiedere il permesso con la sua irruenza; mi ha portato a studiarlo mi ha condotto in un vortice a<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0009.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23566\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0009.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0009.jpg 819w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0009-240x300.jpg 240w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0009-768x960.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/a>utoanalitico dove non c\u2019\u00e8 spazio per la reticenza. Ed entrando nel suo mondo,\u00a0\u00a0 Pinocchio rappresenta per me l\u2019intera condizione umana dove la crescita \u00e8 esperienza. Pu\u00f2 avere ogni aspetto in base all\u2019occhio che l\u2019osserva. Pinocchio \u00e8 la radice della vita. Dell\u2019esistenza umana e delle sfaccettature che lo compongono \u00e8 un rimando tra l\u2019esperienza diretta e l\u2019evoluzione interiore. Pinocchio da sempre \u00e8 un\u2019icona; su questo personaggio hanno scritto di tutto; \u00a0per me \u00e8 un monolito, una porta, tra ci\u00f2 che pensiamo di essere, tra ci\u00f2 che realmente siamo e \u00a0il pensiero illusorio sul divenire che deve essere accompagnato da azioni concrete per identificarsi in uno status di essere umano. Il pensiero differisce <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23567 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0008.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0008.jpg 819w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0008-240x300.jpg 240w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0008-768x960.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a>dall\u2019azione, in quanto solo l\u2019azione porta a concretizzare il pensiero; l\u2019immagine che abbiamo di noi stessi non sempre \u00e8 quella che collima con l\u2019immagine percepita dall\u2019ambiente circostante. La proiezione del divenire porta a sviste pericolose. \u00a0Il mio pensiero ancora in evoluzione a causa di questo caleidoscopico insito nel personaggio che riflette auto-riflettendo la sua immagine che attraverso il riflesso muta in modo a volte crudo o cruento acclamando il miracolo della vita attraverso i suoi essenziali coprotagonisti.<strong> Il naso del Pinocchio -dice ancora Vesna Pavan- come simbolo per me non rappresenta la bugia ma un\u2019idea di termometro legato alla consapevolezza, all\u2019andare oltre all\u2019orizzonte percepito dai pi\u00f9; sicch\u00e8\u00a0 il naso del mio Pinocchio ha un\u2019inclinazione particolare a 35 gradi che celebra il dono della vita\u201d. <\/strong>Ecco perch\u00e9 l\u2019intera progettualit\u00e0 sulla favola di Collodi ha mosso Vesna Pavan alla luce di quanto altri rinomati artisti italiani e stranieri\u00a0 hanno fatto\u00a0 precedentemente. Cos\u00ec Pinocchio pu\u00f2 acquistare il moto e da quel primo, vitalistico slancio, iniziare a correre tramite l\u2019occhio di Oliviero Toscani, che con i suoi <em>Pinocchi<\/em> del 1991 invita il visitatore a spiccare il balzo all\u2019inseguimento della creatura di legno e la sua corsa attraverso e oltre le avanguardie. Nel Novecento il burattino (che forse non \u00e8 neanche tale) si trasforma fino all\u2019astrazione e, leggiadro, si fa forma e movimento, come nel caso delle macchine inutili in corda e legno di Bruno Munari, oppure attraverso il <em>Disco rosso, punti bianco su nero<\/em> (<em>Red Disc, White\u00a0Dots in Black<\/em>), di Alexander Calder, del 1960, in lamiera di metallo e acciaio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0013-e1625742400593.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23568\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/IMG-20210625-WA0013-e1625742400593.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"284\" \/><\/a>Pinocchio una maschera proprio non \u00e8, \u00a0infatti il personaggio si fa pretesto per rappresentare tutte le maschere possibili della quotidianit\u00e0, alla ricerca dell\u2019uomo dietro il ruolo che ciascuno di noi si assume nella vita. Dall\u2019universale al particolare, in maniera differente ha invece operato Luigi Ontani che, attraverso la sua stessa immagine, in una fotografia del 1972 restituisce un Pinocchio emblema del legame indissolubile tra arte e vita. Come l\u2019arte stessa per l\u2019artista, il burattino \u00e8 dunque vita, gioco, eternit\u00e0, e attraverso la sua maschera, realizzata giocosamente con la semplice carta bianca, egli vi si immerge personalmente. Pinocchio come arte, come vita, ma anche come morte. Nella narrazione di Collodi, ad un tratto, la creatura di legno viene impiccata ma, \u201cperch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre un ma\u201d(Collodi 1991), egli non pu\u00f2 morire e dunque, pur incontrando la morte, non la subisce. Cos\u00ec, la sua figura diviene emblema di un tema che ha sempre affascinato gli artisti, alla ricerca di una fusione tra fiaba e immagine mortuaria. Pi\u00f9 duramente rivolto a un profondo attacco alla societ\u00e0 contemporanea \u00e8 invece l\u2019uso dell\u2019immagine di Pinocchio fatto da Paul McCarthy nella performance del 1994<em> Pinocchio Pipenose Household Dilemma<\/em>, presente in mostra nella versione video. In questo caso, sfruttando l\u2019immaginario infantile ormai radicato nella societ\u00e0, l\u2019artista americano compie una serie di azioni disturbanti volte a mostrare in modo sensorialmente traumatico pratiche della contemporaneit\u00e0 come la repressione degli istinti, la violenza di una societ\u00e0 improntata sull\u2019autorialit\u00e0 maschile, i traumi derivati dai condizionamenti culturali e gli effetti negativi del consumismo.\u2028 Ma Pinocchio pu\u00f2 ancora essere considerato un bambino? Se nell\u2019originario racconto, alla fine, il burattino di legno diviene \u201cun ragazzo come tutti gli altri\u201d (Collodi, 1991). Questo perch\u00e9, in verit\u00e0, agli artisti che hanno dato nuova vita al personaggio non interessa tanto il lieto fine della favola, quanto l\u2019intrinseca capacit\u00e0 metamorfica del protagonista. Volgendo ancora l\u2019occhio all\u2019iconografia Disney, per Sam Havadtoy Pinocchio diviene pretesto per creare opere scintillanti e preziose, attraverso le quali poter ammirare la fine maestria artigianale dell\u2019artista nell\u2019uso del pizzo, della resina e della foglia d\u2019oro. Per l\u2019artista italiano Mario Ceroli, invece, che lavora sul personaggio collodiano sin dal 2001, sondare la figura del burattino significa sia esplorare la materia primaria del fare artistico, sia specchiarvisi in prima persona in un continuo corpo a corpo tra materia e umanit\u00e0; il suo Pinocchio del 2001 siede su un piccolo panchetto e abbandona la grande testa tra le mani e, forse, proprio quando la materia lignea si fa pi\u00f9 rude e presente, ecco che maggiormente affiora l\u2019acerba umanit\u00e0 di un bambino timoroso delle mutazioni che ancora lo attendono nel suo percorso formativo che, un giorno, lo porter\u00e0 a essere finalmente uomo.<\/p>\n<p><strong>Con Pinocchio c\u2019\u00e8 poi tutto il fantastico carrozzone degli altri personaggi, numerosi e tutti altrettanto importanti, che sono rimasti fissati nel nostro immaginario, e\u00a0 con i quali ci identifichiamo di pi\u00f9 o di meno.<\/strong> <strong>Tutti personaggi con un profilo psicologico ben definito, mai davvero buoni o cattivi, da Mastro\u00a0 Geppetto a \u00a0Mangiafuoco, dalla Fata turchina \u00a0alla Balena, dal Grillo Parlante, ecc. un mondo magico, poetico, malinconico, che riaffiora dall\u2019infanzia, \u00a0e che ha influenzato nobilmente Vesna Pavan\u00a0 progettista e artista realizzatrice\u00a0 di oggetti-design come\u00a0 il suo \u201cPinocchio\u201d ormai pubblico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono favole che piacciono a grandi e piccini. 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