{"id":23581,"date":"2021-07-09T16:54:56","date_gmt":"2021-07-09T16:54:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23581"},"modified":"2021-07-09T16:54:56","modified_gmt":"2021-07-09T16:54:56","slug":"la-balena-dellaustriaco-mathias-gmachl-echoes-a-voice-from-uncharted-waters-e-nel-parco-ciani-di-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/09\/la-balena-dellaustriaco-mathias-gmachl-echoes-a-voice-from-uncharted-waters-e-nel-parco-ciani-di-lugano\/","title":{"rendered":"La Balena dell\u2019austriaco Mathias Gmachl, Echoes-a voice from uncharted waters \u00e8 nel  Parco Ciani di Lugano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/266-e1625849012924.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23582\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/266-e1625849012924.jpg\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"307\" \/><\/a><strong>E\u2019 giunta \u00a0a Lugano nella cornice del Parco Ciani, \u00a0fino al 12 ottobre 2021, l&#8217;installazione artistica <em>Echoes \u2013 a voice from uncharted waters<\/em> dell&#8217;artista austriaco Mathias Gmachl. Realizzata da LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con MuseumsQuartier di Vienna e Quartier des Spectacles di Montr\u00e9al, l\u2019opera di grandi dimensioni, dall\u2019aspetto di una balena, ci invita all\u2019ascolto e alla <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/103.416.961.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23583 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/103.416.961.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/103.416.961.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/103.416.961-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a>riflessione, mettendoci di fronte all\u2019impatto delle nostre azioni sull&#8217;ambiente che ci circonda. Durante il periodo d\u2019esposizione si terranno una serie di attivit\u00e0 promosse attraverso il programma LAC edu.<\/strong><\/p>\n<p>Le tre istituzioni culturali hanno commissionato all\u2019artista Mathias Gmachl, noto a livello internazionale per la creazione di installazioni d\u2019arte urbana su scala architettonica, la realizzazione di un\u2019opera d\u2019arte pubblica, in particolare per le tematiche urgenti trattate nel suo lavoro nonch\u00e9 per il forte impatto dell\u2019opera sul pubblico. <em>Echoes \u2013 a voice from uncharted waters<\/em> \u00e8 un\u2019installazione itinerante tra Austria, Svizzera e Canada: esposta a Vienna nel cortile del MuseumsQuartier fino all\u201911 giugno, lascer\u00e0 Lugano il 12 ottobre per essere presentata a Montr\u00e9al a fine anno. \u201cSin dall&#8217;apertura ospitiamo diverse iniziative nei nostri spazi pubblici, esperienze nuove, anche a carattere ludico e sempre gratuite, allo scopo di avvicinare un vasto pubblico \u2013 spiega Michel Gagnon, direttore generale del LAC \u2013. La virtuosa collaborazione con il MuseumsQuartier di Vienna e il Quartier des Spectacles di Montr\u00e9al per la realizzazione dell\u2019opera di Mathias Gmachl rinnova ancora una volta il nostro impegno per l&#8217;inclusione, un valore fondamentale per il centro culturale, questa volta allargando l&#8217;orizzonte a temi urgenti e di stretta attualit\u00e0, veicolati attraverso l\u2019arte\u201d.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/83798_unnamed-1200x800-696x385-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23584\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/83798_unnamed-1200x800-696x385-1.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/83798_unnamed-1200x800-696x385-1.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/83798_unnamed-1200x800-696x385-1-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a>Echoes \u2013 a voice from uncharted waters<\/em> \u00e8 un&#8217;opera sonora, luminosa e interattiva, realizzata in acciaio, dal peso di 5 tonnellate e 17 metri di lunghezza. Per rendere il suo aspetto pi\u00f9 verosimile \u00e8 stata progettata e sviluppata dall\u2019artista insieme ad alcuni biologi marini sull\u2019arco di un anno: le linee si ispirano al ventre striato delle balene, mentre i col<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/images.jpgbbb.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23586 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/images.jpgbbb.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>ori sono stati scelti per rappresentare tutte le creature marine. L\u2019opera \u00e8 dotata di un sensore che delimita un\u2019area entro cui la balena pu\u00f2 vivere indisturbata: interagendo rispettosamente con lo spazio vitale del mammifero marino, il pubblico si immerger\u00e0 nel paesaggio sonoro di mari e oceani, un universo melodico, grazie alle registrazioni effettuate da esperti del suono con speciali idrofoni; se si avviciner\u00e0 troppo, sar\u00e0 confrontato con l&#8217;inquinamento acustico: l\u2019illuminazione dell\u2019opera si attenuer\u00e0 e i suoni diverranno sempre pi\u00f9 silenziosi fino a scomparire completamente ed essere sostituiti dal rumore dei porti industriali, attirando l&#8217;attenzione sulle minacce che incombono sulle specie marine. L\u2019installazione trae spunto dalla famosa campagna di Greenpeace <em>Save the Whales<\/em> degli anni Settanta e intende sensibilizzare il pubblico sull\u2019inquinamento acustico che altera gli itinerari e gli ambienti delle balene e pi\u00f9 in generale sulla situazione in cui versano gli oceani e sul continuo e inarrestabile cambiamento climatico. I mari e gli oceani hanno un proprio paesaggio sonoro, importante per molti animali marini che usano i suoni per comunicare tra loro, orientarsi e sfuggire ai pericoli. Le attivit\u00e0 umane, responsabili di varie forme di inquinamento acustico sono diventate sempre pi\u00f9 rumorose, a scapito di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23585\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"181\" \/><\/a> molte specie animali, dai grandi cetacei alle meduse; i rumori che provocano compromettono le capacit\u00e0 uditive di questi animali, causando cambiamenti fisiologici e comportamentali, e in alcuni casi la loro morte.Con il suo lavoro, Gmachl ci ricorda che dobbiamo agire ora: \u201c\u00c8 il momento di sensibilizzare la gente e far conoscere i suoni sottomarini. Se come collettivit\u00e0 riusciamo a rispettare gli spazi della balena, essa ci ripagher\u00e0 con suoni misteriosi che giungono dagli abissi; se non saremo in grado di farlo \u2018annegheremo\u2019 nel rumore. La balena ci invita ad ascoltare, a riflettere e a raccontare storie. Storie che renderanno pi\u00f9 tollerabile una situazione insopportabile&#8221;.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/ABD0048-20210506.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23587 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/ABD0048-20210506.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/ABD0048-20210506.jpg 484w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/ABD0048-20210506-300x186.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Durante il periodo di esposizione sono previste attivit\u00e0 e iniziative per bambini e famiglie, giovani e adulti, promosse dalla mediazione culturale del LAC, attraverso il progetto LAC edu, tra cui laboratori creativi, workshop di movimento e suono e atelier dedicati alla sostenibilit\u00e0. Tra luglio e agosto non mancheranno le occasioni per immergersi nel mondo della danza, per dedicarsi a passeggiate sensoriali alla scoperta della fauna e della flora locali, per studiare da vicino i suoni delle balene tramite le nuove tecnologie e per trovare inediti spunti di riflessione e analisi. Le attivit\u00e0 ruoteranno attorno al tema della sostenibilit\u00e0, del riciclo e della cura nei confronti dell\u2019ambiente che ci circonda. Queste ultime saranno promosse settimanalmente a cadenza regolare, con alcune proposte anche in tedesco e francese, dedicate ai visitatori provenienti dal resto della Svizzera. Nel corso dell\u2019autunno saranno invece organizzate attivit\u00e0 per le scuole e incontri per un pubblico di adulti e ragazzi con momenti di approfondimento scientifico, proiezioni e conferenze. Tutte le attivit\u00e0 saranno organizzate in partnership con enti che indagano il tema della sostenibilit\u00e0 e del rapporto tra uomo e ambiente, tra i quali il Museo cantonale di storia naturale, L\u2019Ideatorio, l\u2019Associazione Nel, e altre associazioni pubbliche e private. Il calendario completo sar\u00e0 disponibile sul sito web del LAC. L&#8217;impegno del centro culturale con <em>Echoes \u2013 a voice from uncharted waters<\/em> \u00e8 in linea con l\u2019Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, programma d&#8217;azione delle Nazioni Unite al quale la Citt\u00e0 di Lugano ha aderito attivamente, e il cui obiettivo, tra gli altri, \u00e8 la conservazione e l&#8217;utilizzo in modo sostenibile degli oceani, dei mari e delle risorse marine.<\/p>\n<p>Mathias Gmachl \u00e8 un artista, designer e ricercatore interdisciplinare. Nel 2003 ha fondato e diretto lo studio Loop.pH a Londra, con cui ha realizzato installazioni urbane su scala architettonica che fondono arte, design, architettura, scienza e tecnologia allo scopo di trasformare lo spazio urbano, coinvolgendo il pubblico. Ha collaborato con fondazioni, istituti culturali e di ricerca, quali la Royal Academy \u2013 Kensington Palace, il Medical Research Council, il Centre of the Cell, l\u2019Audi Design Foundation e con aziende, tra cui Nike, Swarovski, Lexus, Belvedere. Alcuni suoi lavori sono conservati al Victoria &amp; Albert Museum di Londra e al MoMA di New York, e sono stati esposti, tra gli altri, alla Biennale di Venezia. Dal 1996 Gmachl \u00e8 membro di Farmers Manual, un gruppo di artisti che spazia tra gli ambiti della musica elettronica e delle arti visive pi\u00f9 sperimentali. \u00c8 Research Associate presso il Royal College of Art di Londra, e svolge regolarmente conferenze e workshop presso universit\u00e0 e centri di ricerca.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 giunta \u00a0a Lugano nella cornice del Parco Ciani, \u00a0fino al 12 ottobre 2021, l&#8217;installazione artistica Echoes \u2013 a voice from uncharted waters dell&#8217;artista austriaco Mathias Gmachl. Realizzata da LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con MuseumsQuartier di Vienna e Quartier des Spectacles di Montr\u00e9al, l\u2019opera di grandi dimensioni, dall\u2019aspetto di una balena, ci invita all\u2019ascolto e alla riflessione, mettendoci di fronte all\u2019impatto delle nostre azioni sull&#8217;ambiente che ci circonda. Durante il periodo d\u2019esposizione si terranno una serie di attivit\u00e0 promosse attraverso il programma LAC edu. Le tre istituzioni culturali hanno commissionato all\u2019artista Mathias Gmachl, noto a livello internazionale [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/09\/la-balena-dellaustriaco-mathias-gmachl-echoes-a-voice-from-uncharted-waters-e-nel-parco-ciani-di-lugano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,31446,9894,10357,44545,44441,87,42,28308,17505,35188,64,28369,17494,4625,409394],"tags":[418923,418924,418925,418922,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23581"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23581"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23588,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23581\/revisions\/23588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}