{"id":23635,"date":"2021-07-13T18:59:02","date_gmt":"2021-07-13T18:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23635"},"modified":"2021-07-13T18:59:02","modified_gmt":"2021-07-13T18:59:02","slug":"giacomelli-burri-un-dialogo-tra-pittura-e-fotografia-in-una-mostra-itinerante-che-parte-da-senigallia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/13\/giacomelli-burri-un-dialogo-tra-pittura-e-fotografia-in-una-mostra-itinerante-che-parte-da-senigallia\/","title":{"rendered":"Giacomelli \/ Burri.Un dialogo tra pittura e fotografia  in una mostra itinerante  che parte da  Senigallia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/giacomelli-28-774x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23636\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/giacomelli-28-774x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/giacomelli-28-774x1024-1.jpg 774w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/giacomelli-28-774x1024-1-227x300.jpg 227w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/giacomelli-28-774x1024-1-768x1016.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a>A Senigallia Citt\u00e0 della Fotografia<\/strong>, <strong>Museo MAXXI<\/strong>, <strong>Fondazione Palazzo Albizzini Collezione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/mostra-giacomelli-roma6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23637 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/mostra-giacomelli-roma6.jpg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/mostra-giacomelli-roma6.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/mostra-giacomelli-roma6-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a>Burri<\/strong>, ecco <strong><em>\u00a0\u201cGiacomelli \/ Burri. Fotografia e immaginario materico\u201d<\/em><\/strong>, una grande mostra itinerante dedicata a due grandi artisti del \u2018900: <strong>Mario Giacomelli<\/strong> e <strong>Alberto Burri<\/strong>. La mostra racconta, attraverso un corposo <strong>nucleo di fotografie dedicate da Giacomelli a Burri, relative ad una personale visione del paesaggio e della terra (in dialogo con la pittura Informale)<\/strong>, e a lettere e documentazioni di archivio, le vicende artistiche e umane che hanno legato due grandi protagonisti del \u2018900.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione<\/strong>, ideata da Magonza e prodotta con il Comune di Senigallia, promossa da Fondazione MAXXI, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Archivio Giacomelli e Archivio Sarteanesi<strong>,\u00a0 aperta dal 1 luglio a Senigallia<\/strong> a cura di<strong> Marco Pierini,<\/strong> <strong>per poi spostarsi, in allestimenti diversi nel dialogo con gli spazi, in autunno al Museo MAXXI di Roma<\/strong> per la curatela di <strong>Bartolomeo Pietromarchi<\/strong>, <strong>e successivamente alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri a Citt\u00e0 di Castello<\/strong>, nella sede degli Ex Seccatoi del Tabacco per la cura di <strong>Bruno Cor\u00e0<\/strong>. Le opere in mostra provengono dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, dagli Archivi Mario Giacomelli di Senigallia e Sassoferrato, dall\u2019Archivio Sarteanesi e dalla Galleria dello Scudo di Verona.<\/p>\n<p>Le vite di Mario Giacomelli e Alberto Burri si sono intrecciate negli anni pi\u00f9 volte, in un rapporto di reciproca stima e ammirazione che \u00e8 confluito in una ricerca comune, che questa esposizione vuole indagare ponendo in dialogo le loro opere sia di pittura che fotografiche. <strong>Intorno al 1966 avviene il primo incontro tra i due, grazie all\u2019intercessione di Nemo Sarteanesi<\/strong> \u2013 pittore, intellettuale e amico di Burri \u2013 <strong>che casualmente conosce Giacomelli a Senigallia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/a1227ee0bb9886fb5ec3cf64c07e92c85cc589e3-e1626202254115.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/a1227ee0bb9886fb5ec3cf64c07e92c85cc589e3-e1626202254115.jpeg\" alt=\"\" width=\"456\" height=\"335\" \/><\/a>La mostra di Palazzo del Duca a Senigallia propone un importante nucleo di fotografie che Mario Giacomelli dedic\u00f2 ad Alberto Burri e Nemo Sarteanesi<\/strong> e che appartengono ai fondi della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e agli Archivi Giacomelli e Sarteanesi. Attraverso le importanti testimonianze degli scatti di paesaggio che appartengono a serie come <em>Presa di coscienza sulla natura<\/em>, <em>Storie di Terra<\/em> o <em>Motivo suggerito dal taglio dell\u2019albero<\/em>, viene ricostruito e preso in esame <strong>il legame tra le poetiche e gli stili di Giacomelli e Burri, creando un dialogo fra pittura e fotografia attraverso un linguaggio \u201castratto\u201d e \u201cinformale\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nel percorso espositivo inoltre trover\u00e0 spazio un\u2019opera pittorica di Giacomelli che l\u2019artista realizz\u00f2 prima di consacrarsi interamente al mezzo fotografico<\/strong>. Le sue celebri fotografie di paesaggio saranno poi accostate ad alcune opere grafiche e uniche di Alberto Burri \u2013 come la serie <em>Combustioni 1965<\/em>, <em>Cretti 1971<\/em>, e ancora,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/117101-03_Alberto_Burri_Nero_1951_Courtesy_archivio_Sarteanesi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23639 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/117101-03_Alberto_Burri_Nero_1951_Courtesy_archivio_Sarteanesi.jpg\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/117101-03_Alberto_Burri_Nero_1951_Courtesy_archivio_Sarteanesi.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/117101-03_Alberto_Burri_Nero_1951_Courtesy_archivio_Sarteanesi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 463px) 100vw, 463px\" \/><\/a> <em>Sacchi, Combustioni su carta e legno<\/em>, un prezioso <em>Cretto<\/em> bianco \u2013 rintracciando affinit\u00e0 nell\u2019organizzazione formale dello spazio dell\u2019opera e rispetto ad una latente visione zenitale del paesaggio, restituito negli accostamenti delle diverse materie.<\/p>\n<p><strong>Questo incontro tra i due grandi segner\u00e0 l\u2019attivit\u00e0 di Giacomelli e la sua scelta di dedicarsi totalmente alla fotografia<\/strong>: \u201c<em>Quando l\u2019ho incontrato io dipingevo, ero tra figurativo e astratto, dopo invece sono stato troppo influenzato dalla sua pittura e ho smesso. Mi affascinava troppo, non potevo fare diversamente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nel 1968, sotto la guida di Nemo Sarteanesi, e nel 1983 attraverso Nemo Sarteanesi alla direzione della ormai nata Fondazione Palazzo Albizzini vengono inaugurate le mostre a Citt\u00e0 di Castello dedicate a Giacomelli<\/strong>. E se nella prima nel 1968 \u00e8 presente una fotografia dal titolo <em>Paesaggio Burri<\/em>, nella seconda viene esposta una serie di otto fotografie di paesaggio dedicate al maestro tifernate, quasi a sancire un rapporto di amicizia, stima e affinit\u00e0. Il testo critico \u00e8 del collega \u00a0<strong>Arturo Carlo Quintavalle<\/strong> che afferma: \u201c<em>non legge le sue Marche o l\u2019Appennino centro-italiano come un paesaggio da cartolina, si trasforma invece in progettista di una ricerca, di un\u2019arte che ripensa un territorio. Insomma una diversa idea, una land art che penetra nel profondo della storia, [\u2026] legata a un diverso senso della materia e della sua durata. [\u2026] I grandi paesaggi di Giacomelli sono densi di paura, di un senso di morte durissimo, come molti quadri di Burri<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019interesse di Giacomelli per i paesaggi sappiamo essere iniziata molto presto, quando inizia a fotografare le campagne intorno a Senigallia, con lo sguardo rivolto alla terra<\/strong>, attivit\u00e0 che continuer\u00e0 a perseguire fino alla morte. <strong>Dice Giacomelli: \u201c<\/strong><em>Apposta parlo di segni. Li potrei fare anche sulla carta, nel mare, ma sarebbero tutti voluti, quindi tutti falsi. A me interessano i segni che fa l\u2019uomo senza saperlo, ma senza far morire la terra. Solo allora hanno un significato per me, diventano emozione. In fondo fotografare \u00e8 come scrivere: il paesaggio \u00e8 pieno di segni, di simboli, di ferite, di cose nascoste. \u00c8 un linguaggio sconosciuto che si comincia a leggere, a conoscere nel momento in cui si comincia ad amarlo, a fotografarlo. Cos\u00ec il segno viene a essere voce: chiarisce a me certe cose, per altri invece rimane una macchia\u201d.<\/em> <em>E ancora: \u201cLa fotografia mi ha aiutato a scoprire le cose a interpretarle e rivelarle. Racconto la conoscenza del mondo, in una architettura interiore dove le vibrazioni sono un continuo fluire di attimi, di avventure liberanti come espressione totale dove sento tutta la completezza della mia esistenza\u201d<\/em>. La mostra <em>Giacomelli \/ Burri. Fotografia e immaginario materico<\/em>\u00a0 pone dunque \u00a0l\u2019accento sul <strong>dialogo intercorso su questi due grandi artisti e sulle influenze che ebbero l\u2019uno sull\u2019altro<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Senigallia Citt\u00e0 della Fotografia, Museo MAXXI, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, ecco \u00a0\u201cGiacomelli \/ Burri. Fotografia e immaginario materico\u201d, una grande mostra itinerante dedicata a due grandi artisti del \u2018900: Mario Giacomelli e Alberto Burri. La mostra racconta, attraverso un corposo nucleo di fotografie dedicate da Giacomelli a Burri, relative ad una personale visione del paesaggio e della terra (in dialogo con la pittura Informale), e a lettere e documentazioni di archivio, le vicende artistiche e umane che hanno legato due grandi protagonisti del \u2018900. L\u2019esposizione, ideata da Magonza e prodotta con il Comune di Senigallia, promossa da Fondazione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/13\/giacomelli-burri-un-dialogo-tra-pittura-e-fotografia-in-una-mostra-itinerante-che-parte-da-senigallia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,93595,9894,10357,44545,44441,87,28340,17505,35188,28369,4625,409394],"tags":[59472,53908,53913,80364,419524,419526,419523,355195,419527,419525],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23635"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23640,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23635\/revisions\/23640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}