{"id":23687,"date":"2021-07-18T18:21:50","date_gmt":"2021-07-18T18:21:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23687"},"modified":"2021-07-18T18:21:50","modified_gmt":"2021-07-18T18:21:50","slug":"francesco-vezzoli-accende-larte-contemporanea-mondiale-dalla-cover-di-millefedez-lauro-e-berti-al-bacio-di-jean-dean-e-brando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/18\/francesco-vezzoli-accende-larte-contemporanea-mondiale-dalla-cover-di-millefedez-lauro-e-berti-al-bacio-di-jean-dean-e-brando\/","title":{"rendered":"Francesco Vezzoli accende l\u2019arte contemporanea mondiale.   Dalla Cover  di \u201cMille\u201d(Fedez, Lauro e Berti)  al Bacio di Jean  Dean e Brando."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Untitled-design-1-1-1140x651-1-e1626631494416.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Untitled-design-1-1-1140x651-1-e1626631494416.jpg\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"268\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 una sola persona dietro alla cover di <em>Mille<\/em> con Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti \u00a0e allo scandalo di Chiara Ferragni nei panni della Madonna: \u00a0l\u2019artista Francesco Vezzoli; nato a Brescia nel 1971, \u00e8 tra gli artisti italiani contemporanei pi\u00f9 affermati a livello internazionale. Ora \u00e8 a Brescia con <em>Palcoscenici Archeologici<\/em> in occasione della restituzione della <em>Vittoria Alata<\/em> alla citt\u00e0, di cui parleremo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/francesco_vezzoli_portrait_by_ugo_dalla_porta_1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23689 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/francesco_vezzoli_portrait_by_ugo_dalla_porta_1.jpeg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/francesco_vezzoli_portrait_by_ugo_dalla_porta_1.jpeg 767w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/francesco_vezzoli_portrait_by_ugo_dalla_porta_1-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a>prossimamente.<\/strong><\/p>\n<p>Come accade spesso nell\u2019opera di Vezzoli, anche per questo copertina l\u2019artista ha rielaborato temi e soggetti della storia dell\u2019arte in chiave contemporanea. <strong>Il trio di cantanti \u00e8 rappresentato nei panni delle <em>Tre Grazie<\/em> realizzate dal pittore francese \u00c9mile Vernon (1872-1920).<\/strong> Un\u2019operazione molto simile a quella compiuta lo scorso anno che ha visto protagonista un altro celebre cantante, Mahmood. Nel 2020, Vezzoli ha realizzato la cover del sesto numero di <em>Num\u00e9ro art<\/em>, rivista francese specializzata in arte contemporanea. Qui ha rappresentato l\u2019autore di <em>Soldi<\/em> che \u201cemula\u201d il personaggio protagonista del dipinto alle sue spalle, Robert de Montesquiou, intellettuale e dandy francese vissuto tra Otto e Novecento, ritratto da <strong>Giovanni Boldini<\/strong>.<\/p>\n<p>Francesco Vezzoli \u00a0\u00e8 un\u2019artista italiano contemporaneo che vive e lavora tra Milano e New York. Ha studiato dal 1992 al 1995 alla Central St. Martin\u2019s School of Art di Londra. Ha rappresentato <strong>tre volte<\/strong>\u00a0<strong>l\u2019Italia all\u2019 Esposizione internazionanale d\u2019Arte della Biennale di Venezia <\/strong>nel 2001, nel 2005 e nel 2007. Ha partecipato anche a diverse esposizioni biennali internazionali, tra cui la <strong>Whitney Biennial<\/strong> del 2006 e la 26\u00aa <strong>Biennale di San Paolo<\/strong>. L\u2019artista bresciano ha esposto nei pi\u00f9 importanti spazi nazionali e internazionali. Tra questi il New Museum of Contemporary Art di New York, il \u00a0Castello di Rivoli e la Fondazipone Prada di Milano. Ma anche la Tate Modern di Londra, il Solomon R. Guggehneim \u00a0Museum di New York e la Kunsthalle di Vienna. Nel 2013 \u00e8 stato protagonista di tre personali al MAXXI di Roma, al \u00a0MoMA PS1 di New York e al MOCA di Los Angeles \u00a0. Il progetto si intitolava <em><strong>The Trinity<\/strong><\/em> ed era un\u2019ampia retrospettiva articolata in tre momenti: una riflessione sul rapporto tra artista e museo, un focus sul cinema e \u00a0l\u2019impresa, naufragata, di ricostruire una piccola chiesa del sud Italia nel museo newyorkese. Vezzoli utilizza diversi mezzi espressivi. Il pi\u00f9 identificativo rimane<strong> l\u2019uncinetto<\/strong>, con cui ricama lacrime d\u2019oro o color sangue su centrini raffiguranti le icone popolari cinematografiche pi\u00f9 amate. Celebre il ritratto di Pier Paolo Pasolini su cui ha cucito la parola \u2018FINE\u2019.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1577622800584832-014-FINE-3-1024x947-1-e1626631562673.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23690\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1577622800584832-014-FINE-3-1024x947-1-e1626631562673.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"365\" \/><\/a>Cifra stilistica fondamentale in Francesco Vezzoli \u00e8 <strong>l\u2019esaltazione e la celebrazione dell\u2019identit\u00e0 culturale italiana<\/strong> che lo ha portato a <strong>rielaborare la statuaria classica<\/strong>. Viaggiando avanti e indietro nei secoli, li condensa in opere che sono insieme citazioni e invenzioni, come in <em><strong>La nuova dolce vita (From the triumph of Paolina Borghese to Eva Mendes)<\/strong><\/em>.\u00a0Intervistato da \u201cL\u2019Officiel Arte\u201d ha dichiarato: \u201c<em>Siamo in grado di produrre una nostra identita\u0300 intellettuale e, oltretutto, abbiamo un retaggio incredibile: questo non e\u0300 sovranismo ma giustizia culturale. Adesso deve arrivare il grande momento, non della rivincita, ma della parificazione, <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Lo-show-con-Vezzoli-per-il-MoCA.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23691 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Lo-show-con-Vezzoli-per-il-MoCA.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Lo-show-con-Vezzoli-per-il-MoCA.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Lo-show-con-Vezzoli-per-il-MoCA-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a>dell\u2019inclusione in un dibattito culturale che metta sullo stesso piano Fontana e Pollock\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Vezzoli \u00a0ha puntato sull\u2019identit\u00e0 nazionale e la racconta attraverso <strong>le lenti della politica e dello spettacolo<\/strong>, due poli all\u2019apparenza lontani ma in Italia intrecciati indissolubilmente. <em>\u201cIl compromesso e\u0300 stata la cifra che ha definito la mia infanzia tanto quanto definisce la nostra Nazione e che, forse, nei tempi di polarizzazione violenta che stiamo vivendo potremmo esportare\u00bb<\/em>.<strong> Interprete dell\u2019estetica degli anni Zero<\/strong> Francesco Vezzoli ha sempre usato uno sguardo cinico e romantico sulla contemporaneit\u00e0 e sulle sue idiosincrasie. Nel 2017 ha presentato alla \u00a0Fondazione Prada di Milano <em><strong>TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai<\/strong><\/em> che ripercorre la ricca produzione televisiva degli anni Settanta. Tra i lavori in questa mostra i ricami eseguiti su riproduzioni di poster femministi dell\u2019epoca. Gli slogan, che appartengono pi\u00f9 allo spettacolo che alla politica, diventano ancora piu\u0300 paradossali accostati alle copertine, ricamate, dei 45 giri di musica pop di Patty Pravo o Loretta Goggi tratte da <strong><em>The 7\u2033 Series<\/em><\/strong>\u00a0(2010).<\/p>\n<p>La<strong> parte pi\u00f9 importante della sua produzione<\/strong> <strong>rientra per\u00f2 nella video arte<\/strong>. Francesco Vezzoli crea veri e propri cortometraggi o finte produzioni televisive che hanno spesso come protagonisti icone pop o star televisive. L\u2019artista effettua una sorta di <em>\u201crimeditazione e di rielaborazione dell\u2019effimero mediatico\u201d<\/em> unendo citazioni dal <strong>cinema colto con volti di attori e attrici quasi dimenticati<\/strong>. Il suo obiettivo, come lui stesso afferma, \u00e8 quello di \u201c<em>decostruire lo strumento della promozione\u201d<\/em>, creando un <strong>mix di cultura cinematografica alta e di televisione trash<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgvvv.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23693\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgvvv.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgvvv.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgvvv-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ad esempio nel 2005 si \u00e8 presentato allaBiennale di Venezia\u00a0 con un video, <strong><em>Trailer for a remake of Gore Vidal\u2019s Caligula<\/em><\/strong><em>.<\/em> Si tratta di una rivisitazione del film <em>Io Caligola<\/em> di Tinto Brass, nel quale compaion<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R-e1626631832818.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23692\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R-e1626631832818.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"323\" \/><\/a>o\u00a0 Milla Jovocich, Benicio Del Toro, e Adriana Asti. I costumi erano di Donatella Versace . A Venezia \u00e8 tornato ancora nel 2007 con <strong><em>Democrazy<\/em><\/strong>, un trailer in cui Sharon Stone\u00a0 e Bernard-Henri L\u00e9vy si contendono la presidenza degli Stati Uniti d\u2019America in una finta campagna elettorale. Al <strong>MOCA \u2013 Museum of Contemporary art di Los Angeles<\/strong> nel 2010\u00a0 Lady Gaga ha affiancato Vezzoli in occasione di una performance artistica ripresa da Jonas \u00c5kerlund. Per quest\u2019occasione Damien Hirst\u00a0 ha decorato il pianoforte della<\/p>\n<p>cantante e Miuccia \u00a0Prada ha disegnato i costumi.<\/p>\n<p>Conoscevamo gi\u00e0 la storia del bacio \u201ccomunista\u201d. La foto del bacio fraterno socialista divenne famosa per via di Erich Honecker e Leonid Brezhnev, che furono fotografati durante questo rituale durante i festeggiamenti del 30\u00b0 anniversario della Repubblica democratica tedesca della Germania Est nel 1979, l\u2019autore dello scatto \u00e8 il fotografo Regis Bossu. Dopo che la fotografia fu scattata ebbe diffusione mondiale e venne immediatamente utilizzata da una moltitudine di riviste,<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgnnn.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23694\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgnnn.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgnnn.jpg 610w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/R.jpgnnn-300x123.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/a><\/p>\n<p>alla quale attribuirono il sottotiolo \u201cIl bacio\u201d. \u201cIl bacio fraterno\u201d \u00e8 un esempio di come una singola immagine pu\u00f2 andare oltre la rappresentazione pura del momento ed elevare la fotografia documentaria a un livello superiore. La fotografia di Bossu incarna tutto il mondo comunista. Il bacio fraterno socialista consiste in un abbraccio e un bacio reciproco sulle guance o in casi pi\u00f9 rari alla bocca. L\u2019origine di questo rito deriva dai riti della Chiesa ortodossa. Tra i leader politici comunisti era visto come una questione di formalit\u00e0. Cos\u00ec, quando il presidente tedesco orientale Erich Honecker and\u00f2 ad abbracciare il leader sovietico, il bacio non fu un gesto eclatante tranne per l\u2019aspetto che le labbra serrate in quel modo assunsero. Alla caduta del muro di Berlino nel 1989, l\u2019artista sovietico Dmitri Vrubel decise di dipingere l\u2019immagine iconica (foto in basso scattata da me) sul lato est del muro di Berlino. La didascalia che scrisse sotto il murales dice: \u201cDio mi aiuti a sopravvivere a questa storia d\u2019amore mortale.\u201d<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1615020_brando.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23695\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1615020_brando.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1615020_brando.jpg 960w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1615020_brando-280x300.jpg 280w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1615020_brando-955x1024.jpg 955w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/1615020_brando-768x823.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><\/a>Il bacio fra James Dean e Marlon Brando\u00a0 appartiene alle \u201cLove Stories\u201d di Francesco Vezzoli; \u00a0<\/strong><strong>sull\u2019account Instagram della Fondazione Prada\u00a0 vive adesso \u00a0\u00a0un progetto fra provocazione e pop dell\u2019artista bresciano.\u00a0 <\/strong>La prolungata chiusura dei musei e degli spazi espositivi, dovuta all&#8217;emergenza che sta vivendo tutto il mondo, ha fatto spuntare molte iniziative a distanza e virtuali per tentare di tenere viva l&#8217;attenzione del pubblico sull&#8217;arte. Senz&#8217;altro incuriosisce e promette un esito interessante il nuovo progetto che \u00a0ha lanciato \u00a0la Fondazione Prada di Milano sul proprio account Instagram. Si intitola \u201cLove Stories\u201d e riporta sulla scena uno dei protagonisti italiani dell&#8217;arte internazionale, il sorprendente \u00a0\u00a0Francesco Vezzoli, abile da sempre a mescolare la provocazione con il pop, la tradizione con la fantasia, cos\u00ec da compiacere un pubblico trasversale e riuscendo a far breccia anche all&#8217;estero, secondo per popolarit\u00e0 solo a Maurizio Cattelan.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/il-bacio-di-marlon-brando-e-james-dean_646465-e1626631989959.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23696 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/il-bacio-di-marlon-brando-e-james-dean_646465-e1626631989959.jpg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"212\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;opera digitale dell&#8217;artista bresciano, sotto la cura di Eva Fabbris, ha \u00a0voluto \u00a0esplorare attraverso il linguaggio dei social network lo stato emotivo, amoroso e psicologico di una vasta comunit\u00e0 on line. In particolare Vezzoli \u00a0ha sfruttato \u00a0la funzione sondaggio delle stories di Instagram per sperimentare un nuovo territorio di condivisione di idee: i follower di Fondazione Prada, e in pi\u00f9 in generale gli utenti di Instagram, vengono invitati, story dopo story, a scegliere tra due possibili opzioni, a schierarsi a favore di una delle due affermazioni proposte, ad accettare la logica binaria, forzatamente semplificatoria, dei sondaggi, a partecipare a un gioco leggero solo all&#8217;apparenza. L\u2019indagine \u00a0era composta da oltre cinquanta domande poste da Vezzoli e associate a immagini che creano cortocircuiti visivi e sottotesti interpretativi. <strong>Ha fatto discutere la locandina con il presunto bacio omoerotico tra due icone maschili del cinema, James Dean e Marlon Brando, foto che in realt\u00e0 \u00e8 frutto di un montaggio.<\/strong> I sondaggi di ogni settimana hanno formato \u00a0un nucleo tematico liberamente ispirato a un\u2019aria tratta da opere liriche di compositori italiani come Bellini, Puccini e Verdi, e alla fine i risultati sono stati commentati da una personalit\u00e0 del mondo della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/francesco-vezzoli222-1024x664-1-e1626632041828.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23697\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/francesco-vezzoli222-1024x664-1-e1626632041828.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"261\" \/><\/a>cultura. Una delle cifre artistiche di Vezzoli \u00e8 l&#8217;ironia con la quale vengono proposti al pubblico dei meravigliosi bluff: puntate pilota per un reality ispirato a Pasolini che non verr\u00e0 mai trasmesso, una soap-opera immaginaria sulla regina del fado Amalia Rodrigues, il trailer per il remake hollywoodiano del \u201cCaligola\u201d di Gore Vidal che non sar\u00e0 mai prodotto n\u00e9 interpretato, la campagna elettorale televisiva di due candidati mai eletti, la prima a New York di una versione di \u201cCos\u00ec \u00e8 (se vi pare)\u201d che non sar\u00e0 mai messa in scena. Molti di questi lavori sono godibili sul canale YouTube Cinema Vezzoli: Michelle Williams e Natalie Portman lottano per il possesso di un flacone del fantomatico profumo \u201cGreed\u201d in uno spot diretto da Roman Polanski, Lady Gaga \u00e8 protagonista di un documentario, Iva Zanicchi canta mentre Vezzoli ricama (il lavoro a piccolo punto \u00e8 una delle ossessioni dell&#8217;artista), Valentina Cortese declama a casa sua il testo di \u201cHelp!\u201d dei Beatles in versione drammatica. In quest&#8217;ultimo video compare, all&#8217;inizio, il celebre quadro dipinto da Leonor Fini \u201cL&#8217;amiti\u00e9\u201d in cui un elegante scheletro culla una leggiadra fanciulla calva, un&#8217;opera che era di propriet\u00e0 della grande attrice. A Leonor Fini e ad altre artiste del Novecento Vezzoli aveva fatto omaggio qualche anno fa alla galleria Gagosian di Roma in una mostra: una carrellata comprendente anche Tamara de Lempicka, Frida Kahlo e Tina Modotti compariva come testimonial del profumo \u201cGreed\u201d in una serie di ritratti ricamati dall&#8217;artista bresciano in formato manifesto, ciascuna in posa con il flacone vicino. Tre anni fa, alla Fondazione Prada, si era potuta vedere \u201cTv 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai\u201d, una complessa installazione sui cambiamenti sociali in Italia attraverso le icone della televisione.<strong> Originale, snob e simpatico, Francesco Vezzoli adesso gioca con Instagram e con la mania di protagonismo del pubblico. Non \u00e8 poco. Anzi \u00e8 moltissimo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 una sola persona dietro alla cover di Mille con Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti \u00a0e allo scandalo di Chiara Ferragni nei panni della Madonna: \u00a0l\u2019artista Francesco Vezzoli; nato a Brescia nel 1971, \u00e8 tra gli artisti italiani contemporanei pi\u00f9 affermati a livello internazionale. Ora \u00e8 a Brescia con Palcoscenici Archeologici in occasione della restituzione della Vittoria Alata alla citt\u00e0, di cui parleremo prossimamente. Come accade spesso nell\u2019opera di Vezzoli, anche per questo copertina l\u2019artista ha rielaborato temi e soggetti della storia dell\u2019arte in chiave contemporanea. Il trio di cantanti \u00e8 rappresentato nei panni delle Tre Grazie realizzate dal [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/18\/francesco-vezzoli-accende-larte-contemporanea-mondiale-dalla-cover-di-millefedez-lauro-e-berti-al-bacio-di-jean-dean-e-brando\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,41744,59281,53889,53888,10357,202367,44441,87,35351,35224,26,66655,17505,35188,41714,28369,41756,59390,17494,51665,4625,409394],"tags":[419549,253064,419548,419551,382099,355195,419550],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23687"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23687"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23687\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23699,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23687\/revisions\/23699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}