{"id":23721,"date":"2021-07-21T11:46:11","date_gmt":"2021-07-21T11:46:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23721"},"modified":"2021-07-21T11:51:22","modified_gmt":"2021-07-21T11:51:22","slug":"intervista-a-gaetano-grillo-artista-di-chiara-fama-che-fra-pittura-e-scultura-preziosamente-racconta-culture-storie-alfabeti-e-icone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/21\/intervista-a-gaetano-grillo-artista-di-chiara-fama-che-fra-pittura-e-scultura-preziosamente-racconta-culture-storie-alfabeti-e-icone\/","title":{"rendered":"Intervista a Gaetano Grillo, artista di chiara fama che fra pittura e scultura preziosamente  racconta culture, storie, alfabeti e icone."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Poster-del-film-RAINBOW.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23722\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Poster-del-film-RAINBOW.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Poster-del-film-RAINBOW.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Poster-del-film-RAINBOW-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Storia e memoria sono diventate bagaglio quotidiano \u00a0dell\u2019attivit\u00e0 artistica di Gaetano Grillo. Non s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Narura-Naturans_-2020-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23723 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Narura-Naturans_-2020-.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Narura-Naturans_-2020-.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Narura-Naturans_-2020--226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>i dimentichi che nella testimonianza\u00a0 di \u2018piacere\u2019 espressa in forma di \u2018Manifesto\u2019 <em>\u201cSono felice quando dipingo\u201d<\/em> gi\u00e0 nel 1976\u00a0 Grillo\u00a0 indicava non la procedura di virtuosa sudditanza e routinaria propria di un\u2019esperienza antica, ovvero il lavoro pittorico e\u00a0 artigianale\u00a0 fine a se stesso, ma il valore indicativo e perniante di una scelta\u00a0 intrapresa, chiara, storica e metaforica, che rinnova la sua funzione d\u2019uso proprio attraverso l\u2019esperienza del dipingere, cos\u00ec da far\u00a0 rimanere\u00a0 alto il credo per la pittura. <\/strong>Quella testimonianza\u00a0 anticipata con la Mostra \u2018Lectio Historiae\u2019 nel 1972, vissuta poi con profonde e attive riflessioni\u00a0 motivazionali unite a spiccate esperienze di lavoro artistico hanno fatto\u00a0 del suo bagaglio teorico\u00a0 il\u00a0 valore esperienziale che ancor oggi ne lascia individuare l\u2019universo composito. <strong>\u00a0Gaetano Grillo (Molfetta 1952) \u00e8 stato titolare di una cattedra di Pittura dal 2006 al 2018 all\u2019Accademia di\u00a0 Belle Arti di Brera \u00a0e la sua ricerca pittorica<\/strong> -gi\u00e0 allievo di Alik Cavaliere e Mino Ceretti-,\u00a0 si \u00e8 avviata\u00a0 nel fruttuoso e vitale clima di rinnovamento culturale che \u00e8 stato proprio dei primi anni Settanta, senza lasciarsi coinvolgere in quel credo conformistico e ideologico che spinse in tal senso molti\u00a0 artisti dell\u2019epoca. La sua pittura \u00e8 diventata cos\u00ec nel tempo un grande vocabolario di nessi e di immagini, di alfabeti e di parole, di lacerti figurali e immaginari, di richiami ancestrali, archeologici e generazionali, fino a catturare i tracciati\u00a0 e le simbolicit\u00e0 della civilt\u00e0\u00a0 contemporanea. E non c\u2019\u00e8 solo il racconto colto della storia, del\u00a0 vissuto e del presente, Gaetano Grillo\u00a0 scandisce il suo lavoro iconografico con una manualit\u00e0 organizzativa, scenografica\u00a0 e di precisa fisicit\u00e0 che oscilla tra pittura e scultura e\u00a0 si fa lettura ambientale\u00a0 istituita con variazioni di incidenza luminosa e coloristica. <strong>\u00a0La struttura compositiva\u00a0 connaturata alla storia\u00a0 e alle sue epoche, ai suoi linguaggi ideografici\u00a0 e letterali, movimenta la disposizione narrativa\u00a0 con una meditazione concettuale che evolve sempre verso una sintesi delle cose, degli oggetti e del corpo scrittorio. \u00a0Nobile arte, nobile pittura, nuova rimaterializzazione del visivo, dove ogni immagine, ogni alfabeto, sono\u00a0 divenuti suono nella mente, nuovo sudario multimediale,\u00a0 ed anche\u00a0 soprattutto etichettatura di poesia e pittura. <\/strong><\/p>\n<p><strong>A Gaetano Grillo, artista di chiara fama,\u00a0 abbiamo rivolto\u00a0 una serie di domande, ricavandone un\u2019intervista densa di cultura, di storie e di memorabili umori. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D. Da pochi giorni l\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Podgorizza ha organizzato la prima del film RAINBOW, del regista montenegrino Alexandar Vujovic, ispirato ad un episodio fondamentale e poetico della tua vita, un film che sta riscuotendo premi in tutto il mondo, ce ne parli?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R.<\/strong> Si tratta di un episodio che avevo pubblicato sul mio libro \u201cdipingo dunque esisto\u201d edito alla casa editrice L\u2019Immagine nel 2015. Racconta di un\u2019apparizione magica che ebbi quando avevo solo cinque anni e che segn\u00f2 il mio destino, ovvero il mio incontro con la Pittura. E\u2019 un film cortometraggio di diciotto minuti, una coproduzione Italia, Montenegro, Albania e diretto dal giovane e bravissimo regista montenegrino Alexandar Vujovic; un film che sta vincendo un sacco di premi a livello internazionale, una vera rivelazione che da settembre in poi sar\u00e0 proiettato in varie citt\u00e0<\/p>\n<p><strong>D. Di recente \u00e8 anche uscito l\u2019ultimo libro del grande storico dell\u2019arte Flavio Caroli, \u201cI SETTE PILASTRI DELL\u2019ARTE DI OGGI\u201d edito da Mondadori e Caroli ti ha ampiamente citato come uno degli artisti che hanno avuto negli anni \u201980 delle intuizioni che stanno segnando l\u2019arte di oggi. Si direbbe che stai entrando nella storia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Alfabeto-Grillico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23725 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Alfabeto-Grillico.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Alfabeto-Grillico.jpg 372w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Alfabeto-Grillico-300x242.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>dell\u2019arte italiana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R.<\/strong> Si \u00e8 un libro molto bello che consiglio di leggere perch\u00e8 finalmente un grande storico dell\u2019arte come Flavio Caroli, che negli anni \u201980 \u00e8 stato un protagonista indiscusso di quella stagione, riesce a sintetizzare e a fare chiarezza sull\u2019arte mondiale degli ultimi ottant\u2019anni, ma con estrema capacit\u00e0 di sintesi e con l\u2019inconfondibile suo stile affabulatorio e avvincente. Un libro che non parla il \u201ccritichese criptico\u201d e si rivolge con estrema chiarezza a tutti coloro che vogliono capire la successione degli avvenimenti artistici di quasi un secolo.<\/p>\n<p><strong>D. Cosa hai fatto come artista nei mitici anni Ottanta?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>. Nel 1970 e 1971 avevo solo diciotto, diciannove anni e facevo interventi nell\u2019ambiente utilizzando delle lunghe corde con le quali mi legavo a vari luoghi della mia terra di Puglia per enfatizzare il timore della perdita d\u2019identit\u00e0 e dunque il bisogno di legare indissolubilmente il mio corpo al mio territorio originario. Erano performances ma gi\u00e0 nel 1972 teorizzai il ritorno alla pittura e la mia mostra personale a Milano nel 1976 volli fortemente intitolarla \u201cSono felice quando dipingo\u201d. Fui uno dei primi artisti italiani ad invertire la rotta del concettualismo affermando un recupero della specificit\u00e0 dei linguaggi dell\u2019arte. Per tutti gli anni ottanta ho fortemente dipinto ed esposto in Italia e in molte capitali europee. La morte prematura di mio padre mi costrinse per\u00f2 ad assentarmi dalla scena ed altri miei colleghi ebbero in quegli anni molto pi\u00f9 successo di me ma le opere e i documenti restano e sono come pietre miliari dalle quali la storia non pu\u00f2 prescindere ed ora forse il tempo sta riconoscendo i miei meriti.<\/p>\n<p><strong>D. Da oltre vent\u2019anni stai usando un tuo alfabeto \u201cAlfabeto Grillico\u201d, un vero e proprio alfabeto composto da circa millequattrocento simboli con i quali scrivi e dipingi le tue opere, ce ne parli?<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Mia-installazione-ad-Arena-Po.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23726\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Mia-installazione-ad-Arena-Po.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Mia-installazione-ad-Arena-Po.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Mia-installazione-ad-Arena-Po-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>R.<\/strong> Si tratta della naturale conseguenza della tematica che caratterizza tutta la mia ricerca artistica sin dai miei esordi, ovvero \u201cl\u2019identit\u00e0\u201d. Il processo di globalizzazione ha portato con s\u00e9 la contaminazione dei linguaggi, l\u2019ibridazione delle identit\u00e0, la stratificazione e l\u2019appiattimento della storia, per questo motivo io ho coniato un alfabeto che contiene tutti gli alfabeti, dai pi\u00f9 remoti sino ai loghi e ai simboli dei nostri giorni. Mi considero un \u201cPITTOSCULTOSCRITTORE\u201d un artista eclettico<\/p>\n<p><strong>D. In quale corrente si inserisce il tuo lavoro d\u2019artista?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>. E\u2019 un caso che dieci anni fa il poeta Guido Oldani, oggi candidato al Premio Nobel per il 2021, fond\u00f2 il movimento del \u201cRealismo Terminale\u201d un movimento che parte dagli stessi presupposti del mio pensiero e per una felice coincidenza ho aderito al suo movimento ma si tratta di un\u2019adesione ai principi teorici e intellettuali, non certo ad uno stile. Il mio linguaggio artistico resta unico e inconfondibile. Fra me e Oldani c\u2019\u00e8 amicizia e una grande stima, spero proprio che vinca il Nobel.<\/p>\n<p><strong>D. Tu sei arrivato a Milano per studiare all\u2019Accademia di Brera dove poi sei stato titolare di Pittura e direttore della Scuola di Pittura, che importanza ha avuto quella esperienza nella tua vita?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R.<\/strong> Aver studiato a Brera nella prima met\u00e0 degli anni Settanta \u00e8 stata un\u2019esperienza fondamentale per l\u2019apertura mentale che mi ha catapultato verso una ricerca artistica tutt\u2019altro che scontata. Da artista maturo e per amore per la pittura ho insegnato proferendo grandi energie e slanci anche verso le problematiche dell\u2019alta formazione artistica con coinvolgimento a livello nazionale e visitando molte realt\u00e0 internazionali. Oggi bisognerebbe fare una rivoluzione e rinnovare tutto il sistema AFAM.<\/p>\n<p><strong>D. Com\u2019era Milano negli anni settanta e ottanta a differenza di oggi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R.<\/strong> Sono state stagioni davvero entusiasmanti e il sistema dell\u2019arte era mosso da interessi autentici e grandi passioni; ora purtroppo \u00e8 dominato da interessi di mercato, da scelte opportunistiche e quello che pi\u00f9 fa male \u00e8 l\u2019inquinamento dei valori che ne consegue particolarmente nella mentalit\u00e0 dei giovani.<\/p>\n<p><strong>D. Che consigli daresti ai giovani che intendono intraprendere un\u2019attivit\u00e0 artistica professionale?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>. Il grande critico e amico Luigi Carluccio mi raccontava che fu inviato dalla Gazzetta del Popolo di Torino all\u2019ospedale di Nizza per intervistare Henry Matisse morente e Carluccio rivolse a Matisse la domanda che tu stai rivolgendo a me.<\/p>\n<p><strong>D. Cosa rispose Matisse?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R.<\/strong> Rispose che se si vuol far del bene ad un giovane bisogna fortemente scoraggiarlo a fare l\u2019artista ma se proprio insiste non si pu\u00f2 prenderlo in minima considerazione se non dopo aver dipinto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Naturale_-2020-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23727\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Naturale_-2020-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Naturale_-2020-1.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/Naturale_-2020-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>almeno cento quadri belli e coerenti. Io credo che oggi abbiamo nuovamente bisogno di maestri severi per arginare le mollezze di questo tempo; recentemente l\u2019ha detto anche il grande Riccardo Muti, nato come me a Molfetta.<\/p>\n<p><strong>D. Che rapporto hai con la tua citt\u00e0 natale, Molfetta?<\/strong><\/p>\n<p>R. Molfetta per me \u00e8 tutto, passato, presente e futuro. Luogo mitico, ogni filamento pi\u00f9 sottile delle mie radici si trova in quel luogo. Naturalmente per poter crescere come artista non vi ho potuto risiedere quanto avrei desiderato ma sono sempre indissolubilmente legato a lei; pensarla mi genera sempre emozioni forti e tanta nostalgia; vorrei fare di pi\u00f9 quanto generalmente mi sforzo di fare.<\/p>\n<p><strong>D. Un\u2019ultima domanda, ci parli del tuo progetto sul Borgo d\u2019Arte di Arena Po?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R.<\/strong> Ad Arena Po, in provincia di Pavia, sulla riva del grande fiume, ho comprato un antico casolare, l\u2019ho restaurato ed ho fondato l\u2019Associazione Culturale CASADARTISTA. Grazie ad un\u2019intesa con il Comune sto invitando vari colleghi artisti importanti a concederci delle loro grandi sculture in sintonia con l\u2019ambiente, opere che stanno formando fra le vie del centro storico un vero e proprio museo all\u2019aperto che stiamo chiamando per l\u2019appunto MAPO, Museo Arte Ambiente Arena Po. Il progetto sta riscuotendo grande successo e quel borgo che sembrava destinato a spopolarsi oggi sta diventando progressivamente un borgo dalla vocazione turistica colta e di qualit\u00e0<\/p>\n<p><strong>D. Abiti pi\u00f9 a Milano o ad Arena Po?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R.<\/strong> Mi divido fra i due centri anche perch\u00e8 mi sposto facilmente; fra Milano e Arena Po ci sono solo 46 chilometri. Milano mi da stimoli culturali ed Arena Po mi sta facendo riconciliare con la natura e con l\u2019ambiente, temi che per l\u2019umanit\u00e0 sono argomenti forti di questo momento e lo saranno ancora di pi\u00f9 nei prossimi anni. Per questo motivo gi\u00e0 dal 2018 sto lavorando al nuovo ciclo di opere dal titolo \u201cCULTURA TORNA NATURA\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Storia e memoria sono diventate bagaglio quotidiano \u00a0dell\u2019attivit\u00e0 artistica di Gaetano Grillo. 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