{"id":23814,"date":"2021-07-31T21:16:02","date_gmt":"2021-07-31T21:16:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23814"},"modified":"2021-07-31T21:16:02","modified_gmt":"2021-07-31T21:16:02","slug":"scoperto-un-ciclo-di-decorazioni-alla-villa-museo-giacomo-puccini-di-torre-del-lago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/31\/scoperto-un-ciclo-di-decorazioni-alla-villa-museo-giacomo-puccini-di-torre-del-lago\/","title":{"rendered":"Scoperto un ciclo di decorazioni alla Villa Museo Giacomo Puccini di Torre del Lago."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/DSC3956-e1627765696100.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23815\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/DSC3956-e1627765696100.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"306\" \/><\/a>Grande sorpresa a Torre del Lago.<\/strong> Nella <strong>Villa Museo Giacomo Puccini, <\/strong>amatissima residenza del Maestro, durante i lavori di restauro che da anni interessano vari locali dell\u2019abitazione, <strong>\u00e8 emerso un bellissimo ciclo di decorazioni a <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/DSC3955-e1627765727848.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23816 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/DSC3955-e1627765727848.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"279\" \/><\/a>tempera, sino ad ora nascosto dalla sete che ricoprono le pareti<\/strong> della sala, al piano terra, chiamata dallo stesso Puccini \u201cOmnibus\u201d, dove componeva e riceva gli amici. Un ritrovamento assolutamente inaspettato che ha emozionato l\u2019intera equipe sul posto e lo staff della Fondazione Simonetta Puccini.<\/p>\n<p>Le decorazioni si trovano nella fascia tra il soffitto a cassettoni e le finestre e si suppone, almeno da questo primo ritrovamento, che girino su tutti i lati della stanza. Vi sono raffigurati dei soggetti marini che si ripetono: sul fondo verde oliva, spiccano dei coralli dalla vivace colorazione rosso mattone e delle carpe dal corpo bianco puntinato e il muso scuro. Una pittura che rispecchia il gusto di Puccini per i temi legati al Giappone e che ricorda soggetti trattati dall\u2019amico Galileo Chini e che possiamo vedere su alcuni dei suoi vasi o ceramiche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/DSC3952-e1627765758799.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23817\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/07\/DSC3952-e1627765758799.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"272\" \/><\/a>Sappiamo che il Maestro si occup\u00f2 personalmente di realizzare la Villa con la collaborazione sia di Galileo Chini che di Plinio Nomellini, insieme agli architetti Luigi De Servi e Giuseppe Puccinelli. <strong>Nomellini aveva dipinto delle figure intere sulle pareti, ma le carte dell\u2019archivio ci dicono che purtroppo si sciuparono a causa dell\u2019umidit\u00e0.<\/strong> La Villa che vediamo oggi, infatti, fu costruita su una preesistente torre di guardia che aveva le sue basi a pochi metri dall\u2019acqua del lago. Puccini se ne innamor\u00f2, la acquist\u00f2 dal guardiacaccia che la abitava all\u2019epoca e la trasform\u00f2 completamente. Per allontanarla dall\u2019acqua compr\u00f2 un pezzo di terreno dai Ginori e lo adatt\u00f2 a giardino, ma l\u2019umidit\u00e0 \u00e8 sempre stata un problema.<\/p>\n<p><strong>Si sapeva che le figure di Nomellini, annerite e deturpate dall\u2019umidit\u00e0, erano state ricoperte da stoffe e si pensava dunque che sotto non ci fosse pi\u00f9 niente. Per questo \u00e8 stata davvero una grande sorpresa trovare queste fasce decorate, durate lo smontaggio delle sete per il loro restauro. Le decorazioni spuntate dietro ai pannelli di tessuto, si collocano presumibilmente tra il 1905 e il 1910, successive a quelle di Nomellini, ne \u00e8 stata trovata testimonianza in alcune foto dell\u2019epoca conservate nell\u2019archivio Puccini. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Durante il periodo di restauro delle stoffe, le decorazioni saranno oggetto di studio e documentazione, ma intanto saranno straordinariamente visibili al pubblico che visiter\u00e0 la villa per tutta l\u2019estate.<\/p>\n<p>Trasformata in museo nel 1925 per volere del figlio Antonio, dopo una lunga vicenda ereditaria, la casa pass\u00f2 nelle mani di Simonetta Puccini, che l\u2019ha sempre tenuta aperta. Gli ambienti di inizio \u2018900, conservano ancora il pianoforte F\u00f6rster, il paravento, prezioso dono dal Giappone, i quadri degli amici macchiaioli, compagni di vita e di caccia: tutto introduce il visitatore in quell\u2019atmosfera tanto cara al compositore, che qui fu sepolto nel 1926, nella cappella ricavata da un salottino e decorata con allegorie della musica.<\/p>\n<p>In luglio e agosto la Villa sar\u00e0 aperta tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 12.40 e dalle ore 15.00 alle 18.00 (nelle serate del Festival Pucciniano, l\u2019orario pomeridiano sar\u00e0 16.00-20.40). Per informazioni e prenotazioni 0584 341455 e <a href=\"mailto:villamuseo@giacomopuccini.it\">villamuseo@giacomopuccini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Grande sorpresa a Torre del Lago. Nella Villa Museo Giacomo Puccini, amatissima residenza del Maestro, durante i lavori di restauro che da anni interessano vari locali dell\u2019abitazione, \u00e8 emerso un bellissimo ciclo di decorazioni a tempera, sino ad ora nascosto dalla sete che ricoprono le pareti della sala, al piano terra, chiamata dallo stesso Puccini \u201cOmnibus\u201d, dove componeva e riceva gli amici. Un ritrovamento assolutamente inaspettato che ha emozionato l\u2019intera equipe sul posto e lo staff della Fondazione Simonetta Puccini. Le decorazioni si trovano nella fascia tra il soffitto a cassettoni e le finestre e si suppone, almeno da questo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/07\/31\/scoperto-un-ciclo-di-decorazioni-alla-villa-museo-giacomo-puccini-di-torre-del-lago\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,35425,80688,66803,66558,53740,31446,9894,10357,409339,44441,87,26,17505,35188,34308,28369,202271,51665,4625],"tags":[419622,857,419626,419625,355460,355195,419624,419623],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23814"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23814"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23818,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23814\/revisions\/23818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}