{"id":23819,"date":"2021-08-01T22:12:58","date_gmt":"2021-08-01T22:12:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23819"},"modified":"2021-08-01T22:12:58","modified_gmt":"2021-08-01T22:12:58","slug":"padova-e-nella-world-heritage-list-dellunesco-con-i-grandi-cicli-affrescati-del-xiv-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/01\/padova-e-nella-world-heritage-list-dellunesco-con-i-grandi-cicli-affrescati-del-xiv-secolo\/","title":{"rendered":"Padova \u00e8 nella World Heritage List dell\u2019UNESCO con i grandi cicli affrescati del XIV secolo."},"content":{"rendered":"<p><strong><u><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/02_-Palazzo-della-Ragione-e1627855110148.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23820\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/02_-Palazzo-della-Ragione-e1627855110148.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"254\" \/><\/a>Padova, 24 luglio 2021 <\/u><\/strong><strong>\u2013 Padova Urbs picta, con \u201cI cicli affrescati del XIV secolo\u201d, \u00e8 stata inserita oggi nella World <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/02_Eremitani-e1627855136726.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23821 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/02_Eremitani-e1627855136726.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"243\" \/><\/a>Heritage List, la lista del Patrimonio Mondiale UNESCO<\/strong>. La proclamazione \u00e8 avvenuta nel corso della 44a sessione estesa del Comitato del Patrimonio Mondiale, in programma fino al 27 luglio a Fuzhou in Cina, con la partecipazione da remoto di delegazioni da 192 Paesi e una copertura globale in streaming dell\u2019evento. <strong>Viene cos\u00ec riconosciuto l\u2019eccezionale valore artistico e storico universale di Padova Urbs picta, con un insieme di capolavori realizzati tra il 1305 e il 1397 che hanno rivoluzionato la storia dell\u2019arte, partendo da Giotto fino a Jacopo da Verona e passando per Guariento, Giusto de Menabuoi, Altichieri da Zevio e Jacopo Avanzi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La candidatura di Padova Urbs picta \u00e8 stata l\u2019unica presentata dall&#8217;Italia per il 2020<\/strong>. L\u2019iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale arriva quest\u2019anno, dopo il rinvio della sessione del Comitato UNESCO del 2020 a causa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/02_SanMichele-e1627855172967.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23822\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/02_SanMichele-e1627855172967.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"253\" \/><\/a>della pandemia da Covid-19. Vengono dunque proclamate nel corso di questa sessione sia le candidature del 2020 sia quelle del 2021, che per l\u2019Italia vede in discussione la possibile proclamazione de \u201cI Portici di Bologna\u201d. Questi i principali passaggi con cui l\u2019UNESCO motiva <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/03_Battistero-e1627855212553.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23823 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/03_Battistero-e1627855212553.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"287\" \/><\/a>l\u2019inserimento di Padova Urbs picta nella lista del Patrimonio Mondiale: <em>\u201cI cicli affrescati padovani illustrano l&#8217;importante scambio di idee che esisteva tra i protagonisti del mondo della scienza, della letteratura e delle arti visive nel clima preumanista di Padova all&#8217;inizio del XIV secolo. Gli artisti hanno mostrato grande abilit\u00e0 nel dare forma visiva a queste idee e le loro capacit\u00e0 tecniche hanno permesso ai cicli affrescati padovani non solo di diventare un modello per gli altri, ma anche di dimostrarsi notevolmente resistenti al passare del tempo. Il gruppo di artisti in cerca di innovazione, riuniti a Padova, favor\u00ec allo stesso tempo uno scambio di idee e un know-how che port\u00f2 a un nuovo stile nell&#8217;affresco. Questo nuovo stile non solo influenz\u00f2 Padova per tutto il XIV secolo, ma costitu\u00ec la base ispiratrice per secoli di lavori di affresco nel Rinascimento italiano e oltre. Con questa vera e propria rinascita di una tecnica pittorica antica, Padova ha fornito un nuovo modo di vedere e rappresentare il mondo, annunciando l&#8217;avvento della prospettiva rinascimentale. Queste innovazioni segnano una nuova era nella storia dell&#8217;arte, producendo un irreversibile cambio di direzione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/03_SantoCappSanGiacomo-e1627855246936.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23824\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/03_SantoCappSanGiacomo-e1627855246936.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"288\" \/><\/a>Padova ha proposto l\u2019iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO <strong>un \u201csito seriale\u201d che comprende tutti i preziosi e grandi cicli affrescati del Trecento conservati in otto edifici e complessi monumentali della citt\u00e0: la Cappella degli Scrovegni, la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/04_CappellaReggia02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23825 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/04_CappellaReggia02.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/04_CappellaReggia02.jpg 819w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/04_CappellaReggia02-198x300.jpg 198w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/04_CappellaReggia02-676x1024.jpg 676w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/04_CappellaReggia02-768x1163.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant\u2019Antonio l\u2019Oratorio di San Giorgio e l\u2019Oratorio di San Michele.<\/strong> Ad affrescare le pareti di questi luoghi, nel corso del XIV secolo, alcuni dei pi\u00f9 straordinari artisti dell\u2019epoca: <strong>Giotto, che con gli affreschi della Cappella degli Scrovegni realizza il suo capolavoro assoluto, Guariento di Arpo, Giusto de\u2019 Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio Giotto che quando giunge a Padova intorno al 1302 porta in citt\u00e0 un linguaggio artistico nuovo dal quale si sviluppa una straordinaria stagione di cultura ed arte che proseguir\u00e0 per tutto il XIV secolo. <strong>I grandi cicli affrescati padovani del Trecento rappresentano un esempio unico al mondo di un sistema di eccezionale valore universale &#8211; <\/strong><em>outstanding universal value<\/em> per usare la terminologia UNESCO &#8211; per la loro rilevanza storico-artistica, per la loro ampiezza (oltre 3600 mq di pitture murali), perch\u00e9 all&#8217;interno di un&#8217;area definita, ovvero il centro storico di Padova, in un contesto territoriale in cui la tradizione della parete dipinta \u00e8 documentata sin dal X secolo.<\/p>\n<p><strong>Gli affreschi in questi otto luoghi,<\/strong> distanti tra loro poche centinaia di metri e che compongono quindi un itinerario nel cuore della citt\u00e0 medievale percorribile a piedi, offrono anche a chi non \u00e8 un conoscitore della storia dell\u2019arte, visioni uniche: grazie a Giotto, i sentimenti e le emozioni vengono rappresentati per la prima volta negli affreschi. Nella Cappella degli Scrovegni abbiamo la prima rappresentazione pittorica di un bacio, il bacio tra Gioacchino e Anna alla porta di Gerusalemme, e altrettanto sorprendente \u00e8 la lacrima che riga il volto di una donna nella scena della Strage degli Innocenti. A Padova nei circa 90 anni che vanno dal 1305 al 1397 avviene <strong>una rivoluzione nell\u2019arte figurativa che, oltre alla rappresentazione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/03_SanGiorgio-e1627855318222.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23826\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/03_SanGiorgio-e1627855318222.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"160\" \/><\/a>dei sentimenti, si fonda su una riscoperta della tecnica dell\u2019affresco, un uso innovativo del colore e l\u2019invenzione della prospettiva<\/strong> che sar\u00e0 poi perfezionata nei secoli successivi.<\/p>\n<p><strong>Il sindaco di Padova Sergio Giordani commenta:<\/strong> \u201cAbbiamo dovuto aspettare un anno in pi\u00f9 per ri<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Palazzo-della-Ragione-e1627855352867.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23827 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Palazzo-della-Ragione-e1627855352867.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"229\" \/><\/a>cevere questo riconoscimento, a causa della pandemia, ma l\u2019emozione che ho provato al momento della proclamazione \u00e8 stata grandissima. Questo \u00e8 il riconoscimento del ruolo importantissimo svolto dalla citt\u00e0 nella storia dell\u2019arte, ma anche della intuizione e del coraggio che abbiamo avuto nel proporre con successo un sito seriale oltre alla capacit\u00e0 di fare squadra tra tutti gli enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che custodiscono questi capolavori. Una squadra che comprende anche le altre istituzioni, a partire dalla Soprintendenza e dall\u2019Universit\u00e0 e che si allarga a tutte le associazioni che hanno collaborato al progetto. Un impegno corale di tutta la citt\u00e0. Ringrazio UNESCO, il Ministero della Cultura e tutte le istituzioni ed enti che a ogni livello hanno creduto in noi. Adesso abbiamo una grande responsabilit\u00e0 di cui siamo consapevoli. Quello di oggi quindi non \u00e8 un traguardo, ma il punto di partenza di un nuovo impegno che con il supporto di UNESCO intraprendiamo per essere all\u2019altezza di questo prestigioso riconoscimento che avr\u00e0 effetti positivi sulla nostra citt\u00e0 sia per le sue radici e la sua identit\u00e0, che per le sue ricadute economiche. Da oggi gli affreschi della nostra \u201cPadova meravigliosa\u201d sono finalmente Patrimonio Mondiale. E\u2019 una gioia immensa che non dimenticher\u00f2 mai\u201d.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Scrovegni-e1627855385181.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23828\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Scrovegni-e1627855385181.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"275\" \/><\/a>L\u2019assessore alla cultura del Comune di Padova\u00a0 Andrea Colasio spiega<\/strong>: \u201cGli affreschi di un secolo intero, il Trecento, conservati entro lo spazio delle mura cittadine, costituiscono un patrimonio straordinario che vede, a partire dal capolavoro di Giotto, un intrecciarsi non solo di opere d\u2019arte di alto valore, ma anche relazioni significative tra artisti e committenti, tra il potere politico e religioso, nell\u2019unica citt\u00e0 che \u00e8 riuscita a sviluppare e trasformare il rivoluzionario linguaggio artistico del maestro toscano. Oggi spetta a noi il compito non <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/08_Eremitani-e1627855418296.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23829 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/08_Eremitani-e1627855418296.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"199\" \/><\/a>facile ma assolutamente stimolante di conservare e valorizzare questi capolavori e lo facciamo offrendo a tutto il mondo un insieme di luoghi unici, straordinari nella loro singolarit\u00e0, ma ancora pi\u00f9 preziosi se considerati nel loro insieme. In questi ultimi anni l\u2019interesse da parte dei visitatori italiani e stranieri per la citt\u00e0 di Padova \u00e8 indiscutibilmente in crescita, cos\u00ec come l\u2019attenzione degli studiosi di tutto il mondo che guardano alla nostra citt\u00e0 come la capitale mondiale dell\u2019affresco. Ringrazio l\u2019UNESCO, il Ministero della Cultura cos\u00ec come tutte le persone a Padova e non solo che si sono spese con passione per sostenere la nostra candidatura per la World Heritage List.\u00a0 A Padova proprio nel Trecento con i Carraresi nacque il concetto di politica culturale.\u00a0 Con questo riconoscimento chiudiamo un cerchio e vogliamo essere all\u2019avanguardia nella conservazione, studio e valorizzazione di questo patrimonio che \u00e8 s\u00ec nel dna della nostra citt\u00e0 ma che rappresenta anche con certezza uno dei momenti chiave della storia dell\u2019arte mondiale\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/08_SanMichele-e1627855451129.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23830\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/08_SanMichele-e1627855451129.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"246\" \/><\/a>Il <strong>Comune di Padova \u00e8 capofila del Comitato per la candidatura<\/strong>,<strong> composto dagli altri tre enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che conservano i cicli affrescati &#8211; Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti; Basilica e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/06_SanGiorgio-e1627855493522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23831 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/06_SanGiorgio-e1627855493522.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"221\" \/><\/a>Convento di Sant&#8217;Antonio; Delegazione Pontificia e Veneranda Arca del Santo; Diocesi di Padova &#8211; con la Regione del Veneto e la consulenza scientifica del Ministero della Cultura attraverso l\u2019Ufficio Unesco e la Soprintendenza Archologia, Belle Arti e Paesaggio per l\u2019area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso\u00a0 \u00a0oltre che dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Padova.<\/strong><\/p>\n<p>Il complesso dossier necessario per la presentazione della candidatura \u00e8 stato curato, sviluppato e realizzato direttamente dal Comune di Padova che si \u00e8 avvalso delle ottime professionalit\u00e0 a disposizione del Settore e dell\u2019Assessorato alla Cultura e del consulente Giorgio Andrian. Una candidatura che ha rafforzato la sua forza e credibilit\u00e0 anche attraverso la significativa sinergia dell\u2019intera citt\u00e0: realt\u00e0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Battistero.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23834 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Battistero.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Battistero.jpg 362w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Battistero-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/07_Battistero-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a>differenti, pubbliche e private, laiche e religiose, unite insieme per conservare, tutelare, valorizzare, promuovere un patrimonio storico artistico unico e per poterlo consegnare integro alle future <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/08_CappellaReggia-e1627855560286.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23833\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/08_CappellaReggia-e1627855560286.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"254\" \/><\/a>generazioni di tutto il mondo. Questo impegno, che \u00e8 iniziato nel 1996, ha sortito un primo risultato, nel 2018 quando Padova Urbs picta, \u00e8 stata designata dalla Commissione Nazionale Italiana per l\u2019UNESCO come candidatura italiana alla World Heritage List per il 2020.<\/p>\n<p>ICOMOS (International Council on Monuments and Sites), senza sollevare alcuna obiezione, lo scorso maggio ha dato una ancora pi\u00f9 significativa forza alla candidatura, proponendo che i cicli affrescati del Trecento fossero direttamente iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale e indicando il criterio specifico di iscrizione. Oggi, grazie a questo riconoscimento, <strong>il Veneto diviene la Regione italiana con il maggior numero di siti UNESCO e Padova una delle poche citt\u00e0 al mondo a custodirne due.<\/strong>\u00a0 Dal 1997, infatti l\u2019Orto Botanico dell\u2019Universit\u00e0 di Padova \u00e8 sito UNESCO. Realizzato nel 1545, \u00e8 infatti il pi\u00f9 antico orto del mondo occidentale a conservare ancora la forma e l\u2019ubicazione delle origini, avendo mantenuto per pi\u00f9 di cinque secoli intatta la sua missione culturale e scientifica.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Padova, 24 luglio 2021 \u2013 Padova Urbs picta, con \u201cI cicli affrescati del XIV secolo\u201d, \u00e8 stata inserita oggi nella World Heritage List, la lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. La proclamazione \u00e8 avvenuta nel corso della 44a sessione estesa del Comitato del Patrimonio Mondiale, in programma fino al 27 luglio a Fuzhou in Cina, con la partecipazione da remoto di delegazioni da 192 Paesi e una copertura globale in streaming dell\u2019evento. Viene cos\u00ec riconosciuto l\u2019eccezionale valore artistico e storico universale di Padova Urbs picta, con un insieme di capolavori realizzati tra il 1305 e il 1397 che hanno rivoluzionato la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/01\/padova-e-nella-world-heritage-list-dellunesco-con-i-grandi-cicli-affrescati-del-xiv-secolo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,35425,44662,77048,31446,9894,53794,41640,44545,44441,87,35351,42,26,47,35185,17505,35188,28369,53819,4625,409394,63168,44598,44454],"tags":[419632,35428,419631,419630,419634,419633,419629,419627,355195,419628],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23819"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23819"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23819\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23835,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23819\/revisions\/23835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}