{"id":23859,"date":"2021-08-05T21:02:52","date_gmt":"2021-08-05T21:02:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23859"},"modified":"2021-08-05T21:02:52","modified_gmt":"2021-08-05T21:02:52","slug":"il-british-museum-restaura-antichi-reperti-danneggiati-dallesplosione-del-porto-di-beirut-del-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/05\/il-british-museum-restaura-antichi-reperti-danneggiati-dallesplosione-del-porto-di-beirut-del-2020\/","title":{"rendered":"Il British Museum,  restaura  antichi reperti danneggiati dall\u2019esplosione del porto di Beirut del 2020."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/1.Beirut_Glass_Project___assessing_the_damage_after_the_removal_of_the_case-24491-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23860\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/1.Beirut_Glass_Project___assessing_the_damage_after_the_removal_of_the_case-24491-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/1.Beirut_Glass_Project___assessing_the_damage_after_the_removal_of_the_case-24491-800-600-80.jpg 561w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/1.Beirut_Glass_Project___assessing_the_damage_after_the_removal_of_the_case-24491-800-600-80-281x300.jpg 281w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a>8 reperti in vetro, danneggiati durante l\u2019esplosione del porto di Beirut di agosto 2020, saranno restaurati al British Museum di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/5.Beirut_Glass_Project_2-24494-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23861 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/5.Beirut_Glass_Project_2-24494-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/5.Beirut_Glass_Project_2-24494-800-600-80.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/5.Beirut_Glass_Project_2-24494-800-600-80-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/5.Beirut_Glass_Project_2-24494-800-600-80-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a>Londra<\/strong>. <strong>Le opere sono state recuperate da una teca, andata distrutta, del Museo Archeologico dell\u2019Universit\u00e0 Americana di Beirut contenente reperti di arte classica e vetro islamico.<\/strong> <strong>Questa operazione \u00e8 stata resa possibile grazie al supporto di The European Fine Art Foundation (TEFAF)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il British Museum e The European Fine Art Foundation (TEFAF)<\/strong> hanno annunciato oggi un\u2019importante collaborazione per il restauro di otto antichi contenitori in vetro gravemente danneggiati durante <strong>l\u2019esplosione nel porto di Beirut avvenuta in Libano il 4 agosto 2020.<\/strong><\/p>\n<p>Al momento dell\u2019esplosione le opere, risalenti al periodo romano e al primo periodo islamico, erano esposte al Museo Archeologico dell\u2019Universit\u00e0 Americana di Beirut (UAB). La teca che le conteneva \u00e8 scoppiata, frantumando gli oggetti in vetro al suo interno. Grazie a questa nuova collabor<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/2._Beirut_Glass_Project___Conservation_image_3-24492-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23863 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/2._Beirut_Glass_Project___Conservation_image_3-24492-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/2._Beirut_Glass_Project___Conservation_image_3-24492-800-600-80.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/2._Beirut_Glass_Project___Conservation_image_3-24492-800-600-80-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/2._Beirut_Glass_Project___Conservation_image_3-24492-800-600-80-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>azione, i frammenti di vetro verranno accuratamente ricomposti e restaurati nei laboratori di conservazione del British Museum di Londra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/3.Beirut_Glass_Project___Conservation_image_5-24493-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23862\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/3.Beirut_Glass_Project___Conservation_image_5-24493-800-600-80.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/3.Beirut_Glass_Project___Conservation_image_5-24493-800-600-80.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/3.Beirut_Glass_Project___Conservation_image_5-24493-800-600-80-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/3.Beirut_Glass_Project___Conservation_image_5-24493-800-600-80-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a>Il Museo Archeologico dell\u2019UAB dista 3,2 km dal luogo dell\u2019esplosione e ha riportato ingenti danni alle sue porte e finestre. La teca in cui le opere erano conservate racchiudeva 72 contenitori in vetro del periodo romano, bizantino e islamico. Di questi, soltanto 15 sono stati dichiarati restaurabili, mentre gli altri sono andati distrutti per sempre. <strong>Solo 8 delle opere ricomponibili sono in condizioni tali da essere trasportate al British Museum<\/strong>, che dispone della struttura e dell\u2019esperienza adatte per restaurare e conservare tali reperti.<\/p>\n<p><strong>Hartwig Fischer, Direttore del British Museum<\/strong>, ha dichiarato: \u201cCome il resto del mondo, abbiamo guardato con terrore le immagini devastanti che ritraevano Beirut lo scorso agosto. Abbiamo immediatamente offerto l\u2019aiuto del British Museum ai nostri colleghi in Libano. Ora che ci avviciniamo <strong>al primo anniversario della tragedia<\/strong>, siamo fieri di mettere a disposizione le competenze e le risorse del British Museum per salvare degli oggetti antichi cos\u00ec importanti, affinch\u00e9 possano essere apprezzati in Libano e nel mondo per molti anni a venire\u201d.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019esplosione, il Museo Archeologico ha attentamente individuato e raccolto i frammenti antichi tra i detriti di teche e finestre. Nel luglio 2021, un restauratore francese dell\u2019Institut National du Patrimoine, in visita a Beirut, ha condotto un lavoro di ricerca e abbinamento, isolando i frammenti appartenenti a ciascuno dei reperti da spedire a Londra. Questa identificazione \u00e8 stata supportata dal Dipartimento Friends of the Middle East Department del British Museum.<\/p>\n<p><strong>Jamie Fraser, curatore della sezione Ancient Levant and Anatolia del British Museum, supportata da HENI, <\/strong>ha dichiarato: \u201c\u00c8 un privilegio collaborare a questo importante progetto con il Museo Archeologico. I reperti sono sopravvissuti a vari disastri e conflitti nel corso di 2000 anni, per poi essere distrutti nell\u2019esplosione del porto del 2020. Il loro restauro riflette la resilienza dello staff del Museo Archeologico, nonch\u00e9 l\u2019importanza per il Libano del proprio ricco patrimonio culturale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Hidde van Seggelen, Presidente di TEFAF<\/strong>, ha dichiarato: \u201cLa distruzione di queste opere \u00e8 stata una conseguenza terribile di una tragedia pi\u00f9 ampia che ha colpito la popolazione di Beirut. Siamo orgogliosi di supportare il restauro dei reperti in vetro attraverso il Museum Restoration Fund di TEFAF, perch\u00e9 si tratta di opere di immenso valore storico, artistico e culturale. Il ripristino della loro forma \u00e8 un potente simbolo di guarigione e resilienza in seguito al disastro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una volta che le opere <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/313a527715880d9aeff90ed29138ecf2_L.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23864\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/313a527715880d9aeff90ed29138ecf2_L.jpg\" alt=\"\" width=\"531\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/313a527715880d9aeff90ed29138ecf2_L.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/313a527715880d9aeff90ed29138ecf2_L-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 531px) 100vw, 531px\" \/><\/a>saranno completamente restaurate, verranno esposte temporaneamente al British Museum prima di fare ritorno a Beirut<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli otto reperti rappresentano una testimonianza cruciale dello sviluppo della tecnologia del vetro soffiato in Libano nel I secolo a.C., quando la produzione di vetro fu rivoluzionata. Questa tecnica rese possibile la produzione in serie di oggetti in vetro di varie forme, rendendo un materiale fino ad allora elitario disponibile per l\u2019uso quotidiano e domestico. <strong>Sei degli otto reperti prossimi al restauro furono realizzati con la tecnica del vetro soffiato<\/strong> e mostrano segni di sperimentazione sia nella forma che nella funzione. I restanti due risalgono al periodo tardo bizantino o al primo periodo islamico, e potrebbero essere stati importanti in Libano da vicine localit\u00e0 altrettanto specializzate in vetraria, quali Siria ed Egitto.<\/p>\n<p><strong>La Prof. Nadine Panayot, Direttrice del Museo Archeologico dell\u2019UAB<\/strong>, ha dichiarato: \u201cLa distruzione di 72 contenitori da tavola in vetro risalenti al periodo romano &#8211; alcuni addirittura al I secolo a.C. &#8211; rappresenta una perdita culturale inestimabile per il Libano e il Vicino Oriente. Siamo estremamente grati al British Museum per il suo aiuto nel restauro degli otto reperti in vetro del Museo Archeologico dell\u2019UAB frantumati dall\u2019esplosione del porto di Beirut. Il mio ringraziamento va inoltre a TEFAF per la sua generosit\u00e0 nel supportare il progetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sandra Smith, Responsabile del Dipartimento Collection Care del British Museum<\/strong>, ha dichiarato: \u201cIl vetro \u00e8 un materiale molto difficile da ricostruire. I suoi frammenti si flettono perdendo la propria forma originale, e necessitano pertanto di un trattamento sotto tensione per riacquisirla. Trattare centinaia di frammenti \u00e8 un processo delicato, ma le nostre attrezzature di prim\u2019ordine e l\u2019enorme esperienza del nostro team di conservazione far\u00e0 s\u00ec che ciascuno di essi venga preservato secondo standard eccezionali\u201d.<\/p>\n<p>Questo progetto \u00e8 stato reso possibile grazie al Museum Restoration Fund di TEFAF, fondato nel 2012 con lo scopo di supportare e promuovere il restauro professionale di importanti opere museali e l\u2019inerente ricerca accademica. Per supportare l\u2019arte in tutte le sue forme, ogni anno TEFAF destina un significativo contributo economico a uno o due musei del mondo per restaurare opere di ogni epoca. Un Comitato indipendente di esperti seleziona i vincitori tra coloro che con la propria attivit\u00e0 di restauro si distinguono nel campo della storia dell\u2019arte. Maggiori informazioni sui restauri finanziati da TEFAF negli ultimi nove anni sono disponibili su <a href=\"https:\/\/www.tefaf.com\/stories.\">www.tefaf.com\/stories.<\/a><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>8 reperti in vetro, danneggiati durante l\u2019esplosione del porto di Beirut di agosto 2020, saranno restaurati al British Museum di Londra. Le opere sono state recuperate da una teca, andata distrutta, del Museo Archeologico dell\u2019Universit\u00e0 Americana di Beirut contenente reperti di arte classica e vetro islamico. Questa operazione \u00e8 stata resa possibile grazie al supporto di The European Fine Art Foundation (TEFAF) Il British Museum e The European Fine Art Foundation (TEFAF) hanno annunciato oggi un\u2019importante collaborazione per il restauro di otto antichi contenitori in vetro gravemente danneggiati durante l\u2019esplosione nel porto di Beirut avvenuta in Libano il 4 agosto [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/05\/il-british-museum-restaura-antichi-reperti-danneggiati-dallesplosione-del-porto-di-beirut-del-2020\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,77048,9894,44441,87,17505,35188,64,28369,4625,409394,44738],"tags":[35181,419683,419681,355195,419680,419682],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23859"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23859"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23859\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23865,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23859\/revisions\/23865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}