{"id":23878,"date":"2021-08-08T19:51:19","date_gmt":"2021-08-08T19:51:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23878"},"modified":"2021-08-08T19:56:32","modified_gmt":"2021-08-08T19:56:32","slug":"la-lezione-di-ernst-junger-nel-suo-quadrifogli-il-libro-capolavoro-sulla-fortuna-uscito-da-de-piante-editore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/08\/la-lezione-di-ernst-junger-nel-suo-quadrifogli-il-libro-capolavoro-sulla-fortuna-uscito-da-de-piante-editore\/","title":{"rendered":"La lezione di Ernst Junger nel suo \u201cQuadrifogli\u201d. Il libro, capolavoro sulla fortuna, uscito da De Piante Editore."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/9791280362070_0_0_849_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-23879\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/9791280362070_0_0_849_75.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"515\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/9791280362070_0_0_849_75.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/9791280362070_0_0_849_75-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/a>Figura storica di tutto rilievo quella di Ernst J\u00fcnger (1895-1998), che ha attraversato la difficile temperie del Novecento, dalla Grande Guerra del \u201815\/\u201918 fino alla condanna a morte annullata direttamente da Hitler nella Seconda guerra mondiale e poi a seguire l\u2019isolamento del dopoguerra, mosso certo da precise \u00a0ragioni politiche. E\u2019 stato il primo implacabile accusatore di un&#8217;epoca \u201cche aveva visto nel materiale l&#8217;altezza suprema\u201d. E cos\u00ec, quando inizia a ritenere troppo pervasiva la corruzione spirituale, accentua un&#8217;attitudine aristocratica al ripiegamento interiore e all&#8217;isolamento: \u201cSono in fuga da decenni. Gradualmente ho visto nel motore il mio arcinemico, il compimento dell&#8217;orologio meccanico inventato dai monaci medievali mille anni fa\u201d. Un\u2019accensione di goethiana memoria che lo conduce a leggere \u201cil tutto nel nascosto\u201d e a rincorrere, con eguale slancio, evasione e ritorno: \u201cla fuga ha giocato un certo ruolo nella mia vita\u201d, tuttavia \u201cil ritorno \u00e8 qualcosa di estremamente importante. \u00c8 probabile che sia un mio tratto conservatore\u201d. Possiamo dire che \u00e8 stato anche ben \u201cfortunato\u201d in tutte queste peripezie, e proprio della \u201cfortuna\u201d tratta il breve articolo \u201cQuadrifogli\u201d, tratto dalla rivista \u201cAntaios\u201d (1960) che diresse per alcuni anni insieme a Mircea Eliade, e offerto per la prima volta in italiano in un raffinato volumetto, intitolato, appunto <em>Quadrifogli<\/em>, pubblicato da De Piante Editore a cura di Luca Siniscalco e con un contributo di Marino Freschi (pp. 32, \u20ac 20).<\/p>\n<p><strong>Poche pagine certo, ma lo spessore del tema -la fortuna-\u00a0 \u00e8 vitale e prezioso, perch\u00e9 lascia vivere un tema che \u00e8 stato caro a molti studiosi e letterati, fin dai tempi di Dante, Petrarca e Boccaccio.<\/strong> \u00a0Il fato coglie tutti, chi pi\u00f9 e chi meno, fortunati coloro che sono in grado di assecondarne le onde, ovvero coloro che, sono, per l\u2019appunto \u201cfortunati\u201d. Non si tratta, qui, di cieca fortuna o di mera casualit\u00e0, ma della capacit\u00e0 di percepire, al di l\u00e0 dell\u2019apparenza, le trame sottili di un destino, quel filo che muove tutto, l\u2019essere e l\u2019esistenza, <strong>di leggere nel vulcano che muove le casualit\u00e0, e di leggere infine oltre il materiale e l\u2019ordinario, oltre l\u2019apparenza. Cosa non da poco. E\u2019 questa, infatti, la capacit\u00e0 innata di coloro che, in un prato, individuano, senza fatica, il quadrifoglio in mezzo a un campo di trifogli: \u201ccostui avr\u00e0 anche uno sguardo particolare sul campo della vita. Avr\u00e0 anche fortuna, il suo occhio interiore riconosce i segni, quelli che conducono e quelli che respingono. In mezzo alla catastrofe abbiamo vissuto il tramonto di uomini che pure avevano acutamente escogitato la migliore via di fuga, mentre altri la trovavano quasi senza fatica, come in sogno\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Quadrifogli-1-e1628451968601.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23880 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Quadrifogli-1-e1628451968601.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"306\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cIl quadrifoglio &#8211; scrive Siniscalco &#8211; porta fortuna perch\u00e9 \u00e8 insolito, genera meraviglia discostandosi dalla norma, bench\u00e9 proprio la sua eccezione confermi la validit\u00e0 dell&#8217;armonia cosmica\u201d.<\/strong> Si tratti di coleotteri o quadrifogli, di un luogo come la Sardegna o di un&#8217;isola greca, J\u00fcnger ridisegna una immensa mappa spirituale che, come scrive Mario Bosincu nella prefazione a La Grande Madre (Le Lettere), diventa molto pi\u00f9 che simbolica nel momento in cui coglie connessioni, caratteri, anima dei luoghi e perfino lo spirito originario. Quando J\u00fcnger entra in contatto con quel sud del mondo che fa fatica ad abbandonarsi al moderno, o quando si intestardisce nello studio minuzioso e lenticolare\u00a0 di un coleottero, cerca \u201cl&#8217;accesso al palazzo dell&#8217;essere\u201d. E quando, nel 1978, visita la Sardegna ha netta la sensazione di una fuga dalla civilt\u00e0 tecnologica: \u201c\u00c8 come se un&#8217;esplosione avesse investito il pianeta intero\u201d. Ma, nei ritorni successivi sull&#8217;isola, \u00e8 sconvolto da ogni singolo cambiamento. Si fa specie persino dell&#8217;oste che mostra con fierezza il suo frigorifero e gli assicura che le vivande siano \u201cfresche come a San Francisco e in ogni altro luogo del mondo\u201d, e che rappresenta \u201cil precursore delle merci prodotte dall&#8217;industria per il consumo di massa, che nella loro fattura a buon mercato\u201d potranno essere sempre presenti sull&#8217;Isola. Il volumetto \u201cQuadrifogli\u201d di Ernst Junger \u00e8 un affondo anche sui sogni, territori caro a pittori e poeti, certo porta privilegiata per quella \u201crealt\u00e0 separata\u201d che a parere di saggi e sapienti \u00e8 il vero mondo, oltre il reale, oltre l\u2019esistente. <strong>Plaquette da non perdere, da tenere vicino ogni giorno e assaporarne poche righe, in quanto insegna a vivere, a capire il mondo e l\u2019esistenza, specie in questo nostro tempo distratto e senza linfa vitale;\u00a0 Ernst Junger fa attenzione all&#8217;osservazione di fenomeni minuti, attraverso l&#8217;entomologia e i viaggi, e in\u00a0 esse trova il senso ultimo del tutto; \u00a0una scrupolosa attenzione \u00a0sia ai fiori o agli insetti, che in\u00a0 civilt\u00e0 e luoghi remoti. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Figura storica di tutto rilievo quella di Ernst J\u00fcnger (1895-1998), che ha attraversato la difficile temperie del Novecento, dalla Grande Guerra del \u201815\/\u201918 fino alla condanna a morte annullata direttamente da Hitler nella Seconda guerra mondiale e poi a seguire l\u2019isolamento del dopoguerra, mosso certo da precise \u00a0ragioni politiche. 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