{"id":23955,"date":"2021-08-18T21:49:57","date_gmt":"2021-08-18T21:49:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23955"},"modified":"2021-08-18T21:49:57","modified_gmt":"2021-08-18T21:49:57","slug":"maurizio-cattelan-con-breath-ghosts-blind-al-pirelli-hangar-bicocca-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/18\/maurizio-cattelan-con-breath-ghosts-blind-al-pirelli-hangar-bicocca-di-milano\/","title":{"rendered":"Maurizio Cattelan con  Breath Ghosts Blind  al Pirelli Hangar Bicocca  di Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Breath-Maurizio-Cattelan.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23956\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Breath-Maurizio-Cattelan.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Breath-Maurizio-Cattelan.jpg 1200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Breath-Maurizio-Cattelan-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Breath-Maurizio-Cattelan-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Breath-Maurizio-Cattelan-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/><\/a>Aperta al pubblico, \u00a0<strong>Pirelli Hangar Bicocca<\/strong> presenta la mostra \u201c<em>Breath Ghosts Blind<\/em>\u201d di <strong>Maurizio Cattelan<\/strong>, che sar\u00e0 visitabile <strong>fino al 20 febbraio 2022<\/strong>. <strong>Maurizio Cattelan \u00e8 tra gli artisti contemporanei pi\u00f9 noti al mondo, gi\u00e0 celebrato come artista internazionale dalla grande mostra antologica al Guggenheim di New York alla fine del 2011. Con le sue opere, spesso provocatorie, ha saputo richiamare l&#8217;attenzione sugli\u00a0aspetti pi\u00f9 drammatici e controversi della<\/strong> <strong>nostra realt\u00e0.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto espositivo di\u00a0\u201cBreath Ghosts Blind\u201d, che segna il ritorno dell\u2019artista nella citt\u00e0 di Milano dopo oltre dieci anni, si sviluppa come una drammaturgia in tre atti,\u00a0scandita dalle tre opere &#8211;\u00a0<em>Breath<\/em>, <em>Ghosts <\/em>e <em>Blind <\/em>&#8211;\u00a0che danno il titolo alla mostra, rappresentando simbolicamente il <strong>ciclo della vita dalla creazione alla morte<\/strong>. Rappresentazioni potenti che suscitano profonde <strong>riflessioni sugli aspetti pi\u00f9 disorientanti della contemporaneit\u00e0 e su questioni esistenziali<\/strong>, dal senso della vita all\u2019ineluttabilit\u00e0 del<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_15-e1629322804913.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23957 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_15-e1629322804913.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/a>la morte. Le tre opere esposte, dalla nuova scultura <strong>Breath (2021)<\/strong>, alla riconfigurazione dello storico intervento con i piccioni per la Biennale di Venezia del 1997, ora presentato con il titolo <strong>Ghosts (2021)<\/strong>, fino alla monumentale installazione prodotta per l\u2019occasione <strong>Blind (2021)<\/strong>, si inseriscono\u00a0all\u2019interno di un ambiente solenne e imponente, creando un\u2019<strong>esperienza immersiva attraverso gli aspetti pi\u00f9 emozionali e significativi dell\u2019esistenza umana<\/strong>, sollecitando sentimenti opposti come il dolore e l\u2019amore.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Il lavoro di Maurizio Cattelan trasforma una storia o un sentimento in un\u2019esperienza visiva e spaziale. Per la mostra in Pirelli HangarBicocca l\u2019artista ha<strong> tramutato l\u2019intera architettura del museo in una dimensione psicologica<\/strong>: in sintonia con la sequenza e la natura dei tre ambienti espositivi \u2013 la Piazza, le Navate, il Cubo \u2013 le opere si presentano come i capitoli di un film o gli atti di una pi\u00e8ce teatrale, divenendo un unicum<\/em>\u00bb dichiara Vicente Todol\u00ed, Direttore Artistico di Pirelli HangarBicocca e co-curatore della mostra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_06-e1629322854599.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-23958\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_06-e1629322854599.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/a>\u00ab<em>\u201cBreath Ghosts Blind\u201d affronta questioni esistenziali che toccano ciascuno di noi, il ciclo della vita dalla nascita alla morte. Queste sono le ossessioni di Maurizio Cattelan, le sue opere sono antenne sincronizzate con il mondo, capaci di catalizzare la nostra eseprienza della storia, anche quando si tratta di eventi drammatici<\/em>\u00bb spiega la Curatrice di Pirelli HangarBicocca e co-curatrice della mostra Roberta Tenconi.<\/p>\n<p>\u00ab<em>L&#8217;arte affronta gli stessi temi dall\u2019inizio della storia dell\u2019uomo: creazione, vita, morte. I temi si intrecci<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_08-e1629322884339.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23959 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_08-e1629322884339.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" \/><\/a>ano con l\u2019ambizione di ogni artista di divenire immortale attraverso il proprio lavoro. Ogni artista deve confrontarsi con entrambi i lati della medaglia: un<strong> senso di onnipotenza e di fallimento<\/strong>. \u00c8 un saliscendi di altitudini inebrianti e discese impervie. Per quanto possa essere doloroso, la seconda parte \u00e8 anche la pi\u00f9 importante. Come tutte quelle che l\u2019hanno preceduta, <strong>questa mostra \u00e8 un concentrato di tutti questi elementi<\/strong><\/em>\u00bb <strong>afferma Maurizio Cattelan<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo ha inizio nella Piazza, con l\u2019opera Breath<\/strong>. Realizzata in <strong>marmo bianco di Carrara<\/strong>, la scultura rappresenta la figura di un <strong>uomo in posizione fetale e un cane<\/strong>, entrambi distesi a terra l\u2019uno di fronte all\u2019altro. La composizione mostra una scena intima, in cui la scala reale dei protagonisti, pur dialogando con i monumentali spazi della Piazza, conserva un senso di raccoglimento e fragilit\u00e0. L\u2019utilizzo del marmo, materiale per eccellenza della scultura antica, conferisce alla scena un\u2019aura di sacralit\u00e0 e la colloca in uno spazio senza tempo. La figura umana \u2013 che pu\u00f2 richiamare i soggetti di emarginati gi\u00e0 ritratti da Maurizio Cattelan in lavori precedenti come Andreas e Mattia (1996) o Untitled (G\u00e9rard) (1999) \u2013, per la prima volta \u00e8 qui accostata a quella di un animale. Anche questo soggetto \u00e8 un elemento ricorrente in Cattelan ed \u00e8 spesso riconducibile all\u2019idea di morte e ineluttabilit\u00e0, come nel caso dell\u2019asino, del cane, del gatto e del gallo tassidermizzati di Love Saves Life (1995) o del pulcino con due labrador di Untitled (2007). In Breath le due figure si trovano a condividere una funzione vitale, quel \u201crespiro\u201d richiamato dal titolo stesso dell\u2019opera che segna anche il momento generativo di ogni ciclo esistenziale.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_14.jpg\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_14.jpg 576w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Maurizio_Cattelan_PHB_14-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a>La vastit\u00e0 delle Navate accoglie l\u2019opera Ghosts<\/strong>, nuova versione di un intervento storico dell\u2019artista. Presentata in occasione della 47.ma e della 54.ma Biennale di Venezia, rispettivamente con il titolo Tourists (1997) e Others (2011), il lavoro include <strong>innumerevoli piccioni in tassidermia, che a dozzine si mimetizzano nell\u2019architettura dell\u2019ex edificio industriale<\/strong>. La loro presenza, che popola travi e anfratti del carroponte, si svela al visitatore solamente nel momento dell\u2019incedere nello spazio, generando un senso di straniamento e inquietudine.<\/p>\n<p><strong>Il terzo e ultimo atto della mostra prende vita nel Cubo<\/strong> e si rivela gradualmente al visitatore, che vi giunge attraverso le Navate. Realizzata in <strong>resina nera e composta da un monolite e dalla sagoma di un aereo che lo interseca<\/strong>, l\u2019opera <strong>Blind<\/strong> si configura come un memoriale dall\u2019iconografia destabilizzante. Il lavoro si inserisce all\u2019interno di una riflessione pluriennale dell\u2019artista sulla storia \u2013 avviata con opere come Untitled (1994) e Now (2004), riferite rispettivamente al rapimento e all\u2019esecuzione del politico Aldo Moro e all\u2019assassinio di John F. Kennedy a Dallas \u2013, e sull\u2019<strong>esplorazione del tema della morte<\/strong>, altra costante nella sua pratica artistica, come testimoniano opere come All (2007), una scultura in marmo che rappresenta nove cadaveri anonimi velati da un lenzuolo. Con Blind Cattelan si appropria di un\u2019immagine divenuta parte integrante del repertorio iconografico collettivo, l\u2019<strong>attentato dell\u201911 settembre 2001 al World Trade Center di New York<\/strong>, e la trasforma in un <strong>simbolo della perdita e del dolore condivisi<\/strong>. Inscrivendosi nella tradizione di altri monumenti dedicati a eventi storici tragici, quali il Denkmal f\u00fcr die ermordeten Juden Europas (2005) di Peter Eisenman a Berlino, Blind coniuga figurazione e astrazione creando un differente concetto di memoriale. Partendo da un evento drammatico, Maurizio Cattelan riflette sulla violenza della storia pi\u00f9 recente e vicina a lui, trasformando un momento tragico in terreno di incontro.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Aperta al pubblico, \u00a0Pirelli Hangar Bicocca presenta la mostra \u201cBreath Ghosts Blind\u201d di Maurizio Cattelan, che sar\u00e0 visitabile fino al 20 febbraio 2022. Maurizio Cattelan \u00e8 tra gli artisti contemporanei pi\u00f9 noti al mondo, gi\u00e0 celebrato come artista internazionale dalla grande mostra antologica al Guggenheim di New York alla fine del 2011. 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