{"id":23964,"date":"2021-08-19T21:45:51","date_gmt":"2021-08-19T21:45:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=23964"},"modified":"2021-08-19T21:45:51","modified_gmt":"2021-08-19T21:45:51","slug":"carlo-nangeroni-abstraction-come-musica-da-vedere-al-forte-lorenese-di-forte-dei-marmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/19\/carlo-nangeroni-abstraction-come-musica-da-vedere-al-forte-lorenese-di-forte-dei-marmi\/","title":{"rendered":"Carlo Nangeroni. Abstraction come  musica da vedere al Forte Lorenese di Forte dei Marmi."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/IMG_1785-640x350-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23965\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/IMG_1785-640x350-1.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/IMG_1785-640x350-1.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/IMG_1785-640x350-1-300x164.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>Si svolge fino al 12 settembre 2021, al <strong>Forte Lorenese di Forte dei Marmi<\/strong>, la mostra \u201cCarlo Nangeroni. Abstraction: musica da vedere\u201d, realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Carlo Nangeroni di Milano. Promossa dal Comune di Forte dei Marmi, l\u2019esposizione presenta <strong>oltre ottanta opere di Carlo Nangeroni, pittore e scenografo statunitense<\/strong> di origine italiana, datate tra il 1949 e il 1999.\u00a0 A un importante nucleo di <strong>dipinti<\/strong> \u2013 perlopi\u00f9 <strong>acrilici<\/strong>, ma anche <strong>oli su tela <\/strong>e <strong>acquerelli<\/strong> \u2013 si aggiungono <strong>tre sculture<\/strong>, realizzate appositamente per l\u2019esposizione su licenza\u00a0dell&#8217;archivio e progetto dell\u2019artista, collocate in Piazza Garibaldi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/117217-Carlo_Nangeroni_Senza_Titolo_1963_acrilico_su_tela_78x78cm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23966 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/117217-Carlo_Nangeroni_Senza_Titolo_1963_acrilico_su_tela_78x78cm.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/117217-Carlo_Nangeroni_Senza_Titolo_1963_acrilico_su_tela_78x78cm.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/117217-Carlo_Nangeroni_Senza_Titolo_1963_acrilico_su_tela_78x78cm-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il percorso espositivo parte da uno <strong>splendido autoritratto del 1949<\/strong>, ancora declinato nel linguaggio figurativo, per arrivare all\u2019astrazione della fine degli anni Novanta, documentando il passaggio stilistico e poetico decisivo nell\u2019opera dell\u2019autore.\u00a0 Allievo di Mauro Reggiani, uno dei padri dell\u2019astrazione in Italia, Nangeroni ha sviluppato un proprio stile pittorico in cui il <strong>linguaggio musicale<\/strong> \u2013 con i suoi ritmi, le sue pause e le sue ripetizioni \u2013 ha rappresentato il modello di riferimento. <strong>La forma del cerchio<\/strong> \u00e8 diventata essenziale in lui nel momento in cui alla fine degli anni Cinquanta ha cominciato ad abbandonare la figurazione e successivamente l\u2019Informale e il colore, per una forma di astrazione costruita sulle cadenze e sulla reiterazione.<br \/>\nNelle\u00a0\u201cMutazioni\u201d, nelle\u00a0\u201cInterferenze\u201d, cos\u00ec come negli\u00a0\u201cElementi in movimento\u201d, di cui si ammirano alcuni esempi in mostra, quella che si vede rappresentata \u00e8 la sua pittura in una visione minimale ma aperta al colore, alla variazione, alla creazione, come sviluppo di temi simili ai temi musicali. L\u2019elemento circolare \u00e8 stato adoperato come un modulo ripetuto in forme e sequenze sempre diverse, come note di un pentagramma visuale. \u00abL\u2019opera di Carlo Nangeroni \u2013 spiega il curatore Valerio Deh\u00f2 \u2013 si \u00e8 sviluppata con una straordinaria coerenza e capacit\u00e0 di articolare nel ritmo, nella composizione dell\u2019opera e nella struttura visiva un proprio linguaggio in cui l\u2019<strong>essenza della musica diventa qualcosa che sa emozionare attraverso lo sguardo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Carlo_Nangeroni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-23967\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Carlo_Nangeroni.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Carlo_Nangeroni.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2021\/08\/Carlo_Nangeroni-300x274.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/a>Nonostante siano rintracciabili nel lavoro di Nangeroni consonanze con il mondo della ricerca artistica tra gli inizi degli anni Sessanta e la fine dei Settanta, la sua pittura si colloca in una prospettiva personale: \u00abNon ho nulla da fondare, da edificare, per fare i miei quadri, mi lascio guidare dall\u2019istinto\u00bb, ha scritto l\u2019artista a proposito del proprio lavoro. Le ragioni del suo approccio particolare nel sistema variegato dell\u2019arte di quegli anni consistono nella sua capacit\u00e0 di partecipare al mondo artistico senza alcuna forma di coinvolgimento \u201cideologico\u201d o di gruppo.<br \/>\nAllo stesso modo, da un punto di vista formale, sembra voler evitare forme schematiche nel processo di formazione delle sue opere. Lo spazio delle sue <strong>tele<\/strong> o delle <strong>straordinarie carte ad acquerello<\/strong> \u00e8 rigoroso, come un pentagramma nel quale possono agitarsi molecole visive. Con altri artisti attivi negli anni Sessanta e Settanta soprattutto in ambito lombardo, condivide anche certe scelte formali, ma non rinuncia mai alla creazione come processo di scoperta e d\u2019invenzione libera da condizionamenti ideologici. Fino agli anni Novanta limita l\u2019uso del colore per dare valore e forza alle strutture visive e ai ritmi musicali.<\/p>\n<p><strong>Carlo Nangeroni<\/strong> nasce a New York nel 1922, da famiglia di emigranti lombardi. Ritorna a Milano durante gli anni dell&#8217;adolescenza, dove frequenta la Scuola d&#8217;Arte di Brera dove \u00e8 allievo di Mauro Reggiani. Ristabilitosi a New York nel 1946, frequenta lo studio dello scultore Alexander Archipenko, ed entra in contatto con i protagonisti dell\u2019\u201caction painting\u201d come Willem de Kooning e Franz Kline. La sua prima esposizione personale \u00e8 del \u201849 alla \u201cNew York Circulating Gallery of Paintings\u201d. In quegli anni dipinge con orientamento astratto espressionista e si occupa di scenografia e allestimenti per opere teatrali. Negli anni &#8217;50 comincia ad esporre in collettive e a lavorare a una serie di opere quasi monocrome e lieve rilievo. Nel 1958 collabora alla realizzazione di un progetto pubblicitario dal titolo \u201cThe Chrisalis\u201d di Salvador Dal\u00ec per una casa farmaceutica che produceva i primi tranquillanti. Lo stesso anno torna a Milano per potersi dedicare esclusivamente alla pittura, e dove incontra artisti come Piero Manzoni, Lucio Fontana ed Emilio Scanavino. Comincia a esporre in mostre personali. Nel \u201865, nel \u201873 e nell\u2019\u201886 \u00e8 invitato alla Quadriennale di Roma e nel \u201872 partecipa alla Biennale di Venezia per la grafica. Dagli anni \u201880 sperimenta un cromatismo iridescente per mezzo di accostamenti di linee colorate. Fino al 2004 \u00e8 docente presso la \u201cScuola Politecnica di Design\u201d di Milano. Sue opere si trovano in collezioni negli Stati Uniti (tra cui nella collezione d&#8217;arte contemporanea della New York University), in Francia, Germania, Svizzera e Italia, tra cui la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Torino.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si svolge fino al 12 settembre 2021, al Forte Lorenese di Forte dei Marmi, la mostra \u201cCarlo Nangeroni. Abstraction: musica da vedere\u201d, realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Carlo Nangeroni di Milano. Promossa dal Comune di Forte dei Marmi, l\u2019esposizione presenta oltre ottanta opere di Carlo Nangeroni, pittore e scenografo statunitense di origine italiana, datate tra il 1949 e il 1999.\u00a0 A un importante nucleo di dipinti \u2013 perlopi\u00f9 acrilici, ma anche oli su tela e acquerelli \u2013 si aggiungono tre sculture, realizzate appositamente per l\u2019esposizione su licenza\u00a0dell&#8217;archivio e progetto dell\u2019artista, collocate in Piazza Garibaldi. Il percorso espositivo parte da uno [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2021\/08\/19\/carlo-nangeroni-abstraction-come-musica-da-vedere-al-forte-lorenese-di-forte-dei-marmi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,231285,10357,74799,136748,44441,87,26,17505,35188,4625],"tags":[66737,149219,419908,419907,355195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23964"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23964"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23964\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23969,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23964\/revisions\/23969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}